Truffa delle orecchiette, “Signore” fuori controllo. Aggrediti a Barivecchia: il patto con Nunzia

Un’altra aggressione a Barivecchia. Ancora una volta perché siamo gli unici a denunciare a gran voce la truffa delle orecchiette, mentre la politica e altre testate giornalistiche continuare a celebrare sui social le signore delle orecchiette, tanto da farle diventare vere e proprie star. Parolacce, minacce e offese di ogni tipo, tutto questo mentre sui banconi continuano ad esserci bustoni pieni di orecchiette industriali, spacciate ai turisti come artigianali. 

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Barivecchia, lavatrice abbandonata in piazza dell’Odegitria. Il sindaco Leccese: “Opera di chi odia la città”

“Quella che vedete in questa foto non è un’installazione artistica, è quello che abbiamo trovato stamattina in piazza dell’Odegitria nel cuore di Barivecchia. È l’opera di inciviltà di qualcuno che odia così tanto la nostra città da impegnarsi a deturparne l’immagine. Stamattina tanti turisti in arrivo in città hanno trovato questo pessimo spettacolo”. Inizia così il post di denuncia sui social del sindaco di Bari, Vito Leccese.

“No, non accetterò che si continui a dire che mancano i servizi, perché i servizi saranno sempre carenti se si continua a dover rincorrere gli incivili. Come si fa a non capire che così ci facciamo del male? – si legge -. La Polizia Locale sta lavorando per trovare i colpevoli e Amiu ha ritirato questi rifiuti, questo vuol dire che per risolvere questo problema, sono state distratte risorse da altri servizi, e questo succede ogni giorno, in tante, troppe, zone della città. Se continueremo così la nostra città perderà tutti i traguardi raggiunti in questi anni, e le conseguenze le pagheremo tutti. Dobbiamo ritrovare il rispetto per l’ambiente che ci circonda”.

Bottiglie di pipì, uova e sassi contro turisti e passanti. Fermata la baby-gang di Barivecchia: hanno meno di 14 anni

I cinque componenti della baby gang che ha seminato il panico a Barivecchia negli ultimi giorni, all’altezza dell’arco di San Nicola, sono stati individuati. Hanno tutti meno di 14 anni, risiedono a Barivecchia e il Libertà. Il gruppetto sarebbe “comandato” da due capi. Hanno lanciato uova, pietre, bottiglie di plastiche con pipì contro turisti e cittadini. La Polizia Locale, dopo le diverse segnalazioni, ha accelerato le indagini, fino ad individuare i responsabili.

 

Rifiuti abbandonati a Barivecchia e guida senza patente: denunciato lurido seriale. Sequestrato l’Apecar

La Polizia Locale ha individuato l’autore di “abbandoni seriali” a Barivecchia. Il 40enne era solito girare il centro storico della città con il suo Apecar 50 e abbandonare in giro mobili, materassi, elettrodomestici ed ingombranti di ogni tipo. Gli agenti lo hanno pedinato e incastrato.

Ripreso dalle telecamere cittadine, aveva già fatto sparire dalla circolazione il motocarro, ma gli agenti lo hanno pizzicato nuovamente con un nuovo mezzo, già carico di rifiuti, e in un’altra area della città. Tra le irregolarità contestate, guida senza patente, veicolo senza la prescritta revisione periodica, attività di trasporto di rifiuti (materiale ferroso, materiale elettrico, residui, in legno, frigoriferi e RAEE, materassi e doghe) privo del prescritto Formulario di identificazione dei Rifiuti e attività di trasporto di rifiuti senza essere in possesso della iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali. L’uomo è stato denunciato e il mezzo sequestrato.

Barivecchia invasa da b&b, Giovanna sfrattata a 83 anni. La città si indigna: “Che tristezza è una vergogna”

Giovanna, conosciuta da tutti come “Giovanna delle sgagliozze” è stata sfrattata a 83 anni dalla propria abitazione situata a Barivecchia. Ieri mattina la Polizia si è presentata a casa sua e l’ha costretta ad andare via dopo aver vissuto una vita nel borgo antico. È riuscita a prendere solo poche cose in attesa che le venga consegnata la casa popolare. Il tempo di attesa è di circa 3 mesi, ma una donna di 83 anni può essere sbattuta fuori casa senza una sistemazione definitiva?

Una storia che sta facendo molto discutere e che è stata denunciata sui social tramite alcuni video, tra cui quello di Michele Fanelli del Circolo Acli Dalfino. L’appartamento di Giovanna dovrebbe trasformarsi presto nell’ennesimo b&b della zona assieme ad altri appartenenti ad un unico palazzo.

“Questi sono i risultati di una politica contro tutto da venti anni, perché non abbiamo più una edilizia popolare. Questa storia è terribile, ma il giudice che ha emesso la sentenza di sfratto, senza prima trovare un’alternativa, fa più schifo di tutti, ma dove sono i servizi sociali? Di queste situazioni a Bari ce ne sono tantissime, l’importante è avere le pizze ciclabili, salute e benessere dei cittadini zero, quando arriverà la sezione verifiche europea come si presenteranno i nostri scienziati di amministratori?”, il commento di un utente su Facebook. “Vergognoso, che tristezza, dov’è il Sindaco?”, la domanda che si pone un altro.