Bari, omicidio Ranieri a San Pio: chiesti 24 anni per Andrea De Giglio. Il Comune si costituisce parte civile

Invocata una condanna a 24 anni di reclusione per Andrea De Giglio, 40enne barese accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalle modalità mafiose per la morte del 39enne Michele Ranieri, ucciso la sera dell’11 settembre 2019 nel rione San Pio.

De Giglio risponde del reato in concorso con altre persone. Il delitto, secondo quanto ricostruito dall’accusa, è maturato nell’ambito di una faida interna al clan Strisciuglio. 

Il Comune di Bari si è costituito parte civilechiedendo un risarcimento di 100mila euro: la sentenza verrà pronunciata il prossimo 21 ottobre. 

Truffa delle orecchiette e tradizione, l’idea dell’avvocato Genchi: “Marchio unico e fondazione”

Torniamo ad occuparci della truffa delle orecchiette ancora una volta a Barivecchia, direttamente dall’Arco Basso. Questa volta al fianco dell’avvocato Genchi, difensore “simbolico” delle pastaie, che propone un iter sociale-culturale-economico-turistico-gastronomico mirato a riunire tutte le signore in un’unica fondazione con un marchio unico.  L’avvocato Genchi ci parla di alcune idee e spiega le possibili iniziative per creare una vera e propria experience tra i vicoli della città vecchia.

Bari a ferro e fuoco, incontro tra i sindacati della Polizia Locale e il Prefetto: “Dispositivo di sicurezza va rafforzato”

“Accogliendo la richiesta formulata nei giorni scorsi dalle segreterie provinciali di CISL FP, UIL FPL, CSA e SULPL, il Prefetto di Bari, S.E. Francesco Russo, alla presenza del Questore dott. Gambino, ha incontrato questa mattina le Rappresentanze Sindacali del personale della Polizia Locale di Bari, per un confronto sulle problematiche connesse alla gestione dell’emergenza sicurezza in città. Negli ultimi tempi le cronache riportano con preoccupante frequenza episodi di violenza che hanno reso necessario l’intervento della Prefettura, la quale ha promosso l’adozione di un dispositivo straordinario di sicurezza volto a ristabilire condizioni di maggiore tranquillità nelle piazze cittadine”.

Inizia così il comunicato stampa congiunto delle segreterie territoriali di Cisl FP Bari, UIL FPL Bari, C.S.A. e SULPL. “Nei giorni scorsi le stesse organizzazioni sindacali avevano già incontrato il Sindaco Leccese. In quell’occasione era stato accolto positivamente l’annuncio del reperimento di fondi destinati a dotare il Corpo di mezzi e strumenti più moderni e adeguati; al contempo, però, erano rimaste irrisolte alcune criticità legate al fatto che gli operatori della Polizia Locale si sono trovati talvolta a presidiare il territorio in condizioni di isolamento operativo, circostanza non conforme al quadro normativo che attribuisce al Corpo funzioni di carattere ausiliario rispetto alla pubblica sicurezza. Proprio al fine di chiarire tali aspetti, le OO.SS. avevano richiesto un immediato confronto con il Prefetto – si legge -. Durante l’incontro odierno, i rappresentanti sindacali hanno ribadito le proprie preoccupazioni e formulato la richiesta di un rafforzamento del dispositivo di sicurezza, sottolineando l’esigenza di un maggiore coordinamento tra le Forze dell’Ordine, tale da escludere il coinvolgimento della Polizia Locale in attività eccedenti le competenze previste dalla legge”.

