Blitz dei Carabinieri, 5 arresti per spaccio. Leccese: “Barivecchia più libera tra i vicoli si respira aria più pulita”

“L’arresto dell’ennesima banda dello spaccio a Bari vecchia é una buona notizia. Ringrazio i Carabinieri e l’intera squadra dello Stato che, ancora una volta, hanno dimostrato la loro presenza e la loro capacità di contrasto a ogni forma di illegalità e degrado. Da parte nostra, continueremo a portare avanti tutte quelle azioni che possono agevolare il presidio delle Forze dell’ordine e le indagini della Procura e della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, in tutti i luoghi attenzionati”.

Queste sono le parole del sindaco di Bari, Vito Leccese, in una nota diramata dopo il blitz di questa mattina a Barivecchia. “In queste giornate speciali, alla vigilia dei festeggiamenti del nostro santo patrono, San Nicola, che vedono proprio la città vecchia protagonista della festa religiosa e popolare, questa notizia ci permetterà di attraversare quei vicoli liberati dall’asfissiante presenza della criminalità organizzata, respirando un’aria più pulita”, ha aggiunto.

Per la Puglia 6 miliardi dal Governo, il sindaco Leccese esulta: “Giornata importante Bari può guardare al futuro”

Questa mattina, in occasione della firma dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione del Governo Italiano con la Regione Puglia, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro per gli Affari europei, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, e del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco Vito Leccese ha espresso la soddisfazione dell’amministrazione comunale e metropolitana di Bari per un risultato che avrà ricadute fondamentali sul nostro territorio.

“Questa è una giornata importante, che attendevamo da tempo – ha commentato il sindaco -: il patto per la Puglia ci darà la possibilità di effettuare investimenti cospicui sul territorio. Nel suo complesso la Città metropolitana di Bari otterrà finanziamenti per circa 700 milioni di euro che andranno a sommarsi a quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con il risultato che saremo in grado di infrastrutturare, fisicamente e socialmente, l’intero territorio metropolitano e di guardare con maggior fiducia al futuro. Oggi, dunque, viene siglato un patto fondamentale per lo sviluppo e la crescita delle nostre comunità e dei nostri territori. Grazie a queste risorse nella città di Bari, in primo luogo, potremo efficientare il sistema di gestione dei rifiuti e garantire il completamento del piano per la raccolta differenziata di Bari e finanziare la realizzazione del Parco del Castello, un intervento di rigenerazione urbana in ottica green ed ecologica atteso da anni dalla città e dal comitato promotore. Senza trascurare il dato che finanziamenti destinati ad altre istituzioni porteranno benefici sostanziali su fronti strategici come quello del contrasto all’emergenza abitativa nella nostra città. Dopo la sottoscrizione odierna dovremo attendere il trasferimento dei fondi per poi procedere con la redazione della progettazione e l’apertura dei cantieri”.

Truffa delle orecchiette, il Sindaco: “Regole a difesa delle tradizioni”. Blitz a casa di nonna Tina

Il primo cittadino è stato chiaro ai microfoni di Quinto Potere: la tradizione e l’aspetto folcloristico vanno assolutamente conservati, ma il sistema va regolarizzato a tutela dell’immagine di Bari. E noi, dopo il breve inseguimento e l’intervista tra i vicoli della città vecchia, ci siamo fermati a casa di nonna Tina, lì dove le orecchiette sono ancora fatte a mano. 

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Sindaco di Bari su emergenza abitativa: “Un dramma. Più ascolto e nuovo sistema per le assegnazioni”

Come annunciato vi mostriamo l’intervista concessa ai nostri microfoni dal sindaco di Bari, Vito Leccese. Il primo cittadino ci ha accolto a Palazzo di Città per affrontare l’argomento delicato dell’emergenza abitativa: “Ho deciso di rivedere tutto, il sistema parte da una delibera di 15 anni fa, oggi va attualizzata. La richiesta è esplosa, dobbiamo rivedere il provvedimento e dare delle risposte”.

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Housing sociale a Parco Gentile, la rabbia del sindaco Leccese: “Garantire il diritto alla casa degli inquilini”

Nella giornata di mercoledì il sindaco Vito Leccese ha scritto al presidente di Fabrica SGR Spa, soggetto gestore dell’intervento di housing sociale a Parco Gentile (Torricella – Santo Spirito), per rappresentargli il disappunto dell’amministrazione comunale in relazione alla gestione delle procedure di sfratto di alcuni inquilini.

