Bari, tossici nel giardino Bonomo a pochi passi da coppia di turisti. Lega: “Mix micidiale e pericoloso”

Si propagano ormai un po’ in tutte le aree verdi della Città gruppi di tossici. Dopo le piazze dello spaccio (Battisti e Umberto), pusher e tossici presidiano anche piazza Garibaldi, e ora anche i giardini dell’umbertino. Ieri in piena mattinata, il giardino Bonomo era occupato da un gruppetto di tossici e nordafricani, mentre a pochissimi metri una coppia di turisti era seduta su una panchina.

“È un mix micidiale e pericoloso, quello che ormai pervade gran parte del centro urbano di Bari e degli spazi verdi della Città. Nordafricani alla ricerca di qualche incasso giornaliero e tossici alla ricerca di un paravento verde dove assieparsi in gruppo. Abbiamo più volte segnalato la situazione all’Assessore alla Polizia Locale, al quale per l’ennesima volta ci rivolgiamo – le parole dei consiglieri comunali della Lega Bari, Carrieri e Sisto -. Si dedichino parte degli agenti della Polizia Locale (oltre 600) alla sicurezza urbana e al presidio del territorio, prima che accadano episodi drammatici. Troppi tossici, troppi parcheggiatori abusivi, troppi microcriminali spadroneggiano nel centro cittadino, ed è necessario che la Polizia Locale sia presente fisicamente e massicciamente, per ricordare che i giardini e le piazze sono dei Cittadini”.

“Ora è il tempo della bonifica e della ripresa di tanti spazi urbani per troppo tempo abbandonati dalle forze di polizia; verrà il tempo dei tavolini e degli spettacolini – aggiungono -. Prima ridiamo sicurezza, decoro e ordine a Bari. Questo è compito anche dell’amministrazione comunale e questo è quello che ancora una volta chiediamo fermamente ad Assessore e Sindaco”.

Trans uccisa a Bari, Francesco Brandonisio libero dopo quasi 3 anni in carcere: definitiva l’assoluzione

È diventata definitiva l’assoluzione di Francesco Brandonisio, il 53enne finito a processo (e rimasto in carcere per due anni e mezzo) perché accusato dell’omicidio di ‘Ambra’ Dentamaro, trans uccisa la notte del 23 settembre 2018 nel quartiere San Giorgio di Bari.

Brandonisio fu assolto lo scorso marzo dalla Corte d’Assise di Bari, a fine giugno i giudici hanno depositato le motivazioni della sentenza e né la Procura né la parte civile hanno impugnato l’assoluzione.

Brandonisio è stato assistito dagli avvocati Antonio Fatone e Guglielmo Starace, la Procura aveva chiesto nei suoi confronti la condanna a 30 anni di reclusione. Dentamaro fu ritrovata alle 3 di notte nella sua auto in una stradina del quartiere sul lungomare sud di Bari, con una ferita da coltello al collo arrivata probabilmente al termine di un rapporto sessuale.

Dopo quattro anni di indagini, gli inquirenti arrestarono Brandonisio ritenendolo il “cliente numero 3” di Dentamaro, ovvero l’uomo considerato (sulla base delle immagini delle telecamere della zona) l’assassino. Brandonisio aveva una Fiat Punto come l’uomo che, dopo le 2 di notte, si allontana da una zona vicina a quella dell’omicidio spingendo l’auto, su cui c’era un canotto arancione. E Brandonisio, come emerso da una perquisizione, aveva un gommone (grigio), usato per la sua attività da pescatore da diporto amatoriale.

Ma, scrivono i giudici (presidente Sergio Di Paola) nelle motivazioni della sentenza, “gli accertamenti svolti dal consulente del pubblico ministero non consentono in alcun modo di identificare nell’imputato il terzo cliente del Dentamaro; anzi, i relativi esiti inducono a escludere che questi sia persona diversa dal Brandonisio”.

