Sentenza CasaPound a Bari, Regione Puglia parte civile. Decaro: “Risarcimento all’Osservatorio sui neofascismi”

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha commentato positivamente la sentenza emessa ieri da Tribunale di Bari che ha riconosciuto il reato di manifestazione fascista, ai militanti di CasaPound.

“La Regione, costituitasi parte civile nel procedimento, devolverà le somme che saranno incamerate a titolo di risarcimento per le attività dell’Osservatorio regionale sui neofascismi in Puglia perché siamo convinti che l’unico modo per combattere il fascismo o i tentativi di riabilitazione della cultura e della politica fascista sia continuare a disseminare cultura e conoscenza su ciò che realmente è stato e ha prodotto il fascismo in Italia”, le sue parole.

“Non possiamo fare nessun passo indietro in tal senso e tutti i tentativi di riabilitazione storica, culturale e politica di una stagione nefasta come è stata quella fascista devono essere fermati sin dal principio”, ha aggiunto.

Bari, protesta nel palazzo della Regione Puglia per i loro diritti: assolti 7 disabili

Sono state assolte le 7 persone imputate per interruzione di pubblico servizio e invasione di edificio in merito alla manifestazione “Stop alle barriere”, avvenuta all’interno e all’esterno del palazzo della presidenza della Regione Puglia tra il 13 e il 16 luglio 2021.

Il Tribunale ha assolto gli imputati perché “il fatto non sussiste”. La manifestazione fu organizzata da persone disabili che reclamavano “la modifica dei piani assistenziali, il diritto all’assistenza infermieristica e l’erogazione degli assegni di cura”, e avevano manifestato per “illustrare ai delegati regionali le modifiche da apportare ai provvedimenti locali in materia di assistenza alle persone diversamente abili”, come si legge nel capo di imputazione.

I sette manifestanti furono raggiunti da un decreto penale di condanna contenente una multa a 9425 euro e, dopo essersi opposti al decreto, sono finiti a giudizio in Tribunale.

L’accusa aveva chiesto l’assoluzione degli imputati dal reato di interruzione di pubblico servizio e la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per l’invasione dell’edificio.

Piano liste d’attesa in Puglia, anticipati 6315 esami e visite in 7 giorni: 3315 persone hanno rifiutato

Circa il 30% delle persone richiamate per anticipare esami e visite in Puglia (3.315) hanno rifiutato il nuovo appuntamento mentre altri 1.503 sono risultati irreperibili e saranno richiamati.

In totale le visite e gli esami anticipati con il recall, e che hanno già un nuovo appuntamento fissato, sono 6.315. Il totale di visite ed esami già eseguiti nella prima settimana sono 3.023, mentre sono 136 i ricoveri già effettuati.

Nella sola giornata di sabato scorso sono state eseguite complessivamente 341 prestazioni, tra cui colonscopie, risonanze magnetiche e Tac, ecografie, visite cardiologiche, oculistiche, urologiche e pediatriche, ecocardiografie e test da sforzo.

Sono alcuni dei numeri del piano di recupero delle liste d’attesa voluto dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, a una settimana dall’avvio (dati aggiornati a sabato 7 febbraio compreso). Il piano di recupero prevede lo smaltimento delle liste di attesa dando la precedenza a chi, per gli esami specialistici, ha priorità U (entro 72 ore) o B (entro dieci giorni); o a chi è in lista per un ricovero con priorità A (entro 30 giorni).

In totale sono state richiamate dalle sei Asl, dalle aziende Policlinico di Bari e Policlinico Riuniti di Foggia, e dai due Irccs De Bellis e Oncologico Giovanni Paolo II, 14.923 persone di cui 12.018 per visite ed esami e 2.905 per ricoveri. In termini percentuali i recall si attestano al 12% del target totale previsto entro il 30 giugno (124.320 prestazioni).

“Voglio ringraziare – commenta Decaro – tutti gli operatori sanitari per il lavoro che stanno facendo e per aver raccolto insieme a noi questa sfida. Lavorare sull’abbattimento delle liste d’attesa porterà al miglioramento dell’offerta sanitaria regionale ma anche alla creazione di un rapporto di fiducia tra i cittadini e il sistema. Questo piano sperimentale ci permetterà di migliorare l’appropriatezza prescrittiva e verificare le specifiche attività su cui intervenire per strutturare a regime il sistema regionale”.

