Aggressioni e baby gang, a Bari dilaga la paura. Il sindaco Leccese: “Più controlli telecamere e illuminazione in città”

“Il senso di insicurezza dei baresi, in questo momento, è comprensibile. Per questa ragione stiamo cercando di affrontare questo problema sotto tutti i punti di vista”. Questo è l’annuncio del sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo le due violente aggressioni avvenute nei giorni scorsi a Pane e Pomodoro e quanto accaduto in piazza a Picone. 

L’amministrazione comunale si dice pronta a prendere provvedimenti, a partire dal potenziamento dei presidi delle Forze dell’Ordine fino all’incremento di telecamere e illuminazione nei luoghi della movida.

“Abbiamo affrontato più volte questo tema durante le riunioni del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica in Prefettura – le parole di Leccese riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Comprendo il senso di insicurezza vissuto dai cittadini soprattutto alla luce degli ultimi episodi di cronaca e per questo, d’intesa con il prefetto, adotteremo tutto quanto è necessario per potenziare il controllo del territorio, soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile. La sicurezza pubblica, nonostante non rientri tra le competenze dirette di un sindaco, è un tema su cui l’amministrazione comunale sta prestando attenzione ed energie, a cominciare dalla spiaggia di Pane e Pomodoro dove, negli ultimi dieci giorni, sono accaduti due episodi molto spiacevoli”.

“Abbiamo già verificato la possibilità di potenziare la pubblica illuminazione, cosa che riusciremo a fare entro poche settimane, e contestualmente di rafforzare il sistema di videosorveglianza. Di pari passo, in accordo con il Welfare, le equipe dell’Educativa di strada stanno monitorando alcune aree pubbliche, recentemente oggetto di alcune aggressioni – ha poi aggiunto -. Ho chiesto al comandante della polizia locale, già impegnata su più fronti, di incrementare determinati presidi in città. Insomma, stiamo cercando di affrontare il tema della sicurezza, reale e percepita, sotto diversi punti di vista e senza nasconderci”.

Sindaci più amati, Vito Leccese si classifica sul podio: “Felice per la fiducia dei baresi. Voglio migliorare la città”

“La cosa che più mi rende felice non è il podio in una classifica ma la fiducia dei baresi che spero di poter ricambiare pienamente. C’è tanto lavoro da fare e stiamo cercando di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per migliorare. Come ho detto più volte il mio obiettivo è migliorare i servizi ai cittadini e la qualità della vita per chi vive a Bari e per chi viene a visitarla”.

Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, commentando il terso posto nel gradimento dei sindaci secondo la classifica del Sole24 Ore. Leccese ha da poco compiuto il suo primo anno di mandato.

“Non c’è crescita o sviluppo – ha aggiunto – se i cittadini baresi non vivono bene e non si sentono orgogliosi della loro città. Quindi l’impegno è innanzitutto a lavorare per una Bari più pulita, più sicura e più giusta, dove centro e periferie abbiano la stessa identica attenzione”.

Sindaci più amati, Vito Leccese si classifica al terzo posto. Emiliano è al 16esimo posto tra i governatori

Con il 61% di gradimento, il primo cittadino di Bari, Vito Leccese (eletto nel 2024) è al terzo posto tra i sindaci più amati.

Il dato emerge dall’analisi del “Governance Poll” sul gradimento dei primi cittadini e governatori, realizzata dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore, che oggi l’ha pubblicata.

Tra i governatori, il pugliese Michele Emiliano si è classificato al 16/o posto con il gradimento del 44,5%. Tra gli altri sindaci pugliesi in classifica, Maria Aida Episcopo (Foggia) è al 19/o posto con il 57% di gradimento, Giovanna Bruno (Andria) al 34/o con il 55%, Adriana Poli Bortone (Lecce) al 65/o con il 52%, Giuseppe Marchionna (Brindisi) al 93/o con il 46%.

Bari, il Tribunale dichiara infondato il ricorso contro il sindaco Leccese: “Era eleggibile quando si è candidato”

“Dalla documentazione in atti risulta inequivocabilmente che il Leccese all’epoca della sua candidatura non versava in alcuna causa di ineleggibilità, essendosi risolto il rapporto di lavoro quale Capo di Gabinetto dal 1.1.2024 ed essendo cessato anche l’incarico a titolo gratuito dal 2.5.2024”.

Per questo, il Tribunale civile di Bari ha respinto il ricorso con cui il cittadino barese Donato Cippone, candidato al consiglio comunale nelle ultime amministrative, chiedeva di accertare l’ineleggibilità del sindaco di Bari Vito Leccese (candidato ed eletto alle amministrative di giugno 2024) e la sua decadenza dalla carica di sindaco.

Nel respingere il ricorso, il Tribunale ha anche condannato Cippone a pagare le spese legali sostenute da Leccese per la causa. Leccese, secondo quanto sostenuto dal ricorrente, si sarebbe trovato in una situazione di ineleggibilità per aver ricoperto, anche dopo l’accettazione della candidatura e «fino al turno del ballottaggio» l’incarico di capo di gabinetto dell’ex sindaco Antonio Decaro.

