Xylella in Puglia, archiviata inchiesta sull’ex responsabile del Cnr di Bari: “Nessuna responsabilità sulla diffusione”

Il Tribunale di Bari ha archiviato il procedimento a carico di Donato Boscia, l’ex direttore dell’Istituto di protezione sostenibile delle piante del Cnr di Bari, accusato di aver contribuito alla diffusione della Xylella, il batterio killer che in Puglia ha distrutto negli ultimi anni milioni di ulivi.

Il giudice ha respinto l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata da alcuni docenti universitari e professionisti nei settori scientifici della geografia, medicina e scienze agrarie.

“L’indagato ha agito in linea con le prescrizioni normative imposte dal diritto eurounitario e dalla normativa nazionale di recepimento”, si legge nelle carte. Gli esposti erano stati presentati tra il 2018 e il 2022 anche da associazioni di categoria, comitati, proprietari di fondi agricoli che hanno sostenuto la tesi della  “propagazione del batterio nel territorio pugliese innescata, favorita e incoraggiata da ritardi ed omissioni commessi da parte delle autorità amministrative preposte a contrastare la diffusione di agenti patogeni idonei a compromettere l’ecosistema della Regione Puglia”

Il gip ha però escluso la configurabilità del reato di disastro ambientale, visto che “non vi è prova che la diffusione del batterio ‘Xylella fastidiosà fosse causalmente imputabile alle strategie di contenimento adottate sul piano amministrativo”.

“Dopo oltre un decennio di polemiche, negazioni, sospetti e mistificazioni, questa archiviazione, puntualmente motivata dal giudice, costituisce a tutti gli effetti il riconoscimento del mio corretto operato. Resta il rammarico di aver subìto per lungo tempo una contrapposizione pretestuosa, a volte anche verbalmente violenta, che ha provato ad insinuare persino dubbi sul rigore scientifico dei tanti ricercatori che hanno dedicato anni di studi finalizzati alla risoluzione dell’emergenza Xylella”. Questo il commento di Donato Boscia.

Elezioni 2026, 54 comuni pugliesi alle urne: si voterà il 24 e il 25 maggio. Ecco dove – INFO

Le Elezioni Comunali 2026 si terranno in primavera in 54 comuni della regione Puglia. Il ministro dell’Interno Matteo Piantendosi ha informato il Consiglio dei ministri in relazione all’individuazione, nei prossimi 24 e 25 maggio, delle date per lo svolgimento delle elezioni.

Si voterà in 17 comuni pugliesi con popolazione legale superiore alla soglia dei 15.000 abitanti con il sistema elettorale maggioritario a doppio turno. Novità per il sistema elettorale dei comuni di Laterza (TA) e Latiano (BR), che, essendo scesi sotto la soglia dei 15.000 abitanti al Censimento 2021, vedranno la proclamazione del sindaco in un turno unico.

Nella provincia di Bari si voterà a Bitetto, Capurso, Conversano, Corato, Grumo, Locorotondo, Modugno, Molfetta e Palo. Nella BAT si voterà ad Andria, Minervino e Trani. Nella provincia di Brindisi elezioni a Ceglie Messapica, Latiano, Mesagne, San Vito dei Normanni, Torchiarolo. Nel Foggiano votazioni a Accadia, Cagnano Varano, Candela, Lucera, Mattinata, Monteleone di Puglia, Ordona, Rocchetta Sant’Antonio, San Giovanni Rotondo e Serracapriola.

Nella provincia di Lecce si andrà alle urne a Arnesano, Calimera, Caprarica di Lecce, Casarano, Castro, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Gagliano del Capo, Gallipoli, Maglie, Martano, Melpignano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo, Presicce-Acquarica, Racale, Ruffano, San Pietro in Lama, Sogliano Cavour, Tricase e Uggiano la Chiesa. Nel Tarantino elezioni a Fragnano, Laterza, Manduria, Montemesola, Roccaforzata.

Allerta arancione in Puglia, a Bari chiusi cimiteri e parchi. Tromba d’aria e danni nel Brindisino

Alberi abbattuti, muri di recinzione di alcune abitazioni crollati, strutture di pannelli fotovoltaici divelte: sono ingenti i danni della tromba d’aria che si è verificata la notte scorsa nel Brindisino, tra Torre Santa Susanna e Oria.

Raffiche di vento e forti piogge da ore imperversano nel territorio creando disagi alla viabilità lungo alcune strade provinciali. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. Su tutta la Puglia dalla mezzanotte scorsa e fino alle ore 20 di oggi la Protezione civile ha diramato l’allerta arancione per il forte vento di burrasca dai quadranti nord-occidentali. Sono previste mareggiate lungo le coste esposte.

