Nardò, litiga con la ex moglie e spara davanti al figlio di 14 anni: ferito il vicino

Litiga con l’ex moglie e spara il vicino intervenuto per difendere la donna. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Nardò, in via Pompiliano. Protagonista un 41enne originario di Gallipoli.

L’uomo si è presentato sotto l’abitazione della donna, da cui si sta separando, con il figlio 14enne. In pochi istanti la situazione è degenerata.

Il 41enne ha iniziato ad aggredire verbalmente la donna, il vicino è sceso per difenderla e a quel punto l’uomo ha estratto la pistola minacciando tutti. Poi è partito un colpo e ha ferito al piede il 50enne, prima di fuggire in moto.

Il reel con il tramonto e il messaggio vocale, la foto in bianco e nero di lei bambina: Tatiana torna sui social

Tatiana Tramacere torna sui social. La giovane 27enne di Nardò, scomparsa il 24 novembre scorso e ritrovata viva 10 giorni dopo nella mansarda di Dragos, ha pubblicato nei giorni scorsi un reel di un tramonto nella pagina Cacciatrice di emozioni che conta 3600 followers. La pagina “Parole in evoluzione”, la più seguita con circa 60mila followers, al momento resta ancora chiuso.

Come sottofondo una voce maschile: “Ci sto provando ad essere più diretto con te. Oltre a dirti cose guardandoti negli occhi, ce ne saranno altre che voglio sussurrarti all’orecchio. Non avere il timore che a volte magari per piccolezze ti sembra che mi allontano, che non ti sto dando corda quando non è così. Non voglio che pensi che sia così”, parte del testo recitato.

Ieri invece ha pubblicato una foto in bianco e nero di lei da bambina. “Sei il ponte che collega direttamente il mio spirito all’eterno. Il mio essere ti riconosce, si connette a te automaticamente per ascendere ancora. Ero alla ricerca di te da decenni, non potrei essere più felice di averlo oggi riconosciuto”, il messaggio che accompagna lo scatto. Come sottofondo la canzone Balorda Nostalgia di Olly, vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo.
E non manca il like di Dragos.

Tatiana: “Ho sbagliato ma questo non è un campo di guerra. Tutti sono giudici e pensano di sapere” – VIDEO

Dopo l’intervista rilasciata al programma Chi l’ha visto, Tatiana Tramacere ha affidato a un videomessaggio le sue scuse, cercando di spiegare i motivi della sua fuga.

“Vorrei chiedere scusa alla città, alle forze dell’ordine e ai giornalisti per il caos che ho creato inconsapevolmente. Non avevo previsto che potesse accadere tutto ciò che è poi realmente accaduto in realtà. Vorrei ringraziare tutti quanti, tutte le persone che conosco e anche chi non ho mai conosciuto, i Carabinieri, tutte le forze dell’ordine e i giornalisti per aver raccontato la mia storia con il massimo rispetto”, esordisce.

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“Capisco che il mio atteggiamento e il mio comportamento ha allarmato molti, soprattutto considerando le vicende che accadono tutt’oggi. Non ho fatto quello che ho fatto per dire una bravata, una sciocchezza, una fuga o quella che alcuni hanno definito una ‘luna di miele’, come ho letto nei tanti commenti e nelle risposte sui social che ho vagamente letto. L’ho fatto per qualcosa che porto dentro da diversi anni, che temo e che ho sempre temuto di affrontare. Non è facile accettarlo – ha aggiunto -. Credo che molti abbiano passato momenti bui in cui non si riconoscono più, non sanno chi sono e devono confrontarsi con paure interiori ed esteriori. Ma questo non è un campo di battaglia dove tutti sono giudici o avvocati e pensano di sapere tutto. Ho sbagliato, e ho sbagliato nel modo peggiore con il mio atteggiamento. Tuttavia, questo non dovrebbe diventare un motivo per scagliarsi contro una ragazza, chiunque essa sia”.

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“Non cerco di difendermi né di giustificarmi, e non voglio neppure essere assolta. Sono qui perché sento il bisogno di spiegare perché ho fatto ciò che ho fatto. Chiedo sinceramente scusa a tutti e spero che, oltre all’errore, si riesca a vedere anche la parte umana: una ragazza fragile, con paure e difficoltà che non ha saputo affrontare nel modo migliore. Vi ringrazio ancora per tutto”.

