Porto Cesareo, rompe recinzione e parcheggia l’auto sulla duna. Multato giovane pescatore: “Era più comodo”

Gli ispettori ambientali di Legambiente hanno rinvenuto a Porto Cesareo, sulla costa salentina, un’autovettura parcheggiata sulla cima di una imponente duna ricadente all’interno della riserva regionale e dell’area marina protetta di Porto Cesareo. L’automobilista è stato in breve individuato.

Si tratta di un giovane pescatore di surfcasting che aveva lasciato l’auto lì, dopo aver forzato la recinzione installata come protezione, nonostante i numerosi cartelli di divieto e avvisi affissi lungo la costa di Porto Cesareo e presso i varchi di accesso al mare.

I cartelli indicano che le dune rappresentano un ecosistema complesso e fragile, ricco di biodiversità e, inoltre, proteggono dall’erosione marina la costa e gli habitat retrodunali, per questo sono tutelate da normative nazionali e internazionali.

“L’ho fatto per avere l’auto a portata di mano, per comodità e fare pochi passi”, la sua difesa. Ma non è ovviamente bastato. Il trasgressore è stato sanzionato per la violazione delle norme di tutela ambientale, previste dalla legge istitutiva della riserva regionale.

Inoltre, é stato denunciato all’autorità giudiziaria dalla Polizia locale di Porto Cesareo per il reato di deturpamento e danneggiamento di bellezze naturalistiche.

Bari, il freddo non gela gli ormoni: sesso sfrenato sull’auto. La Polizia Locale sfreccia indisturbata – VIDEO

Una coppia sfida il gelo e il pudore facendo sesso su un’auto parcheggiata per strada a Bari. Il video, diventato virale sulle chat Whatsapp, arriva direttamente da via Calefati (angolo con via De Rossi) e non lascia spazio ad interpretazioni. Curiosità: una pattuglia della Polizia Locale sfreccia senza accorgersi dell’atto selvaggio in corso a cielo aperto.

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Ambulanza con paziente a bordo colpisce auto parcheggiata, due feriti: ritirata la patente ad autista 118

Un’ambulanza con un paziente a bordo, mentre stava raggiungendo l’ospedale di Brindisi, mercoledì scorso, ha colpito un’auto parcheggiata e la persona al suo interno ha riportato una prognosi di circa 20 giorni.

Ferita anche l’infermiera che era nell’autoambulanza. In seguito all’incidente è stata sospesa la patente all’autista del 118, a cui è stato contesto l’articolo 140 del codice della strada che evidenzia come vada ‘in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale’. La sanzione, ora, viene contestata da Cisl, Uil e Cgil.

La Cisl Fp, tramite il segretario territoriale Giuseppe Lacorte, ha richiesto un incontro congiunto con l’amministratore unico di Sanitaservice Brindisi e il direttore generale dell’Asl “per discutere la questione e trovare soluzioni che non ostacolino il regolare svolgimento delle operazioni di soccorso”.

L’obiettivo principale “non è mettere in discussione la legalità del codice della strada ma – aggiunge – cercare un confronto costruttivo per risolvere un problema che rischia di penalizzare gli operatori”. “Quanto sta accadendo agli autisti Sanitaservice 118, in pieno esercizio delle proprie funzioni – dichiara il segretario generale Fp Cgil Brindisi, Luciano Quarta – deve aprire una discussione sulla tutela di chi con il proprio lavoro ogni giorno si occupa di tutti noi”.

Gianluca Facecchia, segretario Uil Fpl Brindisi, annuncia che “in assenza di tutela da parte di chi dovrebbe proteggere questi ‘ex angeli’, oggi considerati pirati della strada, la stragrande maggioranza degli autisti soccorritori sta procedendo a inviare formali rinunce al proprio datore di lavoro per continuare a ricoprire tale ruolo”.