Turismo, la Puglia continua a crescere: nei primi 8 mesi del 2024 + 9% degli arrivi e +4% delle presenze

Nei primi otto mesi del 2024, secondo i dati dell’Osservatorio regionale del Turismo della Puglia, si è registrato un incremento sia degli arrivi (4.234.000) che delle presenze turistiche (15.339.000). Gli arrivi sono aumentati del +9%, mentre le presenze hanno registrato un incremento del +4% rispetto al 2023.

l dati sono stati illustrati al Ttg Travel Experience di Rimini. La crescita ha interessato sia i turisti italiani che stranieri, con quest’ultimi che hanno evidenziato un aumento maggiore: +20% per gli arrivi e +15% per le presenze. I flussi turistici nazionali registrano un incremento del +3% per gli arrivi a fronte di un andamento stazionario delle presenze. Per i mesi di settembre e ottobre, le previsioni indicano una crescita degli arrivi del +4% e un mantenimento dei valori dello scorso anno per le presenze. Da gennaio ad agosto di quest’anno, sono stati registrati incrementi superiori al 10% degli arrivi nei mesi di marzo (in concomitanza con le festività di Pasqua), di maggio e di giugno.

“Siamo soddisfatti – ha affermato l’assessore al Turismo della Regione Puglia Gianfranco Lopane – dei risultati ottenuti dal turismo pugliese nei primi mesi del 2024. La crescita degli arrivi e delle presenze conferma che la Puglia è sempre più una destinazione di riferimento sia a livello nazionale che internazionale”.

“Qui, dal Ttg di Rimini, condividiamo i primi risultati del 2024, con una stagione turistica – ha dichiarato Luca Scandale, direttore generale Pugliapromozione – ancora in corso. Lavoriamo tutto l’anno con una continuo flusso di dati tra l’Osservatorio turistico, gli operatori e le associazioni di categoria dei dati più recenti sui principali trend in atto, affinché le scelte imprenditoriali poggino su informazioni accurate”. All’assessore Lopane è stato consegnato il premio Smart Destination di Data Appeal. Il riconoscimento, frutto di una analisi online di milioni di informazioni analizzate online, è andato alla Puglia con una “menzione speciale per la destinazione che si è maggiormente distinta nella gestione e nell’approccio innovativo e data-driven al destination management”.

Truffa degli avvocati da 22 milioni di euro alla Regione Puglia: in sei patteggiano fino a due anni – I NOMI

Hanno patteggiato pene comprese tra un anno e sei mesi a due anni di reclusione (sospese) sei imputati di un processo sulle presunte truffe da 22 milioni di euro ai danni della Regione Puglia, sui compensi legali pagati dall’ente per migliaia di contenziosi sugli indennizzi agricoli. Il processo partì dall’inchiesta ‘Leguleio’ della Guardia di finanza che coinvolse 21 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata ai danni della Regione Puglia, autenticazione di firme false, firme false di persone decedute, riciclaggio e autoriciclaggio.

La pena più alta è stata concordata per l’avvocato Michele Primavera, coinvolto in questo filone insieme ai colleghi Oronzo Panebianco, Assunta Iorio e Francesca Fiore, il marito di quest’ultima Luca Pedroncelli e la dipendente del Tribunale di Bari Giuliana Tarantini. I patteggiamenti nei confronti dei sei, inizialmente respinti in udienza preliminare, sono stati ratificati ieri, in dibattimento, davanti al collegio presieduto dal giudice Marco Guida.

Secondo l’accusa, gli avvocati coinvolti avrebbero intentato migliaia di cause contro la Regione per conto di agricoltori e allevatori destinatari di contributi (con mandati falsi o rilasciati in modo illegittimo) e, per “impedire alla Regione Puglia un’efficace difesa in giudizio”, avrebbero creato “falsi domicili” intentando “azioni legali nei confronti dell’Ente in varie parti d’Italia”, come si legge negli atti della Procura, in modo da recuperare le spese legali. Alcune cause erano intentate anche per conto di persone decedute. La vicenda si è poi divisa in più tronconi: per alcuni imputati il processo è ancora in corso in dibattimento, per altri la posizione è stata definita in abbreviato lo scorso novembre.

