Modugno come Bari, possibili infiltrazioni mafiose in Comune: insediata la Commissione d’accesso antimafia

Su delega del ministro dell’Interno, il prefetto di Bari Francesco Russo ha nominato una commissione di indagine incaricata di verificare “la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione o condizionamento mafioso nel Comune di Modugno”.

Ne dà notizia la prefettura di Bari riferendo che il prefetto ha firmato un decreto con cui definisce il lavoro che dovrà fare la commissione, che si è insediata oggi presso il Comune di Modugno, per i prossimi tre mesi, prorogabili di altri tre.

A farne parte sono il viceprefetto aggiunto Michelangelo Montanaro, il dirigente Maurizio Alicandro, e il comandante della compagnia carabinieri di Modugno, il maggiore Giovanna Bosso. A collaborare alle verifiche sarà anche il nucleo di supporto composto da personale delle forze di polizia.

Gli accertamenti seguono l’inchiesta della Dda di Bari che il 5 novembre scorso ha portato anche all’arresto dell’ex assessore alle Attività produttive del Comune di Modugno, Antonio Lopez, accusato non solo di aver comprato dal clan mafioso Parisi i voti necessari alla sua elezione nel 2020 (per 25 euro l’uno), ma anche di avere fatto da tramite con un esponente del gruppo criminale per sostenere l’attuale sindaco, Nicola Bonasia (indagato) al ballottaggio, in cambio di un posto di lavoro.

Bonasia – secondo la Dda – era “perfettamente a conoscenza degli ‘opachi’ rapporti” di Lopez con la mafia. Dalle indagini è emerso che ci sarebbe stato il ricorso al bacino elettorale mafioso controllato dal clan Parisi anche per le Europee della primavera 2024, per cui sarebbero stati promessi voti in cambio di un acconto di complessivi 2.000-3.000 euro, oltre alla disponibilità a soddisfare le esigenze del clan mafioso barese.

Polizia Locale Bari, rapporti con i clan: armi restituite agli agenti declassati. Annullata sospensione per vigilessa

Il Tar di Bari ha annullato quattro dei provvedimenti disposti dal Prefetto nell’ambito dell’inchiesta Codice Interno nei confronti di alcuni agenti della Polizia Locale.

Annullata anche la sospensione di tre mesi disposta dal ministero dell’Interno nei confronti di una vigilessa perché accusata di non aver sequestrato il veicolo guidato da un minorenne ritenuto vicino al clan Capriati di Barivecchia.

Il Comune aveva optato per il trasferimento di 9 agenti della Polizia Locale a mansioni non operative a causa dei rapporti con esponenti dei clan baresi, a maggio quattro di loro sono tornati ad indossare la divisa, ma senza arma.

 

Molfetta, 13 consiglieri si dimettono. Si chiude l’era Minervini: Armando Gradone nominato commissario

Francesco Russo, prefetto di Bari, ha nominato Armando Gradone, prefetto a riposo, commissario prefettizio per la gestione provvisoria del Comune di Molfetta dopo le dimissioni di 13 consiglieri comunali dello scorso 16 ottobre che hanno portato alla fine dell’era Minervini.

Minervini è stato arrestato il 4 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti ed era stato sospeso dalla carica.

Contemporaneamente è stato sospeso il consiglio comunale. “Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle dimissioni contestuali di tredici consiglieri comunali, che hanno fatto venir meno il quorum strutturale in seno al Consiglio”, si legge nella nota ufficiale. Gradone aveva ricoperto il ruolo di prefetto di Perugia.

Bari a ferro e fuoco, incontro tra i sindacati della Polizia Locale e il Prefetto: “Dispositivo di sicurezza va rafforzato”

“Accogliendo la richiesta formulata nei giorni scorsi dalle segreterie provinciali di CISL FP, UIL FPL, CSA e SULPL, il Prefetto di Bari, S.E. Francesco Russo, alla presenza del Questore dott. Gambino, ha incontrato questa mattina le Rappresentanze Sindacali del personale della Polizia Locale di Bari, per un confronto sulle problematiche connesse alla gestione dell’emergenza sicurezza in città. Negli ultimi tempi le cronache riportano con preoccupante frequenza episodi di violenza che hanno reso necessario l’intervento della Prefettura, la quale ha promosso l’adozione di un dispositivo straordinario di sicurezza volto a ristabilire condizioni di maggiore tranquillità nelle piazze cittadine”.

