Bisceglie, si finge il nipote al telefono e si fa consegnare 5mila euro da 90enne: arrestato 21enne

Un 21enne residente a Pomigliano d’Arco è stato arrestato per truffa aggravata ai danni di una 90enne di Bisceglie. Il modus operandi è lo stesso: al telefono qualcuno si è spacciato per il nipote e ha chiesto un pagamento in soldi e gioielli per liberare il padre appena fermato dai Carabinieri.

Poco dopo si è presentato un finto carabiniere in borghese alla casa della vittima che ha consegnato 5mila euro in contanti e oggetti in oro. Solo dopo aver raccontato l’accaduto al figlio, l’anziana ha capito di essere stata truffata. Così ha denunciato tutto ai Carabinieri che hanno avviato le indagini.

Il 21enne è stato identificato grazie anche alla visione delle telecamere di videosorveglianza. Si cercano i complici perché il giovane non è entrato in azione da solo. L’episodio risale a maggio.

 

Bisceglie, ritorno di fiamma durante il barbecue: dopo 10 giorni di agonia muore il 20enne Salvatore Ciciriello

Non ce l’ha fatta Salvatore Ciciriello, il 20enne che era rimasto gravemente ustionato lo scorso 10 luglio mentre si trovava davanti al barbecue nel piccolo cortile della casa situata in via Fragata a Bisceglie.

Il giovane era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari a causa delle gravi ustioni riportate ed este su gran parte del corpo. Dopo 10 giorni di agonia si è spento.

Nell’incidente domestico è rimasto ferito anche il fratello 14enne che ha rimediato ferite da ustioni su viso, braccia e torace. Secondo le indagini, i due avrebbero usato del liquido infiammabile per alimentare il fuoco della brace. Una fiammata di ritorno li ha però travolti.

Paura a Bisceglie, ritorno di fiamma durante il barbecue: ustionati due fratelli di 15 e 20 anni. Grave il più grande

Un 20enne e un ragazzino di 15 anni sono rimasti ustionati ieri sera a Bisceglie, nel nord Barese, nell’incendio divampato dal barbecue che avevano in casa.

L’episodio è accaduto in una palazzina di via Fragata, a ridosso del centro cittadino. A metterli in salvo sono stati i vigili del fuoco che hanno subito domato il rogo. I due feriti, soccorsi dal personale del 118, sono stati stabilizzati in ospedale a Bisceglie e poi trasferiti a Bari.

Le condizioni del ventenne, ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari a causa delle ustioni estese su gran parte del corpo, sono definite dai medici “molto gravi”.

Il 14enne invece, è ricoverato nel Centro ustioni e ha riportato ferite per oltre il 30 per cento del corpo. Sull’adolescente sono stati eseguiti dall’equipe sanitaria i primi trattamenti per la rimozione dei tessuti ustionati. Per entrambi la prognosi è riservata.

I due ragazzi, secondo una ricostruzione, avrebbero usato dell’alcol per alimentare le fiamme da cui sarebbero poi stati avvolti. Intorno al barbecue si trovavano sei persone.

Tragedia sull’A1, schianto nel ritorno dalla laurea della figlia: Bisceglie piange Emanuele Cosmai e Patrizia Firrao

Sono Emanuele Cosmai, di 57 anni, e sua moglie Patrizia Firrao, di 58, entrambi di Bisceglie, nel nord Barese, le vittime dell’incidente avvenuto ieri sera sulla autostrada A1 all’altezza del bivio per la diramazione Roma Sud.

Con loro in auto c’erano una delle loro figlie, e un carabiniere collega dell’altra figlia della coppia. I due sono rimasti feriti gravemente e sono stati trasportati in ospedale in elicottero. L’auto a bordo della quale viaggiavano si è scontrata con un furgone il cui conducente è rimasto ferito. La famiglia rientrava a Bisceglie dopo la laurea di una delle loro figlie.

A manifestare vicinanza e cordoglio è il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano in un post sui social. “Siamo profondamente addolorati per la tragica scomparsa di due nostri concittadini in un incidente stradale a Roma. un’altra terribile tragedia della strada strappa brutalmente alla vita una coppia biscegliese, dilaniando una famiglia”, scrive il sindaco ricordando Rosa Mastrototaro e sua figlia Margherita Di Liddo, incinta di un bimbo, morte nell’aprile scorso in uno scontro stradale avvenuto tra Andria e Bisceglie.

“Ai familiari, ai parenti, agli amici” della famiglia Cosmai va “la nostra vicinanza, il nostro abbraccio più caloroso nell’auspicio che possa sostenerli in questo momento così delicato e difficile. Ai feriti, il nostro augurio di guarigione”, aggiunge.

Cordoglio è stato espresso da Unarma Puglia, sindacato dei carabinieri che in un comunicato si dice vicino alla figlia delle vittime che è maresciallo dei carabinieri, e augura “un rapido recupero” al maresciallo dei carabinieri che è rimasto ferito nell’incidente: “La speranza di vederlo tornare al più presto alla sua vita e ai suoi affetti è condivisa da tutti i colleghi”, afferma Unarma.

Timbra il badge e torna a casa durante il turno in ospedale: il medico assenteista di Bisceglie non risponde al gip

Sante Alessandro Baccaro, il medico 51enne del reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie, finito agli arresti domiciliari per truffa aggravata e false attestazioni, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia.

Ha però rilasciato alcune dichiarazioni spontanee dinanzi alla gip del Tribunale di Trani, Lucia Anna Altamura. Secondo l’accusa il medico 51enne, per diversi mesi, avrebbe timbrato il cartellino presenze per poi lasciare, subito dopo, il reparto e tornare a casa in auto o in bici.

