Bari, infermiere colpito a pugni al Pronto Soccorso del Policlinico: arrestato 36enne

L’uomo, nella tarda serata di ieri, dopo essersi recato presso il Pronto Soccorso ed aver ricevuto le prime cure del caso, presumibilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e/o alcoliche, avrebbe aggredito un infermiere che lo stava curando, colpendolo con un violento pugno al volto che avrebbe causato la rottura degli occhiali ed una ferita all’altezza dell’occhio sinistro.

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Vuole essere subito visitato e aggredisce medico specializzando di 27 anni: follia al Pronto Soccorso di Corato

Un medico specializzando di 27 anni è stato aggredito ieri sera mentre era a lavoro nel Pronto soccorso nell’ospedale Umberto I di Corato, nel Barese.

Il giovane professionista è stato colpito al viso da uno schiaffo sferrato da un uomo che senza passare dal triage, è entrato nel reparto di emergenza urgenza pretendendo di essere visitato subito. Il tentativo di calmarlo è stato inutile: dopo le urla, l’uomo ha alzato le mani centrando al volto il 27enne per poi scappare.

Il medico ha sporto denuncia contro ignoti e nonostante la prognosi di cinque giorni, oggi è regolarmente al lavoro in un’altra struttura della Asl di Bari.

Laterza sotto choc, 13enne picchiata da coetanea: l’aggressione viene filmata ma nessuno interviene

Diventato virale sui social e nelle chat il video di un’aggressione avvenuta per strada a Laterza, nel Tarantino, ai danni di una tredicenne colpita da una coetanea con ceffoni, calci e spinte. Alla scena hanno assistito diversi ragazzi, nessuno dei quali è intervenuto. L’aggressione è stata interrotta solo dopo diversi minuti grazie ad alcuni passanti e titolari di negozi della zona, tra via Mazzini, via Enrico Toti e via Monte Sabotino.

Sembra che la discussione, poi degenerata, sia nata per una richiesta di chiarimento su alcuni messaggi di una chat cancellati. Sull’accaduto indagano i carabinieri. In un videomessaggio diffuso su Facebook il sindaco di Laterza, Franco Frigiola, sigmatizza l’accaduto e afferma che “la violenza non è mai giustificabile. Nessuna ragione, neanche una discussione deve sfociare in un atteggiamento di violenza fisica. E’ fondamentale che i giovani comprendano che il rispetto per gli altri e la capacità di risolvere i conflitti in modo pacifico sono valori fondamentali”.

“Gli amici e quanti erano presenti durante l’aggressione – ricostruisce il primo cittadino – hanno scelto di non intervenire, anzi hanno alimentato la violenza filmando e ridendo e assumendo un comportamento profondamente sbagliato, da non emulare. La comunità laertina non è quella che da ieri gira sui social”. Frigiola parla poi di “episodio intollerabile” che “deve far riflettere tutti, nessuno escluso, anche – conclude – l’ultimo cittadino, il più disinteressato, non può restare indifferente”.

Taranto, operatore Sanitaservice prende a schiaffi infermiere in ospedale: “Ho sbagliato ma urlava con mio papà”

“All’arrivo al pronto soccorso, mio padre in un momento di particolare dolore e agitazione, con pressione ormai altissima e difficoltà a respirare, ha riportato in maniera concitata e a voce alta quanto stava vivendo, e ha riferito un insopportabile bruciore al petto. L’infermiere ha risposto urlando e inveendo contro mio padre che solo un’ora dopo è stato operato a causa di un infarto e che dovrà subire un’altra operazione a cuore aperto. Non ho saputo contenere il disagio e la rabbia per la reazione di fronte ad una persona che stava soffrendo e, sbagliando, ho dato uno schiaffo all’infermiere”. Lo riferisce in una nota stampa l’uomo che ieri ha schiaffeggiato un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto ed è stato identificato dai carabinieri.

“Sono un operatore sanitario della Sanitaservice – spiega – e lavoro nelle strutture del territorio jonico. Certamente mi scuso per quello che è accaduto, e per non aver saputo tenere a freno il mio grande disappunto, ma ci tengo a dare la reale versione dei fatti, dopo i quali peraltro ho chiesto scusa all’infermiere e dallo stesso ho ricevuto altrettanto. Scambio di scuse che è avvenuto davanti ai carabinieri. Dunque nessuna insofferenza per la fila e nessuna prevaricazione da parte mia”.

L’infermiere non avrebbe presentato denuncia nei suoi confronti, a differenza di quanto si era appreso in un primo momento”. “Ritengo – conclude l’uomo – che si debba avere estrema delicatezza nel trattare la sofferenza di chi si rivolge ai sanitari per necessità. Ciò significa non frasi urlate, non superficialità, né risposte come quella che ho sentito ieri: ‘qui volete essere tutti serviti per primi’. Il punto è che non siamo al ristorante, ma in un luogo dove la cura dovrebbe partire dal modo in cui i pazienti vengono trattati, dunque da quella che dovrebbe essere l’accoglienza”.

Taranto, vuole saltare la fila al Pronto Soccorso e prende a schiaffi l’infermiere: denunciato paziente

Un infermiere di 47 anni in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto nella tarda serata di ieri è stato aggredito dal parente di un paziente che pretendeva di saltare la fila. L’operatore sanitario, colpito con un violento schiaffo al volto, è stato costretto a lasciare il servizio per farsi visitare dal medico di turno.

Per lui cinque giorni di prognosi. L’aggressore, a quanto si è appreso, è stato identificato dai carabinieri e denunciato per lesioni a pubblico ufficiale sanitario in servizio.

Bari, aggressione choc nella succursale della Perotti: studente pestato a sangue nella sua classe

Un’altra aggressione a scuola nel Barese. Questa volta la vittima è uno studente del quinto anno dell’istituto professionale Perotti, aggredito da un giovane venuto all’esterno mentre si trovava nella sua classe. Ieri, secondo quanto raccontato da La Gazzetta del Mezzogiorno, l’aggressore si è introdotto nel plesso di via Giuseppe Re David, dove è ospitata la succursale del Perotti, e non ha trovato nessun ostacolo. Ha così raggiunto indisturbato l’ultimo piano dell’edificio.

Qui si è avvicinato un collaboratore scolastico che ha provato a fermarlo, senza successo. Dopo averlo allontanato con spintoni, l’aggressore è arrivato davanti alla classe della vittima, ha aperto la porta, si è avvicinato ad uno studente e lo ha iniziato a colpire con schiaffi, pugni e calci nello stupore generale. Si sono vissuti attimi di panico, qualcuno ha cercato invano di fermarlo mentre l’insegnante e altri compagni hanno iniziato ad urlare. Dopo alcuni minuti l’aggressore è uscito di corsa, raggiungendo l’uscita. Sul posto Carabinieri e 118, sono stati ascoltati i testimoni e la vittima. Le indagini sono state avviate.