“La competenza del Questore ha consentito di approfondire le criticità emerse, chiarendo che dall’8 settembre, con il rafforzamento del dispositivo di sicurezza, non si è più verificato che il presidio delle aree sensibili fosse affidato esclusivamente alla Polizia Locale. Restano tuttavia alcune preoccupazioni, sia per la durata limitata di un dispositivo che non potrà essere garantito a tempo indefinito, sia per il fatto che gli episodi si registrano con crescente frequenza anche al di fuori delle cosiddette aree sensibili. Dal confronto con l’esperto contributo del Questore, i sindacati hanno rafforzato la loro convinzione sulla necessità di interventi urgenti sugli aspetti organizzativi della Polizia Locale – concludono -. Al termine della riunione, il Prefetto Russo ha assicurato la massima attenzione alle istanze rappresentate, confermando l’impegno della Prefettura a favorire un modello di collaborazione istituzionale basato sul rispetto delle normative e sulla tutela della sicurezza degli operatori. Lo stesso Prefetto ha infine garantito che, nel rispetto dei ruoli istituzionali, saranno avviate le opportune interlocuzioni con il Sindaco per arrivare a soluzioni concrete alle problematiche segnalate”.

Precari Pnrr della Giustizia, presidio davanti alla Prefettura di Bari: “In Puglia sono 600 siano stabilizzati”

In Puglia sono 600 i precari Pnrr della giustizia, sono 12mila in tutta Italia. La metà di loro rischia di rimanere senza lavoro a giugno 2026, dopo l’accordo relativo alla stabilizzazione del 50%.

Per questo, nella giornata dello sciopero nazionale indetto dalla Fp Cgil, è stato organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Bari. “Il Paese rischia di perdere 600 addetti che lavorano per garantire il diritto delle persone ad avere giustizia – spiega Dario Capozzi Orsini, segretario regionale della Fp Cgil Puglia -. Al Paese mancano 35mila unità in quel ministero. La Puglia avrà 600 funzionari di meno per far funzionare una macchina che già oggi ha difficoltà. La regione perderà certezze sulla giustizia”.

Una piccola parte dei lavoratori è costituita da funzionari tecnici, la maggior parte sono funzionari dell’ufficio per il processo.  “Grazie a loro – prosegue il segretario – siamo riusciti ad abbattere l’arretrato e a velocizzare il lavoro”. “La nostra battaglia – prosegue – è chiedere la stabilizzazione di tutti. Anche perché non sappiamo se i lavoratori pugliesi potranno restare qui o se finiranno in qualche tribunale del nord”. Nel corso della mattinata una delegazione incontrerà il prefetto, Francesco Russo.

Renato Zero in tour, 23 tappe da gennaio: doppio concerto al Palaflorio di Bari l’8 e il 9 aprile

Fresco di uscita del suo ultimo singolo Senza, e in attesa di festeggiare il compleanno il 30 settembre sulle note delle 19 tracce del nuovo album L’Orazero, in uscita per Tattica il 3 ottobre, Renato Zero annuncia il ritorno live. Ventitré date nei palasport per la nuova tournée prodotta da Tattica, da gennaio ad aprile 2026, tra qui la doppia tappa a Bari l’8 e il 9 aprile al Palaflorio.

Si parte il 24 gennaio da Roma, la sua città, con una catena di sei appuntamenti che lo vedrà live sul palco del Palazzo dello Sport (24, 25, 28, 29, 31 gennaio e 1 febbraio), per proseguire poi a Firenze (11, 12, 14, 15 febbraio), Torino (7 e 8 marzo), Mantova (11 e 13 marzo), Conegliano (18 e 20 marzo), Bologna (24 marzo), Pesaro (28 marzo), Eboli (4 aprile), Bari (8 e 9 aprile) e Messina (15 e 16 aprile).

Zero proporrà una scaletta che unisce i brani simbolo della sua inimitabile storia artistica lunga oltre 50 anni alle tracce contenute nel nuovo progetto L’Orazero: un viaggio in 19 differenti mondi, ognuno dei quali ha le proprie radici, regole, bisogni, contraddizioni, utopie e modi diversi di rappresentarsi. I biglietti saranno in prevendita dalle ore 11 del 18 settembre su renatozero.com, vivaticket.com e in tutti i punti vendita del circuito.

Tarocca le orecchiette e affonda le cozze tarantine: il “candidato” Magistà non ne azzecca una

All’indomani della partecipazione di Quinto Potere alla puntata di Mi Manda Rai Tre per parlare della truffa delle orecchiette, siamo tornati a Barivecchia, precisamente all’Arco Basso, per tornare su alcuni temi scottanti e fare alcune precisazioni.

