Bari, gli Strisciuglio tremano ancora: si è pentito anche Saverio Faccilongo. I familiari smentiscono

Un altro pentito nel clan Strisciuglio dopo Giorgio Fanelli. Si tratta di Saverio Faccilongo, soprannominato “Benzina”, esponente di rilievo del clan coinvolto in varie indagini per mafia, droga, estorsioni e violenza e storico referente del clan nella zona di San Pio.

Faccilongo è stato condannato per l’omicidio di Gianluca Corallo avvenuto a Bari, nel quartiere San Pio, il 7 febbraio 2016, e per l’omicidio del pregiudicato 39enne Michele Ranieri, commesso sempre nel quartiere San Pio l’11 settembre 2019.

A differenza di Fanelli, i suoi racconti potrebbero riguardare recenti episodi di cronaca. Siamo stati contatti dai familiari che hanno smentito la notizia.

Faida nel clan Strisciuglio, omicidio Michele Ranieri a San Pio: Andrea De Giglio condannato a 20 anni

Il 40enne Andrea De Giglio, a processo con l’accusa di aver preso parte all’agguato dell’11 settembre 2019 a San Pio in cui fu ucciso il 39enne pregiudicato Michele Ranieri, è stato condannato a 20 anni di reclusione dalla Corte d’Assise. De Giglio avrebbe agito come autista della moto che quella sera raggiunse la vittima, ferita a morte con otto colpi di pistola.

I giudici hanno riqualificato il delitto in omicidio preterintenzionale da omicidio volontario. La difesa aveva invocato l’assoluzione dopo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, la Dda di Bari aveva chiesto invece la condanna a 24 anni di reclusione.

Secondo le indagini Ranieri sarebbe stato ucciso in un regolamento di conti interno al clan Strisciuglio. Per l’omicidio sono già stati condannati a 24 anni Saverio Carchedi e Giovanni Sgaramella. Un’altra condanna a 14 anni è stata inflitta a Saverio Faccilongo, referente del clan Strisciuglio.