“I soccorsi e le squadre operative sono stati immediatamente attivati e – riferisce il primo cittadino di Oria, Cosimo Ferretti – sono già al lavoro per la messa in sicurezza delle aree colpite e per il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile”. Lo stesso sindaco invita la cittadinanza ” a prestare massima attenzione negli spostamenti, evitare, se non strettamente necessario, di percorrere le zone interessate, limitare gli spostamenti nelle prossime ore, adottare la massima prudenza alla guida”.

La ripartizione Patrimonio ha comunicato che oggi, martedì 17 febbraio, il cimitero di Bari e quelli delle ex frazioni rimarranno chiusi a causa delle condizioni meteo avverse. Per la stessa ragione, resteranno chiusi anche i parchi e i giardini cittadini.

Liste d’attesa in Puglia, il 30% rifiuta di anticipare visita o esami: 1200 persone irreperibili. Il 12% si è rivolto altrove

Dal 9 al 12 febbraio le Asl pugliesi hanno contattato 10.325 persone per anticipare visite ed esami e 1369 per anticipare il ricovero. Altre 1200 sono risultate irreperibili.

Delle persone contattate, nell’ambito dell’azione per abbattere le liste d’attesa varata dal governatore Antonio Decaro, circa il 30% (3053 persone) ha rifiutato di voler anticipare visite ed esami diagnostici.

Di questi il 64% (1981 persone) ha dichiarato di voler confermare la data precedentemente fissata; il 21% ha detto di aver già ottenuto la prestazione in una struttura diversa rispetto a quella in cui era in lista d’attesa; per il 7% la prestazione non era più necessaria; nell’8% dei casi non è disponibile la motivazione.

Lo rende noto la Regione Puglia dopo la riunione del gruppo di monitoraggio sul recupero delle liste d’attesa, convocato per analizzare le tecniche di analisi dei risultati nei 12 giorni di applicazione del piano.

Ad oggi, per quanto riguarda il piano straordinario di abbattimento delle liste d’attesa varato dalla Giunta Regionale il 31 gennaio scorso, sono state richiamate complessivamente 26.190 persone, di cui 21.701 per prestazioni specialistiche e 4489 per ricoveri. Durante la riunione è emerso anche che alcune Asl sono a buon punto nel recupero delle liste d’attesa con priorità U e B rispetto al target di 124.320 prestazioni entro giugno 2026.

A tal riguardo il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, ha ricordato a tutti la necessità di lavorare contemporaneamente all’erogazione delle prestazioni Urgenti e Brevi richieste nell’anno in corso, per rendere effettivi nel tempo i risultati ottenuti con il piano di recupero. L’attività di verifica dell’appropriatezza prescritta continuerà nelle prossime settimane, anche in virtù del fatto che nelle ultime settimane si è registrato un aumento delle richieste di prestazioni con codice U e B.

Assalto ai bancomat in Puglia, tre esplosioni a Poggio Imperiale: in aria lo sportello della Banca Popolare di Milano

Un altro bancomat preso d’assalto in Puglia. Questa volta è accaduto nel Foggiano. Preso di mira, in nottata, lo sportello della Banca Popolare di Milano a Poggio Imperiale, a pochi passi dal Comune.

Sono state tre le esplosioni avvertite dai cittadini, al momento non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine e se la banda è riuscita a scappare via con il bottino. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Indagini affidate ai Carabinieri.

A quanto si apprende in azione una banda composta da tre-quattro persone con il volto coperto avrebbe piazzato un ordigno nella fessura dello sportello automatico.

Turismo in Puglia, 22 milioni di presenze e 6,7 milioni di arrivi nel 2025. Decaro: “C’è una parte ancora inesplorata”

“I dati che presentiamo oggi raccontano una Puglia che, negli ultimi anni, ha compiuto una crescita complessiva a doppia cifra. Nel solco di questo lavoro vogliamo continuare. Ma non basta dire quante persone vengono a visitarci. Dobbiamo capire come vivono la Puglia, quali esperienze cercano, che tipo di relazione instaurano con i territori che attraversano”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro presentando nel padiglione della Regione alla Bit di Milano il report del turismo nel 2025 che parla di un aumento degli arrivi del 13%.

