Muore durante l’allenamento di calcio, l’autopsia: “Fatale un’aritmia maligna”. Oggi i funerali di Riccardo Chetta

La morte di Riccardo Chetta, il 39enne di Parabita deceduto il 15 gennaio mentre si allenava sul campo di Collepasso, sarebbe stata causata da un’aritmia maligna con fibrillazione ventricolare che avrebbe impedito al cuore di pompare sangue in modo efficace, portando così in poco tempo all’arresto cardiocircolatorio.

Questo è quanto emerso dall’autopsia effettuata dal medico legale Alberto Tortorella nelle scorse ore. Hanno preso parte all’esame anche i consulenti di parte. Resta indagato con l’accusa di omicidio colposo il medico sportivo che, lo scorso dicembre, ha rilasciato il certificato d’idoneità sportiva. 

I funerali di Riccardo sono previsti nel pomeriggio di oggi, giovedì 22 gennaio, alle 15.30, presso il santuario della Madonna della Coltura, a Parabita.

Malore nell’allenamento di calcio, un indagato per la morte di Riccardo Chetta: è il medico che ha dato l’idoneità

C’è un indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Riccardo Chetta, il 39enne deceduto durante l’allenamento con la squadra dilettantistica del Parabita City sul campo sportivo di Collepasso nella serata di giovedì 15 gennaio.

Nel registro degli indagati è finito il medico che ha rilasciato il certificato di idoneità all’attività sportiva. Chetta ha infatti accusato due malori in campo nel periodo successivo. L’inchiesta è nata dopo la denuncia presentata dal padre della vittima che ha lasciato la moglie e due figli di 3 e 6 anni.

L’accusa contestata è quella di omicidio colposo, l’autopsia dovrebbe essere eseguita mercoledì 21 gennaio. Ancora sotto choc le due comunità di Collepasso e Parabita, strette al dolore della famiglia dell’uomo.

Malore fatale durante l’allenamento di calcetto: Riccardo Chetta muore a 39 anni davanti ai compagni di squadra

Accusa un malore durante l’allenamento di calcio e muore davanti agli amici. Tragedia ieri sera nel centro sportivo di Collepasso, a perdere la vita il 39enne di Parabita, Riccardo Chetta.

L’uomo si stava allenando con la Parabita City, associazione sportiva dilettantistica amatoriale. Verso le 22 si è accasciato al suolo, durante una partitella a campo ridotto e ha perso i sensi.

I primi a intervenire sono stati i compagni di squadra e il custode che hanno cercato di rianimarlo grazie al defibrillatore di cui è dotato l’impianto sportivo. A nulla è valso anche l’immediato intervento di un’ambulanza del 118.

I carabinieri hanno avviato le indagini accertando le cause del decesso e su disposizione del pm di turno, la salma è stata riconsegnata ai familiari. Riccardo lascia la moglie Ilaria e due figli di 6 e 3 anni, Leonardo e Alberto. I funerali sono fissati per la giornata di domani, sabato 17 gennaio.

Tragedia a Casarano, litiga con i medici al Pronto Soccorso e accusa malore: morto 52enne. Aperta inchiesta

Tragedia al pronto soccorso di Casarano dove un 52enne di Collepasso è deceduto dopo aver inveito contro i medici a causa di un arresto cardiocircolatorio fulminante mentre si trovava nella sala d’attesa.

L’uomo lamentava forti dolori al petto, ma il cardiologo di turno non era disponibile a causa di un’urgenza in sala operatoria. I familiari della vittima hanno sporto denuncia ai carabinieri e la Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta disponendo il sequestro della cartella clinica.

Muore ad un esame dalla laurea magistrale, l’Università omaggia Davide Pellegrino: “Un esempio per tutti”

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha reso omaggio a Davide Pellegrino, il 28enne di Collepasso deceduto lo scorso 22 settembre per una grave malattia che ha segnato i suoi ultimi 8 anni di vita. Nella giornata di ieri è stato consegnato alla sua famiglia un attestato alla memoria, per onorare il suo impegno e il suo percorso di studi. A Davide mancava infatti un solo esame per la laurea magistrale in Ingegneria del Veicolo. La cerimonia ha avuto luogo nella Sala Eventi del Tecnopolo alla presenza dei familiari e dei colleghi. Negli ultimi anni aveva iniziato a lavorare presso FPT-Iveco, la famiglia ha ricevuto una lettera dai suoi superiori che hanno voluto sottolineare il valore umano e professionale che Davide rappresentava per l’azienda.

“L’omaggio vuole essere un segno di riconoscimento per il percorso intrapreso da Davide Pellegrino, un giovane che ha saputo affrontare con perseveranza le sfide dello studio e della formazione. Un gesto che vuole anche essere un’occasione per ricordare il valore della forza e del coraggio dimostrato nella sua vita. La sua storia e il suo esempio rimarranno un esempio per tutti”, le parole di Francesco Leali, il Direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.

Collepasso, investito da un’auto mentre attraversa la strada: muore l’83enne Salvatore Tedesco

Un 83enne è morto dopo essere stato investito da un’auto mentre stava attraversando la strada nel centro di Collepasso, paese della provincia di Lecce in cui l’anziano viveva. La vittima è Salvatore Tedesco, titolare di un antico forno nel paese. Stava uscendo dal tabaccaio in via Roma per entrare in macchina quando è stato investito da una Mini Cooper. La conducente dopo l’impatto si è fermata a prestare i primi soccorsi ma purtroppo per l’anziano non c’era più nulla da fare. Sull’accaduto indagano i carabinieri.