Foggia ricorda le 67 vittime del crollo della palazzina di viale Giotto 25 anni dopo: “Ferita per tutta la città”

“Fare memoria non vuol dire solo ricordare, ma attualizzare il ricordo affinché non avvenga mai più. Questa è una ferita per l’intera città di Foggia, una ferita anche per me, perché so che la risposta giudiziaria non fu quella delle aspettative. Nel caso di specie, le responsabilità che furono accertate furono quelle di persone che non c’erano più e questo portò alla immediata chiusura delle indagini”.

Così il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, questa mattina intervenendo con le autorità locali alla cerimonia di deposizione di una corona di fiori al memoriale delle 67 vittime del crollo della palazzina di viale Giotto che avvenne l’11 novembre del 1999 e di cui oggi ricorre il 25esimo anniversario. Il cedimento del palazzo a sei piani al numero civico 120 di viale Giotto avvenne per la scarsa qualità dei materiali edili utilizzati per realizzare l’edificio e da errori nei calcoli statici. Il progettista e il collaudatore della struttura sono morti negli anni scorsi, mentre il costruttore morì nel crollo dello stabile in cui abitava.

“Quello che temo è che i ricordi nel tempo possano sbiadire e noi questo lo dobbiamo evitare – ha aggiunto il procuratore -. Bisogna che questa storia, oltre che attraverso un docufilm (‘civico 120’ del regista foggiano Lorenzo Sepalone ndr) già realizzato, venga ricordata anche attraverso la scrittura. Credo che lo si debba ai postumi verso i quali abbiamo il dovere di testimonianza e memoria” “Per me è un giorno indelebile nella memoria – ha sottolineato una delle parenti delle vittime del crollo – . Come ogni anno mi sveglio prima e dopo le 3.12 (orario in cui la palazzina crollò, ndr) . Vorrei tornare indietro e cambiare questa situazione, ma non si può. E allora non ci resta che portare avanti il ricordo e la memoria”.

Foggia, inaugurata la culla per la vita al Policlinico Riuniti: “Accoglierà i neonati abbandonati”

“Siamo molto contenti perché questa culla per la vita è un segno di civiltà e di accoglienza. Perché noi promuoviamo la vita in tutte le sue fasi. Dalla nascita fino all’ultimo respiro”. Cosi l’arcivescovo della diocesi di Foggia Bovino, monsignor Giorgio Ferretti, all’inaugurazione della culla per la vita installata nei pressi del reparto di neonatologia del policlinico Riuniti di Foggia. Un progetto partito nel giugno del 2023 su proposta della consulta delle aggregazioni laicali dell’arcidiocesi di Foggia – Bovino in collaborazione con il policlinico di Foggia e l’ordine dei medici.

“Vogliamo proteggere anche le mamme perché in questo modo – ha aggiunto l’arcivescovo – le donne non saranno costrette a pratiche talvolta anche pericolose ma possono liberamente fare un gesto che è di vita. Cioè offrire la vita ad una creatura che dopo, grazie allo Stato italiano, avrà la possibilità di avere una famiglia. È un gesto non solo per i nascituri ma per le donne”. “Siamo contenti perché abbiamo subito avuto l’appoggio dell’arcidiocesi e delle associazioni laiche – ha sottolineato il direttore della neonatologia e terapia intensiva neonatale del policlinico Riuniti, Gianfranco Maffei -. Siamo felici di questa nuova opportunità per la popolazione foggiana. Gli ultimi fatti di cronaca ci dicono che i neonati spesso vengono abbandonati. Vogliamo evitare questi gesti estremi”.

Ciclista ucciso sulla statale Foggia-Lucera, arrestato il pirata della strada: è il medico Carlo Conversa di Acquaviva

È Carlo Conversa, medico in pensione di 77 anni, il presunto autore dell’investimento in cui ha perso la vita Roberto Casiello, il ciclista di 61 anni morto la mattina del 29 ottobre mentre percorreva la statale 17 Foggia-Lucera. Un carrozziere di Acquaviva delle Fonti avrebbe riferito che il 77enne gli aveva confidato di “aver investito una persona”, confessione che avrebbe spinto l’auto-riparatore a riconsegnargli le chiavi dell’auto incidentata.

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Roberto Casiello travolto e ucciso sulla Lucera-Foggia, arrestato il pirata della strada: è un 77enne di Acquaviva

Un 77enne di Acquaviva delle Fonti è stato arrestato con l’accusa di aver travolto e ucciso Roberto Casiello, il ciclista 61enne deceduto lungo la statale che collega Foggia a Lucera. L’anziano risponde di omicidio stradale e non si è fermato a prestare soccorso alla vittima, dipendente di una banca. I Carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza. L’auto, sequestrata, presenta danni compatibili con l’urto.

