Ragazza scomparsa da Nardò: ricerche anche fuori dalla Puglia per ritrovare la 27enne Tatiana Tramacere

Continuano senza sosta e senza alcun esito, anche oltre i confini regionali, le ricerche di Tatiana Tramacere, la ragazza che vive a Nardò, in provincia di Lecce, e di cui non si hanno più notizie da lunedì 24 novembre.

A quanto si apprende, il telefono della giovane risulta spento. Al momento gli investigatori stanno lavorando su più piste, ascoltando anche amici e parenti della 27enne, e analizzando ogni dettaglio che sta emergendo da queste testimonianze.

Resta sempre viva l’ipotesi di un allontanamento volontario di Tatiana Tramacere, che lavora nel mondo digitale occupandosi di pubblicità. Le sue pagine social sono molto seguite, con migliaia di followers: anche questi elementi sono al centro dell’attività dei carabinieri.

“Tatiana non si allontana mai senza avvisare la famiglia. Per questo – scrive il sindaco di Nardò Pippi Mellone sulla propria pagina social – la preoccupazione cresce di ora in ora. Le ricerche continuano senza sosta. La Prefettura e le forze dell’ordine stanno controllando tutto il territorio. Se l’avete vista o avete informazioni chiamate subito il 112. Anche un piccolo dettaglio può fare la differenza”.

Regione Puglia, Emiliano saluta tutti e si commuove: “Vi voglio bene”. Cori da stadio: “C’è solo un presidente”

Michele Emiliano ha salutato tutti dal palco allestito nell’Agorà del Consiglio regionale dove ha riunito consiglieri di maggioranza e opposizione e i dipendenti di Regione e Consiglio per un commiato al termine del mandato.

“Vi voglio bene”, le sue parole in lacrime. Il governatore uscente non è riuscito a trattenere l’emozione. “Vorrei dire a tutti voi che ho una serenità d’anima assoluta. E’ come se avessi finito la scuola conseguendo una licenza o una laurea. Come sempre accade quando hai fatto bene il tuo lavoro io ho voglia di continuare a farlo”, ha poi aggiunto facendo gli auguri al successore Decaro.

“Mi permetterete anche di fare i miei auguri al presidente eletto Antonio Decaro, di fargli l’augurio di potere vivere questa esperienza con pienezza, sia dal punto di vista personale che dal punto di vista politico perché ne vale la pena”, le sue parole.

“Ogni sacrificio personale che ciascuno di noi, e anche io in parte, abbiamo fatto per vivere nelle istituzioni credo di poter dire a nome di tutti che ne valeva la pena. Valeva la pena ogni sacrificio, ogni uscita di casa troppo mattutina lasciando i propri affetti a casa, ogni discussione, ogni contrasto, ogni litigata qualche volta perché abbiamo tutti insieme cambiato il destino di una regione”, ha concluso. “C’è solo un presidente”, il coro rivolto invece dai presenti nella sala del consiglio regionale.

Programma Genoma, al Di Venere diagnosticati due neonati con rischio tumore all’occhio: “Li abbiamo salvati”

“Due neonati pugliesi hanno ricevuto nelle ultime ore la diagnosi di rischio al retinoblastoma, un tumore dell’occhio, nell’ambito del Programma Genoma. Insomma, ancora prima di aprire davvero gli occhi sul mondo, hanno già avuto salva la vista e con essa la vita. Grazie al Programma Genoma-Puglia e al lavoro del Laboratorio di Genetica medica dell’ospedale Di Venere di Bari, è stata individuata nei due neonati la mutazione del gene RB1, responsabile del tumore oculare più frequente dell’infanzia. Questa diagnosi, ottenuta nei primi giorni di vita, permetterà un immediato percorso clinico, così da consentire ai due bambini di essere controllati ed eventualmente curati in tempo, evitando di intervenire quando il tumore si manifesta e magari nelle forme più avanzate della malattia: niente dolore, niente asportazione dell’occhio e niente rischio di metastasi. In altre parole: il controllo continuo e le cure tempestive evitano la perdita della vista e della vita”.

Inizia così il comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati. “È esattamente questo il significato di essere primi al mondo nel portare la genomica all’interno della sanità pubblica e dello screening neonatale: scoprire prima che il tumore si manifesti, prima dei sintomi, prima delle foto con la pupilla bianca, prima dello strabismo, prima che sia troppo tardi. Una diagnosi di mesi o anni in anticipo – si legge -. Il retinoblastoma, se diagnosticato tardi, costringe spesso a interventi radicali come l’enucleazione dell’occhio e chemio pesanti. Con la diagnosi precoce, invece, si può ricorrere alle terapie conservative più moderne, che permettono di salvare l’occhio e preservare la visione, con una sopravvivenza quasi pari al 100%”.

