Gioia, ritrovato il 27enne Antonio Vasco alla stazione di Bari: era scomparso da 48 ore

È stato ritrovato Antonio Vasco, il 27enne di Gioia del Colle di cui non si avevano più notizie dalla mattina di sabato 14 febbraio. I familiari avevano lanciato un appello sui social e le ricerche ieri erano riprese con i droni e con i cani molecolari. Il ragazzo, già nel 2024, era scomparso per un breve periodo.

“Il nostro concittadino è stato rintracciato questa mattina dalla Polfer nei pressi della stazione di Bari Centrale. Si ringraziano tutti coloro che si sono adoperati per il suo ritrovamento”, si legge nella nota diramata dal Comune di Gioia.

Gioia, scomparso il 27enne Antonio Vasco: non si hanno notizie da 24 ore. Ricerche in corso con i droni

Gioia del Colle in ansia per le sorti di Antonio Vasco, 27enne di cui si sono perse le tracce a partire dalla mattina di ieri, sabato 14 febbraio. I familiari hanno lanciato un appello sui social.

Questa mattina sono ripartite le ricerche con i droni e con la Protezione Civile, in campo anche i cani molecolari. Il ragazzo, già nel 2024, era scomparso per un breve periodo.

“Dalla mattina del 14 Febbraio 2026 non abbiamo più notizie – si legge -. Si è allontanato da casa e abbiamo perso le tracce. Indossava maglione, jeans, stivaletti e giubbotto verde-marrone, ha lasciato il cellulare a casa e non è rintracciabile. Abbiamo già informato le forze dell’ordine. Vi preghiamo, se qualcuno l’ha visto o sa qualcosa, scriveteci o chiamateci al 3478073283-3474446118-3338069017-3283397600”.

 

Sospetti nelle interviste in tv e clima di odio generato: l’ex fidanzato denuncia i genitori di Tatiana Tramacere

Alessandro Bonsegna, l’ex fidanzato di Tatiana Tramacere, la 27enne scomparsa il 24 novembre scorso a Nardò e ritrovata viva 10 giorni dopo in una mansarda in compagnia dell’amico Dragos, ha querelato i genitori della ragazza.

Bonsegna si è presentato nei giorni scorsi presso gli uffici del commissariato di Nardò per formalizzare la denuncia, sostenendo di essere stato vittima di accuse infondate durante le ricerche a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate dai familiari di Tatiana in alcune trasmissioni televisive.

Frasi che avrebbe alimentato sospetti e un clima d’odio nei suoi confronti, rendendolo anche bersaglio di offese e minacce.

Bitonto piange Silvana Dimundo, la comandante della Polizia locale si è spenta a 60 anni: “Hai amato questa città”

Bitonto piange Silvana Dimundo, la comandante della Polizia locale venuta a mancare all’età di 60 anni, poche ore fa a causa di una malattia.

“Mancherai a me, non solo come Sindaco, ma anche e soprattutto alla tua Città, che hai sempre amato e per la quale ti sei spesa fino all’ultimo”, le parole di cordoglio da parte del sindaco Francesco Paolo Ricci.

Dal 6 novembre 2022 era al comando della Polizia ed è stata la prima donna a ricoprire questo ruolo. I funerali si svolgeranno domani, venerdì 6 febbraio, alle ore 16, nella Basilica dei SS Medici Cosma e Damiano a Bitonto.

L’ex di Tatiana rompe il silenzio: “Io estraneo su di me clima di sospetto. Sento il bisogno di tulelarmi”

“La scomparsa della ragazza a me legata sentimentalmente in passato, mi ha profondamente turbato. Ho vissuto momenti di grande angoscia e preoccupazione, in quanto non avevo avuto notizia sul suo stato. In questi giorni, purtroppo, ho visto circolare sui social e media commenti che mi hanno coinvolto ingiustamente, attribuendomi responsabilità o ruoli che non ho mai avuto. Vorrei ribadire con fermezza di essere completamente estraneo a qualsiasi comportamento scorretto o rilevante rispetto alla vicenda”.

Lo scrive in un messaggio il 29enne Alessandro Bonsegna, in passato legato a Tatiana Tramacere, la ragazza che vive a Nardò e che dal 24 novembre scorso per 11 giorni non ha dato più notizie di sé. La studentessa è stata ritrovata a casa di un altro amico, Dragos Ioan Gheormescu, a poche decine di metri dall’appartamento dei suoi genitori.

