Policlinico Bari, trattamento innovativo contro tumore ginecologico raro: “Già applicato a quattro casi”

Una diagnosi difficile, spesso tardiva, e un tumore raro che tende a ripresentarsi dopo l’intervento. Per le donne colpite dal Paget vulvare, al Policlinico di Bari arriva un trattamento innovativo, frutto del lavoro congiunto di specialisti di diverse discipline, che unisce radicalità oncologica e attenzione alla qualità della vita.

La sindrome di Paget vulvare si manifesta con sintomi spesso sfumati – come arrossamento, prurito, bruciore o lesioni persistenti tanto che può essere confusa con patologie dermatologiche benigne, ritardando frequentemente, anche di anni, la diagnosi con conseguente diffusione ed estensione della malattia.

È stato sviluppato presso l’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia, diretta dal professor Ettore Cicinelli. Nell’intervento multidisciplinare i dermatologi, con la dottoressa Lucia Lospalluti, dell’équipe diretta dalla professoressa Caterina Foti, hanno avuto un ruolo centrale nella diagnosi differenziale e nel monitoraggio clinico delle lesioni. Gli interventi chirurgici sono eseguiti dal professor Ettore Cicinelli, per l’asportazione della malattia con il fondamentale ed originale contributo dei chirurghi plastici dell’Unità complessa diretta dal professor Giuseppe Giudice che, assistito dal dottor Domenico Giglietto, ha eseguito la fase ricostruttiva in due tempi chirurgici utilizzando, nel primo stage, un derma artificiale, sostituito successivamente (secondo stage) da un innesto di cute autologa.

Per garantire la qualità e la radicalità dell’escissione della lesione è stata indispensabile la valutazione istologica intra-operatoria degli anatomo-patologi dott. Gerardo Cazzato e dott.ssa Anna Colagrande mediante tecnica di MOS modificata. Negli ultimi mesi sono già stati trattati seguendo questo protocollo multidisciplinare con successo 4 casi.

Corteo pro Gaza a Bari, 10mila persone in piazza: tensione davanti al consolato di Israele

È terminato in largo Ciaia, alle spalle della stazione centrale di Bari, il corteo organizzato dai sindacati di base nel capoluogo pugliese in occasione dello sciopero generale nazionale di 24 ore in supporto al popolo palestinese.

In piazza, secondo gli organizzatori, circa diecimila persone, fra le quali moltissimi studenti. Il corteo si è svolto pacificamente, nonostante una sosta davanti al consolato di Israele, in occasione della quale sono stati urlati alcuni slogan come ‘assassini’.

Il corteo è poi proseguito attraverso le strade del centro cittadino, giungendo al termine dopo aver attraversato il sottopasso Sant’Antonio.

Corteo pro Gaza a Bari, tensione davanti al consolato di Israele: “Assassini vergogna. Stato terrorista”

“Assassini”, “vergogna”, “Israele fascista, Stato terrorista”. Con questi slogan il corteo organizzato a Bari dai sindacati di base – circa duemila persone secondo gli organizzatori – è giunto davanti al consolato di Israele dove è schierata la polizia in assetto anti sommossa.

La strada è sbarrata da alcuni mezzi delle forse di polizia, i manifestanti sono fermi e urlano “assassini”. Fra loro moltissimi giovani, alcuni indossano la kefiah, sono moltissime anche le bandiere della Palestina issate e i fumogeni. “Siamo tutti antifascisti”, gridano i manifestanti. Il corteo si sta muovendo, per proseguire il suo percorso autorizzato.

Bari, choc sulla spiaggia di Pane e Pomodoro: bimba molestata da un uomo in acqua

Attimi di tensione ieri mattina sulla spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari dove una bambina è stata avvicinata in acqua e molestata da un uomo. Ad accorgersi per primi dell’accaduto sono stati i bagnini che hanno tentato di allontanare l’uomo, poi sono intervenuti altri bagnanti che si sono avventati su di lui. Sul posto anche la Polizia di Stato e il 118.

In trasferta da Bari a Cassano, furto da 6mila euro in appartamento: arrestato 60enne

I Carabinieri della Stazione di Cassano delle Murge hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 60 anni, residente a Bari, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di un furto in abitazione commesso lo scorso 6 maggio in quel centro cittadino.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari e culminata con il provvedimento emesso dal Gip, è partita subito dopo la denuncia del patito furto.

I militari, attraverso un accurato sopralluogo e l’analisi delle immagini di sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe trafugato elettrodomestici, monili in oro, orologi e altri oggetti di valore per un bottino complessivo di circa 6.000 euro.