E ancora: “l’ignoto è ben più alto dell’imputato”, e l’auto di Brandonisio aveva un gancio-traino che non c’è sulla macchina ripresa, quindi “deve concludersi che il veicolo dell’ignoto non poteva essere quello del Brandonisio”.

Inoltre, non c’erano stati contatti telefonici tra l’imputato e la vittima, né il telefono di Brandonisio aveva agganciato le celle della zona dell’omicidio. Elementi che, per i giudici, formano un “vuoto probatorio” per il quale l’uomo è stato assolto “per non aver commesso il fatto”.

Politecnico Bari, l’anno accademico sarà aperto da un minuto di silenzio prima delle lezioni per Gaza

“Considerato il perdurare del conflitto in Palestina e il drammatico acuirsi dell’azione militare nella striscia di Gaza, dove un numero sempre più elevato di vittime innocenti, in particolare tra la popolazione civile, sta pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, sofferenze e privazioni, il Politecnico di Bari ritiene di non poter restare indifferente”.

Lo afferma una nota del Senato Accademico d’ateneo. “Nel solco dei principi sanciti dalla Costituzione italiana, che ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali – si spiega nella nota — e in coerenza con i valori che ispirano la missione educativa e civile dell’università, il Senato accademico ha proposto a tutti i docenti del Politecnico di Bari di aprire la prima lezione di ciascun corso di studi per l’anno accademico 2025/2026 in programma dal prossimo lunedì, 22 settembre, con un minuto di silenzio”.

“Tale gesto simbolico intende rappresentare – sottolinea il Senato Accademico – una ferma contrarietà all’uso della guerra come strumento politico, una testimonianza di vicinanza e solidarietà alla popolazione civile di Gaza, costretta a vivere in condizioni disumane e un richiamo all’importanza del ruolo delle istituzioni educative come custodi di memoria, coscienza e responsabilità collettiva. Il minuto di silenzio – conclude la nota – potrà essere accompagnato, a discrezione del docente, da una breve riflessione sul valore della pace, e della dignità umana”.

Bari, famiglia non accetta la figlia transgender. La denuncia del Centro Antidiscriminazione: “Praticato esorcismo”

Pratiche di esorcismo per guarire persone con identità di genere e orientamento sessuale non conforme. L’allarme viene lanciato dal Centro Antidiscriminazione di Bari, sono diversi i casi verificati in ambito familiare che hanno luogo soprattutto nei piccoli paesi di provincia.

Tra loro quello di una ragazza minorenne transgender e di una famiglia benestante che ha continuato a ricorrere a diversi psicologi, prima di affidarla ad una persona con l’obiettivo di togliere l’influenza “maligna” dentro, sottoponendola a ripetuti esorcismi. Oggi la ragazza è maggiorenne e si è trasferita lontana dal luogo di origine.

Bari, festa organizzata senza licenza e biglietti venduti a minori: chiusa discoteca in via Fanelli

La Polizia Locale di Bari ha chiuso una discoteca in via Fanelli a Bari che organizzava una festa senza premessi con biglietti venduti anche a minorenni.

L’evento era in programma domani, sabato 20 settembre, ma secondo quanto scoperto l’attività non possedeva la licenza per attività di pubblico spettacolo e il titolo di agibilità del locale.

Non è la prima volta. Già in passato il locale era stato sanzionato due volte con ordinanza di cessazione dell’attività abusiva. Il titolare sarà nominato custode giudiziario e la discoteca resterà chiusa fino all’ottenimento delle autorizzazioni.

Natale 2025, Bari si prepara. Luminarie e installazioni in città per 900mila euro: pubblicata la gara biennale – INFO

È stata pubblicata sul portale Gare, a questo link, la procedura di affidamento dell’accordo quadro biennale per il servizio di allestimento di catene luminose (luminarie) e installazione luminose, compresi i servizi connessi e opzionali, per eventi di rilevanza cittadina, con plafond massimo di spesa pari a 900.000 euro, oltre Iva al 22%.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è contribuire alla promozione e alla valorizzazione del territorio attraverso l’allestimento di alcune strade e piazze della città con scenari illuminotecnici, a partire da Natale 2025 e per tutti gli eventi rilevanti del prossimo biennio, capaci di creare un’atmosfera accogliente e suggestiva che favorisca le attività commerciali e renda piacevole l’esperienza in città per residenti e visitatori.

