Casamassima, rapina armata in gioielleria al centro commerciale: banditi in fuga. Dipendente sotto choc

Paura questa mattina nel centro commerciale Conad di Casamassima, dove tre malviventi hanno messo a segno una rapina ai danni della gioielleria Blue Spirit. Il colpo è avvenuto poco dopo le 9, poco dopo l’apertura della struttura. Secondo una prima ricostruzione, due rapinatori con il volto coperto sono entrati nel negozio mentre un terzo complice li attendeva all’esterno a bordo di una Fiat Punto bianca con il motore acceso.

Uno dei banditi avrebbe minacciato la dipendente con una pistola, mentre il complice, armato di martello, ha tentato di accedere alla vetrina dei preziosi. La teca si sarebbe aperta senza essere infranta, consentendo ai malviventi di impossessarsi di alcuni gioielli prima dell’arrivo di una guardia giurata, intervenuta dopo aver notato la concitazione all’interno del centro commerciale.

A quel punto i rapinatori hanno interrotto l’azione e sono fuggiti a bordo dell’auto, facendo perdere le proprie tracce. Il valore del bottino è ancora in corso di quantificazione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. La dipendente della gioielleria, sotto choc dopo l’aggressione, è stata assistita dal personale sanitario.

Assalto a portavalori sulla Lecce-Brindisi, trovate carbonizzate due auto del commando: caccia aperta ai banditi

Sono state ritrovate altre due delle auto usate dal commando armato che lo scorso 9 febbraio ha assalto il portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi. Si tratta di una Kia Sportage bianca e di un’Alfa Romeo Stelvio.

La prima è stata impiegata durante la fuga, la seconda è stata usata come auto civetta con lampeggiante. Entrambe le vetture sono state alle fiamme.

La scoperta nel tardo pomeriggio di ieri in una zona di campagna tra Salice salentino e Guagnano. A trovarle un agricoltore di passaggio che ha subito allarmato i Carabinieri.

Sabato scorso era stata rinvenuta una terza auto usata dal commando, una Jeep di colore chiaro abbandonata nei pressi del cimitero di San Pietro Vernotico. Al momento ancora nessuna traccia dei complici dei due banditi fermati, Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello.

I due sono stati fermati ai carabinieri mentre fuggivano a piedi nelle campagne di Squinzano poco dopo l’assalto armato, fallito, al blindato della Battistolli spa, contenente un carico di denaro contante di 5.904.436,00 euro.