Luridi a Bari, smaltimento illecito dei rifiuti: da inizio anno oltre 300 sanzioni. Leccese: “È una priorità”

Continuano i controlli della polizia locale di Bari contro lo smaltimento illecito dei rifiuti. Nello specifico, il nucleo ‘anti-degrado’ dall’inizio dell’anno ha elevato 311 sanzioni.

La polizia giudiziaria ha, inoltre, trasmesso tre informative di reato all’autorità giudiziaria per discariche abusive, depositi incontrollati e gestione abusiva del ciclo dei rifiuti.

Con riferimento, invece, alle attività degli agenti del settore annona, nei primi due mesi del 2026 sono state contestate 50 sanzioni per errato conferimento di imballaggi e cartoni, due denunce penali per abbandono di rifiuti speciali, oltre a numerose sanzioni per mancata raccolta differenziata, conferimento di bustoni neri (vietati da ordinanza sindacale) e da parte di non residenti.

“Riceviamo quotidianamente sollecitazioni da parte dei cittadini che, legittimamente, chiedono di poter vivere in una città più pulita – dichiara il sindaco, Vito Leccese -. Mi arrivano segnalazioni continue di buste e cartoni abbandonati accanto ai cassonetti dei rifiuti. È giusto chiedersi se la responsabilità sia solo di Amiu. Sappiamo di dover rafforzare ulteriormente l’impegno sul fronte dell’igiene urbana, ma è altrettanto evidente che molte criticità derivano da comportamenti gravemente incivili, messi in atto da singoli cittadini e, in alcuni casi, dal personale di alcune attività commerciali. Per questo il Nucleo antidegrado della Polizia locale sta intensificando i controlli su tutto il territorio, con verifiche mirate e sanzioni, affinché l’inciviltà di pochi non si traduca nel disagio per l’intera comunità. Sradicare questo malcostume è una priorità. È un impegno concreto che prendo nei confronti dei cittadini e della città”.

Leccese e Decaro incontrano Gravina, il presidente della Figc ribadisce: “Stop multiproprietà dal 1° luglio 2028”

Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.

Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel
calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre.

“Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari”, ha dichiarato il sindaco.

Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile.

“La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo”, ha aggiunto Leccese.

“Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese”, ha concluso il sindaco.

Bari, il sindaco Leccese rinnova la tessera ANPI: “Scelta consapevole e di appartenenza alla Repubblica”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha rinnovato questa mattina l’iscrizione all’ANPI nel corso della giornata di tesseramento organizzata a Palazzo della Città dall’ANPI Bari, sezione “Arturo Cucciolla”. All’iniziativa era presente la presidente della sezione, Rosaria Lopedote.

Il sindaco Leccese, a margine dell’iniziativa, ha sottolineato il valore civile e politico dell’adesione all’Associazione nazionale partigiani d’Italia, ribadendo il legame tra memoria della Resistenza, Costituzione e impegno democratico quotidiano.

“Essere qui oggi, per rinnovare la tessera dell’ANPI, è una scelta consapevole e pubblica. È il modo con cui dichiariamo senza ambiguità la nostra appartenenza ai valori fondativi della Repubblica e alla storia civile da cui essi provengono – le sue parole -. In questi giorni, anche alla luce dei gravi fatti avvenuti a Torino, sentiamo il dovere di ribadire che la violenza rappresenta sempre una frattura nel tessuto democratico. Colpire chi rappresenta lo Stato significa colpire il patto di fiducia che rende possibile la convivenza civile”.

“Allo stesso tempo, questi atti criminali non possono diventare il pretesto per comprimere le libertà fondamentali. Sicurezza e libertà non sono in contrapposizione: si rafforzano reciprocamente quando lo Stato resta fedele ai principi della Costituzione – aggiunge -. Per questo oggi rinnovo la mia adesione all’ANPI, come scelta di campo. Perché l’antifascismo è una responsabilità e una pratica del presente. La Resistenza ci ha affidato una Repubblica da difendere ogni giorno: è questa la parte in cui stare, è questa la Repubblica che continuiamo a costruire insieme”.

Scontri a Torino, la condanna del sindaco Leccese e del procuratore Rossi: “Forze dell’ordine sono una famiglia”

Il procuratore capo di Bari, Roberto Rossi, ha telefonato al questore di Torino per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine e alla città dopo il ferimento di alcuni agenti negli scontri con i manifestanti.