“Sono sollevato dal fatto che la ragazza sia stata ritrovata sana e salva, tuttavia il clima di sospetto che si è creato intorno al mio nome – ha sottolineato il giovane- mi ha causato un forte disagio personale e psicologico, aggravato dal fatto che io non sia mai stato contattato né informato direttamente da lei o dalla sua famiglia. Oggi sento il bisogno di tutelare la mia dignità e la mia persona”.

Il 29enne è assistito dall’avvocato Marco Scordari, del Foro di Lecce, che evidenzia come il ragazzo “abbia subito un grave pregiudizio. Alessandro è stato vittima di commenti ed illazioni rese pubbliche durante i giorni di scomparsa della ragazza. E per questo stiamo valutando di poter tutelare la reputazione del giovane anche nelle sedi opportune contro quello che ha subito nei giorni scorsi”.

Tatiana rompe il silenzio: “Chiedo scusa alla mia famiglia, alle Forze dell’Ordine e alla città di Nardò”

“Chiedo scusa a tutti: alla mia famiglia, alle forze dell’ordine, a ogni cittadino di Nardò”. Sono le parole che Tatiana Tramacere ha affidato alla trasmissione Chi l’ha visto che questa sera manderà in onda l’intervista integrale alla 27enne di Nardò.

La frase è pubblicata sul profilo Fb del programma. Tatiana era scomparsa il 24 novembre e poi è stata ritrovata 11 giorni dopo poco distante da casa, nella mansarda del suo amico Dragos, dove si era nascosta.

La sua decisione di sparire, inscenando la sua scomparsa tenendo in ansia la famiglia, ha scatenato dure critiche e polemiche.

Roberta Martucci scomparsa nel 1999 a Torre San Giovanni: un testimone potrebbe far riaprire indagini

La famiglia di Roberta Martucci, la ragazza scomparsa nel nulla quando aveva 28 anni, il 20 agosto del 1999, a Torre San Giovanni, in Salento, spera che il caso possa essere riaperto dopo che un testimone, leggendo un post in cui la giornalista Irene Vella parlava del caso, avrebbe ricordato un cattivo odore percepito lungo la litoranea tra Torre San Giovanni e Gallipoli proprio nei giorni della scomparsa di Roberta.

Il testimone avrebbe quindi contattato l’avvocata Valentina Presicce, attiva nella tutela delle vittime di violenza, che con il collega Salvatore Bruno, la consulente criminologa Isabel Martina, e Lorella Martucci, sorella di Roberta, hanno effettuato un sopralluogo sul posto “constatando che la situazione è rimasta invariata”.

Per questo gli avvocati hanno redatto una relazione ufficiale, firmata e depositata in procura, chiedendo accertamenti urgenti e scavi nell’area. “È stato proprio grazie al post di Irene Vella — spiega l’avvocata Valentina Presicce — che questo ricordo, rimasto sepolto per decenni, è riaffiorato. Oggi c’è finalmente la possibilità di far emergere una verità che Roberta e la sua famiglia meritano”. “Quando l’avvocata Presicce mi ha chiamata dicendomi che questo testimone tremava dopo aver letto il mio post — racconta Irene Vella — ho sentito i brividi. In un attimo quella persona è tornata su quella strada provinciale e ha risentito lo stesso odore terribile che aveva già segnalato all’epoca e che nessuno aveva mai preso in considerazione”.

“Spero – afferma Lorella Martucci – che questa richiesta di sopralluogo possa finalmente portare luce sulla verità sulla scomparsa di mia sorella. Io non ho mai smesso di cercarla e ora chiedo che possa essere finalmente messa la parola fine, per la verità e per la giustizia”.

Tatiana, sui social pioggia di critiche. Il padre di lei: “Non parla è chiusa in stanza”. E la Procura vuole sentirla

I like si trasformano in critiche. Anche forti. Il mondo dei social tanto caro a Tatiana Tramacere, la 27enne che vive a Nardò scomparsa per 11 giorni e poi ritrovata giovedì sana e salva in casa del suo amico Dragos, sta passando rapidamente dalla gioia per l’epilogo felice della vicenda alle critiche.