“Ecco la differenza tra un sistema sanitario che intercetta e uno che rincorre. Oggi il Genoma-Puglia consente di conoscere in tempo reale il rischio di centinaia di malattie rare, ereditarie o tumorali, con un beneficio diretto per i bambini e un valore enorme per la medicina preventiva: più diagnosi precoci, meno dolore, meno disabilità, meno costi futuri e più vita salvata – aggiunge Amati -. Per questo bisogna continuare a investire nella genomica come servizio irrinunciabile della sanità regionale. L’obiettivo non è fare record, ma proteggere le persone e dare al Paese un esempio concreto: quando la scienza si applica bene, salva la vista, la vita e la dignità dei nostri bambini”.

“Ringrazio come sempre Mattia Gentile e i suoi meravigliosi collaboratori, nella speranza di poter ringraziare al più presto i medici che prenderanno in carico i due bambini, possibilmente operanti in una struttura pubblica pugliese, perché il Programma Genoma ha anche l’effetto di esigere una più ampia offerta di cura, specializzando i nostri ottimi professionisti e riducendo a zero i disagi e i costi dei viaggi della speranza”, conclude.

Anziana truffata in Puglia, Polizia ferma i ladri in autostrada a Bari: recuperati 6mila euro e fede nuziale della vittima

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà due giovani di 18 e 20 anni, rispettivamente residenti nelle province di Latina e Caserta, presunti responsabili del reato di truffa in concorso. Si tratta di accertamenti attualmente in fase di indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale davanti al giudice nel contraddittorio con la difesa.

Una pattuglia della Polizia Stradale di Bari, impegnata in ordinaria attività di vigilanza lungo l’autostrada A14, ha proceduto al controllo di un’autovettura ferma in un’area di servizio, con a bordo due giovani che, con atteggiamento sospetto, osservavano veicoli e persone in sosta.

Nel corso degli accertamenti, gli agenti hanno rinvenuto indosso a uno dei due una fede in oro giallo e la somma in contanti di 6.000 euro. Gli oggetti risultavano compatibili con quelli segnalati poco prima in una denuncia per truffa ai danni di una persona anziana avvenuta nella provincia di Lecce.

Uno dei due, fingendosi nipote della vittima, le avrebbe telefonato chiedendo denaro per fronteggiare una presunta emergenza capitata a sua figlia, che non aveva pagato una cartella esattoriale. L’altro, indossando abiti femminili, si sarebbe presentato a casa dell’anziana, una 82enne, facendosi consegnare denaro e monili.

Ulteriori riscontri sono emersi dall’analisi degli smartphone in uso ai fermati, sui quali figuravano, tra le posizioni più recenti, quella dell’abitazione della vittima. I due uomini sono stati denunciati per truffa in concorso. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato al fine di procedere alla restituzione all’anziana signora, vittima della truffa. Sottoposta a sequestro anche l’auto utilizzata dai due presunti truffatori.

La Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nel contrasto ai reati che colpiscono le persone più vulnerabili, ricordando l’importanza della collaborazione dei cittadini nel segnalare tempestivamente comportamenti sospetti e nel contattare immediatamente le Forze dell’Ordine in caso di dubbi o richieste anomale da parte di sconosciuti.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Regionali Puglia, scatta una foto alla scheda in cabina e viene incastrata dal suono: denunciata una donna

Viene sorpresa ad Ostuni mentre nella cabina elettorale scatta una foto ad una scheda elettorale appena votata per le elezioni regionali. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri.

Il presidente e gli altri componenti del seggio, dopo aver sentito il suono del cellulare, hanno chiesto l’intervento della Polizia e della Guardia di finanza. Le forze dell’ordine hanno acquisito gli atti ed informato del caso la Procura di Brindisi. La donna, denunciata, è parente di una consigliera comunale di Ostuni.

Regionali Puglia, 29 seggi per la maggioranza Decaro: Vendola non ce la fa. L’opposizione con 21 – TUTTI I NOMI

Antonio Decaro, candidato del centrosinistra, è stato eletto nuovo presidente della Regione Puglia con il 63,97% delle preferenze. Solo il 35,13% per lo sfidante del centrodestra Luigi Lobuono. Nulla da fare per Ada Donno (0,7%) e Sabino Mangano (0,2%).