“Le forze dell’ordine per me e per un pm o giudice – spiega Rossi – sono famiglia. La violenza va perseguita da qualunque parte venga. Soprattutto quando impedisce e limita il libero pacifico esercizio della libertà di manifestare”.

Anche il sindaco di Bari e delegato Anci alla Sicurezza, Vito Leccese, ha inviato una lettera di solidarietà al questore di Torino e al sindaco della città, Stefano Lo Russo, dopo i gravi scontri di sabato sera.

“Sentiamo il dovere di evitare ogni forma di strumentalizzazione – ha detto Leccese – la sicurezza non è terreno di scontro politico, non appartiene né alla destra né alla sinistra ma è un bene comune che riguarda tutti e che richiede l’impegno condiviso di istituzioni e cittadini”.

“Quell’aggressione non è soltanto un fatto criminale. È un segnale che interroga profondamente la nostra società e il rapporto tra legalità, disagio e conflitto – ha aggiunto -. Quando la violenza colpisce chi rappresenta lo Stato, viene messo in discussione il patto di fiducia che tiene insieme le comunità democratiche. Dietro ogni divisa c’è una persona, c’è una storia. Difendere chi garantisce l’ordine democratico significa difendere, prima di tutto, la dignità umana e il senso di giustizia”.

Bari, presentato il piano sosta BRT. Leccese: “Attenti ai bisogni di tutti minimizzeremo la perdita di parcheggi”

Si è svolta questa mattina, a Palazzo della Città, la conferenza stampa di presentazione dello Studio per la sosta relativo al BRT. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi e il direttore della ripartizione Infrastrutture Viabilità e Opere pubbliche Claudio Laricchia.

A illustrare i dettagli, sono state le progettiste di MIC-HUB S.R.L., società internazionale di pianificazione dei trasporti cui la ripartizione IVOP ha affidato l’incarico di analisi, elaborazione e redazione dello Studio.

Nello specifico, lo Studio definisce le linee di intervento per la sosta in considerazione dell’entrata in funzione del Bus Rapid Transit, specificatamente lungo i corridoi di progetto, con l’obiettivo di mitigare le criticità.

Il BRT, infatti, rivoluzionerà l’offerta integrata di trasporto pubblico in città, con nuovi mezzi elettrici che viaggeranno principalmente in corsie preferenziali, con un intertempo di 6.40 minuti nelle ore di punta e 10 minuti nei periodi di “morbida”. Secondo le stime da progetto, il BRT consentirà, a regime, di trasportare fino a 15 milioni 800mila passeggeri all’anno, sottraendo alla circolazione circa 6 milioni di auto in città, con 30 milioni di chilometri in meno percorsi e un risparmio di 6mila tonnellate di CO2, l’equivalente di 67mila 400 alberi.

La realizzazione delle infrastrutture di supporto (fermate e corsie riservate) modificherà l’assetto attuale delle vie interessate dai cantieri. Attraverso l’affidamento dell’incarico alla MIC-HUB S.R.L., l’amministrazione ha inteso perciò individuare gli ambiti nei quali realizzare un’offerta di sosta alternativa: spazi stradali sovradimensionati, aree dismesse convertibili in modo reversibile o non, e parcheggi esistenti sottoutilizzati da incentivare.

“La realizzazione di opere pubbliche strategiche come il BRT nasce nell’esclusivo interesse dei cittadini – ha sottolineato il sindaco Vito Leccese -. Proprio per questo, sin dal suo insediamento, questa amministrazione si è posta il tema dell’impatto che un intervento di questa portata può avere sulla vita quotidiana della città. Ho ribadito più volte che ogni progetto deve tenere insieme le esigenze dei residenti, di chi si muove per lavoro e delle attività commerciali. L’introduzione di un sistema di trasporto pubblico integrato ed efficiente determinerà una significativa riduzione dell’ingresso delle auto in città. Il BRT, un bus su corsia preferenziale con frequenze fino a un passaggio ogni sei minuti, non è infatti un intervento isolato, ma rappresenta l’infrastruttura portante di una rete che integra trasporto pubblico locale, treni, mobilità ciclabile, monopattini e servizi di sharing. Allo stesso tempo, però, abbiamo compreso che la riduzione dei posti auto avrebbe potuto incidere in modo rilevante sulla quotidianità di residenti e operatori commerciali. Per questo abbiamo affidato a professionisti di comprovata esperienza il compito di individuare aree di sosta alternative, con l’obiettivo di rimodulare l’offerta e minimizzare la perdita di parcheggi. Il documento presentato individua tutte le soluzioni realisticamente realizzabili. Gli uffici comunali proseguiranno questo lavoro anche su ulteriori aree oggi non nella disponibilità del Comune, in particolare nei contesti in cui permangono criticità, oltre a valutare la possibile introduzione di nuove zone a sosta regolamentata. Come promesso, tutto il percorso avviene attraverso un confronto costante con i cittadini, ascoltando le istanze emerse sia a livello individuale sia attraverso i comitati costituiti sul territorio”.

