Emiliano papà per la quarta volta a 66 anni: la compagna Valeria Gentile ha dato alla luce una bambina

Michele Emiliano è di nuovo padre, per la quarta volta, all’età di 66 anni. Nella mattinata di oggi la compagna Valeria Gentile ha dato alla luce una bimba all’ospedale Di Venere di Bari. La piccola e la mamma sono in buona salute.

Da qui la decisione di disertare tutti gli impegni politici. Il governatore della Regione Puglia non ha preso parte ieri alla Festa de l’Unità a Bisceglie dove il suo intervento era atteso, come da programma, in conclusione di serata. Emiliano ha tre figli ed è nonno del piccolo Enea.

Regionali Puglia, Decaro: “Ringrazio il PD per la fiducia. Grazie anche ad Emiliano ora sia generoso Vendola”

“Ringrazio il Partito Democratico per la fiducia e per il lavoro fatto in queste settimane nella costruzione della proposta politica per la Puglia 2030. A Michele Emiliano, che ha scelto di non candidarsi al consiglio regionale, va la mia stima e la mia gratitudine per avere, generosamente, fatto un passo di lato. Lui resta per me un protagonista assoluto della storia nuova che si è aperta vent’anni fa, a partire da Bari e poi in tutta la Puglia. La sua esperienza e la sua collaborazione saranno preziose per immaginare insieme il futuro di questa terra”.

Queste le parole del candidato in pectore del centrosinistra per la presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro. L’ex sindaco di Bari aveva posto due veti sulle candidature di Emiliano e dell’ex governatore Nichi Vendola

“Mi auguro che lo stesso gesto di generosità possa arrivare anche da Nichi Vendola e da AVS, che considero alleati fondamentali per il governo della Regione, in modo da avviare la campagna elettorale e di tornare finalmente a parlare dei temi che interessano i pugliesi”, ha poi aggiunto Decaro.

“Non c’entra niente la generosità, c’entra l’autonomia dei partiti, c’entra il primato della politica. Io sono il presidente di Sinistra italiana, che è un altro partito e rispondo alla mia comunità politica. E quindi se la mia comunità politica mi ha chiesto di impegnarmi nelle forme in cui me lo ha chiesto o me lo chiederà, io sono a disposizione”, ha risposto Vendola.

Regionali Puglia, apertura di Emiliano al PD per lasciare il campo libero a Decaro: resta il rebus Vendola

Apertura di Michele Emiliano per la candidatura di Antonio Decaro nel centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia. L’attuale governatore è pronto a fare un passo indietro e a rinunciare alla candidatura al consiglio regionale dopo il colloquio avuto con Francesco Boccia, capogruppo del PD al Senato.

L’unico paletto è rappresentato dalla non candidatura di Nichi Vendola. Emiliano è disposto a non candidarsi a patto che anche Vendola non sia candidato. Domani potrebbe essere una giornata chiave visto che i leader nazionali del centrosinistra si incontreranno a Roma sul palco della festa di Alleanza Verdi e Sinistra.

Poi la segretaria del Pd è attesa venerdì a Bisceglie, in occasione della festa regionale dell’Unità. L’ufficialità della candidatura di Decaro potrebbe arrivare quel giorno.

Fondazione Petruzzelli, Emiliano si “autonomina” nel Consiglio: per l’Anac la decisione è regolare

Nessuna irregolarità nella decisione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di autonominarsi componente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Petruzzelli di Bari.

“L’inconferibilità si applica se l’incarico conferito è quello non di semplice componente, ma di presidente con deleghe gestionali dirette”, spiega l’Autorità nazionale anticorruzione cui il minsitero della Cultura aveva sottoposto il caso per verificare l’assenza di “eventuali profili di incompatibilità e inconferibilità dell’incarico”.

Fondazione Petruzzelli, Emiliano si “autonomina” nel Consiglio: “Era una cosa risaputa come la fai la sbagli”

“Per evitare di nominare per 5 anni una persona che poi non corrispondeva all’identikit del mio successore, ho concordato con quello che potevo concordare, perché non so il centrodestra chi candiderà, però ho concordato con il mio possibile successore di non nominare nessuno in particolare, di fare questa nomina temporanea in modo tale che poi quando lui, insomma o lui o lei, diventeranno presidenti, potranno nominare chi vogliono. Tutto qua”.

Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha spiegato il perché ha firmato il decreto di nomina per se stesso, nel consiglio di indirizzo della Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. Un passaggio che ha spinto il ministero della Cultura a chiedere verifiche e chiarimenti e con il successivo intervento dell’Anac.

“Era una cosa risaputa – ha aggiunto Emiliano – che tutti conoscevano. Non ha nessuna funzione di gestione, è solo un ruolo di natura onorifica però bisognava fare la nomina subito perché bisogna nominare il sovrintendente. È chiaro, quindi, che le nomine andavano fatte”.

“Se avessimo nominato un’altra persona – ha concluso il presidente – avrebbero fatto le stesse polemiche dicendo che Emiliano a tre mesi dalla fine del mandato ha nominato per cinque anni un’altra persona. Come la fai la sbagli con questi”.

Fondazione Petruzzelli, il governatore Emiliano si “autonomina” nel Consiglio: “Nomina regolare e temporanea”

Non ci sarebbero irregolarità e si tratterebbe di una nomina temporanea. Lo evidenzia il segretario generale della presidenza della Regione Puglia, Roberto Venneri, attraverso una nota in cui esamina da un punto di vista normativo la nomina del governatore Michele Emiliano nel consiglio di indirizzo della Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari.

