Grosso guaio in tangenziale, distributore Q8 mai aperto. L’accusa: “Marea di abusi e soldi buttati”

Detto fatto. Da corso Alcide de Gasperi in tangenziale, questa volta ci occupiamo del distributore Q8 mai aperto prima dell’uscita di Poggiofranco. Dopo la messa in onda dei due servizi sulla stazione di servizio chiusa in corso Alcide de Gasperi, è arrivato il momento di fare chiarezza sull’altro impianto con lo stesso gestore. Un’altra vicenda davvero ingarbugliata e una gestione scellerata da Q8 che lascia davvero perplessi.

Supermercati rapinati nel Barese, armato va via con un bottino di 4mila euro: arrestato 23enne – VIDEO

Lo scorso 30 settembre, al termine di una articolata attività d’indagine, i Carabinieri della Stazione di Putignano (BA) hanno eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Bari, nei confronti di T.F., 23enne, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di aver commesso quattro rapine in danno di supermercati della provincia di Bari e già ristretto per altra causa presso la Casa Circondariale di Lucera (FG).

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I colpi, messi a segno con l’utilizzo di armi, hanno fruttato al malvivente un bottino di circa 4.000 euro. Fondamentale, per l’individuazione del giovane, sono risultate le testimonianze raccolte e le immagini fornite dai sistemi di videosorveglianza.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.

Software di spionaggio usato contro Palestina, azienda israeliana a Bari per convegno: Comune revoca il patrocinio

Il Comune di Bari ha revocato il patrocinio al convegno dell’Onif, l’Osservatorio nazionale per l’informatica forense, in programma in città il prossimo 17 ottobre, perché l’iniziativa ha tra i suoi sponsor un’azienda israeliana, la Cellebrite, che produce il software Ufed, soluzione tech che consente l’estrazione rapida di dati da telefonia mobile, usato da istituzioni, procure e agenzie di intelligence di tutto il mondo, ma anche oggetto di denuncia di cyber spionaggio nel report di Amnesty International.

La notizia è riportata dal Corriere del Mezzogiorno e confermata all’ANSA dal Comune di Bari. Secondo il report di Amnesty, evidenzia il quotidiano citando lo studio, ci sarebbe “un documentato uso esteso e illegittimo della tecnologia di estrazione di dati personali dai telefoni di organizzatori di proteste e giornalisti”, e secondo la stampa mediorientale sarebbe stato utilizzato anche nei confronti dei palestinesi catturati dalle forze di sicurezza israeliane.

La presenza di un’azienda israeliana al convegno – si ricorda nell’articolo – non sarebbe quindi in linea con l’ordine del giorno con il quale a maggio scorso il Consiglio comunale ha deciso di “interrompere ogni rapporto commerciale con lo Stato di Israele (iniziando dal primo appuntamento, la Fiera del Levante, ndr) sino a quando non porrà fine all’intervento militare nella striscia di Gaza”.

Tra i rilievi mossi dal Comune di Bari c’è anche l’organizzazione del convegno: Onif nel suo panel avrebbe solo relatori di sesso maschile. “E le politiche poste in essere dal Comune – si legge nella delibera di revoca del patrocinio approvata dalla giunta comunale guidata da Vito Leccese – riguardano la promozione negli eventi della partecipazione equilibrata e plurale di donne e uomini, garantendo l’allestimento di panel in cui entrambi i sessi siano rappresentati in misura quanto più possibile paritaria”.

Forte vento a Bari, crolla albero in viale Einaudi: diversi interventi dei Vigili del Fuoco in città e in provincia

Un albero è caduto in viale Luigi Einaudi a Bari a causa del forte vento. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area, il traffico è stato bloccato in direzione Parco Due Giugno.

Diversi gli interventi da parte dei Vigili del Fuoco oggi in città per rami, alberi e cartelli pericolanti a Bari e in provincia. A causa delle raffiche i parchi, i giardini comunali e il cimitero di Bari restano chiusi oggi.

Bari, tensione in via Capruzzi. Manifestanti respinti si fermano davanti alla stazione: “Vogliamo bloccarla”

Alcune decine di manifestanti che questa mattina erano in corteo a Bari per sostenere Gaza e la Global Sumud Flotilla stanno cercando di entrare nella stazione centrale del capoluogo pugliese dall’ingresso posteriore e sono stati bloccati dalla polizia che presidia lo scalo in assetto antisommossa.

Dopo essere stati respinti si sono fermati davanti all’ingresso, bloccando una parte di via Capruzzi, l’arteria stradale che costeggia il retro della stazione. “Ci hanno bloccati – spiega la studentessa Antonella De Renzo – e non ci permettono di passare. Vogliamo bloccare la stazione e rimaniamo qui nel tentativo di riuscirci”.