L’azienda che ha richiamato il maggior numero di persone sia per prestazioni specialistiche sia per ricoveri è il Policlinico Riuniti di Foggia con 3.162 recall, 1.199 prestazioni anticipate e 377 prestazioni già eseguite. La Asl della provincia Barletta-Andria-Trani ha già eseguito 1.095 visite ed esami (le persone richiamate sono state 1.306). La Asl Lecce ha anticipato 75 ricoveri. L’Oncologico ne ha già effettuati 64.

Regione Puglia, presentati al Tar sei ricorsi contro i risultati delle elezioni: tra questi anche Avs per Vendola

Sei ricorsi sono stati presentati al Tar della Puglia contro i risultati delle elezioni regionali dello scorso novembre. Oggi è l’ultimo giorno utile per poterlo fare.

I ricorsi sono stati presentati da Domenico Damascelli (primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Bari), Sergio Blasi (primo dei non eletti nel Pd nella circoscrizione di Lecce) e Francesca Bottalico (prima dei non eletti nella lista Decaro presidente nella circoscrizione di Bari). Damascelli e Blasi contestano l’attribuzione del seggio attribuito a ciascuna delle loro liste alla circoscrizione Bat (rispettivamente a beneficio di Andrea Ferri e Giovanni Vurchio) mentre Bottalico si appella contro l’attribuzione del seggio della sua lista nella circoscrizione di Foggia in favore di Giulio Scapato.

Gli altri tre ricorsi sono stati depositati da Alessandro Leoci (candidato nella lista Avanti Popolari) Lucia Parchitelli (prima dei non eletti nella lista Pd nella circoscrizione di Bari) e AVS per Nichi Vendola e Annagrazia Maraschio. Lucia Parchitelli, ricorrente in qualità di candidata e di elettrice, pone un dubbio di costituzionalità della legge elettorale pugliese nella parte in cui stabilisce che il premio di maggioranza preveda l’attribuzione di un massimo di 29 seggi alla coalizione vincente e 21 alla minoranza, anche se il candidato presidente ottiene un numero di preferenze superiore al 40%. Per Parchitelli una corretta ripartizione del premio di maggioranza, in sintonia con la norma nazionale, dovrebbe prevedere 32 seggi alla maggioranza e 19 alla minoranza.

Avs e l’ex consigliere regionale Leoci, invece, contestano il criterio di calcolo della soglia di sbarramento per le liste in coalizione: “calcolare la percentuale delle liste rapportandola – è la tesi di Avanti Popolari – al totale dei voti validi comprensivo anche dei voti espressi esclusivamente per i candidati alla Presidenza della Regione, anziché al totale dei voti di lista, determina un innalzamento sostanziale della soglia di sbarramento, producendo una ‘soglia reale’ superiore a quella formale, con effetti di mancata rappresentanza significativi”.

Decaro inaugura il nuovo mercato ortofrutticolo di Andria: “Regione Puglia sarà al fianco dei sindaci”

“Ci tenevo a essere qui perché ho detto che farò il presidente di tutti i pugliesi e, quindi, ci tenevo a stare vicino a una parte della comunità pugliese e vicino alla sindaca, perché credo che i sindaci siano la parte più importante della politica: sono i politici di prossimità, sono quelli più vicini ai problemi, le difficoltà, ma anche quelli più vicini alle aspirazioni dei cittadini”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro inaugurando ad Andria la sede del nuovo mercato ortofrutticolo con la sindaca Giovanna Bruno e l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese.

“La Regione Puglia – ha aggiunto Decaro – sarà a supporto, a servizio dei sindaci, attraverso i sindaci, a supporto delle nostre comunità”. “Dall’eliminazione di un’interferenza con un cantiere ferroviario nasce una nuova struttura a servizio della città, anche dei comuni limitrofi”, ha continuato il presidente, spiegando che “viene restituita dignità anche al lavoro di queste persone che si svegliano prima la mattina, prima di tutti noi, per servire le attività delle nostre città, i negozi di vicinato, i mercati giornalieri”.

Per Decaro, il mercato rappresenta sia “un pezzo di economia della nostra comunità” sia “un pezzo di sicurezza, perché poi quando ci sono i negozi di vicinato con le vetrine illuminate, con le insegne illuminate, portano anche un po’ di sicurezza all’interno delle nostre comunità e ci aiutano a stare insieme, a tenere insieme unita la comunità pugliese”.