Anche quando i poliziotti hanno eseguito l’ordinanza cautelare il medico aveva timbrato e stava lasciando la struttura ospedaliera.

“Il mio cliente ha manifestato un forte senso di frustrazione e resipiscenza – le parole del suo legale riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Non è stata avanzata alcuna richiesta di attenuazione della misura in attesa di ulteriori sviluppi anche in relazione a fatti nuovi che potrebbero attenuare le esigenze cautelari. Baccaro esprime ancora una volta la massima fiducia verso la magistratura e le decisioni che saranno adottate dalla stessa”.

Xylella in Puglia, quattro ulivi infetti a Bisceglie: accertamenti su altre piante

Quattro alberi di ulivo infetti dalla Xylella sono stati rilevati a Bisceglie, nel nord Barese. La Regione Puglia ha programmato un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area di 400 metri attorno alla zona infetta per verificare la presenza di altre piante infette.

L’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia a Bisceglie da inizio anno a oggi, “ha prelevato e analizzato 249 campioni vegetali”, spiega Coldiretti Puglia in una nota evidenziando che si tratta di quattro “specie Prunus avium e 245 Olea europea” mentre è in corso “la caratterizzazione del ceppo di Xylella fastidiosa sottospecie pauca individuata a Bisceglie”.

Tragedia a Bisceglie, malore improvviso a cena: 29enne muore nel ristorante

Tragedia a Bisceglie dove Rebecca Di Bisceglie, 29enne di Trani, è deceduta mentre si trovava in un ristorante sul mare a causa di un malore improvviso.

I tentativi di soccorso sono stati inutili tra lo sgomento generale dei presenti. Disposta l’autopsia per chiarire la causa del decesso. La 29enne di Trani era una studentessa del corso serale dell’istituto Cosmai di Bisceglie e Trani.

“Così Rebecca ci ha lasciati. Sorridente, incredibilmente innamorata della vita che pure non le aveva risparmiato sofferenze. È andata via in pochi istanti, tra i suoi compagni e suoi prof a cui era tanto legata. Ci mancherà la sua risata e la sua forza”, si legge nel post pubblicato sui social dalla scuola.

Roulotte incendiata in autoparco a Bisceglie, gli inquirenti: “Tatoli bruciato vivo”. Arrestato il 37 Carlo Amoruso

Con ogni probabilità il 49enne Marino Tatoli, trovato morto in una roulotte incendiata e distrutta dalle fiamme la serata del 22 maggio scorso, potrebbe essere stato bruciato vivo salvo che i gas derivanti della combustione ne abbiano determinato il decesso.

Autore del delitto – secondo l’accusa – sarebbe stato Carlo Amoruso, di 37 anni, di Bisceglie, arrestato dai carabinieri sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla magistratura tranese.

Gli inquirenti parlano di un’azione “compiuta nei confronti di una persona che era in una situazione di minorata difesa”, di un assassinio ancora senza un movente ma “pianificato perché l’indagato ha cambiato la posizione di una delle telecamere di videosorveglianza, quella che puntava sulla roulotte,” e di un delitto “crudele perché la vittima potrebbe essere stata bruciata viva”.

La roulotte era ferma in un autoparco in via Copenaghen a Bisceglie, nel nord Barese, dove la vittima svolgeva il lavoro di custode. Il 37enne è accusato di omicidio volontario pluriaggravato e incendio doloso e stamattina dinanzi al gip del tribunale di Trani, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

“Ha raccolto cartoni, pedane, copertoni a cui ha dato fuoco e ha assistito alle fiamme che divampano alte e potenti dal gabbiotto, senza fare nulla, nonostante abbia detto di aver provato a chiamare i soccorsi e la vittima”, ha spiegato il capo della Procura di Trani, Renato Nitti, nel corso di una conferenza stampa. All’indagato, che poche settimane prima dell’omicidio aveva iniziato a svolgere lo stesso lavoro della vittima, sono contestate “le aggravanti della crudeltà, del mezzo insidioso e della minorata posizione della vittima”, ha sottolineato Nitti

Tragedia a Bisceglie, roulotte incendiata in autoparco: muore il custode. Arrestato 40enne per omicidio

Un uomo di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Barletta- Andria- Trani con l’accusa di omicidio.

Sarebbe il responsabile della morte di Marino Tatoli, l’uomo di 50 anni trovato senza vita all’interno di una roulotte incendiata e distrutta dalle fiamme nella serata del 22 maggio scorso.

Il mezzo era fermo in un autoparco in via Copenaghen a Bisceglie, nel nord Barese, dove la vittima svolgeva il lavoro di custode. Gli esami autoptici disposti dalla procura di Trani e previsti la scorsa settimana sono stati rinviati per consentire altri accertamenti investigativi sfociati ora nell’arresto.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trani ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato. Dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle 10:30 in Procura a Trani.

Tragedia a Bisceglie, roulotte incendiata in autoparco: muore 50enne. Disposta l’autopsia

Il corpo carbonizzato di un uomo all’interno di una roulotte incendiata e distrutta dalle fiamme è stato trovato ieri sera in un autoparco in via Copenaghen a Bisceglie, nel nord Barese.

Ancora da accertare se si tratti di una morte provocata da un rogo accidentale oppure di un decesso dovuto a cause antecedenti all’incendio. A stabilirlo sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Trani che ha sequestrato l’area.

Gli investigatori ipotizzano che la vittima possa essere il custode dello stesso autoparco, un 50enne, di cui si sono perse le tracce da ieri. Nell’autoparco ci sono parcheggi per auto e container per immagazzinare merce.

A eseguire gli accertamenti autoptici sarà il professor Francesco Introna dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e il personale del 118 che ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo. Sull’accaduto indagano i carabinieri.