Porto di Bari, in partenza per l’Albania con 162mila euro nel camion: soldi nascosti tra le bottiglie di vino

Stava per imbarcarsi dal porto di Bari verso l’Albania con ben 162.740 euro in contanti non dichiarati. Il conducente di un camion è stato però scoperto dai finanzieri del gruppo del capoluogo pugliese durante alcuni controlli effettuati con i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm). A insospettirli è stato l’atteggiamento irrequieto del conducente del camion che, documenti alla mano, doveva trasportare piastrelle e vino. I finanzieri e i funzionari dell’Adm hanno però deciso di approfondire il controllo con il supporto di un’unità cinofila anti-valuta, trovando una mazzetta di banconote per un valore complessivo di 10mila euro nascosta in un doppiofondo ricavato sotto il cambio del camion. In un cartone contenente bottiglie di vino posto in un vano portaoggetti, poi, sono stati trovati gli altri contanti. Gli operatori hanno sottoposto a sequestro amministrativo le banconote intercettate nella misura del 50% della somma eccedente il limite di 10.000 euro (in questo caso pari a 76.370 euro, recuperati all’Erario), per violazione della normativa valutaria con riguardo agli obblighi di dichiarazione doganale del trasporto di valuta.

Tradita dal codice rosso, marito violento distrugge casa. Elena in lacrime: “Aiutatemi a sistemarla”

Torniamo ad occuparci della storia di Elena, la donna “tradita” dal codice rosso dopo aver denunciato il marito violento. Dopo la nostra intervista l’uomo ha lasciato l’abitazione dove si trovava, non prima di averla ridotta in macerie. Ci rivolgiamo ancora una volta alla nostra community.

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Bari, perde dalla tasca 900 euro ed entra in macelleria: passante raccoglie il malloppo e va via – VIDEO

I titolari della macelleria “Da Mario” hanno diffuso un appello sui social per risalire all’identità della donna e recuperare il denaro. Siamo convinti che abbia pensato semplicemente di essere stata fortunata, ma i soldi appartengono all’attività commerciale e ci sentiamo in dovere di aiutare i titolari a risalire alla sua identità. 

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