Il Comune di Bari ha avviato il procedimento per la revoca della concessione Marea, affidata alla società Gruppo Ideazione, coinvolta nell’inchiesta della Guardia di finanza sul presunto sfruttamento di una ventina di lavoratori stagionali. La decisione arriva dopo la nomina di un amministratore giudiziario per la società, già sottoposta a sequestro. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.
Secondo l’accusa, alcuni bagnini impiegati nel lido del Circolo aziendale Acquedotto pugliese a San Giorgio sarebbero stati costretti a restituire in contanti parte dello stipendio, tra 2 e 4 euro per ogni ora lavorata. Le somme sarebbero state poi utilizzate per pagare in nero altri lavoratori durante eventi e feste.
Nell’inchiesta sono state disposte misure interdittive nei confronti del legale rappresentante Christian Calabrese e di un consulente del lavoro. Per la segretaria, invece, non è stata adottata alcuna misura cautelare dopo gli interrogatori preventivi. Le accuse riguardano una presunta associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della manodopera. Per Marea, la società avrà ora dieci giorni per presentare eventuali deduzioni, al termine dei quali il Comune potrà adottare i provvedimenti conseguenti.
Diversa la situazione per Fortino, dove l’amministratore giudiziario ha escluso irregolarità: il contratto di prestazione di servizi potrà quindi proseguire. Per Torre Quetta, invece, la concessione resta sospesa per consentire i lavori in corso e, al momento, non sono previsti ulteriori provvedimenti da parte dell’amministrazione. La difesa di Calabrese, infine, si dice fiduciosa che la vicenda possa essere chiarita nelle sedi giudiziarie competenti.