Il Pd è il primo partito in Puglia con il 25,91%. Segue Fratelli d’Italia con il 18,73%. Sull’ultimo gradino del podio la lista Decaro Presidente (12,72%). Poi Forza Italia (9,11%), Per la Puglia Decaro Candidato Presidente (8,54%), Lega (8,04%), Movimento 5 Stelle (7,22%).

La maggioranza Decaro conterà su 29 seggi, l’opposizione su 21 (compreso Lobuono che ha tolto un seggio alla Lega). Non ce l’ha fatta Nichi Vendola, la lista Avs non ha superato lo sbarramento, nonostante le sue 9.698 preferenze complessive (6.624 a solo a Bari). L’ex governatore e leader di Avs è l’escluso eccellente di questa tornata elettorale. A determinarne l’esclusione, la percentuale raggiunta da Alleanza Verdi e Sinistra: di poco superiore al 4% ma insufficiente, in base alla legge elettorale che calcola la percentuale sulla base dei voti del presidente e non della coalizione, per conquistare un seggio. Così come i Popolari per Decaro di Gianni Stea. Solo 10 consiglieri risultano riconfermati rispetto alla precedente legislatura.

Il Partito Democratico avrà 14 seggi. Tra i riconfermati figurano Francesco Paolicelli (Bari), leader assoluto delle preferenze in Puglia con 33mila voti, Debora Ciliento (Bat), Raffaele Piemontese (Foggia) e Loredana Capone (Lecce). Tra gli eletti anche Stefano Minerva (Lecce) che ha sfiorato le 32mila preferenze personali e il parlamentare Ubaldo Pagano (Bari), che ora dovrà lasciare Roma. Eletti anche Elisabetta Vaccarella (Bari), Domenico De Santis (BAT), Giovanni Vurchio (BAT), Rossella Falcone (Foggia), Antonio Matarrelli (Brindisi), Isabella Lettori (Brindisi), Donato Pentassuglia (Taranto) e Mino Borraccino (Taranto).

Per la lista Decaro Presidente 7 seggi. C’è il medico molfettese Felice Spaccavento (Bari) che ha raccolto 9mila preferenze. Eletti anche Nicola Rutigliano (BAT), Graziamaria Starace (Foggia), Giulo Scapato (Foggia), Tommaso Gioia (Brindisi), Silvia Miglietta (Lecce) e Giuseppe Fischietti (Taranto).

La lista Per la Puglia ottiene 4 seggi, di cui tre sono vecchie conoscenze: il molfettese Saverio Tammacco (Bari), Antonio Tutolo (Foggia) e l’assessore uscente Sebastiano Leo (Lecce). Ce la fa anche Ruggero Passero (Bat). Tutti hanno ottenuto oltre 10mila preferenze. Non ce l’hanno fatta Fabiano Amati con 8mila voti e l’assessore al Turismo uscente, Gianfranco Lopane.

Anche il Movimento 5 Stelle ottiene 4 seggi. Riconfermati Cristian Casili (Lecce) e Rosa Barone (Foggia), a Bari la sorpresa è la polignanese Maria La Ghezza eletta all’esordio. Chiude Annagrazia Angolano (Taranto).

Fratelli d’Italia si conferma leader dell’opposizione con 11 eletti, distribuiti in tutte le province. Eletti Tommaso Scatigna (Bari), Tonia Spina (Bat), Andrea Ferri (Bat), Nicola Gatta (Foggia), Gianni De Leonardis (Foggia), Luigi Caroli (Brindisi), Antonio Scianaro (Brindisi), Paolo Pagliaro (Lecce), Dino Basile (Lecce), Renato Perrini (Taranto) e Giampaolo Vietri (Taranto).

Forza Italia conquista 5 seggi con Paride Mazzotta (Lecce) più votato e Carmela Minuto che si impone della lista di Bari. Eletti anche Marcello Lanotte (Bat), Paolo Dell’Erba (Foggia) e Massimiliano Di Cuia (Taranto). Solo 4 i seggi per la Lega con Fabio Romito (Bari), Napoleone Cera (Foggia), Gianfranco De Blasi (Lecce) e Paolo Scalera (Taranto).

