Il direttore generale dell’Ager Puglia, l’agenzia regionale per il servizio di gestione dei rifiuti, è coinvolto in un’inchiesta per corruzione insieme a Rocco Lombardi e Pietro Piemontese.
Continue readingSoldi liquidi per estinguere il debito con Equitalia: la truffa di Ferri e Dentamaro all’imprenditore Natilla
I due avrebbero infatti ammesso all’imprenditore di poter contare su un funzionario corrotto dell’Agenzia delle Entrate di Bari, in realtà inesistente.
Continue readingFalsi documenti e pressioni sugli Uffici comunali: così la Ferri faceva rimborsare il marito datore di lavoro
Cercando di sfruttare lo status della Ferri, Filippo Dentamaro si faceva rimborsare dal Comune di Bari le giornate di assenza della Ferri dal lavoro perché impegnata in Consiglio Comunale.
Continue readingTangenti e corruzione al Perrino di Brindisi: arrestati cardiologo e 4 imprenditori
Quattro imprenditori nel settore sanitario ed un medico cardiologo in servizio presso la Asl di Brindisi sono stati posti agli arresti domiciliari dai carabinieri con le accuse di corruzione continuata e, a carico del solo medico, di truffa aggravata e di false attestazioni nell’utilizzo del badge marcatempo sul luogo di lavoro. Le indagini, avviate nel 2020, hanno riguardato l’utilizzo ritenuto “inappropriato, eccessivo ed ingiustificato” di stent aorto-coronarici e cateteri dilatatori coronarici presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. In particolare, secondo l’accusa vi erano “rapporti affaristici e corruttivi” tra il medico e gli imprenditori di aziende fornitrici di protesi cardiovascolari, i quali avrebbero fornito i dispositivi medici in cambio di danaro e altre utilità, così danneggiando l’Asl, che avrebbe sborsato somme elevate per l’acquisto di protesi che non sarebbero state necessarie. Quindi, secondo i carabinieri, i dispositivi medici sarebbero stati utilizzati “in misura sproporzionata ed inappropriata rispetto alle esigenze cliniche ed operative di reparto”. Durante le indagini è stato riscontrato anche che il cardiologo si sarebbe assentato spesso dal lavoro senza apparenti giustificazioni per svolgere attività di libera professione durante l’orario di servizio. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nas di Taranto assieme a militari dei comandi provinciali di Brindisi, Bari e Matera.
I NOMI – Emesso un decreto di sequestro preventivo pari alla somma di € 4.264,99 nei confronti del medico cardiologo indagato, Domenico Palmisano, di 54 anni, di Ceglie Messapica (Brindisi), in servizio nel reparto di emodinamica dell’ospedale Perrino di Brindisi. Agli arresti domiciliari anche Massimo Gabriele, di 53 anni, di Bari, Andrea Tantalo, di 47, di Matera, Davide Lazazzara, di 46, di Acquaviva delle Fonti (Bari), e Domenico Brunetti, 56 anni, di Mola di Bari.
Corruzione a Otranto, i fratelli Cariddi interrogati per sei ore. Gli avvocati: “Hanno risposto alle accuse”
Questa mattina si sono svolti, presso il carcere di Borgo San Nicola, gli interrogatori di Pierpaolo e Luciano Cariddi, i due fratelli in carcere dal 12 settembre accusati di essere promotori e organizzatori di un’associazione per delinquere che avrebbe gestito un vero e proprio sistema di favori nel comune di Otranto.
Continue readingCorruzione elettorale a Foggia, 30 euro in cambio del voto per le regionali: accuse contro Danilo Maffei
Nei guai anche il padre di Danilo Maffei che nel 2019 avrebbe minacciato le collaboratrici della sua cooperativa se non avessero votato per il figlio alle comunali.
Continue readingCorruzione a Otranto, sciolto il Consiglio comunale: nominato commissario prefettizio
La scelta del prefetto di Lecce dopo l’arresto e le dimissioni del sindaco Pierpaolo Cariddi, accusato insieme al fratello Luciano e altre 8 persone di aver organizzato una presunta associazione per delinquere finalizzata alla corruzione per favorire imprenditori attivi nel settore turistico.
Continue readingCorruzione, 8mila euro per un posto all’Arpal 7mila per entrare nella Sanitaservice: il listino prezzi da Lecce a Bari
Un ufficio di collocamento messo in piedi tra Lecce e Bari come emerge dall’inchiesta Re Artù. Assunzioni sarebbero state garantite anche all’ospedale di Tricase, ai Consorzi di bonifica e in ditte private di amici dei politici.
Continue readingCorruzione a Otranto: i fratelli Cariddi chiedono di essere ascoltati
I due si erano avvalsi della facoltà di non rispondere per dare tempi ai legali di visionare i documenti.
Continue readingCorruzione a Otranto: i fratelli Cariddi non rispondono alle domande del Gip
La facoltà di non rispondere è stata scelta per permettere agli avvocati di visionare tutta la mole degli atti.
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