Schianto auto-moto a Fasano, muore il 17enne Gabriel Lanzilotti: avrebbe compiuto 18 anni tra due giorni

È Gabriel Lanzilotti il 17enne deceduto nella notte a Fasano a seguito dello schianto tra una moto e un’auto. La vittima, originaria di Ceglie Messapica, avrebbe compiuto 18 anni tra due giorni. Era in sella ad uno scooter, guidato da un suo coetaneo, che per cause in corso di accertamento dei carabinieri si è scontrato con una Smart.

Il 17enne, trasportato d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi, è morto pochi minuti dopo il ricovero. Nello stesso ospedale è stato trasferito in codice rosso il suo amico. In stato di choc la donna alla guida della Smart, una 46enne di Fasano. I carabinieri hanno acquisito una serie di elementi per accertare le cause dell’incidente.

Bari, schianto tir-moto sulla sp156: 30enne in codice rosso al Policlinico – FOTO

Un altro incidente si è verificato questa mattina a Bari sulla sp156 al chilometro 8+400, coinvolti nello schianto un tir e una moto. Ad avere la peggio il centauro di 30 anni, trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari.

Le sue condizioni sono gravi, l’impatto è stato fortissimo. Secondo le prime ricostruzioni pare che il tir volesse entrare in una stazione di servizio dall’uscita. Sul posto sono intervenuti il 118, con un’ambulanza del San Paolo, e la Polizia Locale.

Tragedia a Valenzano, schianto auto-moto sulla sp62: muore il 57enne Pierfrancesco Tanzarella

È Pierfrancesco Tanzarella il centauro di 57 anni deceduto nel primo pomeriggio di oggi sulla sp62 a Valenzano in seguito allo schianto tra un’Audi e una moto di grossa cilindrata all’altezza della piscina Master.

La vittima è stata sbalzata a circa 30 metri di distanza dal punto dell’impatto, ancora da ricostruire la dinamica esatta ma potrebbe essere una mancata precedenza ad aver causato l’impatto. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia Locale. Ferito il conducente dell’auto, trasportato in ospedale per accertamenti. La strada è stata chiusa in entrambe le direzioni per i soccorsi e per i rilievi.

Tragedia nel Foggiano, Orta Nova piange il giovanissimo Alessandro Lacerenza: il 24enne lavorava come chef

Alessandro Lacerenza è il 24enne deceduto nell’incidente avvenuto sulla strada provinciale 52 in località Cala Lunga tra Peschici e Vieste. La vittima era uno chef che lavorava presso il ristorante di Peschici Camavitè – Restaurant & Lounge Bar. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio apparsi sui social in queste ore per ricordare il giovane.

Il 24enne era in sella alla moto che si è schiantata contro un’auto. Con lui c’era la sua compagna, rimasta ferita e trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Ferito anche il conducente della Peugeot 208 con cui la moto – per cause da accertare – si è scontrata. L’auto viaggiava nel senso opposto di marcia. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri. Sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale e il personale del 118.

Tragedia nel Foggiano, schianto auto-moto: muore centauro 24enne di Orta Nova. Ferita la compagna

Un 24enne è morto e altre due persone sono rimaste ferite in un incidente sulla strada provinciale 52 in località Cala Lunga tra Peschici e Vieste. La vittima è un motociclista di Orta Nova che stava viaggiando con la sua compagna, rimasta ferita e trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di San Giovanni Rotondo.

Ferito anche il conducente della Peugeot 208 con cui la moto – per cause da accertare – si è scontrata. L’auto viaggiava nel senso opposto di marcia. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri. Sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale e il personale del 118.

Tragedia sulla Cozze-Conversano, schianto auto-moto: muore il 45enne Claudio Genchi. Due feriti

Un’altra tragedia stradale si è verificata ieri sera nel Barese. Sulla provinciale Cozze-Conversano, poco dopo le 22 e per cause da accertare, uno scooter si è scontrato con una Jeep che procedeva in senso opposto.

La vittima è il centauro alla guida dello scooter, Claudio Genchi di 45 anni e originario di Mola. Feriti la moglie che era con lui in sella alla moto e il giovane alla guida della vettura, entrambi sono stati trasportati in ospedale. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Paralizzato dopo l’incidente in moto, una festa a Molfetta per pagare le cure mediche: “Si balla per Simone”

Basta poco per fare la differenza. Come, ad esempio, organizzare una festa in grande stile per raccogliere i fondi da destinare alle lunghe e onerose cure mediche a cui si sta sottoponendo un ragazzo che, in pochi istanti, ha visto cambiare la sua vita. E per questo giovedì, primo agosto, alle 20 al lido Bahia Beach di Molfetta si terrà “Si balla per Simone”, una serata di musica e intrattenimento dedicata a Simone Soprano, 24enne tarantino paralizzato a causa di un incidente in moto avvenuto il 24 giugno 2021.

Quel giorno il suo sogno di arruolarsi nel Battaglione San Marco venne infranto: l’incidente stradale gli indusse uno stato di coma, oltre a varie fratture e lesioni che causarono numerosi interventi chirurgici. È stato in rianimazione per un mese e mezzo, per poi essere colpito da una polmonite causata da un batterio ospedaliero.  Adesso, grazie al contributo di tutte le persone che hanno partecipato alla prima edizione di “Si balla per Simone” dello scorso anno, il giovane è ricoverato nel centro sanitario Foltra di Santiago de Compostela, in Spagna, dove riceve le migliori cure.

L’iniziativa è promossa da “Contasudinoi”, la onlus nata all’interno di Network Contacts di Molfetta con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento sul territorio per quanto attiene a solidarietà e inclusione sociale. “Queste iniziative sono importanti perché ci aiutano a veicolare un messaggio che racchiude i nostri valori: sapere di poter contare su persone che, seppure non conoscendoti, sono pronte ad aiutarti e a sostenerti, è fondamentale per trovare la forza di andare avanti e affrontare le sfide della vita” ha detto Diletta Rosati, presidente della onlus che, negli scorsi giorni, è stata promotrice anche di Molfetta All Inclusive, una tre giorni di eventi dedicati alla solidarietà che non conosce barriere. “Simone è uno di noi, faremo di tutto perché possa affrontare con positività e dignità il percorso che gli si pone innanzi. Lo facciamo convintamente e non ci fermeremo qui. Vogliamo garantire a Simone il nostro supporto, il nostro sostegno” ha concluso Rosati.