Ruba e vende la merce su TikTok, dalle minacce alle scuse: la confessione shock di Nico u uève (1)

Non immaginavamo mai, dopo i numerosi tentativi, di poter intervistare Nico u uève, il ladro rivenditore di TikTok. E invece è andata proprio così. Nel video precedente vi abbiamo parlato delle improvvise telefonate e della volontà di Macchi di incontrare e parlare con Antonio. Nonostante le preoccupazioni sollevate da Tino, ci siamo presentati all’incontro.

Ci siamo ritrovati davanti Nicola e la compagna Kekka. Dalle minacce alle scuse, in un contesto piuttosto disteso U uève ha fornito la propria versione dei fatti, chiedendo scusa alla farmacia Solazzo, annunciando di essere disposto anche al risarcimento della merce rubata ma soprattutto di essere pronto a voltare pagina e a vendere merce su TikTok comprata all’ingrosso.

Ruba e vende la merce su TikTok, le “scuse” social di Nico u uève: “Non siete nessuno per giudicare”

Un lungo post dove ammette di aver sbagliato e dove tenta di giustificare il più possibile il suo comportamento. Nicola Macchi, noto a tutti come Nico u uève, rompe il silenzio e torna a parlare dopo essere stato travolto dall’onda mediatica negli ultimi giorni.

Il ladro che ruba la merce per venderla su TikTok non chiede direttamente scusa alle sue vittime e si lascia andare ad uno sfogo chiedendo alla gente di non “giudicarlo”. A noi risulta ancora impossibile non farlo, presto torneremo da lui e proveremo a parlare direttamente.

Le scuse, la casa pulita e l’appello all’ex. Giuseppe inedito: “Ce la farò per i miei figli”

Un Giuseppe inedito. Rispetto alle precedenti “uscite”, questa volta è lui a dirigere tutto parlando e spiegando la situazione in un lungo video. Giuseppe ci ha fatto vedere le condizioni dell’abitazione, ha chiesto scusa per alcuni suoi comportamenti passati e ha ribadito la volontà di continuare questo percorso al fianco di Giammichele. È consapevole di avere tra le mani l’ultima possibilità per cambiare vita e soprattutto per rivedere i suoi quattro figli.

Da “Ti brucio la macchina” a “Scusa ho sbagliato”. Antonio perdona Giuseppe: “Metticela tutta”

Al netto delle congetture social e dei commenti dei soliti haters, l’avventura di Giuseppe nell’Edilizia Sannita è partita nel migliore dei modi. Siamo continuamente aggiornati su quanto sta accadendo e lentamente sta cercando di integrarsi nella nuova famiglia, non solo dal punto di vista lavorativo.

Giuseppe ha mandato anche un messaggio ad Antonio, scusandosi per le offese e minacce dei giorni scorsi. Abbiamo apprezzato il gesto e siamo convinti che questa possa rappresentare l’occasione giusta per voltare pagina. Vi aggiorneremo passo dopo passo.

Scandalo concorso AdP, le scuse di lady Caracciolo: “Accecata dall’ambizione mio marito ignaro di tutto”

“Rompo il silenzio e il riserbo che ho mantenuto dall’inizio di questa vicenda per assumermi pubblicamente tutte le responsabilità di quanto è accaduto. Sono stata accecata dall’ambizione di poter ricoprire un ruolo professionale che ritenevo potesse coronare il mio percorso di studi e la mia esperienza di lavoro nel campo delle Risorse umane, essendo laureata in Scienze delle Amministrazioni all’Università degli Studi di Bari, avendo conseguito un master in Organizzazione del Personale all’Università Bocconi e svolgendo l’attività di consulente delle Risorse umane in un’importante azienda privata”.

Lo dichiara in una nota Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, al centro delle polemiche dopo aver vinto un bando da dirigente delle Risorse Umane di Aeroporti di Puglia.

Fiorella era stata assunta da AdP il primo aprile scorso, e si è poi dimessa il 16 aprile, dopo i dubbi sollevati sul titolo falso di laurea presentato in fase di candidatura al bando. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sul caso. 

“Chiedo scusa a tutti, in primis al presidente, al Consiglio d’amministrazione, ai commissari di concorso e a tutti i dipendenti di Aeroporti di Puglia, all’Università di Bari e alla mia famiglia. Soprattutto – aggiunge – chiedo scusa pubblicamente, come ho subito fatto in privato, a mio marito, che era totalmente ignaro e che sta subendo ingiustamente le conseguenze delle mie azioni”.

“Sono pronta a rispondere del mio comportamento davanti alle autorità preposte, ma è giusto – conclude Carmela Fiorella – che paghi chi ha sbagliato e nessun altro”.