Inizia così il comunicato stampa congiunto delle segreterie territoriali di Cisl FP Bari, UIL FPL Bari, C.S.A. e SULPL. “Nei giorni scorsi le stesse organizzazioni sindacali avevano già incontrato il Sindaco Leccese. In quell’occasione era stato accolto positivamente l’annuncio del reperimento di fondi destinati a dotare il Corpo di mezzi e strumenti più moderni e adeguati; al contempo, però, erano rimaste irrisolte alcune criticità legate al fatto che gli operatori della Polizia Locale si sono trovati talvolta a presidiare il territorio in condizioni di isolamento operativo, circostanza non conforme al quadro normativo che attribuisce al Corpo funzioni di carattere ausiliario rispetto alla pubblica sicurezza. Proprio al fine di chiarire tali aspetti, le OO.SS. avevano richiesto un immediato confronto con il Prefetto – si legge -. Durante l’incontro odierno, i rappresentanti sindacali hanno ribadito le proprie preoccupazioni e formulato la richiesta di un rafforzamento del dispositivo di sicurezza, sottolineando l’esigenza di un maggiore coordinamento tra le Forze dell’Ordine, tale da escludere il coinvolgimento della Polizia Locale in attività eccedenti le competenze previste dalla legge”.

“La competenza del Questore ha consentito di approfondire le criticità emerse, chiarendo che dall’8 settembre, con il rafforzamento del dispositivo di sicurezza, non si è più verificato che il presidio delle aree sensibili fosse affidato esclusivamente alla Polizia Locale. Restano tuttavia alcune preoccupazioni, sia per la durata limitata di un dispositivo che non potrà essere garantito a tempo indefinito, sia per il fatto che gli episodi si registrano con crescente frequenza anche al di fuori delle cosiddette aree sensibili. Dal confronto con l’esperto contributo del Questore, i sindacati hanno rafforzato la loro convinzione sulla necessità di interventi urgenti sugli aspetti organizzativi della Polizia Locale – concludono -. Al termine della riunione, il Prefetto Russo ha assicurato la massima attenzione alle istanze rappresentate, confermando l’impegno della Prefettura a favorire un modello di collaborazione istituzionale basato sul rispetto delle normative e sulla tutela della sicurezza degli operatori. Lo stesso Prefetto ha infine garantito che, nel rispetto dei ruoli istituzionali, saranno avviate le opportune interlocuzioni con il Sindaco per arrivare a soluzioni concrete alle problematiche segnalate”.

Risse, spaccio, parcheggiatori abusivi e guerriglia a Bari. L’annuncio del Prefetto: “Presto nuove zone rosse”

“Stiamo programmando nuove zone rosse, anche se a Bari c’è un regolamento di polizia urbana che consente alle forze di polizia di avere a disposizione gli stessi strumenti che avrebbero in caso di zona rossa”.

Lo ha detto il prefetto di Bari, Francesco Russo, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza monotematico tenuto oggi nel capoluogo pugliese sull’emergenza legata alle risse fra gruppi di cittadini stranieri – quattro negli ultimi tre giorni – avvenute in alcune piazze del centro (piazza Umberto e piazza Cesare Battisti, oltre che nel quartiere Libertà). Al centro del vertice anche il fenomeno dei parcheggiatori abusivi.

Gli ultimi episodi hanno riportato all’attenzione anche un problema legato all’uso e spaccio di droga, specialmente il crack. Su questo punto il prefetto ha assicurato che “ci sono state alcune denunce per lo spaccio, ci sono continuamente azioni sul contrasto alla diffusione della droga”.

“Le attività delle forze di polizia sono continue e costanti – ha spiegato Russo – e saranno ulteriormente rafforzate. La risposta da parte dello Stato, insieme al Comune e alla polizia locale, sarà rafforzata”.

Russo ha aggiunto che “nel tempo rinforzeremo anche l’aspetto sociale, affiancando alle forze di polizia gli strumenti forniti dalle strutture del Comune, in modo anche da censire chi frequenta queste piazze”.

