Abusivi nel locale comunale a San Pio, mai pagati affitto e utenze per 37 anni: “Un danno enorme”

La storia che vi stiamo per raccontare è assurda. Ci sono degli abusivi che da 37 anni vivono in un locale comunale a San Pio e per tutto questo tempo non hanno mai pagato affitto e utenze.

Una storia che denunciamo mentre nel quartiere gli animi sono accesi a causa degli sgomberi delle case popolari occupate abusivamente, con famiglie e bambini mandati per strada.

In questo caso c’è l’aggravante delle utenze non pagate, perché come documentato e testimoniato gli abusivi hanno pagato e riconosciuto una quota mensile per tutto questo tempo.

Nessuna pietà per gli abusivi, clima teso a San Pio: “Non siamo animali. Diteci chi deve uscire”

La situazione a San Pio resta incandescente dopo gli sgomberi avvenuti nei giorni scorsi. C’è stato un altro confronto acceso tra le donne del quartiere e l’assessore Grasso. Gli abusivi pretendono risposte che al momento non arrivano.

Quinto Potere ha assistito allo sfogo delle famiglie e ha interrogato l’assessore per cercare di ottenere più risposte possibili, con l’obiettivo di fare chiarezza su questa emergenza sociale.

Disperati in rivolta: “Fanno bene gli abusivi”. La gioia del migrante: “Auguri a me per la casa”

Torniamo ad occuparci di emergenza abitativa, Giuliana è disperata perché è scesa in graduatoria nonostante la grave situazione familiare con due disabili a carico. Non ha mai occupato abusivamente un’abitazione e questo è il cortocircuito di un sistema davvero insostenibile. Come lei tante altre persone sono disperate e in rivolta nella nuova sede dell’ufficio patrimonio del Comune di Bari. Ma c’è chi è riuscito ad ottenere una casa.

Abusiva lascia la casa, assegnataria rifiuta l’alloggio a San Pio: ennesima abitazione murata

Dopo aver parlato della storia di Lorenzo e della sua famiglia e aver dato parole alle donne in rivolta, siamo tornati nel quartiere San Pio dove sta succedendo di tutto. Vi raccontiamo una storia paradossale. Un’abusiva ha lasciato un’abitazione, ma il destino gioca brutti scherzi.

L’assegnataria legittima ha rifiutato l’alloggio perché non ritenuto alle sue esigenze e per questa la casa è stata murata. La domanda sorge spontanea: che senso ha murare e rendere inutilizzabile un’abitazione e far finire per strada tante persone?

Occupazioni abusive, donne di San Pio in rivolta: “Non andiamo via. Sgomberi disumani dopo 30 anni”

La rivolta delle donne di San Pio. Siamo tornati nel quartiere dopo i primi sgomberi effettuati e dopo avervi raccontato la storia di Lorenzo e della sua famiglia. Sono previsti altri 33 sgomberi e la situazione è a dir poco incandescente. Abbiamo racconto l’appello disperato delle donne di San Pio, dietro ogni famiglia si nasconde una storia.

Case popolari, confermati sequestri e sgomberi. Lorenzo: “Puzzo di fame aiutate mia figlia disabile”

Sono stati convalidati i sequestri preventivi in base ai quali martedì scorso sono stati sgomberati tre alloggi popolari nel quartiere San Pio di Bari. Le case erano state occupate abusivamente.

Le operazioni sono nate in seguito a un’indagine dei carabinieri di Bari, grazie alla quale è emerso come 26 case popolari, di proprietà del Comune di Bari o dell’Arca Puglia centrale (l’agenzia regionale per la casa e l’abitare) siano occupate abusivamente da persone con precedenti, alcuni dei quali anche per associazione mafiosa.

Così, dopo un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto la settimana scorsa in Prefettura a Bari, è stato disposto lo sgombero delle prime abitazioni. Tra queste anche quella dove viveva Lorenzo con la sua famiglia e con la sua bimba disabile. Lo abbiamo raggiunto nuovamente per gli sviluppi della storia.

 

Bari, sgomberate le case popolari occupate da abusivi: sequestri convalidati

Sono stati convalidati i sequestri preventivi in base ai quali martedì scorso sono stati sgomberati tre alloggi popolari nel quartiere San Pio di Bari. Le case erano state occupate abusivamente.

Oggi tre gip hanno convalidato quei provvedimenti, mentre si è ancora in attesa della convalida del provvedimento nei confronti di Luca Marinelli, che insieme alla madre avrebbe occupato abusivamente un appartamento nel quartiere di Ceglie del Campo.