Fra i manifestanti ci sono esponenti di Potere al popolo, Cambiare Rotta, Osa e Coordinamento cittadini per la Palestina. “Per il momento rimaniamo qui – prosegue De Renzo -. Ma siamo pacifici ed è quello che vogliamo spiegare. Il nostro obiettivo è solo bloccare la stazione”.

Bari, si finge una escort e truffa agricoltore: 66enne napoletana a processo per estorsione

Paga 300 euro ad una presunta escort per averla semplicemente contattata su WhatsApp dopo aver visto un annuncio su un sito di incontri. Protagonisti un agricoltore 50enne del Barese e una 66enne napoletana, finita a processo con l’accusa di estorsione. I fatti risalgono al 2021.

L’uomo, secondo quanto raccontato, ha inviato un messaggio su WhatsApp per fissare un appuntamento, salvo poi non rispondere più. La presunta escort a questo punto, dopo la scomparsa dell’agricoltore, avrebbe preteso prima il pagamento di 300 euro per evitare la denuncia, poi il giorno successivo avrebbe avanzato la richiesta di ricevere ulteriori 500 euro minacciandolo di far intervenire i suoi “protettori”.

L’uomo si è così presentato in Questura a Bari per denunciare l’accaduto. Gli investigatori sono riusciti a risalire alla titolare della carta, ben diversa dalla ragazza dell’annuncio. L’agricoltore si è costituito parte civile nel processo.

Università di Bari, Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia a Carlo Verdone: cerimonia il 5 ottobre al Petruzzelli

L’Università di Bari conferirà la Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia all’attore e regista romano Carlo Verdone. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 5 ottobre, la cerimonia si svolgerà al Teatro Petruzzelli a partire dalle 18, in occasione dell’inaugurazione del 127º Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia.

La laurea sarà assegnata dal neo rettore di Uniba, Roberto Bellotti. La lettura del dispositivo del conferimento sarà effettuata dal professor Francesco Giorgino. A pronunciare la Laudatio, invece, saranno Mario Testini e Ugo Boggi, rispettivamente professori di Chirurgia generale di Uniba e dell’Università di Pisa. L’attore esporrà la sua Lectio Magistralis dal titolo “Carlo Verdone, un medico mancato… fino a ieri”.

 

Sciopero generale, a Bari corteo per Gaza e la Flotilla: tra i manifestanti Caparezza. Cgil: “In piazza 8mila persone”

Si è conclusa in largo Sorrentino, alle spalle della stazione centrale, la manifestazione organizzata a Bari nella giornata dello sciopero generale per Gaza e per la Global Sumud Flotilla.

Secondo la Cgil i manifestanti sono stati circa 8mila. Il corteo dei sindacati di base e degli studenti, dopo essersi fermati  ha attraversato il sottopasso Sant’Antonio dove sono stati accesi alcuni fumogeni e intonati colori per la Palestina. Non sono mancati i momenti di tensione davanti al consolato di Israele. I manifestanti hanno poi proseguito pacificamente lungo il percorso autorizzato fino alla conclusione.

Tra i manifestanti anche Caparezza. “Manifestiamo perché ci sia giustizia a Gaza. Ognuno di noi può fare la propria parte – le sue parole -. L’importante è che non si spengano i riflettori e che non si ceda a queste continue demonizzazioni politiche su azioni che invece sono necessarie. Oggi c’è una grande partecipazione qua a Bari, come anche la scorsa volta e spero sempre ci sia”.

Omicidio Di Giacomo a Poggiofranco, ascoltati i poliziotti intervenuti sul luogo del delitto: a novembre la sentenza

Ieri, dinanzi alla Corte di Assise di Bari, è andata in scena l’udienza del processo sull’omicidio di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista ucciso nel quartiere Poggiofranco di Bari la sera del 18 dicembre 2023.

Salvatore Vassalli, operaio 59enne di Canosa, è imputato per omicidio volontario pluriaggravato. Nell’udienza di ieri sono stati ascoltati gli ultimi testimoni, i due poliziotti arrivati per prima sul luogo del delitto.

Si è cercato di stabilire la dinamica dell’aggressione. Vassalli ha sostenuto di aver avuto una colluttazione con Di Giacomo e di essere stato colpito dal professionista con le buste della spesa che aveva in meno. Una versione che non combacia visto che le buste però erano intatte e all’interno c’era tutto il contenuto.

L’istruttoria è stata dichiarata chiusa, a novembre è attesa la sentenza. A giugno è stata ascoltata Ornella Vassalli, la figlia dell’operaio, come testimone della difesa. Qualche anno fa aveva intentato una causa civile contro Di Giacomo per delle presunte manipolazioni, fatte dal fisioterapista durante una visita, che le avrebbero causato dei danni permanenti. E proprio nel rancore serbato da Salvatore Vassalli per quella vicenda ci sarebbe, per la Procura, il movente dell’omicidio.