Immigrazione a Bari, espulsi per reati e irregolari sul territorio: rimpatriati due georgiani e un albanese

Nel corso degli specifici servizi a Bari disposti nei giorni scorsi dal Questore Annino Gargano, la Polizia di Stato ha intensificato le attività di prevenzione tese al contrasto dei reati in materia di immigrazione.

Un cittadino albanese, risultato sprovvisto di regolare titolo di soggiorno, è stato destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, emesso dal Prefetto di Bari in forza del quale è stato emesso l’ordine di immediato accompagnamento alla frontiera dal Questore di Bari: l’uomo è stato scortato presso lo scalo portuale cittadino per il rimpatrio coatto, avvenuto in serata tramite il collegamento marittimo verso l’Albania.

Inoltre, nella stessa giornata sono stati accompagnati presso lo scalo aereo di Roma Fiumicino due cittadini georgiani, gravati da numerosi precedenti penali per delitti contro il patrimonio, già espulsi dal territorio nazionale e ristretti presso il locale C.P.R..

Nella tarda mattinata odierna, i predetti sono stati rimpatriati coattivamente nel loro Paese di origine, a mezzo di un volo Charter con destinazione Georgia.

Bari, una sala d’attesa per i migranti in Questura: 28 posti a sedere e uno spazio per i bimbi

È stata inaugurata questa mattina a Bari, in via Oriani, la nuova sala d’attesa destinata agli utenti dell’ufficio immigrazione della Questura di Bari. L’ambiente, con 28 posti a sedere e uno spazio per i bambini, consentirà a chi è in attesa di presentare un’istanza o ritirare un permesso di soggiorno di aspettare il proprio turno al riparo e non, come avvenuto fino ad oggi, in coda per strada all’esterno dell’ufficio.

La cerimonia di inaugurazione, alla presenza del questore Massimo Gambino, del prefetto Francesco Russo e del sindaco Vito Leccese, è stata preceduta da un momento di preghiera con benedizione dei nuovi spazi e dalla lettura di un racconto africano su un piccolo colibrì che, una goccia dopo l’altra, cerca di spegnere un incendio che sta distruggendo la foresta spingendo tutti a collaborare, raggiungendo il risultato.

“Questa sala è una goccia d’acqua nell’oceano ma è importante, è un presidio di civiltà, solidarietà, umanità e accoglienza” ha detto il sindaco, annunciando che il Comune donerà libri per i bambini e giocattoli. “Lavoreremo – ha aggiunto Leccese – per rendere sempre più accoglienti le strutture di questa città”.

Per il prefetto Russo “il senso vero dell’accoglienza è la dignità e questa inaugurazione è il segno caratteristico di un territorio che sa accogliere”. “Questo luogo serve a dare dignità alle persone che accedono ai nostri uffici” ha detto il questore. La sala sarà aperta seguendo gli orari dell’ufficio immigrazione e avrà anche finalità informative.

Rilascio del passaporto a Bari, dal 1° dicembre nuove modalità di pagamento: tutte le info. Il prezzo a 42,70 euro

A decorrere dal 1° dicembre 2025 il pagamento per il rilascio del passaporto ordinario, il cui importo è stato rimodulato a € 42,70, non sarà più effettuato attraverso bollettino postale, ma i cittadini che richiedono il passaporto dovranno corrispondere l’importo dovuto utilizzando i canali messi a disposizione da Poste Italiane, presso gli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure mediante i diversi Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che operano attraverso la piattaforma PagoPA.

Il cittadino potrà effettuare il pagamento presso un Ufficio Postale, presso gli sportelli delle Banche che hanno aderito al servizio di riscossione del pagamento del passaporto tramite PagoPA, oppure presso i prestatori di servizi di pagamento (solitamente operanti presso le tabaccherie e ricevitorie).

Sarà anche possibile pagare comodamente da casa, attraverso le piattaforme online degli stessi operatori (Poste, Banche e prestatori di servizio).

Al momento del pagamento è necessario fornire all’operatore, oppure inserire nel caso di pagamento effettuato on line, il nominativo e il codice fiscale della persona per la quale si chiede il passaporto, anche se minore.

Continueranno comunque ad essere accettati i pagamenti effettuati prima del 1° dicembre 2025, attraverso bollettino Postale.

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: arrestato clochard in via Fanelli – FOTO

Mistero risolto. La Polizia di Stato ha arrestato un senzatetto in via Fanelli, accusato di essere il responsabile del messaggio intimidatorio nei pressi della Questura.

Nei giorni scorsi, nelle vicinanze del castello Svevo di Bari, è stato trovato un proiettile e la fotografia di un poliziotto sulla fontana delle Anfore. Il blitz questo pomeriggio della Polizia e della Scientifica.

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: nessun indizio. SAP: “Non ci faremo intimidire”

“I poliziotti baresi non si fanno intimidire”. Questo il messaggio della segreteria provinciale di Bari del SAP dopo la scoperta del misterioso messaggio intimidatorio nei pressi della Questura.

Nelle vicinanze del castello Svevo è stato trovato un proiettile e la fotografia di un poliziotto sulla fontana delle Anfore. “Questo è un vile tentativo di intimidazione – le parole del sindacato -. È un fatto grave che non ha precedenti nella storia criminale del capoluogo. I poliziotti continueranno a svolgere i loro doveri come hanno sempre fatto”.

