Dopo l’ultimo folle incontro con Ludovico Perrone, torniamo ad occuparci della nostra inchiesta. Il centro estetico ha riaperto e in redazione sono arrivate diverse segnalazioni. Potevamo mancare all’inaugurazione? Certamente no, anche se Perrone si è barricato dentro. Abbiamo così parlato con il “nuovo gestore” che ci ha messo la faccia.
Attenzione a Perrone, mega truffa per aprire il centro estetico: Ludo dimentica la scrittura privata
Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima su cui da alcune settimane abbiamo acceso i nostri riflettori dopo la segnalazioni di alcuni clienti circa trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta però si è allargata con il passare dei giorni.
Dopo avervi parlato della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, della storia di Pierpaolo Progida e avervi mostrato le immagini del nostro secondo epico incontro con Perrone, con tanto di sceneggiata, facciamo un passo indietro e vi mostriamo una telefonata avvenuta prima del face to face.
Abbiamo chiesto spiegazioni circa il centro estetico Perla Pink, facilmente riconducibile allo stesso Perrone, ma il nostro amato truffatore ha messo in scena un’interpretazione da Oscar.
Attenzione a Perrone, amministra “al buio” un centro estetico: “Truffa con minacce da 60mila euro”
Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima che abbiamo sorpreso qualche giorno fa. L’inchiesta si allarga sempre di più.
Dopo avervi parlato anche della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, questa volta abbiamo incontrato Pierpaolo Progida e il suo legale.
Progida era un cliente del centro la Perla Nera di Capurso e ha versato alla fine del 2022 dei soldi a Perrone, sul suo conto corrente e su quello del padre, con l’illusione di entrare in possesso del 50% delle quote del 50% di Perrone. Bonifici tracciati e documentati.
Progida ha scoperto di essere però diventato amministratore unico di un’altra società, la Perla Pink, azienda operativa tutt’oggi a Poggiofranco. E le richieste di denaro sono diventate sempre più insistenti e frequenti a causa dell’assenza di introiti e utili. Progida ha denunciato la truffa alla Guardia di Finanza, il processo si è chiuso però con un’archiviazione mentre Progida non riesce ad accedere ai conti e alle carte della società. Una vicenda surreale.
Trattamenti estetici senza abilitazione, sequestrato centro a Lucera: denunciata 34enne. La scoperta su Instagram
Un centro estetico ricavato all’interno di un fabbricato, a poca distanza dal centro storico di Lucera (Foggia), dove sarebbero stati, senza alcun abilitazione, praticati trattamenti medico estetici ed iniezioni sottocutanee, è stato sequestrato dai Carabinieri del posto e dal Nucleo antisofisticazione e sanità di Foggia.
L’attività, stando a quanto emerso, è scaturita dal monitoraggio della pagina Instagram con cui la titolare (di 34 anni, denunciata per esercizio abusivo della professione) utilizzando un nome fittizio, avrebbe pubblicizzato svariati trattamenti estetici a prezzi vantaggiosi, tra cui interventi invasivi che, per legge, possono essere eseguiti esclusivamente da un medico qualificato e che richiedono un rigido protocollo igienico sanitario.
Nel corso della perquisizione, delegata dalla Procura, i militari dell’Arma hanno trovato confezioni di siringhe preriempite di botulino, lidocaina ed acido ialuronico, anestetici, farmaci e dispostivi non autorizzati, oltre che un ingente quantitativo di aghi per iniezioni.
“La somministrazione non controllata di queste sostanze – spiegano in una nota i Carabinieri – se non preceduta da una rigorosa valutazione clinica eseguita da personale qualificato, può provocare reazioni avverse, infezioni e complicazioni permanenti, con conseguenze anche fatali per chi si sottopone a questi trattamenti senza adeguate garanzie di sicurezza”.
I carabinieri hanno anche arrestato in flagranza di reato per furto aggravato il padre 69 enne della titolare della donna, accusato di aver garantito, in maniera fraudolenta, mediante un allaccio alla rete pubblica, l’erogazione di energia elettrica alla propria abitazione e al centro estetico abusivo. Per l’uomo, dopo la convalida dell’arresto, è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora.
Bari, paura in via Laterza. Centro estetico va a fuoco: clienti e dipendenti scappano
Ancora da chiarire la causa del rogo, sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, i Carabinieri e la polizia locale.
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Un centro estetico completamente sconosciuto al Fisco. Nonostante questo il titolare lo sponsorizzava sui suoi canali social.
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Dopo il sopralluogo effettuato dal generale Luciano Garofano, le chiavi del centro estetico in cui fu uccisa Bruna Bovino sono state riconsegnate ai proprietari.
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La Corte di Assise di Appello ha accolto la richiesta dei legali, disponendo così il dissequestro del locale, sigillato dal giorno del delitto. Il tempo stimato è quello di un mese.
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La proprietaria del centro, una 40enne, è stata denunciata in stato di libertà per il presunto reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
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