Quanto alla situazione in piazza Umberto, a ridosso della stazione centrale, il prefetto ha chiarito che “è una zona ad alto impatto continuo. Qualche mese fa avevamo registrato un aumento di rapine, anche notturne, in quella zona e abbiamo istituito un servizio specifico. Siamo quindi attenti a tutti i fenomeni”.

Piazze di Bari nel caos tra risse, aggressioni e droga. Leccese: “La situazione peggiora non si può attendere”

“L’ennesimo episodio di violenza in piazza Cesare Battisti, a sole 24 ore dall’episodio di piazza Umberto è la testimonianza di quello che diciamo da tempo: c’è una emergenza legata alla droga, che purtroppo crea tensione e violenza ai danni delle persone e rende le piazze insicure”. Queste le dichiarazioni del sindaco di Bari, Vito Leccese, all’indomani dell’episodio accaduto ieri sera.

“Sin dai primi giorni del mio mandato da sindaco, ormai un anno fa, ho denunciato il fenomeno e nonostante i controlli delle diverse forze di polizia e i supporti sociosanitari che riusciamo a fornire nei luoghi dove insiste la marginalità, purtroppo la situazione peggiora”, ha aggiunto.

“Questa è una questione di ordine pubblico e va gestita con interventi determinati. Non si può più attendere. Perché il problema non è la presenza dei singoli ma torno a dire, è il consumo di droga, precisamente di crack, che determina situazioni esasperate – continua il primo cittadino -. Per questo ritengo indispensabile l’intervento congiunto di tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nella gestione del fenomeno, affinché si individuino soluzioni strutturali e di sistema che possano mettere fine a quanto sta accadendo nelle piazze centrali della città”

“Per questo, d’intesa con il Prefetto abbiamo ritenuto opportuno affrontare la questione nell’ambito di un Comitato per ordine e la sicurezza pubblico convocato ad horas”, conclude.

Terremoto politico a Taranto, finisce l’era Melucci. Prefetto sospende il Consiglio comunale: arriva commissaria

Il prefetto di Taranto, Paola Dessì, ha sospeso il Consiglio comunale del capoluogo in attesa dell’emanazione del decreto di scioglimento da parte del presidente della Repubblica e ha nominato commissario per la provvisoria gestione dell’ente fino a nuove elezioni Giuliana Perrotta, che “ha ricoperto – è detto in una nota – numerosi incarichi nell’amministrazione civile dell’Interno, sia come Prefetto in sede che presso il Ministero”.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle dimissioni contestuali di 17 consiglieri comunali su 32, “circostanza che – viene spiegato – ha determinato il venir meno dell’integrità strutturale minima” dell’assise.

Successivamente si sono dimessi ulteriori due consiglieri. Termina in anticipo, così come era accaduto nella consiliatura precedente, il secondo mandato del sindaco Rinaldo Melucci, che era stato eletto a giugno 2022 in quota Pd, sostenuto da un’alleanza di centrosinistra, con il 60 per cento dei voti.

Dopo l’apertura del primo cittadino a Italia Viva la maggioranza è mutata e diversi consiglieri hanno lasciato i partiti di appartenenza diventando civici per rimanere accanto al sindaco.

Legalità e trasparenza dell’azione amministrativa, il Comune di Bari sarà monitorato: diktat del Prefetto – I NOMI

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha chiesto al segretario generale del Comune Donato Susca di procedere con la costituzione di un apposito gruppo di lavoro, composto da dirigenti comunali individuati in considerazione delle competenze utili a garantire il processo di collaborazione preventiva nel rispetto del buon andamento dell’azione amministrativa, come indicato nella nota del prefetto di Bari del 17 febbraio scorso, nella quale si rileva “l’insussistenza di collegamenti diretti dell’apparato politico-amministrativo con la criminalità organizzata tali da determinare il condizionamento o un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi”. Pertanto, in data odierna, il segretario generale ha proceduto alla nomina dei componenti del gruppo di lavoro.

