Nubifragio a Bari, in un’ora caduti 26 millimetri di pioggia: partita la conta dei danni. Doppio crollo al Policlinico

Il forte evento meteorologico abbattutosi su Bari, in un’ora sono caduti 25,9 mm di pioggia, ha procurato una serie di disagi alla viabilità che ha costretto la Polizia Locale a chiudere tempestivamente due sottopassi cittadini: il sottopasso ferroviario di via Bruno Buozzi e il sottovia La Rotella, nella zona industriale di Bari. Per quanto riguarda il sottovia Duca degli Abruzzi, invece, dopo una breve chiusura al traffico è tornato transitabile, così come nel caso del sottopasso di via Quintino Sella rimasto sempre aperto alla circolazione stradale. La violenza e l’intensità del temporale ha determinato l’interruzione della linea dati in alcuni uffici a causa degli sbalzi di energia elettrica.

Attualmente sono in corso sopralluoghi e interventi di Polizia locale, dei tecnici della ripartizione LLPP, settori Infrastrutture, Giardini, e degli operai della Multiservizi. Si sta procedendo a una stima dei danni e tutte le segnalazioni relative a situazioni di pericolo o emergenza, anche rispetto alla tenuta degli alberi e alla vegetazione più in generale, sono state prese in carico dall’amministrazione comunale. Resterà chiuso al traffico dei veicoli, nelle prossime ore, un breve tratto di corso Alcide De Gasperi, dall’intersezione di viale Einaudi all’intersezione con via Morea. Danni si sono registrati anche al Policlinico di Bari dove sono crollati controsoffitti in due padiglioni. Fortunatamente non si registra nessun ferito.

Policlinico Bari, nasce con grave malformazione respiratoria: operato neonato di 4 giorni. Sta bene

Un bambino nato con una grave difficoltà respiratoria causata da una malformazione congenita delle coane nasali è stato operato con successo al Policlinico di Bari a soli 4 giorni di vita, grazie all’intervento tempestivo e coordinato di un team multidisciplinare di specialisti.

Il piccolo, nato con atresia delle coane, una condizione che impedisce il normale passaggio dell’aria dalle cavità nasali alle vie respiratorie, si è trovato fin da subito in una situazione critica, che gli impediva di sopravvivere senza intervento immediato. Subito dopo la nascita, il neonato è stato intubato in neonatologia, diretta dal prof. Nicola Laforgia, per garantire la ventilazione e stabilizzare le sue condizioni. Il prof. Nicola Quaranta, direttore dell’unità operativa di otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari, dopo un’attenta pianificazione con i neonatologi e con gli anestesisti per la gestione del problema anestesiologico, ha operato con il dott. Paolo Berardi il neonato.

“L’operazione è andata molto bene – spiega il prof. Quaranta – abbiamo ‘aperto’ le cavità nasali per metterle in comunicazione con il resto delle vie aeree, ripristinando così le normali funzioni di respirazione e deglutizione”.

“Grazie alla competenza dei nostri specialisti e a un approccio multidisciplinare possibile solo in un grande ospedale, un neonato che sarebbe stato trasferito fuori regione per l’intervento, è stato trattato a Bari, dov’è nato, e il Policlinico ha dimostrato ancora una volta la sua eccellenza nella gestione di casi complessi come questo”, aggiunge il direttore generale, Antonio Sanguedolce. Il piccolo dopo un periodo di osservazione post operatoria in neonatologia, assistito dai suoi genitori, è tornato a casa avendo recuperato le normali funzioni respiratorie.

Policlinico Bari, nominati 12 nuovi direttori 5 sono donne. Sanguedolce: “Giornata importante”

Il Policlinico di Bari ha 12 nuovi direttori di unità operative complesse, si sono chiusi i concorsi e oggi i primari sono stati presentati alla presenza del governatore Michele Emiliano. Sono il professore Vito Marco Ranieri per Anestesia e Rianimazione I salito agli onori cronaca durante la prima ondata Covid per aver “inventato” il modo per usare contemporaneamente un respiratore per due pazienti; la professoressa Angela Pezzolla alla Chirurgia generale ‘Marinaccio’; il professore Giuseppe Solarino per Ortopedia e Traumatologia, il professore Antonio Moschetta alla Medicina Interna “Frugoni”; la professoressa Annalisa Saracino alle Malattie infettive; il professore Tomaso Bottio per la Cardiochirurgia; la professoressa Angela De Palma alla Chirurgia Toracica; il professore Domenico Angiletta, alla Chirurgia Vascolare; la professoressa Marisa Megna per la Medicina Fisica e riabilitativa; la professoressa Chiara Copelli, per la Chirurgia Maxillo-Facciale; il professore Giovanni De Fazio alla neurologia “Puca” e il professore Marco Ciccone per la Cardiologia universitaria.