“Da alcuni anni il Natale a Bari, che per noi inizia il 6 dicembre, giorno di San Nicola, rappresenta un periodo di festa e di socialità in grado di richiamare non solo i baresi ma anche turisti e residenti dei Comuni limitrofi che scelgono la nostra città per trascorrere il proprio tempo libero e fare acquisti – commenta l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli -. Accanto agli eventi in programma, anno dopo anno le luminarie diffuse nelle piazze e nelle strade di Bari sono diventate uno degli elementi di attrazione che contribuisce a creare l’atmosfera accogliente e suggestiva tipica del Natale, uno dei momenti più attesi da adulti e bambini. Grazie all’accordo quadro in pubblicazione, saremo in grado di individuare un soggetto qualificato in grado di allestire e manutenere le diverse tipologie di installazioni luminose previste dalla gara, che potranno essere utilizzate anche in altri periodi dell’anno, considerato che l’arte delle luminarie, per la quale siamo conosciuti anche all’estero, vanta una lunga tradizione e diverse aziende leader nella nostra terra. L’appalto coprirà due annualità, a partire dal prossimo Natale, e ci consentirà di prevedere speciali allestimenti luminosi anche in occasione di eventi cittadini di particolare rilievo sui quali l’amministrazione voglia puntare”.

Come previsto dall’accordo quadro, della durata di due anni, l’affidatario dovrà assicurare tutte le procedure di installazione, assistenza tecnica, manutenzione, fornitura e ritiro dei materiali di consumo, sicurezza nell’esecuzione.

Da gara, è previsto il servizio di installazione delle seguenti tipologie di catene luminose:

  • luminaria costituita da tenda cluster led bianco caldo, completa di strobo e fiocco di neve con aggiunta di snowfall e altri decori;
  • luminaria costituita da tenda led bianco caldo alternato a led bianco freddo, con flash in acrilico, compreso snowfall;
  • luminaria costituita da ‘ice light’ led bianco caldo con flash e altri decori;
  • albero conico composto da stringhe led bianco caldo, bianco freddo con flash, compresa stella tridimensionale e fascio di luce composto da massimo cinquanta stringhe, a simulare la coda di una stella cometa;
  • albero conico altezza di circa 8 metri, completo di carpet e illuminazione a led bianco caldo, bianco freddo con flash e con stella tridimensionale;
  • albero conico altezza circa 5.8 metri, completo di carpet e illuminazione a led bianco caldo, bianco freddo con flash e con stella tridimensionale;
  • addobbo a sospensione o da pavimento, costituito da struttura metallica di supporto di luminarie a led bianco caldo, bianco freddo con flash, raffiguranti vari soggetti quali animali (esempio renna), pacchi regalo, cuori, stelle, sfere, etc;
  • luminaria costituita da una traversata di stringhe bianco caldo o bianco freddo o in acrilico, compreso snowfall e altri. La luminaria dovrà essere continua su tutta la via, compresi gli incroci con altre vie traverse. Una campata ogni 15 metri circa, con tre campate per isolato;
  • luminaria tradizionale in legno costituita da impianto elettrico led con lampade colorate;
  • un vano di spalliera stile luminaria tradizionale costituita da impianto elettrico led con lampade colorate colonna ottagonale di altezza circa 9 metri, completo di illuminazione a led bianco caldo, bianco freddo con flash, scia luminosa e stella tridimensionale;
  • palo in legno per il sostegno di addobbi luminosi, comprensivo di luminaria tradizionale in legno costituita da impianto elettrico led con lampade colorate;
  • parete stile luminaria tradizionale costituita da impianto elettrico led con lampade colorate.

