Bari a caccia del miracolo: la conferenza di Longo e De Laurentiis tra mercato e responsabilità

In casa Bari c’è un evidente maestrale. Quella andata in scena ieri pomeriggio alle ore 15:00 allo Stadio San Nicola non è stata una conferenza di rilancio o di semplice presentazione del nuovo tecnico bensì una circostanza di contenimento del danno ove la famiglia De Laurentiis ha deciso di non lasciare al caso alcun dettaglio.

Difatti, essendo i biancorossi in una zona della classifica delicatissima, la presenza contemporanea di De Laurentiis e Longo non è da considerarsi casuale, anzi. Uno degli obiettivi potrebbe essere stato quello di trasmettere l’idea di una catena di comando compatta dopo settimane di evidente confusione tra esoneri di tecnici e DS. Strategia di marketing?

Tono serio, a tratti teso, nessun sorriso di circostanza: questo un altro chiaro segnale in grado di evidenziare la gravità della situazione. De Laurentiis non pronuncia mai la parola “retrocessione” ma tutto il suo intervento verte attorno a quel rischio. La dichiarazione circa il suo trasferimento a Bari non è una scelta romantica ma un messaggio politico e simbolico.

É un modo celato per esprimere tre concetti: “non sto scappando”, rivolto ai tifosi; “controllo la squadra da vicino”, per gli addetti ai lavori ed infine “il club viene prima di tutto” per gli investitori che oltre tante chiacchiere non sembrerebbero aver mostrato altro.

Salvare un Bari malato, la missione di Moreno Longo: segui la conferenza live e la presentazione bis – VIDEO

Sarà presentato oggi alle ore 15:00 il nuovo, o quasi, tecnico del Bari. Moreno Longo richiamato dopo la disfatta dell’ex Vivarini ha ripreso la guida dei biancorossi in un momento molto delicato della stagione. Se pur vero che la tempra dell’allenatore piemontese sembri calzare a pennello in una squadra che sino ad ora non ha mostrato alcun tipo di identità, quello che è stato richiesto a Longo è da considerarsi un miracolo o cosa? Il dato certo è che dal primo allenamento sino ad oggi c’è stata la supervisione del Presidente Luigi De Laurentiis. Il vertice della Filmauro parrebbe essere preoccupato per la situazione nella quale la sua squadra naviga.

Questa conferenza si presenta anche come pre-match di Cesena-Bari. Difatti, sabato alle ore 15:00 i biancorossi affronteranno i cavallucci dell’ex allenatore dei pugliesi Michele Mignani. Un’ardua sfida considerando che gli emiliani vorranno farsi rivalere rispetto al girone d’andata. In quella circostanza il Bari era riuscito a battere gli avversari con l’unica azione creata.

Ssc Bari, Vivarini: “Momento difficile ai giocatori manca il fuoco”. Magalini sull’aereo gate: “Fatta pubblicità”

Voce al tecnico Vincenzo Vivarini. Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore biancorosso. Al suo fianco non il Presidente Luigi De Laurentiis, come ci si sarebbe aspettato, ma i Direttori Sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare. Ancora una volta LDL supera l’ostacolo non presenziando ad una conferenza tanto importante quanto delicata visto e considerato il periodo sportivo che il Bari sta vivendo. Tante le tematiche affrontate: dal rendimento di una squadra mal costruita, al deludente esordio in panchina in quel di Empoli fino all’aereo-gate.

Ringraziamenti ad inizio conferenza rivolti all’ex tecnico biancorosso Fabio Caserta ed al suo Staff per la professionalità dimostrata sino all’ultimo giorno di lavoro. Messi da parte i saluti l’attenzione si è focalizzata sul progetto di Vivarini: “Il richiamo del Bari si è fatto sentire. Vorrei portare entusiasmo, risultati. È importante fare bene. In questo momento so che è difficile ma adesso ci si butta nel lavoro e speriamo di uscire subito da questa situazione”.

Tempo ridotto per lavorare e partite in successione, dapprima la Juve Stabia poi il Pescara tra le mura amiche del San Nicola: “Ci siamo buttati in questa avventura – ha dichiarato Vivarini- consapevoli anche di queste difficoltà. Le criticità di questa squadra le abbiamo messe in evidenza ed ora dobbiamo solo continuare a lavorare”. 

Salva i primi quaranta minuti ad Empoli il nuovo tecnico biancorosso che considera quest’ultimi come un trampolino di lancio per le prossime prestazioni del Bari. Focus principale sul quale andare a lavorare la fase di non possesso: Bisogna avere la coscienza di capire chi hai di fronte. In quei quaranta minuti la squadra ha tenuto bene ed ha messo in atto ciò che c’eravamo detti nei giorni precedenti”.

Dopo ciò, un blackout generale dove la squadra pugliese ha abbandonato gli ormeggi: Io vorrei portare benzina – ha concluso Vivarini- per accendere il fuoco di questi giocatori che ahimè ora non c’è”. Non son tutte rose peró in conferenza stampa ed arriva anche il turno dei Direttori Sportivi che affermano di aver scelto il profilo del nuovo tecnico sulla base delle caratteristiche di gioco della squadra da loro costruita.

Fondamentale il mea culpa di Valerio Di Cesare sulla modalità di espressione utilizzata nel post partita di Empoli-Bari dove ha risposto alle domande del giornalista Michele Salomone con un linguaggio colorito e non consono alla sua professione: “Avrò sbagliato i modi nell’esprimere il mio concetto ma capite bene che è emerso tutto il dispiacere che provavo in quel momento e poi non penso di aver leso il giornalista. Il mio sfogo non era contro di lui”.

Di linea differente l’approccio del DS Magalini che ha percepito nelle parole del giornalista un analisi e non una domanda.  Circa la brutta immagine consegnata al panorama sportivo ed avvenuta nelle mura del velivolo diretto da Pisa a Bari: “È stata fatta pubblicità – ha esordito Magalini- a quanto avvenuto. In separata sede abbiamo preso i nostri provvedimenti”. Confermato il duo Magalini-Di Cesare anche per il prossimo mercato. I direttori sportivi hanno dichiarato di non aver percepito, da parte della società, avvisaglie circa un possibile esonero. Sarà la scelta giusta?

 

Foto: SSC Bari

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