Bari, lunghe attese all’ambulatorio di Ematologia del Policlinico. La denuncia: “Non basta lottare contro le malattie”

“Vorrei parlarvi di un problema che da anni si verifica all’interno dell’ambulatorio di Ematologia del Policlinico di Bari. Un luogo dove non si viene a farsi le unghie, ma a sottoporsi a terapie ed esami molto importanti. Qui si curano le leucemie e tante altre patologie del sangue e delle cellule. Quindi pazienti fragili, già compromessi dalla malattia, e altri che iniziano una routine di accertamenti”.

Inizia così la denuncia arrivata in redazione da un nostro lettore. “Bene, è la terza volta che accompagno una mia carissima amica per sottoporsi ad esami, tra questi un prelievo di midollo osseo, eseguito il 21 luglio scorso – racconta  -. L’appuntamento era alle 8 di mattina, i corridoi e le sale d’aspetto erano già stracolme di gente chiusa dietro le mascherine, come anche i propri accompagnatori. La mia amica è stata chiamata per il prelievo alle ore 14:00, dopo una estenuante attesa di ben 6 ore”.

“I pazienti entrano, prendono un biglietto in base alla visita o esame da sottoporsi, e attendono di essere chiamati tramite un megafono mal funzionante e spesso incomprensibile – continua -. Manca infatti un display, come manca la possibilità di avere chiarimenti sul perché di tanta attesa. Mancanza di personale? Lentezza? Programmazione non idonea? Ho chiesto in varie occasioni alla guardia giurata che presidia l’ingresso. ‘Mi faccia parlare con un responsabile…’, nessuna risposta, un timido alzare le spalle, come dire non so, mi fa dispiace”.

“Oggi mi risponde: ‘quando andate dentro, ditelo al medico’. Ore 14, siamo ancora qui, per altri esami e colloqui con i medici. L’appuntamento era alle 12. Non si sa quando usciremo per tornare a casa. Così come tanti altri. È questo il trattamento previsto in un ospedale che vanta competenze e professionalità in tutto il meridione e oltre? Dopo il danno di una malattia importante, la beffa di una sanità sempre più ridotta ad un lebbrosario, salvo se si ha la disponibilità economica di farsi curare a pagamento tramite i soliti baroni della medicina. E il percorso è tutto in salita”.

Riabilitazione oncologica, nuovo ambulatorio all’Istituto Tumori di Bari: “Per il benessere globale del paziente”

Al via, da questa mattina, il nuovo ambulatorio di medicina fisica e riabilitazione dell’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Due le novità. La prima riguarda l’assunzione della dott.ssa Patrizia Dicillo, medico fisiatra, che coordinerà il lavoro dei fisioterapisti già in servizio. La dott.ssa Dicillo si occuperà, in particolare, della riabilitazione oncologica e del recupero delle funzioni dei pazienti, sia quelli ricoverati, sia quelli ambulatoriali, sia coloro che, in cura presso altre strutture, vorranno rivolgersi all’ambulatorio dell’oncologico barese. L’attività di riabilitazione oncologica procederà di pari passo con gli interventi di fisiokinesiterapia già assicurati da due fisioterapisti dell’Istituto. La seconda novità, invece, riguarda l’allestimento dell’ambulatorio nell’ex biblioteca, al piano terra dell’Istituto, in una sala che sarà progressivamente attrezzata con tutto ciò che occorre per la medicina riabilitativa.

“Prende progressivamente forma – così il direttore generale dell’Istituto Tumori, Alessandro Delle Donne – il costante ammodernamento del nostro Istituto, reso possibile non solo dall’assunzione di nuovi professionisti ma anche dall’allestimento di spazi più ampi, più confortevoli, meglio attrezzati. Siamo particolarmente orgogliosi di questo inizio, che potenzia un servizio molto apprezzato e molto richiesto dai nostri pazienti visto che fisiatria e fisioterapia incidono positivamente nel percorso di cura dei pazienti oncologici. Ed è proprio questo che vogliamo sperimentare in questo Istituto: non occuparci solo della cura del tumore, ma del benessere globale del paziente”.

