Tubi marci nella casa popolare, l’Arca mette in ginocchio Carmela: “Riparateli o allago il palazzo”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari. Questa volta vi raccontiamo la storia di Carmela, 57enne costretta a piegarsi ogni giorno e a lavare le stoviglie nella vasca da bagno perché costretta a tenere chiuso il rubinetto della cucina a causa dei tubi marci. Nel video allegato il sopralluogo nell’abitazione  situata a Ceglie e la denuncia di Carmela.

Bari, casa popolare devastata a San Pio: scatta il sequestro. Era stata tolta al fratello del boss che l’aveva occupata

È stata sequestrata dai carabinieri l’abitazione popolare di proprietà del Comune di Bari, nel quartiere San Pio, devastata nella notte tra il 16 e il 17 giugno per impedirne l’assegnazione a una famiglia avente diritto. La Procura di Bari ha aperto un fascicolo e sta indagando anche sulle minacce rivolte ai nuovi assegnatari, una famiglia straniera di sei persone.

L’alloggio era stato liberato a gennaio dopo lo sgombero della famiglia di Giovanni Faccilongo, fratello di Saverio “Benzina”, ritenuto ai vertici di una frangia del clan Strisciuglio. L’appartamento, occupato abusivamente, era stato trasformato in una residenza di lusso con finiture pregiate e vasca idromassaggio.

Martedì 16 giugno era avvenuta la consegna delle chiavi ai nuovi assegnatari, tra tensioni e intimidazioni. Il giorno successivo, però, la famiglia ha trovato l’abitazione completamente distrutta: sanitari e vasca demoliti, condizionatori divelti, impianto elettrico e intonaco danneggiati.

Il sindaco di Bari Vito Leccese e gli assessori alla Legalità e al Welfare, Nicola Grasso e Michelangelo Cavone, hanno presentato denuncia. Su disposizione della Procura, i carabinieri hanno posto sotto sequestro l’immobile e sono in corso accertamenti per individuare i responsabili delle minacce e del raid vandalico.

Bari, casa popolare devastata dopo sgombero e consegna. L’ira di Leccese: “Episodio grave criminale e mafioso”

Sanitari distrutti. Pareti bucate. Condizionatori sradicati e lasciati penzolare nel vuoto. Impianto elettrico danneggiato e infissi divelti. Così si presentano gli interni di un appartamento di edilizia residenziale del quartiere san Pio di Bari, di proprietà del Comune. Ad agire ignoti che hanno vandalizzato l’alloggio.

È quanto fa sapere una nota di Palazzo di città in cui si racconta che l’immobile è stato sgomberato nel gennaio scorso in attuazione di un decreto di sequestro della Procura di Bari perché occupato abusivamente. Successivamente l’alloggio è stato assegnato a una famiglia assegnataria di casa popolare. Venerdì scorso, durante il primo accesso, la famiglia ha subito minacce da parte di sconosciuti, alla presenza dei bambini, circostanza che li ha indotti a desistere per timore di rappresaglie. Oggi, però, l’amara scoperta: la devastazione della casa.

Il Comune ha sporto denuncia all’autorità giudiziaria. “Quanto accaduto è di una gravità inaudita – commenta il sindaco di Bari, Vito Leccese – Siamo di fronte a un episodio criminale e intimidatorio che richiama modalità tipicamente mafiose e che non può essere tollerato”.

“Le istituzioni hanno il dovere di garantire i diritti di tutti i cittadini, a partire da quelli più vulnerabili, e di difendere la legalità senza arretrare di fronte alla violenza, alle minacce e alla sopraffazione”.

“Non permetteremo che passi il messaggio secondo cui lo Stato possa fare un passo indietro davanti all’arroganza di pochi – aggiunge – continueremo a impegnarci per il ripristino della legalità e la tutela di chi rispetta le regole”.

“Confidiamo che gli investigatori possano individuare rapidamente i responsabili di un gesto vile che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto la vita di tante famiglie che attendono da anni di accedere a un alloggio loro legittimamente assegnato”, conclude.

Casa abusiva bruciata e chiusa da 5 anni, salta la fogna. Palazzo Arca allagato: “Nessuno sa niente”

La storia che vi raccontiamo entra di diritto nelle tre rubriche di Quinto Potere “Povero a chi capita”, “L’Arca fa acqua da tutte le parti ” e “La burocrazia ci ammazzerà tutti”. Ci troviamo in via Leotta, nel quartiere San Paolo di Bari, al civico 17.

Qui un vano tecnico è stato trasformato in una casa popolare abusiva, 5 anni fa chi l’aveva occupata è andato via e l’abitazione è stata data alle fiamme.

Da quel momento tutto è rimasto così, solo che è saltata la colonna montante, creando disagi in tutta la palazzina. Abbiamo raggiunto i residenti, disperati e in attesa di un intervento dopo che gli scantinati si sono allagati.

Il paradosso è che l’Arca dice di non poter entrare nell’abitazione bruciata perché sotto sequestro e perché nessuno sa chi è in possesso delle chiavi.

Nella casa popolare con due figli psichiatrici, tornata l’acqua calda. Elisa: “Lavori dopo il video”

Abbiamo scoperto l’acqua calda, scusateci ma questo è proprio il caso di dirlo. Vi ricordate Elisa? L’avevamo raggiunta nella sua casa popolare perché rimasta senz’acqua calda. Era scoppiata in lacrime lanciando il suo appello disperato e invocando un aiuto immediato.

Elisa deve tenere bada da sola ai suoi due figli psichiatrici e la situazione era davvero complicata. Il giorno dopo la messa in onda del primo servizio in casa è tornata l’acqua calda, ma non solo, ci sono stati altri lavori che hanno interessato l’intero stabile.

Paura a Brindisi, crolla parete in una casa popolare: ferito 47enne. Alloggio alternativo per famiglia di 7 persone

Parte di una parete è crollata poco fa all’interno di una casa di edilizia popolare a Brindisi in cui vive una famiglia di sette persone (padre, madre, e cinque figli dai 3 ai 23 anni).

In quel momento nell’appartamento c’erano i genitori con un solo figlio. A causa del cedimento è rimasto ferito il padre 47enne. L’uomo è stato soccorso e trasferito in ospedale. Non è in pericolo di vita.

Sono intervenuti i vigili del fuoco. A quanto si apprende la casa risulta inagibile e il comune di Brindisi si starebbe attivando per dare un alloggio alternativo alla famiglia.