“Accanto a Bari e Lecce – ha proseguito Decaro – crescono Foggia, Taranto, Brindisi, la BAT. E crescono molti comuni dell’entroterra. Anche la stagionalità ci restituisce un’indicazione interessante: la crescita più forte avviene nei mesi primaverili e in autunno inoltrato, mentre l’estate si consolida”.

“Oggi – ha aggiunto Decaro – convivono due Puglie turistiche. C’è una Puglia che in alcuni periodi dell’anno è satura e soffre il peso del turismo. E c’è una Puglia ancora inesplorata che può strategicamente incrociare tutte le leve che i dati ci mostrano. Ed è qui che si apre la Puglia dei prossimi anni, qui comincia la nostra visione sul turismo che vogliamo.
Un turismo che distribuisca i flussi, che accompagni le persone fuori dai luoghi saturi, che rafforzi servizi, economie e comunità locali. Una Puglia inattesa, la Puglia dell’entroterra, dei cammini, della montagna, dei borghi. Perché questo si trova in Puglia: una dimensione che ha il sapore della casa, dei legami, dell’accoglienza.”

I dati Istat/SPOT dell’Osservatorio turistico di Pugliapromozione, ancora provvisori mostrano una forte crescita: oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze. Rispetto al 2024 gli arrivi crescono del +13% e le presenze del +10%, mentre la componente internazionale traina i risultati con arrivi dall’estero in aumento del +25%. Le presenze straniere crescono del +23%, raggiungendo 8,6 milioni nel 2025, mentre il turismo domestico resta solido, con +5% di arrivi e +4% di presenze. Tra aprile e maggio gli incrementi arrivano fino al +30%, mentre in estate si attestano intorno al +10%. A dicembre le presenze superano le 500mila unità.

Per l’assessora al Turismo Graziamaria Starace “la nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere questi luoghi raggiungibili e fruibili, e al tempo stesso trasformare cammini, borghi, cooperative di comunità e integrazione tra turismo, agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive tutto l’anno.”

Piano liste d’attesa in Puglia, anticipati 6315 esami e visite in 7 giorni: 3315 persone hanno rifiutato

Circa il 30% delle persone richiamate per anticipare esami e visite in Puglia (3.315) hanno rifiutato il nuovo appuntamento mentre altri 1.503 sono risultati irreperibili e saranno richiamati.

In totale le visite e gli esami anticipati con il recall, e che hanno già un nuovo appuntamento fissato, sono 6.315. Il totale di visite ed esami già eseguiti nella prima settimana sono 3.023, mentre sono 136 i ricoveri già effettuati.

Nella sola giornata di sabato scorso sono state eseguite complessivamente 341 prestazioni, tra cui colonscopie, risonanze magnetiche e Tac, ecografie, visite cardiologiche, oculistiche, urologiche e pediatriche, ecocardiografie e test da sforzo.

Sono alcuni dei numeri del piano di recupero delle liste d’attesa voluto dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, a una settimana dall’avvio (dati aggiornati a sabato 7 febbraio compreso). Il piano di recupero prevede lo smaltimento delle liste di attesa dando la precedenza a chi, per gli esami specialistici, ha priorità U (entro 72 ore) o B (entro dieci giorni); o a chi è in lista per un ricovero con priorità A (entro 30 giorni).

In totale sono state richiamate dalle sei Asl, dalle aziende Policlinico di Bari e Policlinico Riuniti di Foggia, e dai due Irccs De Bellis e Oncologico Giovanni Paolo II, 14.923 persone di cui 12.018 per visite ed esami e 2.905 per ricoveri. In termini percentuali i recall si attestano al 12% del target totale previsto entro il 30 giugno (124.320 prestazioni).

“Voglio ringraziare – commenta Decaro – tutti gli operatori sanitari per il lavoro che stanno facendo e per aver raccolto insieme a noi questa sfida. Lavorare sull’abbattimento delle liste d’attesa porterà al miglioramento dell’offerta sanitaria regionale ma anche alla creazione di un rapporto di fiducia tra i cittadini e il sistema. Questo piano sperimentale ci permetterà di migliorare l’appropriatezza prescrittiva e verificare le specifiche attività su cui intervenire per strutturare a regime il sistema regionale”.

L’azienda che ha richiamato il maggior numero di persone sia per prestazioni specialistiche sia per ricoveri è il Policlinico Riuniti di Foggia con 3.162 recall, 1.199 prestazioni anticipate e 377 prestazioni già eseguite. La Asl della provincia Barletta-Andria-Trani ha già eseguito 1.095 visite ed esami (le persone richiamate sono state 1.306). La Asl Lecce ha anticipato 75 ricoveri. L’Oncologico ne ha già effettuati 64.