In tanti ci hanno seguito e in studio, seppur collegato da remoto, c’era anche l’ex direttore di Telenorba, Vincenzo Magistà, finito al centro delle polemiche ancora una volta, dopo un vecchio editoriale, per le sue dichiarazioni.

Dopo alcuni prese di posizione piuttosto discutibili sull’inchiesta legata alle orecchiette di Barivecchia, Magistà ha attirato l’ira dei tarantini dopo aver tirato in ballo le cozze tarantine.

Calcioscommesse, Bellomo espulso dalla panchina in Ternana-Bari: indagine archiviata. Le ultime sul caso Sibilli

La Procura di Bari ha archiviato l’indagine sulle scommesse giocate sull’espulsione del calciatore del Bari, Nicola Bellomo, nella gara di ritorno dei playout di Serie B del 23 maggio 2024 tra Ternana e Bari.

Il centrocampista fu espulso al 78esimo minuto di gioco della partita sul risultato di 3-0 per i biancorossi, al termine di un litigio con un raccattapalle, mentre si trovava in panchina.

La Procura federale della Figc, insospettita dal flusso anomalo di scommesse giocate sull’espulsione del centrocampista biancorosso, aprì un fascicolo che è stato poi archiviato. Il calciatore non era indagato e non era ipotizzato un reato, le indagini erano affidate alla Guardia di finanza.

Il Bari ora deve fare i conti con il caso Sibilli. Su segnalazione della Guardia di Finanza, anche sul 28enne attaccante biancorosso è stato aperto un fascicolo per numerose scommesse effettuate su piattaforme legali su partite di tennis e di calcio.

La Procura Federale sta valutando un possibile deferimento. Anche altri giocatori del Bari sono stati seguiti negli ultimi mesi, ma dalle indagini non è emerso nulla.

Bari, via Argiro cambia look. Aperto il cantiere con lavori da 4,5 milioni di euro: “La strada cambierà volto”

Da questa mattina è aperto il cantiere per la riqualificazione di via Argiro, che interesserà anche gli isolati ad angolo con le traverse di via Putignani e via Calefati. L’intervento è finanziato per l’importo di € 4.537.388,19 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 del piano, Inclusione e coesione – M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) e si concluderà a maggio 2026.

L’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi si è recato sul cantiere in occasione dell’avvio delle lavorazioni. “Oggi apriamo il cantiere che cambierà il volto di via Argiro, che diventerà una strada più attrattiva, moderna, funzionale e verde – ha sottolineato l’assessore Scaramuzzi -. Anche questa mattina, come nei giorni precedenti all’avvio delle lavorazioni, ho voluto incontrare i commercianti e i residenti, per ribadire il nostro impegno, d’accordo con l’azienda, a ridurre al minimo i disagi, inevitabili quando si vive una fase di trasformazione così importante. Gli isolati di via Argiro interessati dai lavori saranno sette, cui si aggiungeranno altri quattro agli incroci con via Putignani e via Calefati. Abbiamo stimato circa 90 giorni di lavori per ogni isolato e, a regime, procederemo con l’intervento in contemporanea su una doppia coppia di isolati. Cominciamo oggi con i due più vicini a corso Vittorio Emanuele, sui quali c’è l’impegno a preservare le antiche basole laviche, d’intesa con la Sovrintendenza e secondo il cronoprogramma definito, già discusso con commercianti e residenti della strada.

Sottolineo, inoltre, che, per ogni isolato, i lavori interesseranno da subito le fasce laterali della strada, vale a dire lo spazio attualmente occupato dai marciapiedi a ridosso dei negozi, in modo da procedere speditamente alla sistemazione definitiva dei camminamenti laterali. Dopo questa prima fase, l’accesso agli esercizi commerciali e alle abitazioni, sempre consentito con un camminamento provvisorio di cantiere, sarà liberato e reso fruibile, con la pavimentazione definitiva ampia circa tre metri. Questo passaggio consentirà alle recinzioni di cantiere di arretrare, occupando esclusivamente la zona centrale della strada, per impattare il meno possibile sulla vita di cittadini e commercianti, soprattutto in prossimità del Natale.