“Sin dal nostro insediamento – ha dichiarato l’assessore Domenico Scaramuzzi -, abbiamo voluto lavorare per accompagnare al meglio l’avvio dei lavori del BRT, un’opera moderna, accessibile e intermodale che cambierà radicalmente il sistema della mobilità cittadina e, con esso, la vita dei baresi e delle migliaia di pendolari che ogni giorno arrivano a Bari per ragioni di studio o di lavoro. Per questo, già a gennaio 2025, abbiamo affidato la redazione di due distinti studi: il primo, quello della sosta (che presentiamo oggi), relativo alla fase transitoria legata all’esecuzione dei cantieri in tutte le aree della città interessate, ci accompagna verso la redazione del secondo, quello dei parcheggi che, una volta entrato in funzione il BRT, avrà carattere definitivo. Ringrazio le esperte di MIC HUB che in questi mesi hanno lavorato fianco a fianco con i nostri uffici tecnici per redigere questo documento, mettendo in campo ogni accorgimento possibile per ridurre le criticità che accompagnano la realizzazione di un intervento così esteso ma che, è bene sottolinearlo, si ridimensioneranno con l’avvio del servizio. Parliamo di un servizio di trasporto pubblico di massa che garantirà corse più puntuali e ravvicinate, potenziando le linee ad alta frequenza e rafforzando il collegamento con i quartieri più periferici, integrando orari e percorsi con i mezzi extraurbani e ferroviari secondo un’ottica integrata della mobilità urbana che ridurrà naturalmente e progressivamente l’utilizzo dei mezzi privati da parte di cittadini e pendolari riorientando la domanda di mobilità complessiva della nostra città”.

STUDIO SULLA SOSTA

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE E LINEE GUIDA

Lo Studio sulla sosta, composto dal Documento di programmazione e dalle Linee Guida, definisce le linee di intervento per la sosta in funzione del BRT, specificatamente lungo i corridoi di progetto. Per quanto riguarda la sosta su strada, l’ambito di intervento coincide con un buffer del raggio di 150 metri circa dall’asse delle strade su cui insiste il BRT; per quanto riguarda le aree di sosta, invece, le analisi vengono estese fino a considerare un raggio di 300 metri circa dall’asse del BRT.

L’analisi ha dunque interessato il contesto urbano limitrofo agli assi principali del tracciato, con una ricognizione estesa alle vie e alle aree contermini disponibili, finalizzata all’individuazione di spazi idonei alla realizzazione di sosta, al fine di garantire una risposta flessibile alla domanda già durante le fasi di cantierizzazione e di avvio del servizio, contribuendo a contenere gli effetti della riduzione dell’offerta determinata dagli interventi infrastrutturali.

Il Documento di programmazione si articola in quattro parti: premessa, analisi preliminari, pianificazione della sosta e conclusioni, focalizzando l’attenzione sul quadro generale e, nel dettaglio, su 17 “stralci”, ossia le zone individuate lungo i percorsi del BRT.

Le analisi preliminari sono basate sull’utilizzo di un insieme eterogeneo di dati, utili a garantire un quadro il più possibile completo e aggiornato rispetto alla sosta: tra le fonti principali figurano il Censimento della sosta, realizzato dal Comune di Bari nel 2024, e la distribuzione e la descrizione delle caratteristiche delle aree a parcheggio compresa nel database del Comune di Bari, cui si sono aggiunti i dati Open Source provenienti da OpenStreetMap.

Il BRT andrà a servire i quartieri più popolosi, ossia quelli con più di 20.000 abitanti, che insieme ospitano oltre il 68 % della popolazione comunale, come Picone (40.236), Libertà (35.629) e Carrassi (32.789), oltre ai quartieri che presentano una maggiore densità abitativa, ossia Madonnella (circa 19.758 ab/km²), Libertà (circa 19.571 ab/km²) e Murat (oltre 16 000 ab/km²).