Il 60enne è stato riconosciuto dai Carabinieri di Cassano, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Bari San Paolo, e rintracciato nella mattinata di ieri.

Dopo l’interrogatorio preventivo davanti al Gip, il Giudice ha emesso la misura cautelare, ritenendo fondati i gravi indizi raccolti dagli investigatori e attuali le esigenze cautelari; L’uomo resta ora ai domiciliari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.

Bari, 46 cuccioli trasportati in un furgone senza permessi: scatta il fermo. Era diretto in Germania dall’Est Europa

La Polizia di Stato a Bari, nell’ambito dei controlli mirati alla sicurezza dell’autotrasporto, ha rintracciato un veicolo che trasportava 46 cuccioli di cane di varie taglie, privi della necessaria documentazione per i viaggi transfrontalieri.

Il servizio, svolto da due pattuglie della Sezione della Polizia Stradale di Bari, ha permesso di intercettare un mezzo proveniente da un Paese dell’Est Europa e diretto in Germania, che trasportava gli animali in condizioni non conformi alle norme vigenti.

Sul posto è intervenuto il servizio veterinario per verificare lo stato di salute dei cuccioli, accertando la regolare presenza del microchip e provvedendo alla assistenza sanitaria.

Al conducente del veicolo è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 8.460 euro per violazioni alla normativa sull’autotrasporto internazionale, con conseguente fermo amministrativo del mezzo per tre mesi.

L’attività rientra nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo della Polizia di Stato, volti a garantire la sicurezza stradale e a contrastare fenomeni di trasporto illecito di animali, in piena tutela del benessere animale e nel rispetto delle regole europee.​

U Bbàre, le storie dei tifosi. A Palermo senza sostenitori. Ci urlano contro: “Ma che rispetto”

Riprende il cammino dei biancorossi. L’avversario nell’anticipo della quarta giornata di campionato è stato il Palermo di Inzaghi. Allo stadio “Renzo Barbera” oltre 32 mila spettatori rosaneri presenti. Diametralmente opposto lo stato d’animo dei tifosi ospiti. I sostenitori del Bari hanno dovuto apprendere ed accettare la decisione del CASMS, presieduto dal Prefetto di Palermo, comunicata a meno di 48h dal match. Vendita dei tagliandi vietata per tutti i settori dell’impianto ai residenti di Bari e provincia. Una presa di posizione che lascia molte riserve. La scorsa settimana anche i siciliani avevano subito il medesimo trattamento a Bolzano in occasione della partita Sudtirol-Palermo.

In quella circostanza è stata dura la linea della società siciliana. Nel comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook si sono definiti fortemente delusi per la tempistica e le modalità di un provvedimento che penalizzava la propria tifoseria a meno di 48h dall’inizio della gara. Medesimo destino per i baresi che su quattro partite di campionato, di cui tre fuori casa ed una nelle mura del San Nicola, hanno potuto vivere la trasferta solo in occasione del match contro i canarini a Modena terminato con un’amara sconfitta per gli ospiti. “Trasferte libere”, hanno cantato in più occasioni i tifosi.

Ciò che lascia perplessi non sono tanto le decisioni in se per se quanto i principi posti alla base di quest’ultime. Il presupposto è che le misure restrittive dipendano sempre da errori commessi nel passato e che hanno portato al definirsi di linee rigide e nette. Non si può e deve fare di tutta l’erba un fascio. Occorre riscontrare come negli ultimi anni in Italia si stia assistendo ad una presa di posizione dominante del CASMS – comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive- dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e del Ministero degli Interni. Dalla cooperazione tra questi organi prendono forma tutte le disposizioni.

Come può un divieto trasmettere un insegnamento? Nel lontano passato Socrate diceva che l’errore, lo sbaglio, andasse interpretato in chiave educativa piuttosto che punitiva. Se da un lato il vietare una trasferta rappresenta la soluzione più semplice per evitare la nascita di determinate situazioni, dall’altro porta con se un grande handicap. Non si possono insegnare i comportamenti corretti, il rispetto altrui, la libera esposizione di un pensiero se al posto di guidare un qualcuno verso il giusto sentiero lo si emargina dal contesto con un categorico NO! .

Bisogna avere il coraggio di esporsi. Abbiamo provato a chiedere ai tifosi presenti quali fossero i loro punti di vista circa queste decisioni.

Stop ai treni, il sindaco Leccese scrive al ministro Salvini: “Volare a Roma costa più di un Bari-New York”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha scritto al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, esprimendo forte preoccupazione per l’aumento dei costi che cittadini e pendolari stanno sostenendo per viaggiare tra Bari e Roma.