Cadavere sulla statale Foggia-Lucera, muore ciclista 61enne: caccia al pirata della strada

Il cadavere di un uomo di 61 anni è stato trovato questa mattina poco distante dalla bici sulla quale viaggiava sulla strada statale Foggia-Lucera. Secondo una prima ricostruzione, che si basa anche sulle condizioni del corpo, il ciclista sarebbe stato investito da un mezzo che poi ha proseguito la sua corsa.

Chi guidava non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Sono stati alcuni automobilisti chiamare i soccorsi ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che stanno indagando.

De Zerbi e Foggia, un amore che va oltre il pallone: proposta la cittadinanza onoraria all’allenatore del Marsiglia

Il presidente dell’ottava Commissione consigliare del Comune di Foggia, Italo Pontone, ha annunciato la proposta della cittadinanza onoraria a Roberto De Zerbi, l’ex allenatore del Foggia oggi sulla panchina dell’Olympique Marsiglia. L’attaccamento alla città pugliese, dopo la tragica scomparsa dei tre giovani tifosi rossoneri, non è passata inosservata. Nel corso dell’ultima conferenza stampa De Zerbi ha dedicato un pensiero a loro, prima di spedire tre corone di fiori in occasione della camera ardente e dei loro funerali celebrati allo stadio Zaccheria.

“A motivare la proposta è l’attaccamento e l’affetto che De Zerbi ha sempre dimostrato per la nostra città, culminato nell’ultimo commovente omaggio ai nostri ragazzi. È un gesto che ci ha toccato nel profondo e che merita di essere riconosciuto”, le parole di Pontone. La proposta passerà dal Consiglio comunale, ma sull’esito sembrano esserci pochi dubbi.

Stadio stracolmo a Foggia, l’ultimo saluto ai tre giovani tifosi morti: migliaia di ultras da tutta Italia

In uno stadio stracolmo, circa 10mila persone hanno accolto a Foggia le salme di Michele Biccari 17 anni, Gaetano Gentile 21 anni e Samuel Del Grande 13 anni, i giovanissimi tifosi del calcio Foggia 1920 morti domenica sera a Potenza in un incidente stradale avvenuto mentre in auto rientravano a casa dopo avere assistito alla partita della loro squadra.

A celebrare le esequie l’arcivescovo monsignor Giorgio Ferretti. Moltissime le autorità ed istituzioni presenti, tra cui anche il ministro dello sport Andrea Abodi che ha sottolineato come “ritrovarsi dolorosamente in occasioni come queste è il segno di una umanità che c’è. È la testimonianza di sentimenti che ci sono e che troppo spesso vengono sacrificati. Dobbiamo cercare di renderli più presenti nelle nostre giornate”.

“Con poco si può fare molto – ha aggiunto – Non bisogna aspettare una giornata dolorosa, come questa, per dimostrarlo. Gli ultras sono una risorsa così come tutte le tifoserie. Il calcio senza tifosi non esiste”.

Le salme sono state accolte dall’abbraccio di migliaia di ultras di tutta Italia. In città è stato proclamato il lutto cittadino e in concomitanza con le esequie le strade nei pressi dello stadio Zaccheria sono state interdette al traffico. Sulle tre bare bianche, allineate una accanto all’altra, posizionate anche sciarpe e bandiere rossonere, colori della squadra del cuore. In tarda mattinata ha chiuso la camera ardente, allestita presso l’adiacente palazzetto Preziuso, visitata da migliaia di persone fin dalla serata di ieri quando sono giunte da Potenza le salme.

Allo stadio di Foggia i funerali dei tre giovani tifosi morti, proclamato lutto cittadino. Da De Zerbi tre corone di fiori

Riaperta questa mattina la camera ardente nel palazzetto dello sport Preziuso di Foggia che ha accolto dal tardo pomeriggio di ieri le salme di Michele Biccari di 17 anni, Gaetano Gentile di 21 anni e Samuel Del Grande di 13, i tre tifosi del calcio Foggia 1920 morti domenica sera in un incidente stradale dopo aver assistito alla gara in trasferta dei rossoneri contro il Potenza.

La camera ardente resterà aperta fino alle ore 13, mentre i funerali si terranno alle 16 allo stadio Pino Zaccheria dove, tra le tante istituzioni, è prevista la partecipazione del ministro allo sport Andrea Abodi. Anche l’ex tecnico rossonero Roberto De Zerbi (attuale allenatore del Marsiglia), rimasto legatissimo alla città, ha reso omaggio alle giovani vittime dell’incidente con tre corone di fiori. Oggi a Foggia è stato proclamato il lutto cittadino. Oltre 10mila persone sono attese allo Zaccheria, tra cui ultras provenienti dalle tifoserie di tutta Italia. All’esterno dello stadio è stato allestito un maxi schermo.