Regione Puglia, il primo Consiglio: Mattarelli proclamato presidente. Il giuramento di Decaro: “Sacrificio e impegno”

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo aver giurato nel corso della prima seduta del Consiglio regionale, ha sottolineato che i suoi obiettivi “per i prossimi cinque anni” sono “mantenere gli impegni presi e non tradire la fiducia dei cittadini”.

“Per questo mi impegno – ha detto – davanti a voi, a lavorare ogni giorno per questa terra. Come sapete, ho scelto di lasciare il mio incarico in Europa (da presidente della Commissione Ambiente, ndr)-. Sono tornato per mettermi a disposizione della mia gente e della mia terra, perché la politica, l’impegno nelle istituzioni, non devono essere mai strumento di rendita personale ma sempre servizio alla propria comunità. Guai a perdere di vista questa consapevolezza. Sacrificio e impegno. Questo chiedo a tutti noi”. Poi, si è rivolto “a tutti”, assessori consiglieri di “maggioranza e opposizione”. “Il primo obiettivo – ha precisato – deve essere quello di rendere orgogliosi i pugliesi di noi. Dovranno essere orgogliosi per quello che faremo e per come lo faremo”.

Poi ha chiesto “rispetto per le istituzioni. Quest’aula – ha evidenziato – non è un teatro politico ma il luogo dove si assumono decisioni che possono fare la differenza per la Puglia del futuro. Nel rispetto delle idee politiche di ciascuno e dei rispettivi ruoli, quest’aula deve essere uno spazio di confronto civile e propositivo. Dal primo all’ultimo giorno. Teniamo fede al nostro mandato, anche quando ci saranno dissidi, scelte impopolari o provvedimenti che richiederanno un passo indietro”.

Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne, intanto è stato proclamato presidente del Consiglio regionale e sostituisce Loredana Capone.

Regione Puglia, al via la seduta del primo Consiglio: abbraccio tra Lobuono e Decaro

Sulle note dell’inno di Mameli è iniziata ufficialmente la dodicesima legislatura del Consiglio regionale. A presiedere la seduta, il consigliere regionale più anziano Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra battuto dal nuovo governatore pugliese Antonio Decaro.

I due, prima dell’avvio dei lavori, si sono stretti in un abbraccio, a testimonianza di un rapporto di stima reciproca che ha segnato anche la campagna elettorale. Lobuono, nel suo intervento iniziale, ha espresso a nome di tutto il Consiglio “solidarietà agli agenti feriti a Torino”.

La seduta proseguirà con la proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti per poi dare inizio alle votazioni per l’elezione del presidente del Consiglio regionale, dei due vicepresidenti (uno per la maggioranza e l’altro per la minoranza) e dei due segretari d’Aula.

A seguire il giuramento del governatore Decaro e le linee programmatiche. Ad assistere alla seduta oltre 300 persone, tra familiari e staff dei consiglieri regionali eletti.

Liste d’attesa in Puglia, il piano della Regione: 15 milioni alle Asl e 124mila prestazioni recuperate entro giugno

Varato dalla giunta regionale pugliese il piano di abbattimento delle liste di attesa. Costo calcolato: 15 milioni di euro per 124.320 prestazioni.

Saranno effettuate attività di recall del cittadino per confermare l’esigenza, anticipare o disdire l’appuntamento. Gli ambulatori saranno aperti per 12 ore al giorno, anche nei festivi.

Saranno altresì verificate le appropriatezze delle prescrizioni e monitorate quelle prenotate. Il piano sperimentale offrirà le basi per la costruzione dell’aggiornamento del Piano Regionale Gestione Liste di Attesa, contestualmente migliorando la risposta del sistema ai bisogni assistenziali dei cittadini in termini di efficienza, tempestività e appropriatezza.

“I piani sono sperimentali e allo stesso tempo molto ambiziosi – dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -. Ringrazio tutte le aziende per il lavoro fatto consapevole: da questo momento siamo tutti impegnati a mantenere l’impegno preso con i cittadini. Chiederemo uno sforzo agli operatori sanitari ma l’obiettivo è importante e ha a che fare tanto con la tutela della salute quanto con la fiducia dei cittadini”.