Le operazioni sono nate in seguito a un’indagine dei carabinieri di Bari, grazie alla quale è emerso come 26 case popolari, di proprietà del Comune di Bari o dell’Arca Puglia centrale (l’agenzia regionale per la casa e l’abitare) siano occupate abusivamente da persone con precedenti, alcuni dei quali anche per associazione mafiosa.

Così, dopo un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto la settimana scorsa in Prefettura a Bari, è stato disposto lo sgombero delle prime quattro abitazioni, occupate (oltre che da Marinelli) da Giovanni Faccilongo, Lorenzo Pesce e Daniele Grieco.

Come emerso, in nessun caso gli occupanti avevano il titolo per poter risiedere regolarmente, con le proprie famiglie, in quegli appartamenti, che anzi – in due casi – risultavano assegnati ad altre persone.

Fuori dalla casa popolare con la figlia disabile, Lorenzo: “Il vero crimine sono gli alloggi vuoti”

La prima intervista a Lorenzo e Laura, sbattuti fuori da una casa popolare occupata abusivamente con i due figli minori, tra cui una bimba disabile al 100%, ha ovviamente scatenato diverse reazioni.

Lorenzo ha avuto problemi con la giustizia e viveva in uno delle abitazioni sgomberate a San Pio. Proprio lì oggi si sono registrati momenti di tensione, numerose famiglie sono scese in strada per una protesta. Vi proponiamo la seconda intervista realizzata a Lorenzo all’esterno della casa sgomberata e chiusa.

Abusivi fuori dalle case popolari, Lorenzo è a pezzi: “Ho rubato e occupato per salvare mia figlia”

Negli ultimi giorni alcune case popolari occupate abusivamente sono state fatte sgomberare a Carbonara, Ceglie e San Pio. In totale sono 500 le abitazioni, da anni ci occupiamo di questo.

Tra loro ci sono Lorenzo e Laura, sbattuti fuori con i due figli minori, tra cui la loro figlia disabile al 100%. Lorenzo ha avuto problemi con la giustizia, ci ha chiamato per raccontare la sua storia e per lanciare un appello disperato.

Bari, sgomberate case popolari occupate da abusivi: tra loro il fratello del boss Faccilongo e Luca Marinelli

C’è anche il fratello di un boss tra i destinatari dei decreti di perquisizione e sequestro di case popolari eseguiti questa mattina alla periferia di Bari.
Si tratta di Giovanni Faccilongo, fratello 30enne del capo clan Saverio, reggente del clan Strisciuglio nel quartiere Santo Spirito di Bari e attualmente detenuto al 41 bis.

Giovanni Faccilongo, in carcere per un tentato omicidio mafioso, stando alle verifiche dei carabinieri, coordinati dal procuratore Roberto Rossi, avrebbe occupato abusivamente con la famiglia un alloggio di edilizia popolare nel quartiere San Pio rifiutandosi di lasciarlo anche dopo la diffida dell’Arca, l’agenzia regionale per la casa, più di due anni fa.

Complessivamente sono sette le persone indagate per occupazione abusiva, in questa prima tranche dell’inchiesta della procura di Bari che riguarda quattro appartamenti, tutti sgomberati oggi. Oltre Faccilongo, ci sono altri indagati già noti alle forze dell’ordine o ritenuti vicini a clan mafiosi della città. Tra questi il 46enne Luca Marinelli, attualmente in carcere per una estorsione e con alle spalle diversi procedimenti penali anche per reati di criminalità organizzata.

Gli investigatori hanno accertato che almeno da aprile 2023, dopo il decesso del padre al quale era assegnato l’immobile, avrebbe occupato abusivamente l’alloggio nel quartiere Ceglie del Campo. Agli sgomberi e ai relativi sequestri di oggi ne seguiranno altri nei prossimi giorni, continuando – a quanto si apprende – con le case occupate da soggetti vicini alla criminalità organizzata e poi con gli abusivi risultati con redditi e altre proprietà.

“Non è più tollerabile l’occupazione abusiva di immobili dello Stato. Ogni casa popolare occupata abusivamente è una casa sottratta a una famiglia che ne ha sicuramente più bisogno. È una questione di giustizia” è il commento di Piero De Nicolo, presidente di Arca Puglia, che ha fornito i dati delle occupazioni abusive nel territorio: 500 nel capoluogo, circa mille in tutta l’area metropolitana di Bari.