Tatiana in lacrime: “Non è stata una bravata ma una battaglia interiore. Dragos mi ha accolta e dato una mano”

“Chiedo scusa a tutti: alla mia famiglia, alle forze dell’ordine, a ogni cittadino di Nardò”. Sono le parole che Tatiana Tramacere ha affidato alla trasmissione Chi l’ha visto che ieri sera ha mandato in onda l’intervista integrale alla 27enne di Nardò.

Tatiana era scomparsa il 24 novembre e poi è stata ritrovata 11 giorni dopo poco distante da casa, nella mansarda del suo amico Dragos, dove si era nascosta. La sua decisione di sparire, inscenando la sua scomparsa tenendo in ansia la famiglia, ha scatenato dure critiche e polemiche.

“So che il mio comportamento ha generato preoccupazione, confusione e paura e mi dispiace profondamente – ha detto -. Vorrei chiedere scusa a tutti, alla mia famiglia, alle forze dell’ordine, a ogni cittadino di Nardò”.

“La verità è che non ho agito con lucidità, mi sono lasciata travolgere da emozioni troppo forti e dalla fragilità che in quel momento non ero più in grado di gestire. La mia scomparsa non è stata una bravata, né un gesto per attirare l’attenzione. È stata una battaglia interiore che porto avanti da quasi due anni, forse un po’ di più. Una guerra silenziosa con qualcosa che mi supera, che a tratti mi spezza e che non ho ancora imparato a dominare senza tremare”.

“Dragos mi ha ospitato, mi ha accolta, mi ha dato una mano”, le sue parole. Tatiana ha ribadito ancora una volta che non è stata sottoposta ad alcuna costrizione.

Tatiana rompe il silenzio: “Chiedo scusa alla mia famiglia, alle Forze dell’Ordine e alla città di Nardò”

“Chiedo scusa a tutti: alla mia famiglia, alle forze dell’ordine, a ogni cittadino di Nardò”. Sono le parole che Tatiana Tramacere ha affidato alla trasmissione Chi l’ha visto che questa sera manderà in onda l’intervista integrale alla 27enne di Nardò.

La frase è pubblicata sul profilo Fb del programma. Tatiana era scomparsa il 24 novembre e poi è stata ritrovata 11 giorni dopo poco distante da casa, nella mansarda del suo amico Dragos, dove si era nascosta.

La sua decisione di sparire, inscenando la sua scomparsa tenendo in ansia la famiglia, ha scatenato dure critiche e polemiche.

Tatiana chiude due profili su Instagram, il legale smentisce i rumors: “Non verrà denunciato nessuno”

“Dopo essermi sentito direttamente con la ragazza e con i familiari abbiamo ritenuto di smentire formalmente che non c’è ora e non c’è mai stata neanche in passato la volontà di denunciare chicchessia. Ci sono state delle perplessità circa le condizioni di salute della ragazza che però poi si è appurato essere determinate dallo stato di ansia che ha avuto per una vicenda che ovviamente l’ha segnata. Non è assolutamente intendimento della famiglia addossare responsabilità ad alcuno”.

A parlare è l’avvocato Tommaso Valente della famiglia di Tatiana Tramacere, la 27enne scomparsa per 10 giorni da Nardò e poi trovata viva giovedì scorso in uno sgabuzzino attiguo a una mansarda nella stessa cittadina salentina, non lontano dalla abitazione di famiglia. La giovane è stata ospitata da un suo amico 30enne Dragos Gheorgescu. La Procura di Lecce si appresterebbe ad archiviare le indagini.

La notizia dell’intenzione di denunciare l’uomo per maltrattamenti “non è partita dalla famiglia”, puntualizza l’avvocato. “Quest’ultima, quando Tatiana è rientrata a casa, l’ha vista particolarmente scossa. Ma non c’è stata volontà di denunciare qualcuno. E’ una vicenda nata da un momento di fragilità di una ragazza che purtroppo è stata travolta da un turbine mediatico che ha necessità di rientrare”, ha aggiunto.

Circa la possibilità che Tatiana venga ascoltata nuovamente dagli investigatori che l’hanno sentita la sera del ritrovamento, l’avvocato spiega: “Ho avuto modo di apprendere dalla Procura di Lecce, tramite i carabinieri con i quali sono stato in contatto costante, che viene escluso ogni tipo di valutazione su ipotesi e profili come strascico di questa vicenda”. Intanto Tatiana ha chiuso il profilo personale Instagram e un altro, dove pubblicava poesie con brevi video, dopo l’ondata di commenti negativi sui social.