Gimbe, in Puglia l’8,4% delle famiglie rinuncia alle prestazioni sanitarie: dato superiore alla media italiana

In Puglia l’8,4% delle famiglie nel 2023 ha rinunciato alle prestazioni sanitarie, dato superiore alla media italiana (7,6%) e in aumento rispetto al 2022 quando la percentuale si attestò al 7,5%. È quanto emerge dal settimo rapporto della fondazione Gimbe sul servizio sanitario nazionale.

L’aspettativa di vita alla nascita è pari a 82,8 anni (media Italia 83,1 anni); per quanto riguarda il personale sanitario, in Puglia sono presenti 1,97 medici dipendenti ogni mille abitanti (media Italia 2,11); e 4,66 infermieri dipendenti ogni mille abitanti (media Italia 5,13); il rapporto infermieri/medici dipendenti è pari a 2,37 (media Italia 2,44).

Per quanto riguarda l’attuazione del Pnrr sanità, secondo il rapporto Gimbe, su 121 Case della comunità da realizzare entro il 2026 “non è stata dichiarata attiva alcuna, la percentuale pertanto è dello 0% (media Italia 19%)”. Anche delle 40 centrali operative territoriali non ne risulterebbe attiva ancora nessuno, mentre degli ospedali di comunità ne sono stati aperti 7 su 38.

Puglia-Roma in treno, la denuncia: “A dicembre pochi collegamenti per tornare in famiglia. È un calvario”

“Sono un cittadino Pugliese che per motivi lavorativi si reca in maniera abitudinaria a Roma, utilizzando nel 99% dei casi come mezzo di trasporto il treno. Dovendo pianificare i prossimi viaggi di lavoro, ho constatato sull’app Trenitalia che a partire dal mese di dicembre da Lecce e Roma saranno garantiti uno o al più due collegamenti (in orari, peraltro, non compatibili con un’ordinaria giornata lavorativa) e lo stesso dicasi in senso contrario”. Inizia così la denuncia arrivata in redazione da parte di un nostro lettore.

“Ho deciso di scrivervi poiché né sul sito ufficiale né in qualsiasi altro canale d’informazione, vi è un’evidenza di quello che si manifesterà che reputo un vero e proprio calvario per noi pendolari pugliesi – si legge -. A maggior ragione, questo disagio si materializzerà contestualmente all’esodo dei fuorisede, che in vista delle vacanze Natalizie, vorranno tornare in Puglia dalle loro famiglie. Un’ulteriore considerazione a quanto succitato deriva dal manifestarsi dell’anno giubilare che inizierà il 1° gennaio 2025. Pregherei voi tutti della redazione di poter dar seguito alla nostra voce, poiché crediamo non sia affatto giusto separare, nel senso letterale del termine, la nostra regione dal contesto nazionale”.

Sanità Puglia, il Governo impugna la legge regionale sulla vaccinazione contro il papilloma virus: l’ira di Emiliano

“L’impugnativa del governo nazionale nei confronti della legge regionale pugliese che promuove la vaccinazione contro il papilloma virus e introduce misure di prevenzione per il carcinoma del collo dell’utero rappresenta non solo un attacco alle competenze legislative della Regione Puglia, ma anche una chiara disconnessione dalla realtà sanitaria e sociale che viviamo. La legge regionale n. 22 del 30 maggio 2024 si fonda su un principio etico: proteggere la salute dei cittadini, in particolare dei più giovani. È inaccettabile che il governo, guidato da una visione miope, scelga di opporsi a iniziative che mirano a garantire una vita più sana ai pugliesi”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“La legge pugliese non impone obblighi, ma richiede un’informazione consapevole e responsabile, stabilendo che l’iscrizione scolastica sia subordinata alla presentazione di documentazione riguardante la vaccinazione contro l’HPV, con la possibilità che ci si rifiuti di presentarla, nel rispetto, perciò, del diritto di scelta – le parole del vice presidente Raffaele Piemontese -. Questo approccio educa e informa, elementi fondamentali per combattere la disinformazione e promuovere una cultura della prevenzione. Ci saremmo aspettati cooperazione non l’ennesima impugnazione di legge regionale”.

