Reddito di cittadinanza e assegno di inclusione, scoperti 60 furbetti nella BAT: danno di 420mila euro

Sono complessivamente 60 le persone che nel corso dell’anno avrebbero beneficiato del reddito di cittadinanza e dell’assegno di inclusione senza averne diritto. È quanto fa sapere il Comando provinciale di Barletta della Guardia di finanza secondo cui il danno alle casse dello stato ammonta a 420mila euro.

Si tratta di persone residenti nei comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani, italiane e straniere, segnale alle Procure di Trani e Foggia e all’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza sociale I finanzieri hanno scoperto che in alcuni casi, le misure di sostegno al reddito erano state riconosciute sulla base di istanze presentate all’Istituto previdenziale da stranieri che avrebbero attestato “falsamente il possesso dei requisiti minimi di permanenza sul territorio nazionale”, riferisce una nota. In altri casi invece, i beneficiari delle prestazioni avrebbero “omesso o ritardato di comunicare all’Inps la variazione della situazione reddituale e patrimoniale propria o del proprio nucleo famigliare”.

Taranto, dichiarazioni false per il reddito di cittadinanza: 9 denunciati. Devono restituire 115mila euro

La Guardia di Finanza di Taranto, nell’ambito di controlli finalizzati a verificare la regolare percezione del “Reddito di cittadinanza”, ha segnalato all’Autorità Giudiziaria 9 persone, risultate aver percepito illecitamente emolumenti per oltre 115 mila euro.

Richiesto inoltre l’emissione di un provvedimento di sequestro di tali somme. I beneficiari avrebbero attestato falsamente nelle apposite istanze il possesso dei requisiti previsti dalla normativa di settore.

Furbetti del reddito di cittadinanza, intascano oltre 89mila euro: due indagati a Taranto

Due furbetti del reddito di cittadinanza sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza a Taranto e sono state denunciate per aver percepito illecitamente oltre 89mila euro.

Nei loro confronti è stato richiesto anche il sequestro dei soldi intascati. I due beneficiari avrebbero attestato falsamente nelle istanze il possesso dei requisiti previsti dalla normativa di settore.

Furbetti del reddito di cittadinanza, 63 denunciati nel Foggiano: percepiti 691mila euro

La guardia di finanza di Foggia ha individuato e denunciato 63 persone che avrebbero indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo di 691mila euro. I controlli a tutela della spesa pubblica e delle erogazioni previdenziali ed assistenziali hanno interessato tutto il territorio della provincia. Tutti i percettori del sussidio sono stati segnalati all’autorità giudiziaria e alla direzione provinciale Inps per la sospensione delle erogazioni.

Stando a quanto stabilito dalle fiamme gialle, numerose sarebbero le irregolarità riscontrate che vanno dalla mancanza del requisito della residenza effettiva nel territorio nazionale alle false dichiarazioni inerenti la composizione del nucleo familiare, dall’omessa dichiarazione dello svolgimento di attività lavorative, in diversi casi anche esercitate in nero, alla perdita del diritto al beneficio in conseguenza dello stato di detenzione. In un comune del Gargano, un intero nucleo familiare avrebbe presentato istanze per ottenere il reddito di cittadinanza, allegando una dichiarazione sostitutiva non veritiera e riscuotendo così oltre 21mila euro.

Estetista abusiva scoperta dalla Finanza, 25mila euro non dichiarati: percepiva il reddito di cittadinanza

Esercitava abusivamente l’attività di estetista e percepiva il reddito di cittadinanza: a scoprirla è stata la guardia di finanza di Otranto. In seguito a controlli disposti per contrastare l’evasione fiscale e il lavoro nero, i militari hanno individuato, all’interno di un’abitazione privata di Otranto, un centro estetico realizzato in assenza di titolo autorizzativo e sconosciuto al fisco. Oltre a sequestrare l’attrezzatura utilizzata per lo svolgimento dell’attività, i finanzieri hanno acquisito documentazione extra-contabile che ha permesso di quantificare in oltre 25mila euro i ricavi non dichiarati e, quindi, sottratti a tassazione. L’attività investigativa ha consentito di accertare che l’estetista abusiva aveva indebitamente percepito anche il reddito di cittadinanza per un importo complessivo pari a circa 11mila euro.

Dal Reddito di cittadinanza a quello di dignità, la Puglia investe 15 milioni: chi può ottenerlo – INFO

“Oggi possiamo dire che al funerale del Reddito di cittadinanza la Regione Puglia supplisce con la perdurante esistenza del Reddito di dignità”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, presentando il nuovo Reddito di dignità in conferenza stampa a Bari. Per la prima finestra, la Regione Puglia investe 15 milioni dei 45 milioni a disposizione in totale per finanziare il nuovo Reddito di dignità.

La misura contro la povertà è stata presentata insieme con gli assessori al Welfare Rosa Barone, all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo e alle direttrici dei dipartimenti Welfare Valentina Romano e Istruzione, Formazione e Lavoro Silvia Pellegrini. In questa nuova misura del Red – il nuovo bando è stato pubblicato lo scorso 5 dicembre – il dipartimento Welfare ha definito la propria politica di inclusione sociale in sinergia con il Dipartimento Politiche del Lavoro: la novità è stata conciliare il Red con il percorso 4 del programma Gol, rivolto alla medesima platea di destinatari.

Per coprire il più possibile la platea di potenziali destinatari, si procederà con un Avviso “con graduatoria”, che prevede finestre temporali di presentazione delle istanze dei cittadini. I principali requisiti di accesso sono un Isee non superiore a 9.360 euro, con limiti massimi più favorevoli per le famiglie numerose fino a 15mila euro; avere la residenza in Puglia da almeno 12 mesi; essere in possesso di capacità residue di autonomia sufficienti a svolgere le mansioni e le attività individuate nel Patto di inclusione sociale attiva; incompatibilità con altri strumenti di sostegno similari.