La scelta di partire dai primi due isolati a ridosso di corso Vittorio Emanuele, nasce dall’esigenza di concentrare subito il cantiere nella sua parte più impegnativa dal punto di vista archeologico, poiché, come detto, i primi due isolati vedranno certamente l’impiego della antiche basole laviche, rivenute durante i lavori di scavo del primo intervento di riqualificazione di via Argiro, che tra pochi mesi rinascerà a nuova vita in una veste completamente rinnovata”.

IL PROGETTO

La riqualificazione delle tre strade – via Argiro, via Putignani e via Calefati – interessa un’area complessiva di circa 14mila metri quadri. La nuova via Argiro sarà una strada notevolmente più accogliente e funzionale di quella attuale, attraverso la creazione di una sorta di rambla, completamente riqualificata e moderna, sulla scia di quanto realizzato in via Sparano. Saranno piantumate nuove alberature per la volontà condivisa tra amministrazione, progetto e Soprintendenza, per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento ambientale e, contestualmente, offrire ai cittadini la possibilità di aggregarsi e trovare ristoro all’ombra nelle giornate più calde.

Via Argiro presenta attualmente una sezione stradale lunga circa 16 metri, di cui 10 in asfalto stampato, e marciapiedi a destra e sinistra pavimentati in marmette di cemento. L’opera di pedonalizzazione e ripavimentazione della viabilità pubblica sarà accompagnata da una complessiva sistemazione delle reti dei sottoservizi, con la previsione di una condotta interrata, in parte ispezionabile, in cui saranno posizionate e convogliate le acque meteoriche.

Particolare attenzione sarà data alla rideterminazione delle quote stradali. Le pavimentazioni storiche originarie, in pietra lavica del Vesuvio, saranno tutte oggetto di conservazione e catalogazione tramite assistenza di un archeologo, anche in forma di porzioni, attraverso la rimozione e il ricollocamento nell’esatto punto del rinvenimento, dopo un trattamento di pulitura e revisione dei giunti e di regolarizzazione del sottofondo. Saranno piantumate nuove alberature lungo tutte le strade interessate dai lavori, che fungeranno anche da elemento di separazione tra l’area prettamente storica, pavimentata con basoli lavici (sezione centrale), e quella caratterizzata da basole calcaree pugliesi (sezioni laterali) in prossimità degli accessi agli edifici e ai locali commerciali.

Ai fini della tutela archeologica, la Soprintendenza ha prescritto che i lavori di scavo dovranno essere effettuati con sorveglianza archeologica continuativa nel corso di tutte le attività di scavo, e sin dalla rimozione del manto bituminoso esistente, oltre all’utilizzo di mezzi meccanici a benna liscia, fino al raggiungimento del banco roccioso o dello sterile archeologico, se interessati dalle quote di progetto.

Attualmente via Argiro, già pedonalizzata, presenta una differenza di quota, pari mediamente a 15 centimetri, fra il piano viabile e i marciapiedi. Il progetto prevede di eliminare tale dislivello e realizzare un unico piano calpestabile, raccordando le quote fisse dei marciapiedi in corrispondenza di locali e residenze con la quota dell’asse stradale. Gli isolati di via Argiro sono sette: nei due prossimi a corso Vittorio Emanuele, si prevede di pavimentare la parte centrale riutilizzando le basole laviche esistenti (i marciapiedi sono pavimentati con basole calcaree). Nei restanti isolati si prevede, invece, di pavimentare la parte centrale riutilizzando basole laviche nuove, mentre i marciapiedi sono pavimentati con basole calcaree in continuità con gli altri isolati.

In tutti gli isolati è, inoltre, prevista la sistemazione a verde, con la messa a dimora di due file di alberature e l’impianto di irrigazione. Il progetto prevede la messa a dimora di essenze arboree tipiche della macchia mediterranea, a basse esigenze idriche e manutentive, in modo da creare uno spazio verde fruibile, che risulta quindi a basso impatto ambientale. La piantumazione è prevista su camminamenti laterali, le essenze verranno poste in appositi alvaretti in calcestruzzo e al fine di proteggere le essenze sono state previste delle griglie di protezione in presenza dei singoli tronchi arborei.

