Folle inseguimento da Ostuni a Bari: ladro d’auto di Cerignola arrestato dalla Polizia a San Girolamo

Furto d’auto finito male per un ladro di Cerignola partito da Ostuni. È stato intercettato in piena notte dal proprietario del veicolo che lo ha inseguito a bordo di un’altra vettura.

Il ladro ha tentato più volte di buttarlo fuoristrada senza riuscire, prima però di far perdere le proprie tracce a Monopoli.  Arrivato a Bari però è stato intercettato in tangenziale dalla Polizia.

Le pattuglie lo hanno inseguito e accerchiato, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo.  L’auto è stata riconsegnata al legittimo e coraggioso proprietario.

Bari, spacca una bottiglia e semina terrore. La gente si barrica nei negozi: “Siamo sotto assedio”

Un uomo ha seminato il panico nel cuore di Bari, dopo aver spaccato una bottiglia e aver inveito contro i passanti per strada. La gente è stata costretta a trovare riparo nei negozi dopo un fuggi fuggi generale, mentre l’uomo ha iniziato ad auto infliggersi con i cocci. Sul posto sono intervenute tre pattuglie dei Carabinieri, l’uomo è stato trovato sanguinante ed è stato trasportato in ospedale.

Sciopero generale, corteo a Bari per Gaza e la Flotilla. Tensione davanti al consolato di Israele: “Assassini e criminali”

Il corteo in corso a Bari, per la manifestazione organizzata dalla Cgil nella giornata dello sciopero generale per Gaza e gli equipaggi della Global Sumud Flotilla, è arrivato in via Calefati dove si trova la sede del consolato di Israele.

La strada è bloccata da alcuni mezzi blindati della polizia e dagli agenti in assetto anti sommossa. I manifestanti, issando le bandiere palestinesi, si sono fermati cantando davanti al consolato “Bella ciao” e urlando “Palestina immortale, Israele criminale”.

In tanti hanno urlato “assassini” rivolgendosi al Consolato e “fuori i sionisti dalla città”. Fischi assordanti anche contro l’edificio.

Sciopero generale, in 4mila in piazza per Gaza e la Flotilla. Il sindaco Leccese: “Bari c’è ancora una volta” – FOTO

“Bari c’è, ancora una volta, e lo ha dimostrato in tutti questi mesi e lo fa anche oggi”. Queste le parole del sindaco di Bari, Vito Leccese, in occasione del corteo organizzato nel giorno dello sciopero generale per la Global Sumud Flotilla e il popolo palestinese.

“Anche oggi Bari si è mobilitata per essere accanto al popolo palestinese e chiedere a gran voce il cessate il fuoco, la pace e il riconoscimento dello Stato di Palestina”, ha aggiunto il primo cittadino.

Sono migliaia le persone, fra le quali tantissimi studenti, che si sono riuniti questa mattina davanti al centralissimo molo San Nicola, a Bari, per la manifestazione. In tantissimi indossano la kefiah e issano bandiere della Palestina.

Presenti anche l’eurodeputato e candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro, la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e una delegazione di consiglieri comunali, assessori e rappresentanti del Municipi. Il corteo sta attraversando il centro della città. Fra gli slogan urlati dalla folla ‘Palestina libera’ e ‘chi non salta è sionista’. Il corteo passerà anche da via Calefati, dove si trova la sede del Consolato di Israele. Secondo gli organizzatori al momento ci sono circa quattromila persone.

Sciopero generale, cancellati due collegamenti Bari-Linate. Ritardi su altri voli anche per il maltempo

Sono voli cancellati in Puglia a causa dello sciopero generale proclamato per oggi dalla Cgil e dai sindacati di base in solidarietà alla Global Sumud Flotilla e al popolo palestinese.