Sono 5 su 12 le donne alla guida di unità operative, in tre delle sei branche chirurgiche le cui direzioni sono state rinnovate che sono anche centri di riferimento dell’area centro-sud di Puglia e Basilicata. Alcuni direttori hanno fatto un percorso interno alla Scuola di medicina di Bari e sono direttori delle scuole di specializzazione altri arrivano da altre importanti esperienze universitarie italiane.

“Oggi è una giornata importante per il Policlinico di Bari – ha dichiarato il direttore generale Antonio Sanguedolce – già nel primo semestre del 2024 abbiamo registrato un aumento della produzione del 5% e non ci fermiamo neanche in estate. Grazie alla nuova organizzazione proposta dal professore Ranieri stiamo garantendo l’apertura delle sale operatorie del blocco Asclepios dalle 8 alle 20 e da settembre estenderemo questa organizzazione a tutte le 30 sale operatorie del Policlinico. Nei prossimi mesi proseguiremo con i concorsi sulle unità operative a direzione ospedaliera e oltre all’aspetto organizzativo stiamo già lavorando per il potenziamento tecnologico”. Per il rettore Bronzini “è un traguardo importante. Mi fa piacere che sia un traguardo di mezzo”.

Bari, panico al Madonnella. Lamenta spray urticante negli occhi e aggredisce personale 118: 32enne in ospedale

Attimi di tensione ieri sera al quartiere Madonnella di Bari dove un uomo di 32 anni, in stato confusionale, ha iniziato a lamentarsi per strada, affermando di essere stato colpito in viso da uno spray urticante. Si è così avvicinato ad una fontana pubblica per lavarsi gli occhi, attirando anche l’attenzione di diversi passanti, lamentando bruciore. Qualcuno ha chiamato il 118 e sul posto è intervenuta un’ambulanza.

Il 32enne è andato in panico e non ha accettato le cure mediche, tentando anche di aggredire il personale intervenuto e di denudarsi. I sanitari sono riusciti a calmarlo e a farlo salire sull’ambulanza, prima di trasportarlo al Pronto Soccorso del Policlinico dove è stato sottoposto ad una visita psichiatrica.

Foggia, 47enne muore durante intervento chirurgico al Riuniti. Inchiesta aperta: sequestrata la cartella clinica

Un uomo di 47 anni è morto durante un intervento chirurgico di asportazione della colecisti avvenuto in laparoscopia presso il Policlinico Riuniti di Foggia. Il decesso – a quanto si è appreso – è avvenuto nel reparto di chirurgia generale universitaria.

I familiari hanno presentato denuncia alle forze di polizia e a quanto si è appreso la magistratura ha disposto il sequestro della cartella clinica. Anche a direzione sanitaria del policlinico sta verificando l’adesione ai protocolli aziendali di riduzione del rischio clinico.

Bari, incendio al Policlinico. Emergenza rientrata in 24 ore: Pronto Soccorso riattivato. Riparte il blocco Asclepios

Questa mattina è ripartita l’attività chirurgica programmata nelle sale del blocco operatorio del padigione Asclepios del Policlinico di Bari. L’emergenza, causata da un principio di incendio sviluppato domenica sera da una batteria di condensatori del quadro elettrico al piano interrato della struttura che ospita anche il pronto soccorso, è rientrata in 24 ore.

I pazienti erano stati trasferiti e assistiti in altri reparti e non ci sono stati danni permanenti agli ambienti ospedalieri. I tecnici hanno lavorato anche di notte per sostituire il quadro elettrico andato in fiamme e riportare sulle linee di alimentazione principale gli impianti del pronto soccorso e dei blocchi operatori. A dare energia agli impianti del padiglione sono subentrati i generatori di emergenza subito entrati in funzione. Come previsto, dopo le necessarie operazioni di pulizia e la verifica delle apparecchiature, ieri sera c’è stata la riattivazione del pronto soccorso.