“Se è difficile comprendere come in soli quattro anni si sia venuta a creare una situazione di insostenibilità tale da giustificare l’avvio di decine di procedure di sfratto – commenta il sindaco Leccese -, è ancora più difficile comprendere il rifiuto, da parte del soggetto gestore, di ricorrere al fondo straordinario per la morosità incolpevole proposto dal Comune di Bari in favore dei destinatari degli sfratti. Anche considerato che oltre 100mila euro di risorse comunali sono già stati corrisposti a Fabrica per coprire i canoni di locazione non pagati. Per questo, a fronte di una situazione che ormai si configura come un’emergenza sociale, pretendo che Fabrica fornisca all’amministrazione comunale una rendicontazione puntuale della gestione dei servizi, dei consumi e delle utenze del complesso insieme all’elenco dei soggetti che risulterebbero morosi, con il dettaglio disaggregato di canoni e oneri accessori e ogni altra documentazione relativa ai costi di gestione complessivi. L’interesse dell’amministrazione comunale in questa vicenda, è importante chiarirlo, è in primo luogo quello di individuare soluzioni condivise all’emergenza in atto, garantendo il diritto alla casa degli inquilini. Allo stesso tempo, però, va tutelato l’interesse pubblico di un intervento di housing sociale nella cui attuazione è coinvolta anche Cassa Depositi e Prestiti, tra le principali istituzioni finanziarie dello Stato italiano”.

Movida selvaggia a Bari, individuati più focolai in città: il sindaco Leccese prepara l’ordinanza

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è pronto a firmare un’ordinanza per placare la movida selvaggia in città. Negli ultimi giorni sono stati intensificati i contatti con il Prefetto, mentre il collega notturno Leonetti (il Sindaco della notte) e l’assessore allo Sviluppo Locale Pietro Petruzzelli lo hanno aiutato nel tentativo di riassumere i provvedimenti necessari per contrastare il fenomeno.

Nei prossimi giorni dovrebbero esserci ulteriori incontri con il Comitato dei residenti dell’Umbertino e le associazioni di categoria degli esercenti. L’obiettivo è quello di disciplinare la movida, tutelando così i residenti, senza però avere ripercussioni sul commercio e penalizzare le attività. Nel mirino non c’è solo il centro, altri focolai di movida selvaggia sono stati segnalati anche da altre parti della città, come Madonnella, Barivecchia, Torre Quetta, il waterfront di San Girolamo e Poggiofranco.

Bari, il sindaco Leccese nomina una giunta ponte di “scopo”: richiamati gli assessori di Decaro

“Abbiamo necessità, come prevede la legge, di convocare il consiglio comunale entro il 31 luglio che deve obbligatoriamente approvare una delibera relativamente agli equilibri finanziari. Questo è un atto assolutamente dovuto”. Così il sindaco di Bari, Vito Leccese, annuncia in conferenza stampa la nomina una prima giunta di “scopo” composta dagli assessori che hanno fatto parte dell’esecutivo di Decaro fino al termine del suo mandato. Tutti manterranno le stesse deleghe.

“Insieme a questo atto le amministrazioni comunali entro il 31 luglio devono approvare, questa è discrezionale, una delibera per l’assestamento di bilancio. Io ho deciso di convocare il vecchio consiglio, perché non c’è stata ancora la proclamazione e probabilmente i tempi del nuovo consiglio slitteranno ancora di qualche giorno: si parla del 12 agosto. Avendo convocato il vecchio consiglio ho ritenuto opportuno nominare la giunta di ‘scopò che possa fare questa operazione, tenuto conto che la delibera che va in consiglio comunale deve passare dalla giunta – le sue parole -. Rispetto alla manovra di assestamento ho ritenuto opportuno, sulla base delle esigenze di evitare conflitti sociali, chiedere agli uffici di inserire nell’assestamento una somma di 3,6 milioni di euro da destinare al contributo alloggiativo che è stato cancellato dopo 23 anni dalla sua istituzione dal governo nazionale. Questa somma di 3,6 milioni di euro ci permetterà di chiedere un’integrazione alla Regione Puglia e consentirà a circa 2mila famiglie di beneficiare del contributo alloggiativo. Voglio dedicarmi ha chi ha difficoltà di tipo socio-economico e vive ai margini della società con situazioni difficili nella gestione del bilancio quotidiano. Mi è sembrato opportuno fare questa operazione per mostrare attenzione verso chi oggi potrebbe trovarsi in situazione di ulteriore difficoltà, e continuare in una politica del welfare di vicinanza alle persone”.