“Come indicatoci dal prefetto – commenta Vito Leccese -, con la costituzione del gruppo di lavoro interno intendiamo implementare le misure già messe in campo da questa amministrazione per assicurare i principi di legalità e trasparenza dell’azione amministrativa. Il gruppo di lavoro, che vanta competenze nelle materie indicate nella comunicazione prefettizia, sarà impegnato a definire, nel più breve tempo possibile, le misure più opportune per potenziare l’attività amministrativa del Comune, i cui esiti saranno costantemente riferiti al prefetto”.

Di seguito i componenti nominati:

· con riferimento ai servizi di TPL: ing. Claudio Laricchia (dirigente ripartizione IVOP)

· con riferimento ai servizi di Igiene pubblica: ing. Antonio Toritto (dirigente ripartizione Ambiente, Igiene e Sanità)

· con riferimento ai servizi di Welfare: dott. Giancarlo Partipilo (dirigente ripartizione Servizi alla persona)

· con riferimento ai servizi del Commercio e Turismo: dott. Michele Cassano (dirigente settore Polizia annonaria, Ecologia e Attività produttive)

· dott.ssa Rosalba Cirillo (dirigente ripartizione Tributi)

· avv. Pierina Nardulli (dirigente ripartizione Personale)

· dott. Nichi D’Onchia (dirigente ripartizione Controlli, Trasparenza, Legalità e Antimafia sociale)

· avv. Annarita Amodio (dirigente Appalti, Contratti e Gestione L.L.P.P.)

· dott. Michele Palumbo (dirigente ripartizione Polizia Locale)

· dott. Giuseppe Ninni (dirigente ripartizione Servizio finanziario)

Le attività del gruppo di lavoro saranno guidate dal segretario generale comunale con il supporto amministrativo del suo ufficio di segreteria. Ai lavori del gruppo sarà invitato a partecipare il direttore generale del Comune di Bari Davide Pellegrino per le necessarie attività di coordinamento dei dirigenti e delle strutture amministrative dell’ente.

Inchiesta Codice Interno a Bari, l’annuncio del Prefetto: “Presto provvedimenti per Amiu e Multiservizi”

Tra prefettura e Comune di Bari è in corso un’interlocuzione e si stanno individuando “una serie di monitoraggi” relativamente ai provvedimenti che, su indicazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, andranno adottati nei confronti delle municipalizzate Amiu e Multiservizi.

Lo ha detto il prefetto Francesco Russo in riferimento all’inchiesta ‘Codice interno per la quale il Viminale, lo scorso marzo, nominò una commissione d’accesso per verificare l’esistenza di infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione comunale.

Il ministro, anche sulla base della relazione del prefetto, non ha proposto lo scioglimento dell’amministrazione comunale ma ha previsto l’adozione di provvedimenti per le municipalizzate e sanzioni nei confronti di alcuni dipendenti pubblici. L’inchiesta portò all’arresto di più di 130 persone per voto di scambio politico-mafioso.

“Stiamo procedendo – ha aggiunto Russo – e stiamo predisponendo altri provvedimenti, quando saranno adottati” verranno comunicati. “Fino ad allora – ha concluso – consentiteci di tenere la necessaria riservatezza”.

Inchiesta a Bari, si allontana l’ipotesi di scioglimento del Comune ma le municipalizzate rischiano: lo scenario

Non sono emersi “concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso” e l’esistenza di “forme di condizionamento” a carico degli amministratori tali da poter richiedere lo scioglimento del Comune di Bari. Questo è quanto emerso dal lavoro della commissione d’accesso nominata dal Viminale e dal Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico convocato nella giornata di ieri in Prefettura.

Ora toccherà al ministro dell’Interno valutare la relazione finale del Prefetto che a quanto pare è intenzionato a chiedere un “provvedimento utile a far cessare immediatamente il pregiudizio in atto”. A rischiare però sono le aziende municipalizzate Amiu, Amgas e Amtab. L’ultima è già sottoposta ad amministrazione giudiziaria e al commissariamento, lo stesso potrebbe verificarsi per le altre due dopo quanto emerso dalla maxi inchiesta Codice Interno e dopo le conclusioni del lavoro della commissione di accesso. Così come restano forti criticità anche all’interno della Polizia Locale. Gli atti del procedimento sono coperti da segreto di Stato, secondo rumors i risultati del lavoro prefettizio sono stati condivisi.