Si tratta del volo Ita in arrivo a Bari dall’aeroporto di Linate (Milano) delle 12.40 e del collegamento Bari-Linate (stessa compagnia) delle 13.35. Non si registrano invece particolari ritardi, se non quelli dovuti al maltempo, sugli altri voli. Lo afferma Aeroporti di Puglia. Nessuna cancellazione, invece, a Brindisi.

Blatte nel ristorante del centro commerciale, blitz dei Nas nel Nord Barese: attività sospesa. Multe per 3mila euro

I Carabinieri del NAS di Bari hanno effettuato controlli all’interno di un noto centro commerciale dell’area nord del capoluogo pugliese, dove è stata disposta la sospensione immediata di un’attività di ristorazione a causa di gravi carenze igienico-sanitarie.

La verifica è stata eseguita con il supporto del personale del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL Bari-Area Nord, che ha confermato la presenza di un’infestazione da blatte all’interno dei locali del punto ristoro.

Le condizioni riscontrate durante il controllo sono state ritenute incompatibili con la prosecuzione dell’attività, tanto da rendere necessaria la chiusura immediata dell’esercizio da parte dell’autorità sanitaria.

Durante l’ispezione sono stati inoltre sequestrati circa 10 chilogrammi di alimenti conservati in modo non conforme alla normativa vigente. All’esercente sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 3.000,00 euro.

Il provvedimento di sospensione resterà in vigore fino al completo ripristino delle condizioni igienicosanitarie richieste dalla legge e alla rimozione delle criticità accertate.

L’intervento rientra nell’ambito di un’attività di controllo più ampia, volta alla tutela della salute pubblica e alla sicurezza alimentare nei luoghi di grande afflusso.

Sciopero generale in Italia per Gaza e la Flotilla, cortei e proteste in tutta la Puglia. A Bari sfila anche Decaro

Sono migliaia le persone, fra le quali tantissimi studenti, riuniti davanti al centralissimo molo San Nicola, a Bari, per la manifestazione organizzata dalla Cgil nella giornata dello sciopero generale per Gaza e gli equipaggi della Global Sumud Flotilla. In tantissimi indossano la kefiah e issano bandiere della Palestina. Ci sono anche l’eurodeputato e candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro, la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e una delegazione di consiglieri comunali, assessori e rappresentanti del Municipi. Il corteo attraverserà il centro della città. Fra gli slogan urlati dalla folla ‘Palestina libera’ e ‘chi non salta è sionista’. Il corteo passerà anche da via Calefati, dove si trova la sede del Consolato di Israele.

“Hanno bloccato le navi e hanno arrestato i membri dell’equipaggio, però il coraggio di quelle persone ha prodotto molti più risultati rispetto a mesi di politica internazionale – le parole di Decaro -. La missione umanitaria è riuscita simbolicamente a risvegliare le coscienze in tutto il mond. Manifestare credo sia fondamentale perché bisogna gridare contro quello che sta accadendo. È inconcepibile il genocidio, è inconcepibile ammazzare tanti civili, donne e bambini”.

Almeno un migliaio di persone, tra cui molti giovani, sfilano per le vie del centro cittadino di Foggia in adesione alla manifestazione pro Gaza. “Come in tante altre piazze d’Italia anche a Foggia manifestiamo e scioperiamo per solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Flottilla che sono stati arrestati ingiustamente in un’azione umanitaria – ha sottolineato Gianni Palma segretario generale Cgil Foggia – In secondo luogo per cercare di sollecitare il governo ad un’azione molto più forte e pregnante nei confronti della comunità internazionale per risolvere definitivamente questa questione della Palestina, per far cessare il genocidio che si sta perpetrando negli ultimi mesi. Riteniamo assolutamente insufficiente l’azione di questo governo”.