Per quanto riguarda la riorganizzazione della sosta, nel Documento viene quantificata la variazione dell’offerta di sosta prima e dopo l’intervento (all’interno dell’area di studio), attraverso una ricognizione di dettaglio. Vengono, inoltre, descritte le strategie individuate per mitigare gli impatti determinati da questa riduzione dell’offerta nella fase transitoria: l’obiettivo dello studio è ricollocare l’offerta persa, indipendentemente dalle caratteristiche della domanda.

L’analisi è condotta attraverso tre differenti livelli di osservazione:

• Stato di Fatto (SDF) – offerta di sosta attuale (aggiornata a giugno 2025): dotazione di parcheggi attualmente presenti su strada e in area (aree pubbliche, parcheggi in struttura, multipiano, interrati, etc.) lungo gli assi coinvolti dal futuro tracciato del BRT;

• Stato di Riferimento (SDR) – offerta di sosta futura: la configurazione della sosta futura con la realizzazione del progetto del BRT, senza la realizzazione di interventi di “mitigazione” previsti dallo Studio della sosta;

• Stato di Progetto (SDP) – configurazione della sosta nello scenario futuro: la prospettiva include la sosta aggiuntiva definita nel Documento di programmazione della sosta di breve termine.

Per quanto riguarda l’offerta di sosta attuale lungo gli assi del Brt (SDF), il documento ha conteggiato 23.178 stalli su strada e 11.553 stalli in area, di cui 360 con limitazioni orarie.

Per quanto concerne, invece, l’offerta di sosta futura lungo gli assi del BRT (SDR), la stima è che sarebbero disponibili 21.228 stalli su strada e 11.553 stalli in area, con la perdita di 1.950 stalli lungo l’asse del BRT (-8%).

Tramite le soluzioni individuate nello Studio della sosta sull’offerta di sosta temporanea lungo gli assi del BRT (SDP), si arriva a ottenere 21.722 stalli su strada e 12.746 stalli in area (-1% rispetto all’offerta di sosta attuale), attraverso il recupero di 494 stalli di progetto su strada e di 1.193 stalli in nuove aree di progetto. Il saldo complessivo che si ottiene attraverso gli interventi di “mitigazione” previsti dallo Studio, è pari dunque a 263 stalli persi in tutta l’area della città interessata dall’opera, in entità diverse nelle differenti zone della città oggetto dell’indagine.

L’approccio adottato dallo Studio prevede l’individuazione del maggior numero possibile di stalli su strada, privilegiando interventi rapidi, semplici e immediatamente attuabili, pur mantenendo una potenziale utilità anche in una prospettiva stabile futura. In particolare, per quanto riguarda la sosta su strada, sono state analizzate le sezioni delle vie contermini, al fine di individuare spazi utili da destinare alla sosta transitoria secondo precisi criteri operativi: riorganizzazione della sezione stradale; misurazione degli spazi disponibili; razionalizzazione della carreggiata nei casi di sovradimensionamento (adottando la larghezza minima di corsia pari a 2,80 metri per le strade ordinarie e 3,50 metri per le strade interessate dal transito del servizio di TPL); ottimizzazione delle manovre veicolari, attraverso l’accorpamento di più manovre in un’unica corsia (ove tecnicamente possibile) senza necessità di modificare le attuali fasi semaforiche.

Una volta quantificata la sosta su strada, è stato effettuato un secondo livello di analisi e approfondimento evidenziando alcune aree dismesse, in disuso o residue che possono essere riconvertite a parcheggio, localizzate in prossimità di punti di interscambio o in prossimità di servizi di rilevanza urbana o poli attrattivi.

Durante l’analisi sono emerse diverse aree a parcheggio esistenti poco utilizzate o caratterizzate da limitazioni orarie (parcheggi della Fiera – via Vito Accettura, parcheggi usati settimanalmente come aree mercatali e aree di sosta a servizio di attrattori sportivi – parcheggi del Palaflorio in via Prezzolini). Queste aree, già asfaltate, potranno essere aperte al pubblico sempre, e contribuire a bilanciare la perdita di sosta lungo il BRT.

In conclusione, le numerose proposte contenute nel Documento vogliono raggiungere l’obiettivo di recuperare sostanzialmente la totalità della sosta persa per la realizzazione del BRT, con un deficit pari al solo 1% degli stalli totali presenti nell’area di studio.

