Casa popolare occupata, 4 anni per sfrattare l’abusiva nipote del boss Palermiti a Japigia: la denuncia nel 2021

Nel corso delle operazioni, gli operai hanno montato una porta blindata che servirà a prevenire ulteriori occupazioni. La porta è installata davanti a quella d’accesso, dal lato del pianerottolo, mentre nell’appartamento è stata installata una telecamera – su un muro di fronte l’ingresso – che rileva i movimenti ed è collegata direttamente con le forze dell’ordine. In caso di effrazione, quindi, partirà un allarme che segnalerà l’intrusione.

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Bari, l’abusivo della casa popolare in centro si convince: annunciata la consegna delle chiavi

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari di Bari e di una delle abitazioni più ambite di tutti, in pieno centro, nel quartiere Madonnella, e a pochi passi dal lungomare.

Vi abbiamo raccontato una storia che ha creato parecchio rumore come da previsioni. Un uomo, dopo aver occupato la casa, non si trova più in città e l’ha “consegnata” alla figlia imprenditrice che ci abita in sua assenza. L’abbiamo incontrata e l’abbiamo intervistata, la chiacchierata ci ha lasciati davvero senza parole.

All’indomani della pubblicazione del nostro servizio, il presidente dell’Arca De Nicolo è stato ascoltato in Comune per fare il punto sulle occupazioni abusive degli alloggi popolari a Bari. La novità più croccante è che abbiamo convinto la ragazza a cedere la casa popolare, presto saranno consegnate le chiavi dell’abitazione all’Arca e noi saremo lì pronti a documentare il tempo che passerà dalla restituzione dell’immobile ad una nuova consegna.

Casa popolare vuota, ristrutturazione a metà. L’assegnataria scappa: “Sparite due aziende”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari di Bari. Dopo il racconto dell’abitazione occupata dalla figlia imprenditrice dell’abusivo fuori città e il tour horror nelle cantine di alcune palazzine, vi raccontiamo la storia di un’altra casa popolare vuota.

Questa volta ci troviamo nella palazzina di corso Sonnino situata al civico 14. L’ultima assegnataria è stata un’anziana signora, trasferita dai parenti altrove dopo il sopraggiungere di alcuni problemi di salute. Bene, la casa è stata assegnata dopo tre anni.

Le condizioni dell’immobile non hanno permesso all’assegnataria di entrarci da subito, così sono stati affidati i lavori a diverse ditte, ma il compito non è stato portato a termine. L’Arca ha così chiesto all’assegnataria di provvedere ai lavori. E così l’abitazione è rimasta vuota per un altro anno, per un totale di quattro anni. Un crimine pensando che c’è gente disperata fuori in attesa di una sistemazione.

Occupa casa popolare in centro, la figlia imprenditrice la abita in sua assenza: “Peccato perderla”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari di Bari dopo la pubblicazione dell’ultima graduatoria. Questa volta parliamo di una delle abitazioni più ambite di tutti, in pieno centro, nel quartiere Madonnella, e a pochi passi dal lungomare. Siamo venuti a conoscenza di una storia destinata a creare clamore.

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Muffa e cortocircuiti, emergenza abitativa da paura. Domenica: “Quattro anni di promesse inutili”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e dell’emergenza abitativa a Bari. Questa volta ci troviamo a San Girolamo, protagonista della vicenda è Domenica.

Per diverso tempo l’hanno rassicurata sulla possibilità di ottenere una casa e di arrangiarsi nell’attesa. Si trova in graduatoria, ma potrebbero passare diversi anni.

Nel mentre Domenica si trova da 4 anni in emergenza abitativa. E qui inizia un’altra storia. Vi mostriamo le condizioni della casa, Domenica è stata costretta a portare la figlia in ospedale ed è stata costretta a buttare indumenti e mobili a causa della muffa.

Domenica è stanca, ha pensato anche di diventare abusiva e occupare un’abitazione. Nonostante le dichiarazioni del sindaco di Bari, Vito Leccese, ai nostri microfoni, al momento la situazione è rimasta tale e quale a quella di mesi fa.

“Eredita” la casa popolare e mette dentro il nipote, denunciato dalla sorella: “diritto” decaduto

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e lo facciamo ancora una volta da Sannicandro. Vi abbiamo raccontato nei mesi scorsi l’assurda vicenda con protagonista Angela. Con lei eravamo andati a denunciare suo fratello Cosimo che era riuscito, nel 2017, ad ottenere la residenza in una casa popolare prima che suo padre, l’assegnatario di quell’abitazione, morisse nel 2017.