Allerta arancione in Salento, chiuse alcune scuole. Emiliano: “Da Regione nessuna ordinanza sono fake news”

Allerta arancione in Salento da mezzanotte fino alle ore 14 di oggi. Sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati moderati sulla Puglia meridionale. Per questo motivo il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha disposto per venerdì 4 ottobre la chiusura del cimitero, dei parchi pubblici e di tutti gli edifici scolastici e la sospensione del mercato settimanale. Sul resto della Puglia l’allerta è gialla.

“Il presidente della Regione Puglia comunica che non è stata emanata un’ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di domani 4 ottobre. Le notizie che sono state diffuse, soprattutto a mezzo social, sono quindi false e destituite di ogni fondamento. La Regione si riserva ogni intervento di legge contro gli autori di eventuale falsa documentazione che sia stata prodotta e diffusa in rete e invita i cittadini a utilizzare solo le notizie provenienti dai canali ufficiali come il sito web istituzionale della Regione e i suoi canali social ufficiali”, precisa la Regione in una nota.

Parificazione Rendiconto Regione, c’è l’ok dalla Corte dei Conti: criticità su debiti fuori bilancio e spesa sanitaria

La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Puglia ha emesso la pronuncia di parificazione del Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2023.

Come ha sottolineato in sede di requisitoria il Procuratore regionale Carmela De Gennaro, la gestione del bilancio della Regione del 2023 “non ha evidenziato particolari problemi, grazie all’impegno dell’ente per una sana e corretta gestione delle risorse” ed è “apprezzabile” che la Regione abbia “raggiunto l’obiettivo del pareggio di bilancio”.

Preoccupa, tuttavia, la crescita dei debiti fuori bilancio, che nel 2023 si sono attestati sui 12 milioni di euro contro i 6 del 2022 e che riguardano soprattutto l’acquisizione di beni e servizi. “È assurdo – ha aggiunto il Procuratore a margine dell’udienza – che una regione non riesca a programmare quella che sarà la sua gestione futura”, essendo quindi costretta a “contrarre delle spese per acquisire beni e servizi per la cui copertura non ha previsto nulla in bilancio”.
Criticità sono state osservate anche dal punto di vista della spesa sanitaria: il bilancio consolidato 2023 del servizio sanitario regionale si è chiuso con una perdita di 38,54 milioni di euro, in netto calo però rispetto al -144,31 milioni del 2022.

“Sulle spese per personale – ha concluso il Procuratore – si evidenzia che purtroppo la Regione ha usato le risorse assegnate per l’emergenza Covid 19, che potevano essere utilizzare solo fino al 31 dicembre 2022, per continuare ad assumere personale del tutto illegittimamente, come rilevato anche dalla Corte costituzionale”

Spaccio di cocaina in Puglia, nuovi arresti nel Foggiano e nella BAT: giro d’affari da 3,5 milioni

La Direzione investigativa antimafia ha eseguito altre 15 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati nell’operazione ‘Sed’, un’indagine condotta dalla Dia e dalla Dda di Bari nell’ambito della quale lo scorso 23 settembre, già 12 persone erano state arrestate perché accusate, a vario titolo, di aver promosso, diretto e partecipato ad un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

E di aver, di conseguenza, approvvigionato, detenuto e smerciato cocaina sul mercato di Foggia e provincia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, nel Basso Molise e in Abruzzo con un giro di affari valutato in circa 3,5 milioni di euro. Le 15 nuove misure (nove tra carcere e domiciliari e sei con l’obbligo di dimora) sono state disposte dal gip di Bari dopo aver sottoposto gli indagati a interrogatorio preventivo, un istituto di recente entrato in vigore e duramente criticato dai magistrati baresi già lo scorso 23 settembre.

