Bari, riqualificazione del campo Mirko Variato a Japigia. Sopralluogo nel cantiere: lavori conclusi entro fine settembre

Questa mattina l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli ha effettuato un sopralluogo sul cantiere per la riqualificazione e l’adeguamento normativo alle norme CONI del campo di calcio “Mirko Variato”, nel quartiere Japigia, i cui lavori procedono dopo l’interruzione dello scorso anno e la rimodulazione degli interventi inizialmente previsti.

Continue reading

Bari, la street-art omaggia Hack e Marconi: inaugurati i murales nel sottopasso che collega Japigia e Madonnella

Dopo Pasolini, Gino Strada e altri volti noti, l’associazione Retake Bari omaggia Margherita Hack e Guglielmo Marconi con i murales nel sottopasso ferroviario di Bari Marconi. I volti dei due scienziati tra nebulose, galassie, ingranaggi e onde radio accoglieranno da oggi turisti e pendolari nel tratto che collega i quartieri di Japigia e Madonnella. I murales sono stati realizzati dagli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico Guglielmo Marconi e del Liceo scientifico Margherita Hack, insieme ai volontari di Retake Bari e con la collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana, che ha messo a disposizione i muri del sottopasso.

Mafia nel Barese, il report della Dia: “Clan condizionano l’economia e la pubblica amministrazione della città”

“La criminalità barese si conferma la mafia degli affari”. E’ quanto si legge nella relazione del ministero dell’Interno al Parlamento riguardo l’attività della direzione investigativa antimafia (Dia) nei primi sei mesi del 2022, con riferimento alla criminalità organizzata in Puglia. “I principali sodalizi baresi avrebbero evidenziato avanzate strategie di investimento e spiccate capacità di insinuarsi all’interno degli enti locali condizionando i flussi economici, il libero mercato e l’attività della pubblica amministrazione”, prosegue il documento ricordando l’operazione “Levante” 1, conclusa dalla Dia il 15 febbraio 2022, che ha documentato come il clan Parisi si fosse bene inserito “nel contesto imprenditoriale, economico e sociale, in particolare nel settore della macellazione e lavorazione delle carni attraverso il controllo di società cooperative ed a responsabilità limitata” operanti anche nel settore della ristorazione. Proprio il clan del quartiere Japigia risulterebbe “il principale artefice delle commistioni fra business criminali e ambiti politico-amministrativi, conseguite tramite la ricerca di circuiti collusivi nel settore della funzione pubblica”. Secondo la relazione, il sodalizio barese avrebbe “manifestato la capacità di interagire con soggetti apicali di altre matrici criminali come quella camorrista dei Moccia di Afragola (Napoli), le cui proiezioni affaristiche hanno interessato anche la province di Lecce e Foggia grazie al coinvolgimento di amministratori locali e imprenditori”.