Quando è morto il padre diversi anni fa, non ha restituito le chiavi. Dentro l’abitazione sono entrati un nipote dell’uomo, figlio dell’altra sorella, e la compagna. Non avrebbero alcun titolo a stare nella casa popolare e Angela ha lottato affinché quell’abitazione venisse lasciata libera per chi ne ha davvero bisogno.

L’avevamo accompagnata in Comune a caccia di risposte e avevamo innescato un vero e proprio terremoto. Ci sono importanti novità. È stato rilasciato il decreto di decadimento dell’abitazione. Abbiamo comunicato la notizia di persona ad Angela, rimasta entusiasta dall’annuncio. Ora la palla passa alla burocrazia italiana con la speranza che i tempi siano brevi.

Occupano casa popolare e la trasformano in circolo ricreativo per pregiudicati: blitz dei Carabinieri al San Paolo

Occupavano da anni un alloggio popolare dell’Arca Puglia, nel quartiere San Paolo di Bari, in cui avevano realizzato la sede del circolo ‘Partito dei Pensionati’ che, in realtà, era ritrovo abituale di numerosi pregiudicati.

Inoltre, nel circolo erano stati installati apparecchi da gioco, tipo slot machine, e si vendevano bevande e alimenti, il tutto senza alcuna autorizzazione. Lo hanno scoperto i carabinieri che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo del locale, emesso dal tribunale di Bari.

Il gestore del circolo, e presidente dell’associazione, è stato denunciato per occupazione abusiva di luoghi destinati ad uso pubblico. Dalle indagini è emerso inoltre che erano stati eseguiti alcuni lavori che avevano danneggiato l’intera struttura.

I carabinieri nelle vicinanze del locale hanno scoperto anche un’altra attività illecita definita un “fortino per gli spacciatori” della locale criminalità organizzata. L’attività di indagine ha portato a quattro arresti e al sequestro di oltre un chilo di sostanze stupefacenti di vario tipo e di denaro contante.

Casa popolare “ricavata” nel palazzo Arca Puglia: è già stata venduta ai nuovi abusivi

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari, rivelando un’altra storia che è destinata a creare forti polemiche. Nello stesso palazzo dell’Arca Puglia in cui abita Marilena, nel quartiere San Paolo di Bari, è stata ricavata una casa popolare. Attualmente è disabitata, ma fino a poco tempo fa era occupata da abusivi. Nonostante sulla carta l’abitazione non esiste, è stata venduta a nuovi abusivi.

“Dona” la casa popolare, Marilena ha un malore: non bastano 10 anni per sfrattare l’abusiva

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e della storia di Marilena che vive in un’abitazione situata in via Crispi, nel quartiere San Paolo di Bari, con i suoi 3 figli. La casa, lo ricordiamo, le è stata “donata” da un’assegnataria. Marilena l’ha ristrutturata nel corso degli anni e ha cercato di regolarizzarsi, senza successo.

Lo sfratto esecutivo, in programma il 28 gennaio, è slittato. Marilena è categorica e ha deciso di non aprire, a rivendicarla è l’ex marito dell’assegnataria. Secondo quello che abbiamo appreso sul posto, le attività di sgombero sono state avviate da due anni.

Possibile che in tutto questo tempo non si è cercata una soluzione per una mamma e i suoi 3 figli? La situazione è davvero complessa. Nel video allegato tutti i dettagli della vicenda.

Assegnataria “dona” la casa popolare, abusiva cacciata dopo 10 anni: “Ho tre figli non me ne vado”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e questa volta vi raccontiamo la storia di Marilena. Il 28 gennaio c’è lo sfratto esecutivo e dovrà lasciare l’abitazione di via Crispi, nel quartiere San Paolo di Bari, dove vive da 10 anni con i 3 figli.

Le è stata “donata” da un’assegnataria, l’ha ristrutturata nel corso degli anni e una volta all’anno la Polizia Locale si presentava sul posto per alcuni sopralluoghi con tutte le rassicurazioni del caso. Ha cercato di regolarizzarsi, senza successo. Marilena non vuole assolutamente andare via, l’alternativa sarebbe la comunità. Nel video allegato tutti i dettagli della vicenda.