La nomina, ratificata con decreto dallo stesso Emiliano e fatta dal vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, ha portato il ministero della Cultura a chiedere verifiche sull’assenza di “eventuali profili di incompatibilità e inconferibilità dell’incarico”, segnalando il caso all’Anac che, a sua volta, avrebbe aperto una istruttoria.

“Il presidente Emiliano – spiega Venneri nella nota – già nei giorni scorsi aveva spiegato che questa nomina a titolo gratuito è temporanea, arrivando a pochi mesi dalla scadenza del mandato”. “Questo – conclude – per consentire al suo successore di nominare liberamente chi riterrà senza bloccare quel ruolo per i prossimi cinque anni”.

Fondazione Petruzzelli, il governatore Emiliano si “autonomina” nel Consiglio: l’Anticorruzione avvia le indagini

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, nomina se stesso nel Consiglio d’indirizzo della Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari e l’Anac (L’Autorità nazionale anticorruzione). apre un’istruttoria sul caso.

La nomina è stata formalizzata con decreto del presidente della Giunta Regionale lo scorso 26 giugno, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno.

Secondo lo Statuto viene stabilito che un componente del Consiglio della Fondazione, a cui spettano poteri importanti di controllo e governo dell’istituzione.  La stessa Regione Puglia finanza la Fondazione ogni anno con un contributo di tre milioni di euro l’anno.

 

Emiliano: “Quando sarò presidente del Consiglio farò l’autostrada Bari-Lecce. Trasporti rivoluzionati in Puglia”

“L’autostrada si poteva realizzare. È assurdo che una città come Lecce, che ha il più alto reddito pro capite della Puglia, non sia collegata da un’autostrada, è una cosa senza precedenti, mentre le strade interne del Salento sono anche più di quelle necessarie. Quando sarò presidente del Consiglio mi occuperò dell’autostrada per Lecce”.

Queste le parole del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante la presentazione che si è tenuta ieri a Bari del nuovo Piano triennale dei servizi di Tpl per il triennio 2024-2026.

“Così come non c’è la circonvallazione di Bari, che ha la strada statale più trafficata del Paese, nonché la più pericolosa. Chi deve andare a Lecce ci deve passare per forza, pur non dovendosi fermare a Bari – ha aggiunto -. Per quanto riguarda l’alta velocità ferroviaria sulla linea Adriatica, è un problema strutturale che i treni debbano andare a 300 all’ora in mezzo alle case, creando disagio anche quando scoppiano incendi su ferrovie e autostrade. Impossibile. Sui lavori per la Bari-Napoli, invece, speriamo finiscano presto”.

“Il salto di qualità realizzato in questi anni è senza precedenti. Abbiamo sognato razionalmente e, grazie alla collaborazione di altri soggetti, siamo riusciti a fare la rivoluzione dei trasporti. Quando salgo sui treni regionali provo un orgoglio particolare perché vedo turisti e cittadini con le bici, che studiano, con la connessione. Cose mai viste in Puglia – conclude -. Ho insistito affinché i trasporti andassero dagli aeroporti e non gli aeroporti sotto casa delle persone, perché questo non è possibile. Occorre però trovare il giusto equilibrio fra investimento e utilità. A Taranto stiamo investendo sullo spazioporto, sulle connessioni industriali che riguardano l’aeroporto e la pista cargo di Grottaglie, stanno cominciando i voli regolari di aerei merci e stiamo investendo sul porto. Stiamo discutendo del biglietto unico, tante volte è entrato nei discorsi ma mai è stato realizzato. E’ complesso, perché significa trovare un accordo fra concessionari diversi”.

Emiliano: “Con Decaro è sempre tutto a posto. I padri i figli se li devono tenere come sono e come vengono”

“Con Decaro tutto bene? “E’ sempre tutto a posto. Come si dice, i padri i figli se li devono tenere come sono. Come vengono, vengono”. Lo ha detto il governatore della Puglia, Michele Emiliano, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano delle tensioni tra lui e l’ex sindaco di Bari e presidente della commissione Ambiente dell’Ue, Antonio Decaro.

Emiliano, ormai alla fine del suo secondo mandato, vuole ricandidarsi come consigliere regionale in Puglia, una ipotesi che non piace a Decaro che per questo non scioglie la sua riserva per la candidatura alla presidenza della Regione.

Nei giorni scorsi, con una battuta, Decaro ha detto che Emiliano è “come un padre per me, ma in questo momento i figli di Emiliano sono un po’ inflazionati”, riferendosi al bambino – il quarto figlio – che il governatore pugliese aspetta dalla sua nuova compagna.

Emiliano: “L’accordo per l’ex Ilva ancora deve maturare. Orizzonte difficile e vicenda drammatica”

“L’accordo di programma ha ancora bisogno di maturare dentro la logica degli enti locali, perché purtroppo l’Italia sta delegando al Comune di Taranto, ancora una volta, il suo destino industriale e nel frattempo però nessuno fa sentire al sindaco di Taranto la sua vicinanza, perché lui, appena eletto, dovrà andare a dire ai suoi cittadini a nome dell’Italia intera che devono sopportare e soffrire per altri tot anni una situazione in cui le fonti inquinanti sono ancora aperte”.

Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al suo arrivo al tavolo sull’ex Ilva al ministero delle Imprese. “L’orizzonte è difficile – aggiunge – perché questa vicenda è una vicenda drammatica lasciata a marcire per anni e anni e anni”.