“Fermiamo il genocidio in Palestina, sosteniamo la Global Sumud Flottilla”. Questa è la frase che campeggia sullo striscione che apre il corteo che ha attraversato le vie del centro di Taranto nel giorno dello sciopero generale organizzato da Cgil e Usb a sostegno di Gaza e della Global Sumud Flotilla. 20% di sconto per creare nuovi ricordi con i tuoi nonni! 20% di sconto per creare nuovi ricordi con i tuoi nonni! ITA Airways La pioggia non ha fermato la manifestazione a cui partecipano studenti, lavoratori, pensionati, rappresentanti di associazioni, esponenti politici e semplici cittadini. Partenza dall’Arsenale della Marina militare per arrivare in piazza della Vittoria con un sit in e l’intervento degli attivisti, che marciano al grido ‘Palestina libera’. “In questo momento – ha detto il segretario generale della Cgil di Taranto Giovanni D’Arcangelo – stiamo vivendo un genocidio, un massacro, in diretta streaming ed è inaccettabile. I cittadini manifestano solidarietà al popolo palestinese, dimostrando grande sensibilità. Oggi dire che non ci si debba mobilitare per la Palestina e per Gaza è una cosa disumana e dispiace che questo avvenga”.

Bari, il Teatro Abeliano escluso dai fondi ministeriali dopo 40 anni. La denuncia di Vito Signorile: “Uno scandalo”

Il Teatro Abeliano di Bari si è visto negare i fondi ministeriali per la prima volta in 40 anni. A denunciare la vicenda è stato Vito Signorile, con parole che sottolineano il forte impatto della decisione sulla programmazione culturale del teatro.

“Quello che è accaduto all’Abeliano è uno scandalo, ma se non ho un segnale netto, la solidarietà, la mobilitazione della gente, allora vuol dire che è davvero arrivato il momento — e, del resto, avrei anche l’età — di chiudere tutto e andarmene a vivere in campagna”, le sue parole.

“Una vicenda pazzesca che lascia allibito chi conosce la storia di innovazione e il valore della proposta culturale dell’Abeliano – ha commentato il deputato Pd Marco Lacarra –. Inutile sottolineare l’impatto devastante che questa novità rischia di avere sulla capacità del teatro di proseguire la propria attività”a.

Lacarra ha espresso anche vicinanza a Signorile e un ringraziamento ai colleghi avvocati Gianfranco Todaro e Giovanni Spinelli, che hanno curato il ricorso presentato al Tar del Lazio. “Hanno interpretato al meglio lo spirito della nostra professione: non chiedere giustizia per uno, ma garantire che la legge sia uguale per tutti”.

Infine, il deputato ha sottolineato l’importanza della trasparenza nell’assegnazione delle risorse pubbliche. “È una questione di rispetto per gli operatori e le strutture che si candidano ai fondi, e di accountability nei confronti dei cittadini sull’uso delle risorse della collettività”.

Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Padova: “Mi sento sicurissimo. Vogliamo bene a Sibilli ma sa che ha sbagliato”

È tempo di bilanci in casa Bari. Dopo l’inizio deludente con soli tre punti guadagnati in sei partite, l’operato del tecnico Caserta e del suo Staff è sotto esame. Il cuore del problema non è rappresentato tanto dalla mancanza di vittorie quanto dalla totale assenza di personalità del gruppo. I biancorossi appaiono privi di agonismo e identità tanto da essere dominati in ogni partita da ogni squadra.

Non un settore convincente, non un ruolo predominante, leader inesistenti. Unica nota positiva la maestria di Gaetano Castrovilli che, problematiche al ginocchio a parte, rappresenta attualmente l’unico traino di questa squadra. Nelle prime ore della mattinata si è tenuta l’abituale conferenza stampa prepartita del tecnico biancorosso Fabio Caserta in vista della partita casalinga di domani contro il Padova in programma alle ore 15:00 presso lo Stadio San Nicola: “Questa sarà una partita come le altre – ha esordito Caserta- con la stessa difficoltà delle altre perché abbiamo raccolto poco. È oggettivo, bisogna dare qualcosa in più. Nelle ultime due gare non abbiamo fatto quello che sappiamo fare”.