Tutta la documentazione di gara è accessibile in modo gratuito, illimitato e diretto sul sito istituzionale www.comune.bari.it – sezione “Bandi di gara e contratti”. La gara ha scadenza il giorno 6 ottobre 2025 alle ore 9.

EMC 212 alla Fiera del Levante, fuoristrada estremo robusto e ben curato: costa meno di 40mila euro

Dopo aver indagato sull’andamento del mercato dell’auto in occasione della 88esima edizione della Fiera del Levante di Bari, intervistando venditori e curiosi a a caccia d’affari, la nostra telecamera ha acceso i riflettori sulla presenza del nuovo fuoristrada EMC 212. Stile militare, 1.968 cc di cilinderata, cambio automatico a 8 rapporti e tanto altro. Nel video allegato tutte le caratteristiche del veicolo, il prezzo? Meno di 40 mila euro.

Dall’aeroporto in centro, tariffa maggiorata: sospesa per trenta giorni licenza a tassista furbetto di Bari

A esito dell’istruttoria condotta dal settore Attività produttive, in seguito alla segnalazione pubblicata sulle pagine di una testata giornalistica relativa a un episodio avvenuto lo scorso giugno, è stata sospesa per trenta giorni la licenza a un tassista, ai sensi dell’articolo 46 del Regolamento comunale taxi.

La sospensione di trenta giorni rappresenta la contestazione più grave prevista dal Regolamento: il conducente dovrà riconsegnare la licenza all’ufficio, per scontare la sanzione.

A luglio, infatti, il giornale aveva riportato la testimonianza di quanto avvenuto lo scorso 26 giugno, nella tratta compresa tra l’aeroporto di Bari e il centro città, denunciando comportamenti scorretti da parte del tassista, come l’applicazione di tariffe non corrispondenti a quanto stabilito dal Regolamento. Il settore Attività produttive ha, dunque, aperto un’istruttoria, convocando il tassista per acquisire la sua versione: al termine delle verifiche è stata stabilita la contestazione.

“Ringrazio i funzionari delle Attività produttive per aver svolto un’istruttoria accurata su una vicenda grave, denunciata da una testata giornalistica e confermata da diversi testimoni, che nuoce all’immagine della città e alla stessa categoria dei tassisti baresi – commenta l’assessore allo Sviluppo locale e Blue economy Pietro Petruzzelli -. L’amministrazione comunale sta mettendo in campo un impegno sensibile per migliorare il trasporto pubblico e il servizio taxi in favore di cittadini e visitatori, e il fatto che qualcuno pensi ancora di fare il furbo abusando del proprio ruolo mentre svolge un servizio pubblico, credendo di passarla liscia, è inammissibile. Mi auguro che quanto accaduto possa persuadere anche i più ‘allergici’ a rispettare le regole e che, anche grazie al rilascio delle nuove licenze, il servizio taxi possa migliorare ulteriormente ed essere sempre all’altezza delle esigenze e delle ambizioni di una città che sta investendo sul proprio futuro”.

In Puglia al via il progetto TeleCoro: effettuata la prima televisita all’Oncologico di Bari

È stata effettuata la prima televisita oncologica in Puglia grazie a TeleCoro, il nuovo servizio di telemedicina oncologica dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e realizzato nell’ambito della convenzione siglata con la ASL Bari.

La prima visita ha riguardato una paziente seguita per un tumore dello stomaco trattato con chemioterapia prima e dopo l’intervento chirurgico, collegata dal Presidio Territoriale San Camillo di Monopoli con il dottor Ezio Brunetti, responsabile del Centro di orientamento oncologico dell’Istituto Tumori, che ha condotto la televisita da Bari. La prestazione di follow-up si è svolta a distanza, con il supporto del personale infermieristico presente nella postazione territoriale.

Al momento il servizio TeleCoro è già attivo nelle postazioni territoriali individuate in sedi dei Distretti socio sanitari ASL Bari ad Alberobello, Altamura, Castellana Grotte, Mola di Bari, Monopoli e nel Presidio Integrato di Terlizzi, rendendo concreta l’integrazione tra ospedale e territorio.

