Bimbo di 7 anni muore dopo caduta in piscina a Gallipoli: il Parco acquatico Splash resta “in silenzio”

“La più sincera vicinanza alla famiglia del piccolo Andrea in questo momento di immenso dolore. Purtroppo tutti gli sforzi e le preghiere di questi giorni non sono bastati”.

Questo il messaggio pubblicato sui social dal Parco acquatico Splash di Gallipoli dove il piccolo Andrea, bimbo di 7 anni, domenica scorsa è stato trovato privo di sensi in una piscina.

Nella giornata di ieri è stata dichiarata la morte cerebrale e quella clinica dopo tre giorni di coma. Oggi il parco rispetterà il silenzio, non diffondendo musica, in segno di rispetto e in ricordo del piccolo deceduto.

Sul caso indaga la procura di Lecce. Diventa omicidio colposo il reato al centro dell’inchiesta aperta a carico di ignoti, inizialmente quello ipotizzato era lesioni personali gravissime. Domani si celebreranno i funerali a Depressa di Tricase, luogo d’origine della famiglia.

Cade in piscina a Gallipoli: dichiarata morte celebrale per il bimbo di 7 anni

Arriva la conferma ufficiale da parte della Questura di Lecce. Per Andrea, il bambino di 7 anni di La Spezia soccorso domenica scorsa privo di sensi nella piscina di un acquapark di Gallipoli, è stata dichiarata la morte cerebrale. Trascorse le sei ore di osservazione nel reparto di Rianimazione del Sacro Cuore di Gesù dove era stato ricoverato, i sanitari dichiareranno la morte clinica.

Bimbo di 7 anni cade in piscina a Gallipoli e rischia di annegare, è gravissimo: si temono danni cerebrali

Resta in condizioni critiche il bimbo di 7 anni che ieri mattina ha rischiato di annegare nella piscina di un parco acquatico a Gallipoli. Il piccolo è stato ritrovato mentre galleggiava privo di sensi e, a quanto si apprende, la permanenza in acqua avrebbe causato danni celebrali, poiché non risponderebbe agli stimoli ai quali viene sottoposto nel reparto di rianimazione del Sacro Cuore di Gallipoli.

Il bimbo era con la sua famiglia a Gallipoli in vacanza: sono originari del Salento ma vivono a La Spezia, in Liguria. Secondo alcune testimonianze, nessuno avrebbe visto in difficoltà il bimbo che non avrebbe indossato i braccioli.

Inoltre nell’area non ci sono telecamere di sorveglianza e questo rende ancora più difficile ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il piccolo è stato trasportato in ospedale già in arresto cardiaco e i medici, che sono riusciti a riattivare il battito, stanno facendo il possibile per tenerlo in vita.

Sul luogo dell’incidente è intervenuto anche il magistrato di turno della procura per i Minorenni che al momento non ha disposto il sequestro della piscina.

Paura a Gallipoli, turista 18enne ferito al collo con un coccio di vetro fuori la discoteca: sospetti su 17enne

Attimi di tensione la scorsa notte a Gallipoli dove un turista 18enne in vacanza è stato aggredito davanti a una discoteca situata zona della Baia Verde.

Secondo le prime ricostruzioni il giovane della provincia di Parma sarebbe stato colpito al collo con il coccio di una bottiglia di vetro, riportando una profonda ferita.

Trasportato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. Le attenzioni dei Carabinieri sono rivolte ad un 17enne delle Marche arrivato in pronto soccorso in stato di ebbrezza e con una lesione a un occhio causata da un pugno.

Gallipoli, trovata bomba carta tra l’erba in una scuola durante la manutenzione del giardino: arrivano gli artificieri

Durante le operazioni ordinarie di manutenzione del verde all’interno del cortile di un istituto scolastico di Gallipoli, gli operai hanno trovato un piccolo oggetto tra l’erba incolta.

Il manufatto, che sin da subito ha suscitato sospetti per la sua forma e composizione, si è rivelato essere un ordigno artigianale del tipo ‘bomba carta’. La scuola era chiusa e pertanto non erano presenti studenti e personale.

I carabinieri, giunti sul posto, hanno subito delimitato l’area e richiesto l’intervento dei colleghi del nucleo Artificieri antisabotaggio del comando provinciale di Lecce che hanno provveduto al recupero in sicurezza dell’ordigno.

La bomba carta è stata poi fatta brillare in una cava nella zona di Casarano, come da protocollo.

Tragedia a Gallipoli, malore durante il bagno: muore l’83enne romana Anna Maria Natale

Tragedia questa mattina a sud Gallipoli dove è stato recuperato il corpo senza vita di Anna Maria Natale, 83enne residente a Roma. Da anni trascorreva le vacanze, con suo marito salentino, in Puglia e a Gallipoli.

Sul posto è intervenuto il 118, ma tutti i tentativi di rianimarla sono risultati inutili. Non è escluso che abbia avuto un malore mentre faceva il bagno. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri.

Tragedia a Gallipoli, schianto tra moto all’incrocio: muore il 61enne Piero Corchia. Feriti la moglie e un giovane

Tragedia ieri sera a Gallipoli dove il 61enne Piero Corchia è deceduto in un incidente stradale. L’uomo era alla guida di una moto che si è schiantata contro uno scooter, guidata da un giovane di Galatone, all’altezza dell’incrocio tra via Lecce e via Brescia.

Per il 61enne non c’è stato nulla da fare, nonostante indossasse il casco protettivo. I sanitari del 118 hanno provato a rianimarlo ma ogni tentativo è risultato vano. L’uomo è deceduto a causa delle gravi lesioni riportate.

Ferita la moglie che viaggiava con lui. È stata portata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso con il giovane conducente dell’altro mezzo. La strada è rimasta chiusa per alcune ore per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici. Sul posto i Carabinieri.

 

Lei lo tradisce, lui lo scopre e getta per strada i suoi vestiti. Tensione a Gallipoli: interviene anche il 118

Scopre il tradimento della fidanzata e getta per strada effetti personali e vestiti presenti in casa dove convivevano. Una scena, quella che si è verificata ieri sera a Gallipoli, che non è passata inosservata.

Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118 chiamata dalla ragazza di 23 anni. In un primo momento aveva dichiarato di essere stata aggredita, salvo poi modificare la sua versione dei fatti.

Gallipoli, giovane turista di Rimini denuncia stupro di gruppo: medici confermano abusi. Indagini su tre ragazzi

Una turista di Rimini in vacanza in Salento ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata da tre ragazzi. L’episodio, sul quale sono in corso indagini, risalirebbe a due notti fa e sarebbe avvenuto a marina di Mancaversa.

Le quattro ragazze, tutte tra i 23 e i 25 anni, dopo aver conosciuto in un bar di Gallipoli quattro ragazzi del posto li avrebbero invitati a casa. Una volta nell’appartamento, una delle quattro ragazze avrebbe deciso di uscire per appartarsi con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poco dopo sorpresa da altri due giovani del gruppo e abusata.

Portata in ospedale, i medici avrebbero confermato i ripetuti abusi subiti evidenziando anche la violenza con i quali sarebbero stati consumati.