Tatiana, sui social pioggia di critiche. Il padre di lei: “Non parla è chiusa in stanza”. E la Procura vuole sentirla

I like si trasformano in critiche. Anche forti. Il mondo dei social tanto caro a Tatiana Tramacere, la 27enne che vive a Nardò scomparsa per 11 giorni e poi ritrovata giovedì sana e salva in casa del suo amico Dragos, sta passando rapidamente dalla gioia per l’epilogo felice della vicenda alle critiche.

Non le perdonano il silenzio mentre tutto il paese di Nardò e la sua famiglia erano in ansia per lei e mentre le forze dell’ordine erano mobilitate per cercarla. Nei suoi post sul profilo personale Instagram, che conta oltre 59mila follower, pubblicati prima di scomparire, ora ci sono decine di commenti con critiche per quello che è avvenuto.

“Le vittime di femminicidio uccise moralmente una seconda volta da te che hai contribuito a screditare la causa”, scrive una ragazza. Poi il riferimento alle poesie che Tatiana condivide. “A dispetto della profondità dei pensieri che scrivi non hai un cuore”, aggiunge un’altra internauta. In tanti scrivono parole di conforto ai genitori provati da questa esperienza; altri invece evidenziano il lavoro delle forze dell’ordine criticando la ragazza in quanto il suo allontanamento ha fatto “mobilitare tanti professionisti per cercarti, per poi scoprire che era tutto organizzato. Siete senza rispetto”. Qualcuno chiede anche vengano risarcite le spese di questa mobilitazione.

Intanto, mentre a Nardò si torna lentamente alla normalità della vita di paese, sotto casa della ragazza restano ancora diverse troupe televisive in attesa che Tatiana possa apparire per la prima volta in pubblico e magari spiegare le ragioni di quello che ha fatto.

“Si è chiusa in un silenzio quasi totale, nella sua stanza, da sola. Non vuole vedere nessuno. Non parla, non chiede nulla, è ancora sotto choc, ma tornerà la nostra Tatiana di sempre, solare, felice, con tanta voglia di vivere. Ora bisogna solo proteggerla, anche dalle notizie che continuano a circolare sulla sua dolorosa vicenda”, le parole del padre al Corriere.

“Sì, legge, s’informa, ma molte cose le fanno male. Specie certe cattive insinuazioni, roba non vera, ricostruzioni fantasiose sui social, giudizi buttati lì da gente sconosciuta tanto per scrivere qualcosa senza sapere niente, senza conoscere la verità, senza avere cognizione di ciò che è davvero accaduto. Tutto questo le fa male, molto male. Soffre fino alle lacrime”, ha poi aggiunto.

“Era in quella casa da undici giorni e non sappiamo ancora perché, cosa sia accaduto, come ha vissuto – continua il padre -. Per noi è stato drammatico. Per le condizioni in cui l’abbiamo trovata. Tatiana era sofferente, smagrita, senza forze, non riusciva neppure a reggersi in piedi, non ce la faceva a camminare. Abbiamo dovuto sorreggerla, tenerla su a forza di braccia. Tatiana era priva di forze, questo è parso molto chiaro a tutti. Dragos? Non so che dire. Non conosco questo ragazzo e non posso giudicarlo perché l’ho visto una sola volta per cinque minuti. Non ho idea di che persona sia, non ho nemmeno scambiato una parola con il ragazzo e non mi permetto di giudicarlo, ne di dire altro su di lui”.

Il lieto fine sembra al momento non aver chiuso definitivamente questa storia. La Procura di Lecce, seppure indirizzata verso l’archiviazione del caso, vuole sentire Tatiana. L’’interrogatorio è stato rimandato alla settimana prossima.

Tatiana e Dragos, nessun reato ipotizzabile. L’allontanamento è stato volontario: il caso verso l’archiviazione

Nessun reato ipotizzabile, per questo il caso di Tatiana e Dragos che ha fatto scalpore in tutta Italia va verso l’archiviazione. Per la Procura di Lecce quello della giovane, scomparsa a Nardò per giorni, è stato un allontanamento volontario.

“Un’avventura di comune accordo per il forte sentimento reciproco”, l’ha definita così il 30enne rumeno Dragos che l’ha nascosta nella mansarda della sua abitazione per 11 interminabili giorni senza pensare alle conseguenze e al clamore suscitato in paese e non solo.