Non le perdonano il silenzio mentre tutto il paese di Nardò e la sua famiglia erano in ansia per lei e mentre le forze dell’ordine erano mobilitate per cercarla. Nei suoi post sul profilo personale Instagram, che conta oltre 59mila follower, pubblicati prima di scomparire, ora ci sono decine di commenti con critiche per quello che è avvenuto.

“Le vittime di femminicidio uccise moralmente una seconda volta da te che hai contribuito a screditare la causa”, scrive una ragazza. Poi il riferimento alle poesie che Tatiana condivide. “A dispetto della profondità dei pensieri che scrivi non hai un cuore”, aggiunge un’altra internauta. In tanti scrivono parole di conforto ai genitori provati da questa esperienza; altri invece evidenziano il lavoro delle forze dell’ordine criticando la ragazza in quanto il suo allontanamento ha fatto “mobilitare tanti professionisti per cercarti, per poi scoprire che era tutto organizzato. Siete senza rispetto”. Qualcuno chiede anche vengano risarcite le spese di questa mobilitazione.

Intanto, mentre a Nardò si torna lentamente alla normalità della vita di paese, sotto casa della ragazza restano ancora diverse troupe televisive in attesa che Tatiana possa apparire per la prima volta in pubblico e magari spiegare le ragioni di quello che ha fatto.

“Si è chiusa in un silenzio quasi totale, nella sua stanza, da sola. Non vuole vedere nessuno. Non parla, non chiede nulla, è ancora sotto choc, ma tornerà la nostra Tatiana di sempre, solare, felice, con tanta voglia di vivere. Ora bisogna solo proteggerla, anche dalle notizie che continuano a circolare sulla sua dolorosa vicenda”, le parole del padre al Corriere.

“Sì, legge, s’informa, ma molte cose le fanno male. Specie certe cattive insinuazioni, roba non vera, ricostruzioni fantasiose sui social, giudizi buttati lì da gente sconosciuta tanto per scrivere qualcosa senza sapere niente, senza conoscere la verità, senza avere cognizione di ciò che è davvero accaduto. Tutto questo le fa male, molto male. Soffre fino alle lacrime”, ha poi aggiunto.

“Era in quella casa da undici giorni e non sappiamo ancora perché, cosa sia accaduto, come ha vissuto – continua il padre -. Per noi è stato drammatico. Per le condizioni in cui l’abbiamo trovata. Tatiana era sofferente, smagrita, senza forze, non riusciva neppure a reggersi in piedi, non ce la faceva a camminare. Abbiamo dovuto sorreggerla, tenerla su a forza di braccia. Tatiana era priva di forze, questo è parso molto chiaro a tutti. Dragos? Non so che dire. Non conosco questo ragazzo e non posso giudicarlo perché l’ho visto una sola volta per cinque minuti. Non ho idea di che persona sia, non ho nemmeno scambiato una parola con il ragazzo e non mi permetto di giudicarlo, ne di dire altro su di lui”.

Il lieto fine sembra al momento non aver chiuso definitivamente questa storia. La Procura di Lecce, seppure indirizzata verso l’archiviazione del caso, vuole sentire Tatiana. L’’interrogatorio è stato rimandato alla settimana prossima.

Tatiana e Dragos avevano una relazione, saranno indagati: cosa rischiano. Il fratello di lei: “Parlerà a tempo debito”

“Ci siamo risvegliati con un sorriso. Come ha detto mio padre è un regalo di Natale anticipato. Mia sorella sta bene, ha bisogno della vicinanza della famiglia, ringrazio chi ha lavorato per le indagini: tutta l’arma dei carabinieri che non ha avuto sosta, come se stessero cercando la loro figlia. Grazie alla popolazione di Nardò”.

Queste le prime parole di Vladimir, il fratello di Tatiana, la ragazza scomparsa e ritrovata ieri sera nella mansarda di casa del suo amico Dragos. “Mia sorella era spaventata, fisicamente era un po’ giù, a tempo debito parlerà. Vogliamo aspettare che sia lei a decidere di parlare, non vogliamo stressarla”, ha poi aggiunto.

