Leporano, uccisa la 73enne Silvana La Rocca: il figlio Salvatore D’Ettori confessa l’omicidio

Salvatore D’Ettori ha confessato di aver ucciso la madre Silvana La Rocca, la 73enne trovata senza vita ieri sera a Leporano. L’uomo non ha retto dopo essere stato incalzato dai carabinieri e ha ammesso le sue responsabilità. Ora è in stato di fermo e gli sarà contestata l’accusa di omicidio volontario.

Sul cadavere della donna, ex insegnante in pensione, sono state rinvenute coltellate al ventre. Era stato proprio lui ad allertare i carabinieri perché preoccupato dalle sue mancate risposte. La 73enne viveva da sola, era vedova da diverso tempo dopo che suo marito, ex dipendente Ilva, era morto nel 2002 a causa di un incidente sul lavoro.

Omicidio a Ceglie, 38enne indiano ucciso nel casolare: arrestati 3 giovani. Altri 3 complici indagati per la fuga

Ancora ignota la causa dell’omicidio. Le indagini si sono fondate sulle audizioni dei testimoni oculari, sull’esame delle immagini di video sorveglianza acquisite, sulle intercettazioni telefoniche che hanno interessato i presenti all’interno della struttura abbandonata al momento del fatto e le persone sottoposte alle indagini.

Continue reading

Marina di Leporano, trovate ferite sul corpo della 73enne Silvana La Rocca: esplosione nell’appartamento. S’indaga

Sono state trovate alcune ferite, procurate probabilmente con un’arma da taglio, sul corpo di Silvana La Rocca, l‘insegnante in pensione di 73 anni, trovata morta ieri sera nel giardino della sua abitazione a Marina di Leporano (Taranto).

A dare l’allarme sarebbe stato un figlio della donna, di cui non aveva notizie da ore. Il pm di turno Salvatore Colella affiderà l’autopsia per chiarire la natura delle lesioni. Al momento non si esclude alcuna pista, compresa quella dell’omicidio. La donna era vedova e viveva da sola in casa. Suo marito, ex operaio specializzato dell’Ilva, morì nel novembre del 2002 in un incidente sul lavoro.

Nell’appartamento in cui viveva la 73enne ci sarebbe stata anche un’esplosione. Oltre ai carabinieri sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di messa in sicurezza. Al vaglio degli inquirenti, a cui sono affidate le indagini, ci sono le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza della zona.

Omicidio a Bari, 38enne indiano ucciso in casolare a Ceglie. Arrestati tre giovani: tra loro due minorenni

Dalle prime luci dell’alba, in Bari – Ceglie del Campo – la Polizia di Stato di Bari sta dando corso all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bari e dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i minorenni del capoluogo, su richiesta delle competenti Procure della Repubblica, nei confronti di tre soggetti, un maggiorenne e due minorenni, ritenuti responsabili dell’omicidio di un cittadino indiano, consumato a Ceglie del Campo, il 31 maggio scorso.

I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa programmata per le ore 10.30 odierne, presso la Procura della Repubblica di Bari, alla presenza del Procuratore della Repubblica.

Omicidio a Poggiofranco, i legali dei familiari di Di Giacomo: “Proposta di risarcimento di Vassalli irricevibile”

“Qualche giorno fa, abbiamo ricevuto a mezzo posta elettronica la generica offerta – palesemente irricevibile nella forma e nei contenuti – di un immobile di valore non specificato e dell’autovettura di proprietà dell’imputato, la stessa auto utilizzata per raggiungere il luogo dell’omicidio. Non una parola di scuse, nessuna manifestazione di resipiscenza. Ogni ulteriore commento ci pare superfluo”. Così gli avvocati Antonio Del Vecchio e Michele Laforgia, difensori dei parenti di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista ucciso a Bari la sera del 18 dicembre 2023. E’ a processo il 59enne di Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani) Salvatore Vassalli, imputato per omicidio aggravato dalla crudeltà, dalla premeditazione, dalla minorata difesa della vittima e dai futili motivi.