Leccese ha invece evidenziato come il Comune avesse risolto il suo contratto di lavoro e di essersi «astenuto dal compimento di qualsiasi atto inerente al suo pregresso incarico di Capo di Gabinetto» dal primo gennaio 2024, e di “essersi dimesso anche dall’incarico a titolo gratuito per il supporto all’Ufficio di Gabinetto a far data dal 2.5.2024, prima del termine stabilito per la presentazione delle candidature». Argomenti che hanno convinto i giudici, che hanno respinto il ricorso ritenendolo «infondato».

Scusa se insisto, in Comune c’è Silvio Sisto: baresi divisi sul sindaco Leccese

È venerdì e come di consueto torna su Quinto Potere la rubrica di Silvio Sisto. Questa volta il Bomber si è recato nelle strade principali della città per chiedere ai baresi cosa ne pensano del sindaco Leccese che ha raccolto l’eredità di Decaro in Comune.

C’è chi già si sbilancia, chi approva, chi prende tempo per valutarlo e chi lo boccia. E voi da che parte state?

Bari, stop alle ordinanze antimovida all’Umbertino. Leccese: “Voglio dare fiducia ma prevalga il buon senso”

Basta strette e ordinanze per regolamentare la malamovida barese nel quartiere Umbertino di Bari. Ad annunciarlo il sindaco di Bari, Vito Leccese, nel corso dell’incontro “Costruiamo insieme le politiche della notte”, promosso dall’assessora alle culture Paola Romano in collaborazione con il “sindaco della notte”, Lorenzo Leonetti.

“Voglio dare fiducia sperando che prevalga il buon senso”, le parole del primo cittadino dopo i due mesi di sperimentazione e le due ordinanze firmate che hanno scatenato il dibattito tra commercianti, residenti, forze politiche e non solo. “Non volevo colpire i commercianti, ora ripartiamo insieme”, ha poi aggiunto.

Blitz dei Carabinieri, 5 arresti per spaccio. Leccese: “Barivecchia più libera tra i vicoli si respira aria più pulita”

“L’arresto dell’ennesima banda dello spaccio a Bari vecchia é una buona notizia. Ringrazio i Carabinieri e l’intera squadra dello Stato che, ancora una volta, hanno dimostrato la loro presenza e la loro capacità di contrasto a ogni forma di illegalità e degrado. Da parte nostra, continueremo a portare avanti tutte quelle azioni che possono agevolare il presidio delle Forze dell’ordine e le indagini della Procura e della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, in tutti i luoghi attenzionati”.

Queste sono le parole del sindaco di Bari, Vito Leccese, in una nota diramata dopo il blitz di questa mattina a Barivecchia. “In queste giornate speciali, alla vigilia dei festeggiamenti del nostro santo patrono, San Nicola, che vedono proprio la città vecchia protagonista della festa religiosa e popolare, questa notizia ci permetterà di attraversare quei vicoli liberati dall’asfissiante presenza della criminalità organizzata, respirando un’aria più pulita”, ha aggiunto.

Per la Puglia 6 miliardi dal Governo, il sindaco Leccese esulta: “Giornata importante Bari può guardare al futuro”

Questa mattina, in occasione della firma dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione del Governo Italiano con la Regione Puglia, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro per gli Affari europei, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, e del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco Vito Leccese ha espresso la soddisfazione dell’amministrazione comunale e metropolitana di Bari per un risultato che avrà ricadute fondamentali sul nostro territorio.

“Questa è una giornata importante, che attendevamo da tempo – ha commentato il sindaco -: il patto per la Puglia ci darà la possibilità di effettuare investimenti cospicui sul territorio. Nel suo complesso la Città metropolitana di Bari otterrà finanziamenti per circa 700 milioni di euro che andranno a sommarsi a quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con il risultato che saremo in grado di infrastrutturare, fisicamente e socialmente, l’intero territorio metropolitano e di guardare con maggior fiducia al futuro. Oggi, dunque, viene siglato un patto fondamentale per lo sviluppo e la crescita delle nostre comunità e dei nostri territori. Grazie a queste risorse nella città di Bari, in primo luogo, potremo efficientare il sistema di gestione dei rifiuti e garantire il completamento del piano per la raccolta differenziata di Bari e finanziare la realizzazione del Parco del Castello, un intervento di rigenerazione urbana in ottica green ed ecologica atteso da anni dalla città e dal comitato promotore. Senza trascurare il dato che finanziamenti destinati ad altre istituzioni porteranno benefici sostanziali su fronti strategici come quello del contrasto all’emergenza abitativa nella nostra città. Dopo la sottoscrizione odierna dovremo attendere il trasferimento dei fondi per poi procedere con la redazione della progettazione e l’apertura dei cantieri”.

Truffa delle orecchiette, il Sindaco: “Regole a difesa delle tradizioni”. Blitz a casa di nonna Tina

Il primo cittadino è stato chiaro ai microfoni di Quinto Potere: la tradizione e l’aspetto folcloristico vanno assolutamente conservati, ma il sistema va regolarizzato a tutela dell’immagine di Bari. E noi, dopo il breve inseguimento e l’intervista tra i vicoli della città vecchia, ci siamo fermati a casa di nonna Tina, lì dove le orecchiette sono ancora fatte a mano. 

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