La domanda di sosta, inoltre, come pure la domanda di mobilità in senso lato, è per sua natura elastica e in grado di adattarsi all’evoluzione dell’offerta. Pertanto, le zone che saranno maggiormente soggette a una perdita di stalli avranno possibilità di accedere ad aree nelle immediate vicinanze, che sono invece caratterizzate da un surplus, così da bilanciare la nuova domanda. Inoltre, non bisogna dimenticare che la rivoluzione del Trasporto Pubblico Locale della città di Bari, di cui l’introduzione del BRT è parte, ha tra gli obiettivi la riduzione del numero delle autovetture private circolanti, soprattutto in arrivo dai quartieri più esterni e dalle città limitrofe e, di conseguenza, una riduzione della richiesta di stalli di sosta. Con il nuovo sistema BRT, ci saranno infatti 9 corse per linea nelle ore di punta: questo significa che, assumendo che ogni mezzo sia pieno con 116 passeggeri, garantendo 36 corse all’ora, il complesso della rete (4 linee) sarà in grado di garantire il transito di 43mila passeggeri al giorno, che troveranno una valida alternativa al mezzo privato. Se consideriamo che in media il coefficiente di riempimento di un’auto è di circa di una persona e mezza, il BRT consentirà di evitare che in città entrino circa 16mila auto al giorno.

L’amministrazione comunale, al contempo, ha revisionato i progetti del BRT individuando sezioni stradali caratterizzate dalla presenza di spazi ridondanti, in modo da mitigare ulteriormente l’impatto dell’opera sul sistema della sosta urbana.

Lo Studio comprende, infine, anche le Linee Guida per la progettazione della sosta, che analizzano le best practices del settore con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza e di funzionalità, fornendo criteri tecnici e progettuali di riferimento, proponendo schemi comparativi delle diverse tipologie di stalli – in linea, a spina di pesce, a pettine e in area – evidenziandone caratteristiche spaziali, vantaggi e criticità, così da supportare scelte consapevoli in relazione ai diversi contesti urbani. Allo stesso tempo, il parcheggio viene interpretato non solo come infrastruttura veicolare, ma anche come parte integrante dello spazio pubblico: la progettazione considera quindi materiali e soluzioni che favoriscono sostenibilità e qualità urbana, quali aree verdi, superfici drenanti, sistemi di ombreggiatura e dispositivi per la sicurezza stradale.

Buen Camino di Checco Zalone campione d’incassi, Leccese: “Medici e Nunziante orgoglio per noi baresi”

“Buen Camino, il film di Checco Zalone diretto da Gennaro Nunziante, ha superato i 68 milioni di euro di incasso, diventando la pellicola con il maggiore incasso di sempre nella storia del cinema italiano riportando oltre 8 milioni di spettatori nelle sale. Per tutti noi questo risultato è motivo di grande orgoglio”.

Questo il commento del sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo il traguardo tagliato dal film del comico di Capurso. “Il successo di due artisti entrambi con solide radici baresi, è la conferma che da qui – dalla Puglia e dalla nostra città metropolitana – continuano a nascere storie capaci di parlare a tutti, con leggerezza e precisione”, aggiunge.

“Il successo di Buen Camino testimonia il forte legame tra il pubblico e la comicità di Checco Zalone, capace di coinvolgere spettatori di ogni età, e la solidità artistica della regia di Gennaro Nunziante, portando con sé l’impronta culturale e creativa barese – le parole di Leccese -. Oltre agli straordinari risultati economici, il film si è affermato come un fenomeno culturale di rilievo nazionale: ha saputo interpretare il sentire contemporaneo, affrontare temi di attualità con ironia e intelligenza, stimolare il dibattito pubblico e generare un ampio coinvolgimento mediatico e sociale. A Luca Medici e a Gennaro Nunziante va il ringraziamento e l’apprezzamento della Città metropolitana di Bari per un traguardo di eccezionale rilevanza. Ad maiora, o, come suggerisce il titolo, Buen Camino”.

Il Bari sprofonda, Leccese contro i De Laurentiis: “Retrocessione sarebbe umiliazione. Bisogna investire sul mercato”

“Se non si interviene rapidamente con risorse adeguate e una visione chiara per il futuro, non potremo trarre altra conclusione se non questa: a questa proprietà non interessa davvero il destino sportivo della squadra o il rispetto dei tifosi, e che l’unica prospettiva sarà quella di una umiliante retrocessione, con tutte le conseguenze, emotive ed economiche che ne deriverebbero per la nostra comunità. Questo è un esito che Bari, i suoi cittadini e i suoi tifosi non meritano, né sotto il profilo sportivo, né sotto quello del valore simbolico che la maglia biancorossa rappresenta per la città”.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, usa parole pesanti e manda un messaggio alla famiglia De Laurentiis dopo la sconfitta rimediata ieri sera dal Bari al San Nicola contro la Juve Stabia. La squadra biancorossa si trova al penultimo posto della classifica di Serie B.

