Fuga di notizie su Pisicchio, Emiliano: “Inchiesta nota”. Poi difende il Comune di Bari e la Regione: “Zero indagini”

Il governatore Michele Emiliano, dopo aver difeso l’operato del Comune di Bari e della Regione Puglia, è stato interrogato dalla presidente della commissione, Chiara Colosimo (Fdi), sull’episodio dei messaggi mandati ad Alfonso Pisicchio la mattina del 10 aprile per chiedergli le dimissioni in pendenza di una indagine.

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Regione Puglia, oggi si discute la mozione di sfiducia a Emiliano: lo scenario in Aula. Rebus Azione

Sarà discussa oggi la mozione di sfiducia nei confronti del governatore pugliese, Michele Emiliano, presentata dal centrodestra due settimane fa, dopo le inchieste e gli arresti per presunti episodi di voto di scambio che hanno portato anche alle dimissioni dell’ex assessora ai Trasporti, Anita Maurodinoia.

La mozione, però, allo stato attuale non sembra avere i numeri per essere accolta: il centrodestra, infatti, può contare su un numero di voti tra i 18 e i 19 voti, mentre ne servirebbero 26 se tutti i consiglieri regionali dovessero essere presenti. Emiliano dovrebbe poter contare sul no del Pd e di Con, di quattro su cinque consiglieri M5s, Per la Puglia, almeno due componenti del gruppo Misto e con ogni probabilità dei tre consiglieri regionali di Azione. Anche se questi ultimi prima vogliono ascoltare cosa dirà Emiliano sulla loro proposta di rotazione di dirigenti regionali e direttori Asl.

Sulla mozione è, quindi, atteso anche un intervento in Aula di Emiliano stesso. Se Azione dovesse votare in favore della mozione del centrodestra, ipotesi che al momento difficilmente si realizzerà, gli equilibri in Aula potrebbero cambiare. Azione, in sostanza, potrebbe diventare l’ago della bilancia, in base anche al numero di presenti. Voterà con l’opposizione invece Italia Viva che, però, può contare solo sul voto di Massimiliano Stellato.

Audizione in Antimafia, la presidente Colosimo a Emiliano: “Vuoi scegliere la data e non vuoi essere ascoltato”

“Entrambi conosciamo le liturgie politiche e sappiamo che alla Conferenza dei presidenti delle Regioni si può mandare un delegato in propria vece. Quindi prendo atto che semplicemente lei intende scegliere la data della sua audizione compatibilmente con le sue esigenze politiche. Contrariamente a quanto afferma, lei non è, in realtà, disponibile ad essere audito dalla commissione parlamentare antimafia. Infatti, come correttamente lei mi ha scritto, la stessa procede alle indagini con gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria e volendo con le stesse modalità”. Continua il botta e risposta a distanza tra la presidente della commissione antimafia, Chiara Colosimo, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Questo è il contenuto della lettera inviata dalla Colosimo lo scorso 30 aprile. La data della nuova convocazione del governatore, che sarà ascoltato per le inchieste che hanno travolto la città di Bari e la Puglia, sarà decisa oggi.