Lecce, vandalizzato dipartimento Asl con scritte no vax: “Medici assassini vaccini infarti nei bambini”

Scritte contro i vaccini sono comparse nella notte a Lecce sulle pareti dello stabile che ospita il Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Lecce, fra viale Don Minzoni e via Liborio Salomi, poco distante dalla sede generale dell’Ente. L’edificio è stato completamente vandalizzato con vernice spray di colore rosso e le frasi: “Omertà su vax, genocidio non è medicina ma omicidio”, “medici pro vax assassini”, “vaccini infarti nei bambini”. Sul posto per i rilievi gli agenti della Digos. Sulle scritte ci sarebbe il marchio del movimento che le ha realizzate.

Covid Puglia, Fratelli d’Italia denuncia: “La Regione ha deciso di fermare i tamponi gratis in farmacia”

“È già successo lo scorso autunno: la curva dei contagi Covid è in risalita anche in Puglia. Il numero dei positivi sta aumentando, ma una decisione alquanto discutibile sotto più punti di vista, potrebbe falsare tutti i dati relativi all’andamento epidemiologico della diffusione del virus. La Regione ha infatti deciso – e il provvedimento entrerà in vigore la prossima settimana – che nelle farmacie convenzionate i tamponi di controllo saranno a pagamento e non più gratuiti. La gratuità resterà solo in luoghi prestabiliti in ogni Asl”. A dichiararlo è il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale.

“Una decisione inappropriata sotto il profilo medico ed economico, specie in un momento di crisi come questo. Medico, perché c’è il serio rischio di elusione, nel senso che il soggetto con sintomi non gravi sapendo di doversi sobbarcare quanto meno il costo di due tamponi (accertamento e controllo), vale a dire 30 euro, eviterà di andare in farmacia sotto casa, men che meno nel punto definito dalla Asl, magari non proprio vicino, dove è praticamente scontato che si formeranno file – concludono -. Questo significherà che potremmo avere in circolazione soggetti positivi che avranno eluso il tampone e che potranno infettare molti altri, specie ora che le mascherine non sono più obbligatorie neppure sui mezzi pubblici. Sul piano economico è davvero una tragedia per molte famiglie”.

Sanità Puglia, costi troppo alti. Prima stretta della Regione: stop alle assunzioni nelle Sanitàservice

Ridurre gli eccessivi costi e tenere sotto controllo il bilancio dopo l’emergenza Covid. La Regione Puglia, per inseguire questa duplice missione, è partita chiedendo ai direttori generali delle Asl di ordinare alle Sanità service, le società di diritto privato controllate dalle Asl e funzionali all’erogazione di servizi ausiliari, il blocco delle assunzioni e di procedere al controllo sullo stato di queste società, in modo tale da ricevere informazioni sul numero di dipendenti, sulla categoria di appartenenza, sul loro costo e sui “contratti dei servizi affidati” all’esterno. L’obiettivo è quello di verificare se le Sanità service ricorrano ad ulteriore personale oltre a quello che figura a libro paga.

Disposto anche lo stop temporaneo alla nomina dell’amministratore unico nelle 7 Sanità service, mentre i dirigenti delle Asl dovranno poi da ora trasmettere un rendiconto sulle Sanità service.

Il blocco resterà attivo fino a quando non verranno emanate dalla giunta le nuove Linee guida sul funzionamento delle Sanità service: servirà qualche settimana o addirittura qualche mese.