Tematica bollente quella dell’ipotetico esonero del tecnico durante la pausa del campionato. Parrebbe, difatti, che la dirigenza stia vagliando questo scenario sia in caso di vittoria che di sconfitta. Fattore determinate? L’approccio della squadra alla partita. Da ciò dipenderà il futuro di Caserta: “Io mi sento sicurissimo. È facile abbattersi quando i risultati non arrivano ma io non sono abituato a fare questo. Io lotto e faccio il massimo giorno dopo giorno”.

Oltre ai risultati, un altro problema ha colpito il Bari: la squalifica di otto mesi di Giuseppe Sibilli per aver scommesso su eventi calcistici. Il giocatore campano dovrà sostenere otto mesi di incontri con associazioni e pagare 20.000 euro di multa. Stagione finita per lui: “Mi dispiace per Peppe. Ha commesso un errore che costa caro a tutti. Con me si è sempre comportato benissimo. Mi sento solo di stargli vicino ma lui sa di aver sbagliato. Noi gli vogliamo bene anche al di là degli errori che si possono commettere”. Illuminante, si fa per dire, il mancato intervento dei DS. Sia Giuseppe Magalini che il vice Di Cesare non sono intervenuti per chiarire la posizione di Caserta o esprimersi circa la squalifica di Sibilli.

Squadra e tecnico sembrerebbero avere tra le mani le sorti del proprio destino: “Io ho sempre condiviso le scelte di mercato. Quando dico che sono tranquillo è perché dal primo giorno in cui si sceglie di svolgere il mio mestiere si sa di essere sempre in bilico. È normale che, se non arrivano risultati, la cosa è accentuata. Io devo cercare di ottenere risultati pensando positivo. Domani c’è una partita da vincere a tutti i costi”. Nel corso della settimana anche un comunicato riguardante l’infortunio di capitan Vicari.

Il difensore biancorosso ha rimediato una lesione di alto grado del muscolo retto femorale della coscia sinistra nel corso della partita casalinga contro la Sampdoria: “Mi dispiace per l’infortunio di Vicari. È un giocatore che si è sempre messo a disposizione del gruppo. Dall’inizio del campionato era tornato nel pieno della sua forma fisica”.

Tre partite nel corso di una settimana e poco tempo di recupero. Il modulo non parrebbe essere un problema, per Caserta il focus è sugli stimoli. Quella del Bari è stata un’involuzione oggettiva avallata dal fatto che, secondo il tecnico, il fattore mentale giochi un ruolo rilevante: “Nel corso di questi due mesi avrò sbagliato qualcosa ma dagli errori si cerca di migliorare. Ho cambiato modulo per dare maggiori certezze alla squadra. Questo non è avvenuto. Per amalgamare un gruppo ci vuole tempo e noi sino ad ora abbiamo affrontato squadre più unite di noi”. 

Foto: SSC Bari

Carcere di Bari, negato il colloquio con il Comandante: detenuto picchia poliziotto con calci e pugni

Un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito brutalmente ieri nel carcere di Bari. Secondo quanto ricostruito un detenuto, dopo un colloquio con i propri familiari, ha chiesto con insistenza di poter parlare con il comandante.

Davanti all’impossibilità e alla risposta negativa dell’agente, il detenuto ha prima rivolto frasi minacciose nei suoi confronti, prima di colpirlo con pugni e schiaffi al volto.

Solo l’intervento di altri poliziotti ha frenato la furia dell’aggressore. Il poliziotto aggredito è stato accompagnato in ospedale al Pronto Soccorso, dove è stato riscontrato un trauma facciale con una prognosi di 10 giorni.

A denunciarlo è l’Uspp, l’unione sindacale polizia penitenziaria Puglia e Basilicata. “L’atto violento – dicono in una nota – non è solo un gesto di arroganza da parte di un detenuto, ma evidenzia profondi problemi strutturali e organizzativi nel nostro sistema carcerario”.