Dal 15 settembre, infatti, a causa dei lavori di potenziamento della rete infrastrutturale programmati da Rete Ferroviaria Italiana sulla linea Caserta-Benevento-Foggia, i treni Frecciarossa e Frecciargento hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni, che proseguiranno fino al 27 settembre.

“Ci aspettavamo una maggiore attenzione da parte del Governo e del ministro Salvini per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini baresi e della Puglia – afferma Vito Leccese -: in assenza di treni diretti, un volo per la capitale arriva a costare anche più di 700€ per la sola andata. Più di un Bari-New York. E questo, ammesso che si trovi un posto disponibile. È evidente che le scelte compiute dal Governo, compresa quella di privatizzare ITA, hanno completamente abbandonato nelle mani del mercato i collegamenti con il Mezzogiorno. Faccio un appello al Ministro affinché si individui una soluzione per questi giorni, magari intensificando i collegamenti alternativi o individuando dei meccanismi per calmierare le tariffe. Temiamo per le ricadute economiche e sociali sul territorio. Andare a Roma non può essere un lusso per pochi”.

Bari, il Cinema Abc riapre dopo mesi: “Un presidio culturale da oltre mezzo secolo”. Tre eventi in programma

Dopo alcuni mesi di chiusura, il Cinema ABC – storica sala d’essai di Bari situata nel quartiere Marconi, a due passi dalla Fiera del Levante – torna ad accogliere il suo pubblico.

“Da quasi sessant’anni il Cinema ABC è punto di riferimento per appassionati e cinephiles per la sua programmazione di elevata qualità. Non si tratta però di una semplice sala cinematografica: l’ABC è un autentico presidio culturale, una fucina di talenti e una casa per chi ama il cinema in tutte le sue forme – si legge nella nota -.  Una realtà unica riconosciuta dal Ministero Della Cultura-DGCA e dalla Regione Puglia, nonché dalla SAB Puglia per i suo storico archivio che è il fiore all’occhiello di questo luogo. Difatti, per celebrare la riapertura, la sala ospita anche una piccola mostra di manifesti d’epoca della sua collezione e di recente restaurati, testimonianza viva della storia del cinema e della cultura visiva”.

La riapertura della sala sarà inaugurata con la proiezione del film “Honey Don’t” secondo capitolo di una trilogia diretto da Ethan Coen (senza il fratello Joel) e scritta a quattro mani con la sceneggiatrice e moglie del regista, Tricia Cooke, è un ammaliante ed esilarante omaggio alle storie investigative anni ‘40 alla Dashiell Hammett, con Margaret Qualley nel ruolo di un anti-femme fatale. Due spettacoli giornalieri: alle 18.30 e alle 20.30.

A partire dal 25 settembre proietteremo uno del film più importanti di questo inizio di stagione, “Una Battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson con Leonardo DiCapri, Benicio Del Toro e Sean Penn. Il nuovo lavoro del regista de Il petroliere si rivela essere uno dei contendenti per la stagione dei premi con un grande cast.

Il 26 settembre seguirà un evento nazionale promosso da +Cultura Accessibile e ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) con il film “La Dolce Vita” di Federico Fellini, nel suo 65 anniversario dell’uscita nei cinema In versione sottotitolata e audiodescritta, restauro a cura di Cineteca Nazionale. Iniziativa pensata per divulgare e promuove l’idea di accessibilità universale. Solo venerdì 26 settembre alle ore 19.30.

Bari, volo per Vienna in ritardo di oltre 4 ore. Ryanair condannata: dovrà risarcire due passeggeri

Il Giudice di Pace di Bari ha condannato Ryanair al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/2004, a favore di due viaggiatori che avevano subito un ritardo superiore alle tre ore sul volo FR9005 Bari-Vienna del 29 agosto 2023.

Il collegamento, programmato in partenza alle 20:45 dall’aeroporto “Karol Wojtyla” di Bari, è decollato soltanto alle 01:08 della notte, arrivando a Vienna con un ritardo finale di oltre 4 ore e 17 minuti. Con la sentenza, Ryanair è stata condannata a corrispondere un totale di 500 euro di compensazione, pari a 250 euro per ciascun passeggero.

“Questa sentenza – dichiara il management di ItaliaRimborso – conferma la validità del nostro operato a tutela dei viaggiatori. I diritti dei passeggeri non possono essere ostacolati da cavilli procedurali o tentativi dilatori delle compagnie aeree. I consumatori hanno diritto a un ristoro rapido ed effettivo per i disservizi subiti”.