Omicidio a Foggia, straniero ucciso a coltellate a Borgo Mezzanone: indagini in corso

Un uomo, molto probabilmente un cittadino senegalese, è stato ucciso la scorsa notte a Borgo Mezzanone, a una decina di chilometri da Foggia, con alcune coltellate.

L’omicidio sarebbe avvenuto nell’area della cosiddetta ‘ex pista’, dove c’è un insediamento di migranti che vivono in baracche.

L’area è vicina al Cara, il centro accoglienza richiedenti asilo. A quanto si apprende in ospedale ci sarebbe anche un secondo straniero con ferite da arma da taglio. Indagano i carabinieri.

Paura a Foggia, lite tra stranieri degenera nel quartiere Ferrovia: una persona accoltellata

Un violento litigio tra due uomini è finito in un accoltellamento ieri sera nel quartiere Ferrovia di Foggia.

Entrambe le persone coinvolte sono straniere: l’uomo ferito con alcuni fendenti è stato soccorso e – a quanto si apprende – non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale che stanno ricostruendo l’accaduto attraverso le testimonianze dei presenti e la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

La community social ‘Difendiamo il quartiere Ferrovia’, dopo questo ennesimo episodio, è tornata a chiedere l’invio dell’esercito per le strade della zona dove già nei giorni scorsi si sono verificate altre risse tra stranieri.

Follia a Foggia, 19enne picchiato con calci e pugni da baby gang nel centro storico: indagini in corso

“Siamo sconvolti e allibiti dalla deriva che sta prendendo la nostra società. I valori si stanno perdendo. Ci sono sempre più giovani, soprattutto ragazzini che, inconsapevolmente, non sanno nemmeno le conseguenze di ciò che fanno. Le apparecchiature elettroniche ci stanno abbruttendo, anche perché molto spesso trasmettono immagini e realtà violente”.

Lo ha detto Davide Tigre, papà di Andrea, lo studente di medicina 19enne vittima di una brutale aggressione avvenuta nella serata di venerdì in piazza Mercato, nel cuore del centro storico di Foggia.

La vittima, portiere del Foggia Incedit, stando a quanto riferito dal genitore, dovrà essere sottoposta ad un intervento chirurgico a causa delle molteplici fratture riportate, per lo più sul viso.

Quanto all’aggressione, il papà ricostruisce che il figlio è stato prima avvicinato da un ragazzino molto giovane che, senza alcun motivo, lo ha insultato. Al primo ragazzino se ne è aggiunto un secondo e poi altri, tutti presumibilmente minorenni tra i 14 e 15 anni. Hanno iniziato ad aggredirlo con calci e pugni, anche quando il figlio finisce sull’asfalto.

“Non me lo meritavo. Non ho fatto nulla” ha detto Andrea al padre. “Stiamo andando incontro purtroppo ad un mondo cattivo. Dovremmo portare questi ragazzi alla realtà. Ora l’interesse mio e della mia famiglia è tutelare Andrea e far sì che superi questo momento il prima possibile”. La polizia sta svolgendo indagini acquisendo i filmati di videosorveglianza della zona.

Foggia, associazione di stampo mafioso: maxi blitz all’alba della Polizia

La Polizia di Stato, su disposizione della Procura della Repubblica – D.D.A di Bari, sta eseguendo in queste ore a Foggia dei provvedimenti giudiziari per gravi reati connessi a profili associativi di stampo mafioso.

Alle ore 10:15 odierne il procuratore distrettuale di Bari terrà, presso l’aula sita all’8° piano della locale Procura della Repubblica (via Dioguardi 5), una conferenza stampa nel corso della quale verranno forniti i dettagli sull’attività svolta.

Foto fake di lei nuda sui social e sui muri della città, Foggia si mobilita per la 19enne Arianna: marcia in piazza

“Provo turbamento, sconforto e dispiacere perché sto vivendo una situazione che non auguro a nessuno, che non merita nessuno ed è difficile andare avanti”. Lo ha detto Arianna, la studentessa di 19 anni di Foggia vittima di deepfake porn (false immagini pornografiche), partecipando ieri alla marcia solidale organizzata dalla società civile e dalle associazioni (che si concluderà con un sit-in in piazza Umberto Giordano pieno centro cittadino) rispondendo ad una domanda dei giornalisti sul suo stato d’animo.

La vicenda, che va avanti dal mese di maggio, è venuta a galla alcune settimane fa quando la 19enne ha reso pubblica la vicenda attraverso un video social in cui denunciava quanto le stava accadendo.

Alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa 300 persone, presenti anche la sindaca Maria Aida Episcopo, altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e numerosi cittadini, tra cui tanti giovani. Le foto manipolate sarebbero state affisse fino all’altro ieri, stando a quanto riferito dalla studentessa nelle vicinanze dei luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e parrocchia.

“Ringrazio moltissimo la mia famiglia, i miei amici e tutte le persone che sono qui questa sera – ha continuato Arianna -. Insieme è bello. Ai miei coetanei dico non siete soli. So che può sembrare difficile, ma trovate il coraggio di parlare. Non restate in silenzio, perché silenzio ed indifferenza sono le cose peggiori su questa terra”.

Bomba sotto l’auto, finanziere vivo per miracolo: la moglie avvocata di Foggia condannata a 10 anni

Viviana Pagliarone, avvocata foggiana 40enne, è stata condannata a 10 anni di carcere con rito abbreviato con l’accusa di essere la mandante di un attentato contro l’ex marito, un finanziere sopravvissuto per miracolo all’esplosione della sua auto avvenuta il 21 marzo 2023 a Bacoli (Napoli).

La bomba fu collocata sull’auto, ma l’uomo riuscì a salvarsi. Secondo quanto ricostruito dalle indagini e dell’accusa, il piano della donna era quello di liberarsi dell’uomo per ottenere l’affidamento del figlio.

L’esecuzione materiale dell’attentato sarebbe stata affidata a Franco Di Pierno, di San Severo, già condannato a 10 anni lo scorso anno, con il supporto logistico del genero Giovanni Di Stefano, 31enne residente in Germania, per cui sono ancora in corso rogatorie internazionali.

Nella vicenda è coinvolto anche Ciro Caliendo, secondo l’accusa sarebbe stato lui a fabbricare l’ordigno consegnato materialmente all’esecutore materiale. Ma il gip ha escluso fosse a conoscenza dell’uso finale. Il nome dell’imprenditore vitivinicolo è balzato alla cronaca anche per la vicenda relativa alla morte della moglie, Lucia Salcone: l’imprenditore è sospettato di aver provocato il decesso della donna inscenando un incidente stradale avvenuto il 27 settembre del 2024.

Tragedia nella notte a Foggia, auto finisce fuori strada: muore 30enne

Un 30enne è morto in un incidente stradale avvenuto attorno all’una della notte scorsa a Foggia. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo viaggiava a bordo di un’Opel Antara quando, per cause in corso di accertamento, è finito prima contro una pensilina degli autobus cittadini, e poi contro un palo dell’illuminazione pubblica.

È deceduto sul colpo, è probabile che l’uomo stesse rientrando a casa a San Severo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.

Solo qualche ora prima, nella notte tra sabato e domenica, sempre a Foggia, un giovane di 22 anni ha perso la vita mentre a bordo di un motociclo, in compagnia di una ragazza rimasta ferita, si è scontrato con un’auto guidata da una donna, anche lei ferita..

Ancora sangue sulle strade della Puglia, schianto auto-moto a Foggia: muore 22enne. Due feriti

Un ragazzo foggiano di 22 anni è morto in un incidente stradale avvenuto alle 2.30 della notte scorsa a Foggia, tra via Lucera e viale Candelaro.

A quanto si apprende, il giovane era alla guida di un motociclo sul quale viaggiava anche una ragazza maggiorenne, che si è scontrato con un’autovettura guidata da una donna (sola a bordo).

Nell’impatto il 22enne è morto sul colpo, mentre entrambe le donne sono state trasportate dai sanitari del 118 in ospedale. Non sono in pericolo di vita.

Sul posto hanno operato gli agenti della polizia locale che stanno acquisendo le immagini della videosorveglianza cittadina per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente ed accertare eventuali responsabilità.

Tragedia nella Questura di Foggia: poliziotto di 58 anni si toglie la vita con la sua pistola d’ordinanza

Tragedia nella giornata di ieri nella Questura di Foggia dove un agente di polizia di 58 anni si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola mentre si trovava nell’alloggio di servizio.

Il corpo è stato ritrovato dai colleghi. La vittima, che arrivava da fuori regione, era in servizio da alcuni anni presso la Questura del capoluogo dauno. Grande dolore e sconcerto in Questura, si tratta dell’ennesimo suicidio nelle Forze dell’Ordine.