“L’obiettivo non è abbattere in cinque mesi le liste d’attesa, ma imprimere un’accelerazione al miglioramento del Sistema sanitario regionale – commenta l’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia -. Sappiamo che ad oggi ci sono molte difficoltà, a cominciare dalla carenza di personale, ma siamo allo stesso tempo convinti che ci siano ampi margini di miglioramento, con la collaborazione delle aziende, degli operatori sanitari e dei cittadini”.

Regione Puglia, la maggioranza e le nomine in Consiglio: Toni Matarelli verso la presidenza. Schlein ignorata

Primo incontro interlocutorio ieri a Bari per i capigruppo dei partiti che compongono la maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia per trovare una intesa sulle prossime nomine in vista della seduta di insediamento dell’assemblea regionale convocata per lunedì prossimo 2 febbraio.

Sul tavolo ci sono le nomine del presidente del Consiglio con l’ufficio di presidenza e dei presidenti di commissione. Presenti Stefano Minerva (Pd), Ruggiero Passero (Per la Puglia) Maria La Ghezza (M5S) mentre Giuseppe Fischetti (Decaro presidente) era assente perché fuori città.

Da quanto si apprende, durante la riunione il Partito Democratico avrebbe comunicato l’intenzione di proporre l’ex sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, alla presidenza del Consiglio. Non ci sarebbe stato, dunque, un ripensamento dopo le sollecitazioni arrivate dalla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ieri ha esortato il partito regionale a fare avanzare una parità di genere “non negoziabile”.

Un sollecito derivante dal fatto che i Dem nella giunta guidata da Antonio Decaro, sono rappresentati da tre uomini e una sola donna (complessivamente in giunta ci sono quattro donne e sei uomini). Il partito pugliese intenderebbe soddisfare la richiesta della segretaria con l’indicazione di donne per gli incarichi ancora da assegnare.

Nella riunione darebbe stato messo a punto uno schema di massima tra gli alleati: al M5S potrebbe andare la vicepresidenza del Consiglio regionale o la presidenza di una commissione. Il segretario d’Aula, figura che completa così l’ufficio di presidenza, sarebbe in quota Decaro Presidente.

Le sei commissioni spettanti alla maggioranza sarebbero così assegnate: tre al Pd (o 4 se il M5S scegliesse la vicepresidenza), una ciascuno a Decaro Presidente, Per la Puglia e M5S. L’accordo è ancora da definire anche perché potrebbe emergere dissensi ancora sopiti tra i partiti. le prossime riunioni che verranno convocate entro il fine settimana dovranno definire tutti i tasselli.

Strappo in Forza Italia, Lobuono passa al gruppo Misto: era lo sfidante del centrodestra di Decaro alle Regionali

Il candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono, sconfitto da Antonio Decaro (Pd) alle elezioni del 23 e 24 novembre scorsi, non farà parte del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale ma aderirà al gruppo Misto.

La decisione al termine della riunione del gruppo forzista terminata con l’elezione a maggioranza di Paride Mazzotta a presidente del gruppo. Votazione alla quale Lobuono non ha partecipato, perché in disaccordo con la decisione degli altri consiglieri forzisti, e che ha preceduto l’annuncio di una strada autonoma per non aver riscontrato “le necessarie condizioni politiche”.

“Come è noto – spiega Lobuono – ho accettato la candidatura alla Presidenza della mia Regione esclusivamente per dare il mio contributo ai cittadini pugliesi, in forza della mia esperienza da imprenditore e per la mia militanza di lungo corso nel centro destra, sempre ancorato ai suoi valori, con l’intento di mantenerlo unito e coeso e di rivitalizzarlo”.

“Ritengo di aver raggiunto un buon risultato elettorale – prosegue Lobuono – soprattutto considerato il breve tempo da me avuto a disposizione per la campagna elettorale e il valore di un avversario politico molto forte ed organizzato come Decaro. Oltre 500.000 elettori mi hanno sostenuto, addirittura con 16.000 voti in più rispetto all’intera coalizione di centro destra. Avevo promesso che sarei rimasto in Consiglio Regionale anche in caso di sconfitta, e così farò”.

“Assicuro – conclude l’imprenditore – che in Consiglio Regionale la mia sarà una opposizione costruttiva, propositiva e seria, nell’interesse di tutti i cittadini pugliesi e della nostra terra.”