«Con TeleCoro inauguriamo una fase nuova per l’oncologia pugliese – dichiara Alessandro Delle Donne, Commissario straordinario dell’oncologico barese –. La telemedicina non sostituisce la relazione diretta tra medico e paziente, ma la integra e la rafforza, consentendo di seguire i malati anche a distanza, con servizi di prossimità che alleggeriscono il carico sugli ospedali e migliorano la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Grazie a un finanziamento PNRR ottenuto dall’ Istituto Tumori e realizzato in collaborazione con la ASL Bari, oggi possiamo offrire un modello che garantisce continuità di cura, riduce gli accessi ospedalieri non necessari e porta l’assistenza vicino al domicilio dei pazienti. Il servizio parte con l’obiettivo di portare a 11 le postazioni nella provincia di Bari e, successivamente, di estendere questo modello innovativo all’intera rete oncologica regionale».

«La convenzione sottoscritta tra Oncologico e ASL – sottolinea il Direttore generale Luigi Fruscio – è il risultato di una sinergia tra professionisti e della comunione d’intenti tra istituzioni sanitarie nel garantire ai cittadini le migliori cure possibili, grazie alla presa in carico dei pazienti oncologici e al coinvolgimento del Centro di Orientamento Oncologico (COrO) dell’Ospedale San Paolo di Bari. Da parte nostra abbiamo creato una rete di sedi distribuite strategicamente sul territorio, mettendo a disposizione di questo importante progetto le strutture fisiche e le infrastrutture tecnologiche, oltre al supporto tecnico e logistico. Le nostre postazioni hanno un ruolo rilevante, proprio perché rappresentano la “porta d’ingresso” sul territorio per i servizi oncologici, con il compito di accogliere, orientare, informare ed accompagnare attivamente il paziente oncologico in tutto il percorso assistenziale».

TeleCoro rappresenta un nuovo modello di assistenza che porta la cura vicino al domicilio del paziente, riducendo gli accessi ospedalieri non necessari e garantendo continuità clinica attraverso postazioni territoriali. Nelle strutture decentrate è possibile effettuare televisite e teleconsulti onco-ematologici, rilevare parametri vitali, eseguire medicazioni e lavaggi di PiCC e PORT, prelievi ematici, attività infermieristiche dedicate e prenotare da remoto le visite di follow-up.

Suicida dopo le minacce della moglie di portare via la figlia, lei va a processo a Bari: chiesta la condanna a 4 anni

La Procura di Bari ha chiesto la condanna a 4 anni di reclusione, per maltrattamenti aggravati, nei confronti di Morsy Noura Said Saad Mohamed, la 30enne egiziana finita a processo per gli insulti e le minacce rivolti al marito, Paolo Silletti, il 34enne barese che si è tolto la vita il 10 aprile 2024.

La donna ha chiesto di essere processata con il rito abbreviato. Nella richiesta di condanna, la Procura ha escluso l’aggravante della morte come conseguenza dei maltrattamenti, ma ha confermato l’aggravante dell’aver commesso il fatto in presenza di minori. Si tornerà in aula il 15 ottobre quando potrebbe essere già emessa la sentenza.

Nel processo i genitori della vittima si sono costituiti parte civile. I due si sono conosciuti a Sharm el Sheikh, si sono sposati nel 2019 al Cairo, prima di trasferirsi in Puglia. I maltrattamenti sarebbero iniziati nel 2021, dopo la nascita della figlia. La donna avrebbe chiesto al marito soldi, poi una casa più grande, il trasferimento a Bari fino a minacciarlo ripetutamente di scappare in Egitto con la figlia e di non fargliela più vedere.

Gli insulti sono arrivati tramite messaggi e la donna avrebbe trascorso periodi sempre più lunghi in Egitto, dai suoi genitori, con la bambina, causando così “uno stato di profonda prostrazione psichica e di terrore di non poter più vedere la figlia minore”,  a causa del quale – secondo l’accusa – l’uomo decise di togliersi la vita.