“La squadra di calcio di una città non è un bene privato come gli altri. È un patrimonio collettivo che rappresenta l’orgoglio, la passione e l’identità di una comunità intera – aggiunge -. Come sindaco di Bari non posso restare indifferente davanti a una situazione che sta umiliando la passione di un’intera città e mettendo a rischio un patrimonio sportivo e sociale che appartiene a tutti noi. Ci sono stati errori gestionali, i risultati sul campo e il clima di profonda insoddisfazione della tifoseria testimoniano una stagione drammatica sotto ogni punto di vista sportivo”.

“Bisogna provare a risalire la china investendo seriamente sul mercato di gennaio per rinforzare la squadra e dare nuova linfa a un progetto calcistico che oggi appare sfilacciato e senza direzione chiara. Si è perso già troppo tempo. Del resto le dichiarazioni dello stesso presidente del club hanno indicato chiaramente l’importanza di investimenti per ottenere risultati e riaccendere passioni. Ma dalle parole bisogna passare ai fatti”, ha concluso.

Referendum sulla riforma costituzionale della giustizia: il sindaco Leccese aderisce all’appello dei sindaci per il no

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha aderito all’appello dei sindaci per il NO al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia.

“Condivido le ragioni dell’appello dei sindaci – dichiara Vito Leccese – perché questa riforma non migliora il funzionamento della giustizia e introduce elementi che rischiano di comprometterne l’equilibrio costituzionale. Servono interventi seri e concreti per rendere la giustizia più efficiente, non modifiche che ne indeboliscano le garanzie”.

Il sindaco Vito Leccese ha ribadito la necessità di una riforma della giustizia che sia realmente orientata alla tutela dei diritti dei cittadini, all’efficientamento del sistema e alla certezza del diritto.

L’attivista Alberto Trentini liberato dopo 14 mesi a Caracas, Leccese: “Notizia che ci riempie di gioia e speranza”

“Oggi la notizia della liberazione di Alberto Trentini ci riempie di gioia e di speranza. Siamo convinti che la tutela dei diritti fondamentali, la libertà e la dignità delle persone debbano restare al centro dell’azione pubblica”.

Lo dichiara il sindaco di Bari, Vito Leccese, commentando la scarcerazione dell’attivista veneto dopo 14 mesi di detenzione a Caracas. “Come sindaci, insieme ad altri amministratori locali di tutta Italia, avevamo invitato sin da subito a una mobilitazione istituzionale per sollecitare l’impegno delle Istituzioni italiane e internazionali a favore del rispetto dei diritti umani e della liberazione di chi è ingiustamente privato della libertà”, ribadisce Leccese ricordando che il 26 febbraio dello scorso anno sulla facciata di Palazzo di città era stato esposto lo striscione sui cui si leggeva ‘Alberto Trentini libero”, con cui si chiedeva la liberazione dell’operatore della ong Humanity & Inclusion.

“La manifestazione di solidarietà, unita alla pressione diplomatica e all’azione congiunta delle autorità italiane, ha contribuito a mantenere alto l’impegno per la sua liberazione”, conclude.

“Mia moglie”, il gruppo Facebook sessista era gestito da un 70enne leccese deceduto: sequestri in Puglia

La Polizia ha eseguito i decreti di perquisizione emessi dalla Procura di Roma nei confronti di persone risultati coinvolti nell’attivazione e gestione della pagina Facebook denominata «Mia Moglie», oggetto di numerose segnalazioni nel mese di agosto scorso al sito della Polizia Postale www.commissariatodips.it.

Le indagini hanno portato all’identificazione di una donna di 52 anni, di un ragazzo di 24 e all’individuazione del titolare dell’account, con cui veniva gestito il gruppo Facebook, un settantenne leccese deceduto il 30 marzo 2025.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate dagli operatori specializzati del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, del Cosc di Bari e della Socs di Lecce, sono stati sequestrati i dispositivi informatici che verranno analizzati per definire le responsabilità degli indagati.

A seguito della segnalazione della Polizia Postale, il gruppo – costituito da migliaia di utenti che condividevano e commentavano immagini di donne, definite nei commenti mogli o compagne, pubblicate verosimilmente senza il consenso delle persone ritratte – è stato definitivamente chiuso dalla piattaforma social Facebook che ha collaborato con gli investigatori.