Al momento non c’è alcuna pista concreta dopo i rilievi della Scientifica. Non è stata rilevata alcuna impronta sul proiettile calibro 9, sul nastro adesivo e sul ritaglio di giornale. Neppure dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona è emerso qualcosa di utile (l’area del giardino invece non ha proprio telecamere).

Tragedia nella Questura di Foggia: poliziotto di 58 anni si toglie la vita con la sua pistola d’ordinanza

Tragedia nella giornata di ieri nella Questura di Foggia dove un agente di polizia di 58 anni si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola mentre si trovava nell’alloggio di servizio.

Il corpo è stato ritrovato dai colleghi. La vittima, che arrivava da fuori regione, era in servizio da alcuni anni presso la Questura del capoluogo dauno. Grande dolore e sconcerto in Questura, si tratta dell’ennesimo suicidio nelle Forze dell’Ordine.

Tragedia a Brindisi, poliziotta suicida in Questura: colleghi sotto choc

Tragedia questa mattina nella Questura di Brindisi dove una poliziotta è morta suicida. Si tratta di una 40enne, appena rientrata dalle vacanze, che era anche vice dirigente della squadra mobile, avrebbe usato la pistola d’ordinanza.  Sul posto è intervenuto il 118, ma per lei non c’è stato nulla da fare.

Sgomento in Questura, sotto choc i colleghi della vittima che da anni prestava servizio a Brindisi. Sul posto si è recato il procuratore facente funzioni d Brindisi Antonio Negro. Suo marito è anch’egli poliziotto. La donna lascia anche una figlia di circa 4 anni.

Bari, nel 2024 circa 800 casi stalking e violenze. Il report della Questura: “Le donne tendono a denunciare di più”

“Negli ultimi anni registriamo una crescita dei casi di violenza, lieve ma costante. Nel 2024 contiamo quasi 800 casi tra maltrattamenti, stalking e violenza sessuale. Nel 2024 la questura di Bari ha prodotto il 65% in più di ammonimenti rispetto all’anno precedente, a testimoniare il fatto che si presentano maggiori casi di violenza, ma anche che le donne tendono a denunciare di più”.

Così Vittorio Di Lalla, dirigente della sezione anticrimine della questura di Bari, nel corso dell’incontro con la stampa organizzato dalla questura di Bari per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere ‘Questo non è amore’.

“Grande attenzione – ha aggiunto Di Lalla – è riservata anche al profilo del maltrattante, che nel processo di ammonimento viene accompagnato in un iter di recupero e risocializzazione in appositi centri con medici e psicologi. All’esito dell’iter si verifica se il maltrattante è stato in grado di metabolizzare l’atto di violenza e superarlo”.

La polizia evidenzia che l’iniziativa “intende accompagnare le vittime di violenza di genere in ogni fase del difficile percorso, mediante un impegno ‘orientato’ da parte delle forze dell’ordine, atto ad assicurare un contributo qualificato e mirato all’affermazione di una cultura fondata sulla parità di genere”.

“Informare, garantire la centralità della vittima, ascoltare e proteggere – prosegue – farsi carico, fare rete – quali aspetti qualificanti dell’intervento di polizia – diventano assi strutturali di un intervento che non può essere circoscritto all’attività negli uffici di polizia”.

Truffe a Bari, riceve una chiamata finta dalla Questura e le svuotano il conto: colpo da 6mila euro

Sono riusciti a far comparire il numero della questura di Bari sul cellulare di una donna alla quale hanno sottratto seimila euro attraverso una truffa telefonica. La vittima ha scoperto di essere stata raggirata quando è andata dalla polizia per parlare con un ispettore inesistente con cui gli stessi truffatori le avevano detto di averle fissato un appuntamento. Tutto è iniziato con un finto sms che risultava arrivasse dalla Unicredit.

Il messaggino annunciava che era in corso un bonifico di circa 10mila euro: se non sei stato tu – avvertiva la banca – chiama il servizio clienti. E da qui è iniziato il contatto con i truffatori: il primo si è finto un operatore della banca che, dopo aver chiesto da quale città chiamasse, ha detto alla signora che l’avrebbe fatta contattare dalla polizia di Bari. Il colpo di scena è arrivato poco dopo: i truffatori, infatti, hanno fatto risultare che la chiamata arrivasse dall’Ufficio passaporti della questura. Quindi la donna, verificando il numero, si è fidata e ha anche creduto – così le diceva il finto poliziotto dall’altra parte della cornetta – di formalizzare anche due denunce orali: una contro il presunto destinatario del bonifico da diecimila euro e l’altra contro ignoti.

Poi, il finto agente le ha chiesto di tenere libera la linea perché l’avrebbe chiamata un consulente di Unicredit. Peccato che il consulente altro non fosse che un complice. La donna, quindi, ha risposto al telefono seguendo le indicazioni del falso dipendente della banca il quale le diceva – dato che non era possibile più bloccare il bonifico da diecimila euro – di eseguirne un altro per svuotare del tutto il conto (seimila euro) inviando il denaro a un nuovo consulente della filiale di Bari che poi avrebbe provveduto a dare a lei questo denaro a titolo di rimborso. Lo pseudo consulente si è poi premurato di fissare alla signora un appuntamento in questura con l’ispettore che, solo quando si è recata negli uffici della polizia, ha scoperto essere solo una invenzione. A quel punto non ha potuto fare altro che sporgere denuncia, questa volta una vera.