Urla, coltelli e minacce di morte. Gioacchino: “Mia cugina è fuori controllo. Ci scappa il morto”

Vi raccontiamo una vicenda molto particolare. Abbiamo raggiunto Gioacchino a Santo Spirito per conoscere la sua storia. Racconta di essere stato aggredito fisicamente da sua cugina, vicina di casa con evidenti problemi. E non si tratta di un caso isolato, bensì la punta dell’iceberg di una vicenda che va avanti da tempo tra urla, coltelli e minacce di morte. La donna è conosciuta nella zona ed è pericolosa, Gioacchino rivolge un appello.

Bari, assolte moglie e cugina del killer di Lello Capriati: “Fu ospitalità non occupazione abusiva”

Si chiude con un’assoluzione il processo a carico di Maria Grazia Volpicelli e Stefania Pomes, entrambe cinquantenni e legate familiarmente a Luca Marinelli (la prima la moglie, la seconda cugina acquisita) ritenuto referente del clan Strisciuglio tra Ceglie e Carbonara. Le due donne erano accusate di occupazione abusiva di un alloggio popolare in via Cascia, a Bari.

Secondo l’accusa, l’appartamento sarebbe stato ceduto irregolarmente alla moglie di Marinelli,di recente raggiunto dall’ordinanza cautelare per l’omicidio di Lello Capriati, il 1 aprile 2024 a Torre a Mare. Marinelli è considerato l’autore del delitto.

La difesa ha invece sostenuto che si trattasse di una semplice ospitalità temporanea durante il periodo della pandemia. Una versione confermata in aula da Stefania Pomes, assegnataria dell’alloggio da 26 anni, che ha spiegato di aver accolto la parente «per un atto di umanità» in un momento di difficoltà.

Il giudice Gaetano Cingari ha assolto entrambe con la formula «perché il fatto non sussiste». Resta invece aperto un altro filone investigativo che riguarda un diverso appartamento popolare di via Cascia, dove Luca Marinelli e la madre risultano indagati per presunta occupazione abusiva.

“Promossa la cugina di Antonio”, aria di magagna al Comune di Adelfia: “Non farà mai il video…”

Antonio ha ricevuto una lettera anonima a casa. Nel contenuto si parla del concorso interno al Comune di Adelfia per una promozione nei settori della Pubblica Amministrazione. Secondo il segnalatore anonimo chi ha ottenuto la promozione non ha i requisiti per coprire quel ruolo. In questo caso si tratta di una vicenda “personale”. La persona accusata è infatti la cugina della moglie di Antonio.

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