Gli arresti sono stati eseguiti a Foggia, Napoli, San Severo, Manfredonia e nelle province di Pescara, Campobasso (nella zona di Termoli), Venezia e Barletta-Andria-Trani.

Operazione antimafia tra Basilicata e Puglia contro il clan Scarcia-Scarci: 21 fermi

Tra Basilicata e Puglia è in corso un’operazione contro il clan Scarcia-Scarci, “una associazione di stampo mafioso operante – secondo la Direzione investigativa Antimafia di Potenza che coordina le indagini – sul litorale jonico lucano”.

In particolare, le forze dell’ordine stanno dando esecuzione “a numerosi decreti di fermo emessi dalla stessa Dda Potenza”. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, anche di estorsione, illecita concorrenza, detenzione e porto illegale di esplosivi e di armi. All’operazione stanno partecipando circa 200 persone delle forze dell’ordine. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno illustrati stamani, alle ore 11.30, in una conferenza stampa che si terrà negli uffici della Procura della Repubblica di Potenza.

Si aggrava la crisi idrica in Molise: obbligo chiusure anche in Comuni di Campania e Puglia – L’ELENCO

Si aggrava la crisi idrica in Molise. Questa mattina i vertici di Molise Acque hanno inviato una nota urgente ai sindaci di 41 Comuni della provincia di Campobasso e a 26 Comuni di Campania e Puglia per comunicare la necessità di intervenire già oggi.

“Per compensare il continuo, progressivo e significativo decremento dell’erogazione di acqua dalle sorgenti del Matese – scrive il dirigente Carlo Tatti – è obbligatorio, per i comuni in indirizzo, effettuare chiusure notturne delle reti di distribuzione già dalla notte di oggi, 30 settembre, per evitare lo svuotamento di condotte e serbatoi e, se necessario, anche nelle ore diurne in relazione alle esigenze degli utenti finali serviti dalle reti di distribuzione”.

Molise Acque evidenzia che “in considerazione di quanto si sta registrando, la comunicazione riveste carattere di urgenza”. Sarà cura di Grim, Gestione Risorse Idriche Molisane, ed Egam, Ente di governo dell’ambito del Molise per il servizio idrico integrato, “assicurare e vigilare affinché, per tutti i comuni in indirizzo dell’Ato Molise, sia posto in essere quanto disposto. Sarà cura dei relativi gestori assicurare e vigilare affinché, per tutti i comuni extraregionali in indirizzo, sia posto in essere quanto disposto”. La lettera è stata inviata, oltre che ai Comuni, anche, tra gli altri, alle Regioni Molise e Campania, alle Prefetture di Campobasso, Benevento, Foggia, Avellino e Caserta e all’ente Acquedotto Pugliese.

Questo l’elenco dei Comuni interessati: Casacalenda, Provvidenti, Bonefro, Santa Croce di Magliano, San Giuliano di Puglia, Colletorto, Montorio nei Frentani, Montelongo, Rotello, Larino, Baranello, Boiano, Busso, Campodipietra, Campolieto, Castellino sul Biferno, Cercemaggiore, Cercepiccola, Ferrazzano, Gildone, Ielsi, Macchia, Valfortore, Matrice, Mirabello Sannitico, Monacilioni, Montagano, Morrone del Sannio, Oratino, Petrella Tifernina, Pietracatella, Riccia, Ripabottoni, Ripalimosani, Sant’Elia a Pianisi, San Giovanni in Galdo, San Giuliano del Sannio, Sepino, Toro, Vinchiaturo, Gambatesa, Tufara, Santa Croce del Sannio, Castelpagano, Castelvetere, Circello, Colle Sannita, San Marco dei Cavoti, Reino, Molinara, San Giorgio la Molara Pago Veiano, Baselice, San Bartolomeo in Galdo, Foiano di Valfortore, Montefalcone Valfortore, Ginestra degli Schiavoni, Castelfranco in Miscano, San Marco la Catola, Faeto, Celle San Vito, Castelluccio Valmaggiore, Biccari, Alberona, Monteleone di Puglia, Anzano di Puglia, Savignano Irpino, Montaguto.