Regione Puglia, presentati al Tar sei ricorsi contro i risultati delle elezioni: tra questi anche Avs per Vendola

Sei ricorsi sono stati presentati al Tar della Puglia contro i risultati delle elezioni regionali dello scorso novembre. Oggi è l’ultimo giorno utile per poterlo fare.

I ricorsi sono stati presentati da Domenico Damascelli (primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Bari), Sergio Blasi (primo dei non eletti nel Pd nella circoscrizione di Lecce) e Francesca Bottalico (prima dei non eletti nella lista Decaro presidente nella circoscrizione di Bari). Damascelli e Blasi contestano l’attribuzione del seggio attribuito a ciascuna delle loro liste alla circoscrizione Bat (rispettivamente a beneficio di Andrea Ferri e Giovanni Vurchio) mentre Bottalico si appella contro l’attribuzione del seggio della sua lista nella circoscrizione di Foggia in favore di Giulio Scapato.

Gli altri tre ricorsi sono stati depositati da Alessandro Leoci (candidato nella lista Avanti Popolari) Lucia Parchitelli (prima dei non eletti nella lista Pd nella circoscrizione di Bari) e AVS per Nichi Vendola e Annagrazia Maraschio. Lucia Parchitelli, ricorrente in qualità di candidata e di elettrice, pone un dubbio di costituzionalità della legge elettorale pugliese nella parte in cui stabilisce che il premio di maggioranza preveda l’attribuzione di un massimo di 29 seggi alla coalizione vincente e 21 alla minoranza, anche se il candidato presidente ottiene un numero di preferenze superiore al 40%. Per Parchitelli una corretta ripartizione del premio di maggioranza, in sintonia con la norma nazionale, dovrebbe prevedere 32 seggi alla maggioranza e 19 alla minoranza.

Avs e l’ex consigliere regionale Leoci, invece, contestano il criterio di calcolo della soglia di sbarramento per le liste in coalizione: “calcolare la percentuale delle liste rapportandola – è la tesi di Avanti Popolari – al totale dei voti validi comprensivo anche dei voti espressi esclusivamente per i candidati alla Presidenza della Regione, anziché al totale dei voti di lista, determina un innalzamento sostanziale della soglia di sbarramento, producendo una ‘soglia reale’ superiore a quella formale, con effetti di mancata rappresentanza significativi”.

Maltempo e forte vento, allerta arancione e gialla in Puglia fino alle 20 di oggi. Il bollettino

Allerta arancione per rischio vento sulla Puglia centrale adriatica e sui bacini del Lato e del Lenne e allerta gialla per rischio vento sul resto del territorio regionale: è quanto prevede il nuovo bollettino diramato poco fa dalla Prefettura di Bari e valido dalle 10 di questa mattina e fino alle 20 di oggi.

Sono previsti venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con tendenza a ruotare dei quadranti occidentali e mareggiate lungo le coste esposte.

Decaro inaugura il nuovo mercato ortofrutticolo di Andria: “Regione Puglia sarà al fianco dei sindaci”

“Ci tenevo a essere qui perché ho detto che farò il presidente di tutti i pugliesi e, quindi, ci tenevo a stare vicino a una parte della comunità pugliese e vicino alla sindaca, perché credo che i sindaci siano la parte più importante della politica: sono i politici di prossimità, sono quelli più vicini ai problemi, le difficoltà, ma anche quelli più vicini alle aspirazioni dei cittadini”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro inaugurando ad Andria la sede del nuovo mercato ortofrutticolo con la sindaca Giovanna Bruno e l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese.

“La Regione Puglia – ha aggiunto Decaro – sarà a supporto, a servizio dei sindaci, attraverso i sindaci, a supporto delle nostre comunità”. “Dall’eliminazione di un’interferenza con un cantiere ferroviario nasce una nuova struttura a servizio della città, anche dei comuni limitrofi”, ha continuato il presidente, spiegando che “viene restituita dignità anche al lavoro di queste persone che si svegliano prima la mattina, prima di tutti noi, per servire le attività delle nostre città, i negozi di vicinato, i mercati giornalieri”.

Per Decaro, il mercato rappresenta sia “un pezzo di economia della nostra comunità” sia “un pezzo di sicurezza, perché poi quando ci sono i negozi di vicinato con le vetrine illuminate, con le insegne illuminate, portano anche un po’ di sicurezza all’interno delle nostre comunità e ci aiutano a stare insieme, a tenere insieme unita la comunità pugliese”.