Ora è tempo davvero di pensare al futuro seriamente, perché non c’è alcuna sistemazione. Giovanni si ritiene completamente “pulito” dopo questi 4 mesi ed è sicuro di essere fuori dal baratro dell’eroina.
Continue readingSanità Puglia, Flavio Roseto si dimette da direttore generale dalla Asl di Brindisi: “Motivi personali”
Un forte scossone per la sanità brindisina che stava già attraversando un periodo travagliato dopo il caso di Viviana Delego, la 41enne morta per emorragia dopo aver dato alla luce due gemellini.
Continue readingNanuccio sta meglio, sarà dimesso da Psichiatria: decisa l’accoglienza. Liberati i suoi gatti
Ce lo avete chiesto in tantissimi e finalmente possiamo darvi aggiornamenti su Nanuccio. Resta ricoverato in Psichiatria in ospedale dopo il Tso a cui è stato sottoposto, sta bene ed è stata stabilita la sua necessità di stare in una comunità protetta per 24 mesi.
Continue readingSfrattata con 3 figli, consegnata la casa popolare. Antonella: “Mesi durissimi ora una nuova vita”
Il Comune di Triggiano ha deciso di consegnare le chiavi agli assegnatari nonostante il rischio dei ricorsi. Il Sindaco Donatelli esprime la sua gioia e torna a parlare delle sue dimissioni.
Continue readingTriggiano, il sindaco Donatelli si dimette: “Crepe nella maggioranza”
La sua decisione è stata comunicata con un video sulla sua pagina Facebook
Continue readingAltamura, Rosa Melodia rassegna le dimissioni da sindaco: “Atto doloroso ma responsabile”
“Dopo quattro anni e mezzo di intenso e difficoltoso lavoro, oggi ho rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaca della Città di Altamura”. Inizia così il post pubblicato sui social dall’ex primo cittadino, Rosa Melodia. “Dallo scorso mese si è determinata una crisi politica che prevalentemente è maturata in un periodo di mia assenza per le note ragioni di salute – si legge nella nota -. Pur non avendone responsabilità politiche, questa situazione impone a me – quale guida dell’Amministrazione comunale – il dovere di rimuovere uno stallo che può provocare la perdita di importanti finanziamenti. Nel 2018 una coalizione di forze politiche ha deciso di sostenere un progetto di radicale e profondo rinnovamento, di cui mi sono fatta carico con la mia candidatura a sindaca. Le elettrici e gli elettori hanno premiato quella proposta, conferendomi il mandato a guidare la Città di Altamura per un quinquennio. Oggi constato, a pochi mesi dall’appuntamento elettorale del 2023, il venir meno delle condizioni per il prosieguo dell’azione amministrativa. Pertanto come atto doloroso ma necessario, con senso di responsabilità e profondo rispetto per l’Istituzione che rappresento, ho rassegnato le dimissioni”.
“Sono stati anni molto complessi, per situazioni che mai si erano registrate nei precedenti mandati sindacali. Nel periodo 2020-2021 l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha determinato pesanti ricadute sulla macchina amministrativa, ad Altamura come nel resto del mondo, comportando la necessita e l’urgenza di trovare soluzioni rapide e tempestive a problemi inediti nella loro dimensione e gravità, come la violenta crisi economica e sociale scaturita dalle inevitabili chiusure – ha aggiunto -. Altrettanto intensa e complessa è stata la gestione post-Covid, che tuttora perdura con la sfida del PNRR; con la ripresa e conseguente accelerazione di opere pubbliche che hanno interessato soprattutto la rete viaria cittadina; con la grande espansione del settore delle costruzioni, che è stata spinta soprattutto dai bonus edilizi. Tutto questo ha comportato inevitabilmente il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi programmatici, perché era prioritario piuttosto cercare di tutelare nel miglior modo possibile le cittadine e i cittadini sotto ogni punto di vista, della salute, del lavoro e in alcuni casi anche della sopravvivenza.
Pur rammaricata per gli obiettivi che strada facendo non è stato possibile perseguire, mi reputo molto soddisfatta dei risultati raggiunti. Abbiamo lavorato molto per fronteggiare un momento molto duro per una larga fascia di popolazione. Siamo stati impegnati su tutti i fronti amministrativi. Sono in corso importanti opere pubbliche (mi riferisco in particolar modo alla Villa comunale, con il primo intervento strutturale dopo settanta anni; ai lavori del centro storico; ecc.). Abbiamo ottenuto un’elevatissima dote finanziaria con il PNRR, quasi 70 milioni di euro per 36 interventi tra cui quelli legati al Pinqua – Piano innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, di cui sono personalmente molto orgogliosa per averne dato impulso. Non abbiamo lavorato solo sul Pnrr perché sono numerosi i bandi a cui l’Amministrazione e l’intera macchina comunale hanno partecipato con successo, esprimendo una grande progettualità”.
