Mani addosso alla telecamera, Tino colpito in faccia: “Attenzione abbiamo denunciato Perrone”

Chiudiamo il 2025 con il botto. Tino ha deciso di denunciare Ludovico Perrone dopo l’aggressione subita qualche settimana fa. Durante la registrazione di un servizio, è stato colpito in faccia dalla propria telecamera, spinta dallo stesso Perrone, rimediando un trauma cranico e una prognosi di due giorni. Ma a quanto pare non è l’unica denuncia presentata nei suoi confronti negli ultimi giorni.

Nuova telecamera e viaggio a New York, offese e polemiche: “Chiuso il gofundme. Quante fesserie”

È arrivato il momento di fare chiarezza dopo aver letto fesserie seminate sui nostri canali social. La raccolta fondi, ideata da un nostro fan sul portale Gofundme dopo l’aggressione a Barivecchia per l’acquisto di una nuova telecamera, è stata chiusa.

Abbiamo raccolto 2960 euro, una cifra importantissima e per questo ringraziamo tutti coloro che si sono fatti avanti restando anche in maniera anonima. Per noi significa tantissimo.

La nuova telecamera è costata 4209 euro e abbiamo provveduto ad un altro piccolo investimento con l’acquisto anche di altro materiale. L’occasione è giusta anche per chi ha avuto da ridire sul viaggio di Antonio a New York.

Raccolta fondi per la nuova telecamera, obiettivo vicino: “Attiva per un’altra settimana”

Siamo stati travolti da un affetto incredibile dopo il guasto della nostra telecamera durante l’aggressione subita all’Arco Basso di Barivecchia. Non abbiamo ancora provveduto a comprare la nuova attrezzatura e ci stiamo arrangiando nel miglior modo possibile.

Un nostro fan ha avviato una raccolta fondi che ha raggiunto la soglia dei 2400 euro, vi annunciamo che sarà aperta e attiva per un’altra settimana. L’obiettivo prefissato è davvero vicino, ringraziamo già chi si è fatto avanti con donazioni importantissime, ma come sempre vi terremo aggiornati su tutto.

“Vorrei aiutarvi a ricomprare la telecamera”, tanta solidarietà dopo l’aggressione: ecco come fare

La community di Quinto Potere è differente e questo è proprio il caso di dirlo. Siamo stati travolti da tantissimo affetto dopo quanto accaduto nei giorni scorsi all’Arco Basso di Barivecchia.

Tanta solidarietà è stata mostrata nei confronti di Antonio e Tino, aggrediti durante la registrazione di un servizio, e in tanti si sono fatti avanti per rimediare ai danni subiti dalla nostra telecamera.

In particolare è stata avviata una raccolta fondi aperta a tutti coloro che vogliono aiutarci e sostenere il progetto di Quinto Potere con l’acquisto eventuale della strumentazione necessaria per il nostro giornalismo di strada. Come sempre vi aggiorneremo su tutto.

Auto elettrica, blitz “senza telecamera” nella concessionaria Stellantis: conviene davvero? (1)

L’auto elettrica conviene oppure no? Da settimane stiamo cercando una risposta a questa domanda, dopo aver incontrato diversi automobilisti che hanno optato per questa scelta.

I loro racconti ci hanno incuriosito e questa volta abbiamo deciso di fare sul serio. Vi mostriamo la prima parte del blitz di Quinto Potere nella concessionaria Stellantis di AutoClub.

Bari, ladra ripresa mentre ruba nel negozio. I titolari sui social: “Restituisci la merce o ti denunciamo”

“Avviso la gentile signora cha ha inavvertitamente messo il cuore Seletti in borsa che se non lo restituisce, mi vedrò costretto a portare le immagini in questura con relativa denuncia di furto”.

Questo è l’appello pubblicato sui social da Res Design, attività commerciale situato in via Principe Amedeo a Bari. Le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato la donna e il furto.

Truffa delle orecchiette, multa di 5.000 euro a Nunzia. Solite bestemmie e minacce: “Ci vuole tempo”

Siamo tornati a Barivecchia dopo la notizia della multa da 5mila euro inflitta alla regina delle orecchiette di Barivecchia, Nunzia Caputo, e della cessazione dell’attività abusiva di ristorante in casa. Purtroppo a quanto pare le cose non sono cambiate più di tanto. Dopo la solita accoglienza tra minacce e bestemmie, ci siamo accorti che sui banchetti la merce esposta è la stessa. Non abbiamo trovato Nunzia, ma suo marito. Fu lui ad aggredirci nel video che ha fatto il giro del mondo. Non ha voluto parlare con noi e ci ha liquidato con la solita offesa. 

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