Tragedia sulla Cassano-Sannicandro, frontale tra due auto: muore 53enne di Palo. Un ferito grave

Tragedia ieri sera sulla Cassano-Sannicandro dove un 53enne, residente a Palo del Colle, ha perso la vita in uno schianto frontale avvenuto a mezzanotte. Coinvolte nell’incidente due auto, la dinamica resta tutta da chiarire.

Un 23enne di Cassano è rimasto ferito ed è stato trasportato al Policlinico di Bari dove resta ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi.

Tragedia a Leuca, schianto tra due auto: muore l’80enne Maria Panzera. Coppia ferita

Tragedia ieri sera a Santa Maria di Leuca dove l’80enne Maria Panzera, originaria della frazione di Giuliano di Lecce, ha perso la vita in un incidente stradale. L’auto guidata dalla vittima si è schiantata con un’Alfa Romeo nei pressi del cimitero della marina di Castrignano del Capo. A bordo della vettura una coppia

L’80enne è stata trasferita in codice rosso all’ospedale Panico di Tricase ma è deceduta pochi minuti dopo il ricovero. La coppia, rimasta ferita, è stata trasportata all’ospedale di Scorrano ma le loro condizioni non sono gravi.

Travolto da albero durante incendio, muore 60enne dipendente Arif: tragedia nel Brindisino

Mario Rotiglio, dipendente dell’Arif (Agenzia regionale attività irrigue e forestali) di 67 anni, è morto durante le operazioni di spegnimento di un incendio che è in corso in un terreno nel Brindisino, tra Ceglie Messapica e Ostuni.

A quanto si apprende l’uomo, originario di Ostuni, sarebbe stato colpito dal tronco di un albero, che stava tagliando per facilitare le operazioni di spegnimento del rogo insieme alle forze dell’ordine.

Tragedia nel Salento, malore fatale dopo immersione: muore il 62enne sub Gianni Negro

Tragedia a Santa Caterina, marina di Nardò, dove il 62enne Gianni Negro, subacqueo originario di Seclì noto nella marina con il soprannome di “Vallanzasca”, è deceduto dopo una battuta di pesca a circa tre miglia dalla costa. Con lui c’era un amico che, dopo aver allertato via telefono la Capitaneria di porto da dove è partito un gommone, si è recato con l’imbarcazione allo scalo di alaggio di Santa Caterina. Qui il 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, spirato durante il tragitto.

Il 62enne è emerso in superficie e ha lamentato problemi di respirazione. Potrebbe trattarsi di un malore causato, ma c’è da verificare se c’è stato anche un malfunzionamento della bombola o l’esaurimento improvviso di ossigeno. Probabile che venga eseguita un’autopsia sul corpo della vittima.

Vieste, annega per tenere a galla la nipotina. Premier Meloni: “Un pensiero sentito per la coraggiosa Savina”

“Il mare era agitato e la corrente stava trascinando via Savina e la nipotina di tre anni mentre stavano facendo il bagno nelle acque del Gargano, a Vieste. Vedendo la bambina in difficoltà, la nonna non ci ha pensato due volte: l’ha messa al riparo tenendola a galla con la testa fuori dall’acqua. Grazie a quell’atto di amore la bimba ora è salva, ma Savina purtroppo non ce l’ha fatta. Il mio cordoglio ai suoi cari e a tutta la comunità di Vieste, e un pensiero sentito a questa coraggiosa donna che ha sacrificato se stessa per salvare la vita di sua nipote”.

Questo il post pubblicato dalla premier Giorgia Meloni in memoria di Savina Disanti, la 57enne che ha cercato in tutti i modi di tenere a galla la nipotina di tre anni e mezzo che veniva trascinata via dalla corrente. La piccola si è salvata, lei però non ce l’ha fatta ed è morta annegata. Savina era molto conosciuta e apprezzata a Vieste per le sue molteplici attività culturali che l’hanno vista protagonista, oltre che per la sua attività di libraia.

Entrambe erano già in mare insieme – come accertato dalla Capitaneria di porto – con altri tre familiari, due bambini e un ragazzo. All’improvviso il mare si è agitato e la corrente ha trascinato Savina e la nipotina lontano dagli altri. A quel punto Savina ha tenuto la piccola con la testa fuori dall’acqua mentre lei, probabilmente a causa di un malore provocato dallo sforzo, è annegata. Sulla spiaggia c’era anche suo marito che si è tuffato ed è riuscito a raggiungere gli altri tre membri della famiglia che erano più vicini. Mentre Savina e la nipote, portate lontano dalla corrente, sono state recuperate da un uomo a bordo di un gommone allertato da un altro bagnante che aveva notato la donna con la testa sott’acqua. È stato quest’ultimo a praticare alla 57enne un massaggio cardiaco sperando di poterla salvare. Ma la donna non ce l’ha fatta.