“È stato un onore rivestire questa carica e rappresentare la grande e gloriosa Città quale è Altamura. Ho osservato i miei doveri e ho rispettato la fascia tricolore con l’onore e la disciplina che sono richiesti a chi riveste funzioni pubbliche, restando sempre a disposizione delle cittadine e dei cittadini e dedicandomi totalmente alla guida dell’Ente senza risparmio del mio tempo e della mia stessa persona – conclude -. L’affetto che quotidianamente la collettività mi dimostra è la testimonianza più autentica di quanto la cittadinanza abbia percepito la dedizione e l’impegno che ho profuso. Nei giorni che mi separano dalla effettiva conclusione del mandato, avrò modo di ringraziare tutte e tutti coloro che – a vario titolo e nei differenti ruoli rivestiti – in questi anni hanno condiviso un percorso amministrativo tanto faticoso quanto entusiasmante. Spero davvero che questa decisione possa far riattivare i procedimenti amministrativi che si sono fermati, con tutti i necessari atti per salvaguardare i finanziamenti ottenuti e le azioni avviate, che produrranno i loro effetti nei prossimi anni”.
Mafia e Politica, Francesca Ferri dice addio al Consiglio Comunale: firmate le dimissioni dopo l’arresto
Al suo posto entra a far parte del Consiglio Comunale Michele Paloscia, primo dei non eletti nella lista Di Rella.
Continue reading“Non si ha la prova che senza i vaccini sarebbe stato peggio”: bufera sulle parole del sottosegretario Gemmato
Marcello Gemmato, neo sottosegretario alla Salute, è finito al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni sui vaccini rilasciate durante il programma “Restart-L’Italia comincia da te” in onda su Rai 2. “Per larga parte della pandemia l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti”, ha esordito. All’osservazione da parte del vicedirettore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, che “senza vaccini sarebbe stato magari peggio”, Gemmato ha replicato che “non si ha l’onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini”. Parole che non sono passate inosservate. Il segretario del Pd Letta ha duramente attacco Gemmato, chiedendo anche le dimissioni. “Un sottosegretario alla Salute che nega i vaccini non può rimanere in carica”, si legge nel tweet pubblicato. “Come si fa a dire che non ci sono prove che i vaccini siano serviti? Basterebbe saper leggere la letteratura scientifica”, è il commento del direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti.
Non si è fatta attendere la replica di Gemmato. “I vaccini sono armi preziose contro il Covid, le mie parole sono state decontestualizzate e oggetto di facili strumentalizzazioni. Sono stupefatto dalle strumentalizzazioni che l’opposizione sta montando in queste ultime ore in merito ad alcune mie dichiarazioni rilasciate – – si legge in una nota pubblicata da AdnKronos -. Ho sempre sostenuto la validità dei vaccini e la capacità che hanno di proteggere soprattutto i più fragili: come sottosegretario alla Salute ed esponente di FdI, voglio sgombrare il campo da interpretazioni faziose e ideologiche. L’attività parlamentare di questi anni testimonia in maniera limpida e coerente la posizione mia e di FdI. Siamo passati dall’emergenza alla convivenza con il virus anche grazie ai vaccini, adesso è tempo di guardare avanti”.
“Premesso che se oggi siamo in grado di gestire la pandemia lo dobbiamo alla scienza e ai vaccini che hanno salvato milioni di vite, destano non poche preoccupazioni le divergenze emerse all’interno del Governo. Mentre il ministro della Salute Schillaci annuncia una nuova campagna di sensibilizzazione per la vaccinazione contro influenza e Covid, specie per pazienti fragili e ultrasessantenni, il sottosegretario Gemmato, a chi gli chiede se senza vaccini sarebbe stato peggio, risponde: ‘Non abbiamo l’onere della prova’ e aggiunge ‘grandi risultati non li vedo raggiunti’ e, ancora: ‘C’è stato fino ad oggi un approccio ideologico alla gestione del Covid’ – ha commentato l’assessore regionale pugliese alla Sanità, Rocco Palese -. Queste dichiarazioni appaiono sconcertanti e in netta divergenza con quelle del Ministro. Alla luce di queste evidenti contrapposizioni tra la posizione del Ministro e quella del sottosegretario Gemmato, è necessario ed urgente che il Governo faccia quanto prima chiarezza per non destabilizzare i cittadini. Per quanto riguarda la Puglia, noi siamo dalla parte della scienza e non dalla parte degli ‘stregoni’, per cui proseguiamo senza sosta con la campagna vaccinale consigliando ai cittadini la somministrazione contemporanea della quarta dose del vaccino anti-Covid e del vaccino antinfluenzale”.
Apulia Film Commission, Dellomonaco firma le dimissioni: “Mentalità machista contro una donna del sud”
Ha firmato le sue dimissioni lasciando una lunga lettera in cui con toni duri e amari la Dellomonaco spiega il suo operato.
Continue readingValenzano, il sindaco Romanazzi si dimette: “Sfiduciato da 10 consiglieri”. Nominato commissario prefettizio
L’annuncio in un video pubblicato su Facebook: “Dieci consiglieri hanno consegnato al commissariamento il paese: sembra essere lo sport preferito in questo Comune, dove non si riesce a programmare un lavoro serio”.
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