“Precisiamo – scrivono ancora gli avvocati in una nota – che nell’udienza tenutasi ieri davanti alla Corte di Assise di Bari non è stata avanzata alcuna proposta risarcitoria da parte dell’imputato nei confronti dei familiari della vittima”. Quella sera, dopo aver aspettato Di Giacomo sotto casa, Vassalli lo avrebbe ucciso sparando sette colpi di pistola da distanza ravvicinata prima di fuggire a bordo della sua auto. Il movente, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe riconducibile a una vertenza civile per responsabilità professionale che la figlia di Vassalli, ex paziente di Di Giacomo, aveva intentato qualche anno prima nei confronti del fisioterapista.

Omicidio a Gioia, celebrati i funerali di Michele De Carlo. Indaga la Procura Antimafia: nessuna pista esclusa

Si sono tenuti ieri nella casa Santa Lucia i funerali di Michele De Carlo, il 39enne ucciso con diversi colpi di pistola intorno nella notte tra mercoledì 30 e giovedì 31 ottobre a Gioia del Colle (Bari). Presenti la moglie, i due figli di 11 e 13 anni e i genitori. Sul caso indaga la Procura Antimafia. Le modalità dell’omicidio fanno pensare ad un movente criminale, ma non si esclude nessuna pista.

L’uomo aveva dei precedenti e qualche mese fa era stato assolto nell’ambito da un processo in cui gli erano contestati reati in materia di armi e favoreggiamento. Nei suoi confronti l’accusa aveva chiesto la condanna a 4 anni: nell’ambito di questo processo aveva scontato un periodo di detenzione tra carcere e domiciliari. L’uomo si occupava della vendita di prodotti caseari. Il pubblico ministero, a quanto si è appreso, ha già disposto l’autopsia.

Omicidio Di Giacomo a Poggiofranco, al via il processo: il killer Vassalli offre casa, auto e beni come risarcimento

Salvatore Vassalli, il 65enne imputato a Bari per l’omicidio del fisioterapista Mauro Di Giacomo (ucciso a Bari la sera del 18 dicembre 2023 sotto casa sua, nel quartiere Poggiofranco) ha offerto come risarcimento danni per i familiari della vittima la sua casa, la sua auto e tutti i beni di sua proprietà.

La richiesta è stata presentata oggi, nel corso della prima udienza in Corte d’Assise, dal difensore dell’imputato, l’avvocato Michele D’Ambra. La Corte (presidente Sergio Di Paola) ha poi respinto la costituzione a parte civile dell’Ordine dei fisioterapisti di Bari, Barletta-Andria-Trani e Taranto, non ritenendo l’Ordine – che aveva chiesto un risarcimento di 300mila euro – leso nella vicenda. Ammessi, invece, i familiari della vittima, la moglie e i due figli.

A Vassalli, originario di Canosa di Puglia, sono contestate le aggravanti della crudeltà, della premeditazione, della minorata difesa della vittima (che in quel momento non era nelle condizioni di difendersi, trovandosi con due buste della spesa e uno zaino tra le mani) e dei futili motivi: quella sera, dopo aver aspettato Di Giacomo sotto casa, lo avrebbe ucciso sparando sette colpi di pistola da distanza ravvicinata prima di fuggire a bordo della sua auto. Il movente, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe riconducibile a una vertenza civile per responsabilità professionale che la figlia di Vassalli, ex paziente di Di Giacomo, aveva intentato qualche anno prima nei confronti del fisioterapista. La prossima udienza è fissata per il 26 novembre.

Omicidio Di Giacomo a Poggiofranco, giudizio immediato per Vassalli: processo al via il 5 novembre

È fissato a domani, martedì 5 novembre, l’inizio del processo, dinanzi alla Corte d’Assise di Bari, in cui è imputato Salvatore Vassalli, l’operaio 59enne di Canosa arrestato con l’accusa di essere il killer di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista barese ucciso a Poggiofranco sotto la sua abitazione la sera del 18 dicembre scorso.

Continue reading

Omicidio a Gioia, il 39enne Michele De Carlo ucciso con colpi di pistola: lascia due figli. Indagini in corso

É di Michele De Carlo il corpo trovato in un un capannone di via Anna Magnani a Gioia del Colle. Secondo quanto si apprende, la vittima – un 39enne con qualche precedente – sarebbe stata ferita mortalmente con alcuni colpi di arma di pistola alla testa e al torace.

I sanitari del 118 intervenuti hanno solamente potuto constatare il decesso dell’uomo. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Sul posto si attende l’arrivo del medico legale. L’uomo lascia due figli.