Regionali Puglia, Lobuono: “Complimenti a Decaro gli ho telefonato. Ce l’ho messa tutta e ho fatto il massimo”

“Prendo atto della scelta degli elettori pugliesi e faccio i miei complimenti ad Antonio Decaro, che diventerà prossimo governatore, a lui un in bocca al lupo per il lavoro non facile che lo aspetta. Gli ho telefonato per fargli i complimenti”.

Queste le prime parole a caldo di Luigi Lobuono, candidato presidente della Regione Puglia del centrodestra, ai giornalisti presenti nel suo comitato elettorale. Al suo fianco presenti il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre.

“Ringrazio i partiti della coalizione e tutti gli elettori. L’unica cosa che dispiace molto è aver visto come quasi il 60% degli elettori non sia recato alle urne – ha aggiunto -. Ce l’ho messa tutta, ho percorso la Puglia in lungo e in largo, ho percorso 16mila chilometri. Più di questo non potevo fare. Rimarrò consigliere regionale”.

Regionali Puglia, Decaro nuovo presidente: i complimenti social della premier Meloni e il grazie a Lobuono

“Alberto Stefani sarà il nuovo presidente della Regione Veneto. Una vittoria frutto del lavoro, della credibilità e della serietà della nostra coalizione. A lui vanno i miei complimenti e i migliori auguri per le sfide che lo attendono. Congratulazioni anche ad Antonio Decaro in Puglia e a Roberto Fico in Campania per la loro elezione. Che possano svolgere al meglio il loro mandato, nell’interesse dei cittadini che andranno a rappresentare. Un ringraziamento a Edmondo Cirielli, a Luigi Lobuono, a tutti i candidati e a tutti gli uomini e le donne del centrodestra che si sono impegnati in questa tornata elettorale”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

Regionali Puglia, Decaro è il nuovo presidente. Emiliano: “Giorno felice”. Il Pd esulta: “Vittoria scontata”

“Antonio Decaro non ha soltanto vinto le elezioni ma ha raccolto un consenso così forte che gli consentirà di governare in maniera solida, grazie anche al risultato del PD, che si conferma primo partito in Puglia e con una percentuale in crescita di 10 punti rispetto a cinque anni fa, quando risultò primo con il 17%. L’affermazione di Decaro era prevista, ma i numeri con cui si vince contano e hanno valore”.

Il segretario del PD Puglia, Domenico De Santis, ufficializza così la vittoria di Decaro alle Regionali 2025 in Puglia. Un esito scontato, l’europarlamentare ha superato la soglia del 66%, contro il 32% dello sfidante Lobuono del centrodestra.

“Il risultato delle elezioni regionali in Puglia è un segnale importante di cambiamento, dal Sud per il Sud e per l’Italia intera e farà da volano alle prossime elezioni politiche – aggiunge De Santis -. Il primo impegno, però, dev’essere riportare alle urne quanti hanno disertato e coloro che lavorano e studiano fuori regione, per i quali è un’impresa ogni volta tornare”.

“Oggi è un giorno felice per la Puglia e per tutti noi perché abbiamo assicurato altri cinque anni di buon governo alla regione che più è cresciuta nella considerazione di tutti negli ultimi venti anni. L’elezione di Antonio Decaro dà il senso al lavoro di una intera comunità che da vent’anni, ogni giorno, si è battuta per cambiare il proprio destino in meglio”. Questa la prima reazione a caldo del governatore uscente, Michele Emiliano.

“In questo modo si pongono le premesse per un governo lungo, un quarto di secolo, in una continua evoluzione di visione sempre però fondata sui principi della Costituzione, dell’antifascismo, della parità di genere, della tutela dei ceti più deboli, della salute e dell’istruzione, dell’ambiente e della cultura, garantendo uguaglianza e libertà a tutti e a tutte – ha aggiunto -. .Siamo stati al fianco di tutti gli esseri umani che ovunque nel mondo hanno avuto bisogno di noi e di trovare nella nostra terra rifugio, comprensione e sostegno nelle loro battaglie per il rispetto dei diritti umani e contro ogni genocidio. Ad Antonio spetta il compito di andare oltre ciò che è già stato compiuto e di affrontare le sfide del futuro in un permanente aggiornamento di metodo, strategia e obiettivi”.

“L’esperienza che ha maturato in questi anni lo ha indicato a tutti noi come il nuovo presidente della Regione Puglia. Egli rappresenta al meglio la vasta e plurale classe dirigente che in questi anni è nata e cresciuta grazie a questa Puglia straordinaria che ci ha riempito di passione ed entusiasmo. Sono le persone a condurci e a insegnarci la strada”, conclude Emiliano.