Le specie prescelte sono state valutate in base alla loro crescita a maturità e risultano non ostacolanti alla visibilità degli automobilisti, ai sottoservizi e ai manufatti di ogni genere.

Le specie vegetali scelte sono Lagerstroemia rosa – bianca e Prunus Cerasifera Pissardii.

Per le specie arboree è prevista la realizzazione di un impianto di irrigazione mediante la posa in opera di un’ala gocciolante autocompensante interrata.

Per quanto riguarda invece la riqualificazione via Putignani (isolati 8-9) e via Calefati (isolati 10 – 11), perché soggette ad un intenso traffico veicolare, le parti centrali saranno portate in quota, riasfaltate e i marciapiedi saranno pavimentati con basole calcaree.

Per la realizzazione dei lavori è stato previsto un tempo di 300 giorni naturali e consecutivi.

L’organizzazione delle fasi di cantiere mira all’esecuzione dei lavori in maniera tale da interferire il meno possibile con il traffico veicolare e con la vita della popolazione residente e delle attività commerciali, tenuto conto delle interferenze con lo stato dei luoghi esistente. Via Argiro: come anticipato, al fine di ridurre le interferenze e garantire il più possibile la fruizione delle attività commerciali e l’accesso agli edifici circostanti, le lavorazioni avverranno in un corpo di cantiere che comprende due isolati contemporaneamente. Attraverso questa scelta e garantendo due sotto aree lavorative, la presenza di due squadre di operai permetterà di effettuare scavi e demolizioni su un’area dell’isolato e contemporaneamente la posa in opera delle nuove pavimentazioni sull’altro.

Via Putignani – Via Calefati: anche in questa fase realizzativa, al fine di ridurre le interferenze e garantire il più possibile la fruizione delle attività commerciali e l’accesso agli edifici circostanti, le lavorazioni avverranno in un corpo di cantiere che comprende un isolato alla volta.

Tiziano Ferro torna sul palco dopo 3 anni, tour estivo nel 2026: l’8 luglio concerto al San Nicola di Bari

Tiziano Ferro ha annunciato, dopo tre anni di assenza, un nuovo tour estivo per il 2026. Dieci concerti tra maggio e luglio con tappa anche al San Nicola di Bari. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella dell’8 luglio 2026.

Il cantautore di Latina è tornato sulla scena musicale con il brano Cuore Rotto, pubblicato a settembre 2025. I biglietti saranno disponibili da settembre 2025, con diverse finestre di prevendita prima dell’apertura generale. Si parte mercoledì 17 settembre alle ore 11:00 con la fanclub presale in anteprima per i membri del fanclub ufficiale e la Mastercard Presale, riservata ai titolari di carta Mastercard.

Giovedì 18 settembre alle ore 11:00, sarà la volta della My Live Nation Presale, dedicata agli utenti registrati su Live Nation. Infine, da venerdì 19 settembre alle ore 12:00, scatterà la vendita generale, con i biglietti disponibili per tutti su Ticketmaster.it.

Bari, rissa in piazza Umberto e vigili feriti: 30enne arrestato e condannato viene liberato dopo 12 ore

Viene arrestato dopo aver partecipato ad una rissa in piazza Umberto e aver mandato in ospedale tre agenti della Polizia Locale intervenuti sul posto. Viene processato e condannato per direttissima a 2 anni di reclusione, prima di essere rimesso in libertà dal giudice che gli concede la sospensione condizionale della pena.

Protagonista il 30enne nordafricano che venerdì scorso ha seminato il panico in piazza Umberto con altri stranieri e migranti. Dopo 12 ore è tornato in libertà perché il giudice ha sospeso l’esecuzione della pena per un periodo a condizione che il condannato, nell’arco temporale indicata, non commetta reati dello stesso tipo, mentre i tre agenti della Polizia locale sono finiti in ospedale e dimessi con 10 giorni di prognosi a testa.