“La riabilitazione oncologica – spiega la dott.ssa Dicillo – è una tappa fondamentale del percorso di cura dei pazienti con tumore perché permette di limitare i danni e gli effetti collaterali della chemioterapia, della radioterapia oppure degli interventi chirurgici. Pensiamo, per esempio, alle pazienti che hanno subito una mastectomia e che possono quindi avere problemi con la mobilità della spalla o linfedema. I trattamenti riabilitativi, specie se precoci, permettono di migliorare la qualità di vita dei pazienti durante e dopo i trattamenti”.

“Si tratta – commenta Gero Grassi, presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’Istituto – di un ulteriore passo avanti verso una medicina che mette al centro la persona e che, oltre alla cura della malattia, si preoccupa di garantirgli il più rapido ritorno alla normalità”.

Ondata di caldo, il Policlinico di Bari si attiva: nasce un ambulatorio per i colpi di calore

Un ambulatorio dedicato per assistere i pazienti che arrivano in pronto soccorso con sintomi causati da un colpo di calore è stato aperto oggi dal Policlinico di Bari per far fronte all’aumento dei casi per via dell’afa. Dopo il triage al pronto soccorso, i pazienti saranno presi in carico da un ambulatorio dedicato ad ‘Asclepios 3’. L’ambulatorio resterà attivo in tutto il periodo dell’emergenza e sarà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20 ed è stato affidato ai medici delle unità operative di pneumologia e gastroenterologia. “Il sistema di fast track – spiega il direttore generale del Policlinico Giovanni Migliore – consentirà un più rapido accesso per i pazienti che necessitano di assistenza, ma che non presentano condizioni di gravità tale da richiedere l’alta intensità di cura. L’obiettivo è quello di alleggerire il carico di lavoro dei professionisti di pronto soccorso durante questa emergenza dovuta alle alte temperature che sta portando a un aumento degli accessi in ospedale”

Bari, torna operativo l’ambulatorio di odontoiatria pediatrica al Giovanni XXIII: “Un passo in avanti per i piccoli pazienti”

E’ nuovamente attivo l’ambulatorio di odontoiatria pediatrica dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, inaugurato questa mattina alla presenza del direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore, e del direttore del reparto Odontoiatria Gianfranco Favia. Il servizio è rivolto in particolare ai piccoli pazienti fragili, i cosiddetti non collaboranti, che in ragione di forme di disabilità possono avere necessità di sedazione. Questa attività al Giovanni XXIII era stata sospesa da alcuni anni e garantita in forma ridotta presso la clinica odontoiatrica del Policlinico e, da oggi, tornerà a svolgersi negli ambulatori dedicati del pediatrico tre mattine a settimana.

Due le poltrone odontoiatriche al momento disponibili, ma “c’è un progetto di ampliamento – ha dichiarato il professor Favia – e la possibilità di estendere la tipologia di cure odontoiatriche”. “La riattivazione dell’odontoiatria pediatrica è un risultato importante”, ha dichiarato il direttore generale Migliore: “Un altro passo in avanti per garantire sul nostro territorio la specificità pediatrica nelle cure. Ci sono piccoli pazienti che hanno necessità di un’assistenza specialistica e multidisciplinare che qui in ospedale, anche per l’attività odontoiatrica possiamo garantire”. “Qui – ha continuato Favia – saranno eseguite cure odontoiatriche che per la loro tipologia non è possibile affrontare all’esterno delle strutture ospedaliere. Abbiamo a disposizione le tecnologie e un team multidisciplinare che potrà gestire pazienti molto piccoli o ad alta complessità, secondo i criteri di anestesiologia e di sedazione che sono assolutamente indispensabili in questi casi

Asl Bari, inaugurato il nuovo ambulatorio a Cellamare: vaccini prelievi e guardia medica

Un nuovo presidio territoriale di salute al servizio della comunità di Cellamare. La struttura di via Gorizia 18, recentemente ristrutturata dal Comune, è stata inaugurata stamane dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal sindaco Gianluca Vurchio e dal direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce, accompagnato dal direttore sanitario, Luigi Rossi e dal direttore amministrativo Luigi Fruscio, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, e del consigliere regionale Francesco Paolicelli.