La svolta è arrivata grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso i due camminare a braccetto dopo essersi allontanati dal parco. Dragos ha chiesto scusa, Tatiana non ha ancora parlato ma è tornata a casa dopo gli accertamenti di ospedale.

 

Tatiana ritrovata viva, a braccetto con Dragos prima di scomparire: la “passeggiata” è stata ripresa – VIDEO

Un video in cui Tatiana e Dragos camminano a braccetto verso casa di lui la sera del 24 novembre. Le immagini di una telecamera di videosorveglianza della zona riprende la scena, poi Tatiana si nasconderà nella mansarda e Dragos la coprirà per 11 giorni.

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“Questa notte, presso il comando dei Carabinieri, ho riferito integralmente tutti i fatti che riguardano la mia persona. In generale la scomparsa di Tatiana, in particolare confermo che, il forte sentimento di affetto reciproco tra me e Tatiana, consolidato con la convivenza in questi giorni, non mi ha fatto ben comprendere le conseguenze anche di natura pubblica derivanti da questa nostra avventura, ripeto di comune accordo. Da parte mia ho voluto tutelare Tatiana nelle sue scelte personali di cambiare vita. Profondamente rammaricato, anche alla luce della giornata di ieri, chiedo scusa ai genitori e ai parenti di Tatiana, ai militari intervenuti, ai magistrati e a tutta la comunità di Nardo, in particolare a Teresa e ai suoi figli, proprietari della casa dove dimoro”.

Drago ha rotto in giornata il silenzio e ha reso dichiarazioni spontanee davanti ai microfoni dei giornalisti dopo aver fornito nella notte ai carabinieri la sua versione dei fatti. La versione dei fatti è stata confermata anche dalla stessa Tatiana che ieri notte, dopo i controlli in ospedale, è rientrata a casa. Sulla vicenda si dovrà fare ancora chiarezza, entrambi sono indagati. 

Dragos avrebbe anche rivelato di aver tentato di convincere Tatiana a finire tutto visto il clamore che la vicenda stava suscitando. Quando i carabinieri sono entrati in casa di Dragos, ieri sera, non hanno trovato subito Tatiana perché, a quanto si è appreso, la ragazza non era nell’appartamento ma si era nascosta al buio in un abbaino, al quale si accede liberamente dal terrazzo dell’edificio. Secondo quanto accertato dai carabinieri, Dragos e Tatiana avevano una relazione. Sono stati ripresi dalle telecamere mentre si baciano al parco Raho – dove Dragos lavora in un bar – e poi mentre entrano nella palazzina dove abita il ragazzo.

Tatiana ritrovata viva, Bruzzone dura: “Le emergenze inventate non meritano rispetto. Paghi lei le ricerche”

“Le emergenze vere meritano mezzi e rispetto. Le emergenze inventate, no”. Roberta Bruzzone, psicologa e criminologa, sui social commenta il ritrovamento di Tatiana Tramacere dopo 10 giorni, a casa di Dragos Ioan Gheormescu.

Il 30enne, dopo essere stato interrogato in Caserma, questa mattina ha chiesto scusa a tutti e ha ribadito come l’avventura sia stata di comune accordo. Smentita dunque la pista del sequestro di persona. I due, che hanno a quanto pare una relazione, sono indagati e ora rischiano.

“Questa storia deve diventare un precedente chiaro, limpido e inequivocabile – aggiunge la Bruzzone -. Perché non è accettabile che un Paese intero venga messo in allarme, che forze dell’ordine, volontari, unità cinofile, elicotteri e strutture operative vengano mobilitati per giorni… e poi si scopra che tutto era frutto di un allontanamento autonomo, privo di qualsiasi reale elemento di rischio”.

“In casi come questi, qualcuno deve assumersi la responsabilità concreta delle conseguenze – continua -. Responsabilità che non può (e non deve) ricadere sulla collettività. Se sarà confermato che l’allontanamento è stato volontario, allora è doveroso che i costi delle ricerche e dei procedimenti penali avviati vengano posti a carico della diretta interessata. Perché non si può giocare con le istituzioni, con le risorse pubbliche, con la paura delle famiglie e con l’attenzione di chi ogni giorno rischia la vita per salvare quella degli altri. È ora di dirlo con chiarezza: e emergenze vere meritano mezzi e rispetto. Le emergenze inventate, no”.