+++ LE PAROLE DI DRAGOS: “CHIEDO SCUSA A TUTTI. AVVENTURA DI COMUNE ACCORDO” +++

“È stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l’unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po’, ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa”. Questa invece la versione che l’amico trentenne, Dragos-IoanGheormescu, ha fornito ai carabinieri ieri sera dove è stato ascoltato prima e dopo il ritrovamento in casa sua a Nardò di Tatiana Tramacere, la ragazza di cui non si avevano notizie dal 24 ottobre scorso. Una versione che sarebbe stata confermata anche dalla stessa Tatiana che ieri notte, dopo i controlli in ospedale, è rientrata a casa.

Dragos avrebbe anche rivelato di aver tentato di convincere Tatiana a finire tutto visto il clamore che la vicenda stava suscitando. Quando i carabinieri sono entrati in casa di Dragos, ieri sera, non hanno trovato subito Tatiana perchè, a quanto si è appreso, la ragazza non era nell’appartamento ma si era nascosta al buio in un abbaino, al quale si accede liberamente dal terrazzo dell’edificio.

+++ LE PAROLE DI DRAGOS: “CHIEDO SCUSA A TUTTI. AVVENTURA DI COMUNE ACCORDO” +++

Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo investigativo nelle indagini seguite alla scomparsa della ragazza il 24 novembre scorso, Dragos e Tatiana avevano una relazione. Sono stati ripresi dalle telecamere mentre si baciano al parco Raho – dove Dragos lavora in un bar – e poi mentre entrano nella palazzina dove abita il ragazzo. Da lì Tatiana non è stata più vista uscire. Il giovane avrebbe rivelato ai carabinieri che la ragazza stava attraversando un periodo non semplice anche per motivi di salute. «Non ho fatto niente» avrebbe detto spaventata ai carabinieri quando l’hanno rintracciata.

La posizione di Dragos e Tatiana resta da valutare e potrebbe aggravarsi. Entrambi saranno iscritti sul registro degli indagati. L’ipotesi da contestare nell’immediato sarebbe il procurato allarme, ma non è escluso che possano aggiungersi altre contestazioni come la simulazione di reato o il favoreggiamento. 

Tatiana ritrovata viva a casa dell’amico, Dragos: “Ha organizzato tutto lei mi ha chiesto aiuto”. E lei conferma

“È stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l’unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po’, ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa”.

Questa la versione che l’amico trentenne, Dragos-IoanGheormescu, ha fornito ai carabinieri ieri sera dove è stato ascoltato prima e dopo il ritrovamento in casa sua a Nardò di Tatiana Tramacere, la ragazza di cui non si avevano notizie dal 24 ottobre scorso. Una versione che sarebbe stata confermata anche dalla stessa Tatiana che ieri notte, dopo i controlli in ospedale, è rientrata a casa.

Dragos avrebbe anche rivelato di aver tentato di convincere Tatiana a finire tutto visto il clamore che la vicenda stava suscitando. Quando i carabinieri sono entrati in casa di Dragos, ieri sera, non hanno trovato subito Tatiana perchè, a quanto si è appreso, la ragazza non era nell’appartamento ma si era nascosta al buio in un abbaino, al quale si accede liberamente dal terrazzo dell’edificio.

Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo investigativo nelle indagini seguite alla scomparsa della ragazza il 24 novembre scorso, Dragos e Tatiana avevano una relazione. Sono stati ripresi dalle telecamere mentre si baciano al parco Raho – dove Dragos lavora in un bar – e poi mentre entrano nella palazzina dove abita il ragazzo. Da lì Tatiana non è stata più vista uscire.

Il giovane avrebbe rivelato ai carabinieri che la ragazza stava attraversando un periodo non semplice anche per motivi di salute. «Non ho fatto niente» avrebbe detto spaventata ai carabinieri quando l’hanno rintracciata.

La 27enne è tornata nella notte a casa dove vive con i genitori a Nardò. Scomparsa dal 24 novembre, dopo essere stata ritrovata nell’abitazione del suo amico Dragos – Ioan Gheormescu ieri sera poco dopo le 21.30, è stata sottoposta ad alcuni accertamenti clinici all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, per poi rientrare dalla sua famiglia intorno alle 3.00. Le sue condizioni di salute sono buone. La famiglia tramite l’avvocato di fiducia, Tommaso Valente, fa sapere che in questo momento «chiede serenità per loro e per la figlia».