“Abbiamo avviato oggi l’ennesima struttura territoriale in Puglia – ha commentato il presidente Michele Emiliano – che consentirà maggiore comodità ai cittadini e che permetterà di scaricare dalle pressioni gli ospedali più grandi che sorgono qui vicino. Questo – ha aggiunto – potrebbe diventare a breve un centro di riferimento per i medici di famiglia che qui potrebbero avere macchinari e ambulatori comuni in modo da rendere un servizio migliore alla cittadinanza”.

Il nuovo presidio, usato durante la pandemia come centro tamponi e per le vaccinazioni, ora avrà dignità di polo sanitario di base, divenendo punto di riferimento per garantire alcuni servizi alla cittadinanza direttamente sul territorio. Per l’assessore Palese, il presidio di Cellamare è “un buon esempio di assistenza primaria nell’ambito della cosiddetta medicina territoriale e di prossimità. Questa – ha proseguito Palese – è la strada giusta per avere pronto soccorsi meno affollati, una assistenza diretta ed efficiente oltre che un riferimento molto importante che riguarda la prevenzione”. A disposizione della cittadinanza 270 metri quadri distribuiti su un unico livello a piano terra, quindi di facile accesso anche per le persone con disabilità, area parcheggio all’esterno, una zona d’ingresso ampia e spazi adeguati per accogliere l’utenza. Tre i servizi principali che la struttura, ceduta in locazione alla ASL per sei anni, potrà assicurare: centro vaccinazioni, centro prelievi e guardia medica (continuità assistenziale).

“Questo nuovo centro sanitario – ha commentato il Direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce – è il risultato della ottima sinergia tra l’istituzione locale e quella sanitaria. L’esperienza fatta durante la pandemia, quando la struttura è diventata un polo di riferimento per l’intera comunità, oggi diventa la risposta non più emergenziale ma ordinaria per offrire ai cittadini, anche in una piccola realtà, un livello base di servizi sanitari e amministrativi, in grado comunque di far sentire concretamente la presenza dell’azienda sanitaria sul territorio”.

“Senza dimenticare – come ricordato dal direttore sanitario Luigi Rossi – l’impatto positivo sui cittadini di poter godere di «servizi semplici e utili capaci di dare una risposta immediata in un ambiente nuovo e riqualificato, offrendo comfort e accoglienza”.

Soddisfatto il primo cittadino, Gianluca Vurchio: “L’apertura del nuovo presidio ASL Bari – ha sottolineato – in ambienti nuovi, ampi e completamente rinnovati, rappresenta un momento di fondamentale importanza per Cellamare. Il nostro comune potrà contare nuovamente, dopo anni di chiusura, su un presidio sanitario importantissimo non solo per Cellamare, ma anche per i Comuni viciniori che, presto, potranno usufruire di servizi essenziali per la collettività. Un sentito ringraziamento va alla Direzione Generale della Asl Bari ed a tutti gli Uffici dell’Azienda, nonché all’Amministrazione regionale, per aver attivamente collaborato al raggiungimento di questo rilevante risultato che si traduce, in termini pratici, in utili servizi alla comunità”.

All’interno sono state previste, infine, una sala d’attesa, sala riunioni, deposito e servizi igienici. In più, il direttore del Distretto di Triggiano, Francesco Germini, ha riservato una stanza per lo svolgimento delle diverse attività di Anagrafe sanitaria: scelta e revoca del medico di medicina generale e del pediatria di libera scelta, esenzioni per reddito, patologia e invalidità, richiesta tessera sanitaria, attivazione fascicolo sanitario elettronico, attivazione carta nazionale dei servizi, acquisto alimenti per celiaci e altri.