Guerriglia a Bari, maxi rissa in piazza Moro: denunciati tre bengalesi a piede libero

Proseguono senza sosta le indagini della Polizia di Stato dopo la violenta rissa avvenuta nella notte del 30 agosto scorso in zona centrale, che aveva visto contrapposti cittadini di origine egiziana, maghrebina e bengalese.

Nella giornata di ieri, gli agenti della Squadra Volante della Questura hanno individuato in piazza Risorgimento due cittadini bengalesi riconosciuti tra i protagonisti dell’aggressione.

Le ricerche, condotte grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in diversi esercizi commerciali della zona, hanno poi permesso di rintracciare un terzo connazionale presso la sua abitazione.

L’operazione si inserisce nell’attività più ampia di controllo del territorio e di contrasto agli episodi di violenza urbana, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tranquillità di cittadini baresi e turisti.

Bari, Palermiti jr resta in carcere. Il giudice: “Superficiale e arrogante anche dopo la morte di Antonella Lopez”

Resta in carcere Eugenio Palermiti, 21enne nipote dell’omonimo boss del quartiere Japigia di Bari, arrestato lo scorso gennaio per detenzione e porto d’arma (reato aggravato dal metodo mafioso) in occasione della serata nella discoteca Bahia di Molfetta in cui, il 22 settembre 2024, fu uccisa la 19enne Antonella Lopez.

A sparare alla vittima fu un altro giovane, Michele Lavopa, arrestato poche ore dopo il fatto, ma le indagini della Dda di Bari avrebbero dimostrato come, quella sera, anche Palermiti fosse armato.

Il difensore di Palermiti, l’avvocato Nicola Quaranta, aveva chiesto per lui la sostituzione della detenzione in carcere con i domiciliari, con braccialetto elettronico, da scontare in una casa di Termoli (Campobasso) in cui vive la fidanzata del ragazzo. Palermiti, sostiene il suo legale, avrebbe iniziato un percorso di «graduale ripensamento della propria vita antefatta», in virtù del quale ha ammesso le sue responsabilità per il possesso dell’arma.

Per la gip Susanna De Felice, invece, il «percorso di revisione critica non emerge dagli esiti delle indagini», dalle quali invece risulta un atteggiamento «superficiale e arrogante, mai contrito per la tragedia che è conseguita al suo comportamento e, anzi, teso a narrare ad amici e congiunti l’accaduto».

A incastrare Palermiti, infatti, ci sono anche delle intercettazioni captate in ospedale (nella sparatoria in cui morì Lopez, lui rimase ferito) in cui il giovane, parlando con alcuni amici, mima il gesto di puntare l’arma verso l’avversario. Anche il fatto di scontare i domiciliari fuori regione, per la giudice, non garantirebbe «un effettivo allontanamento dall’habitat familiare del Palermiti».

Diffuso materiale di pornografia minorile, indagato 17enne di Bari: sequestrati Iphone e PlayStation

Un 17enne barese è indagato per pornografia minorile dopo essere rimasto coinvolto in un’indagine della Procura di Torino. La Polizia Postale è riuscita a risalire a lui da un nickname comparso in una chat a giugno 2024 in cui si condivideva materiale proibito.

Sono stati sequestrati un iPhone, due sim card e due PlayStation, al fine di esaminare il contenuto dei supporti informatici. Disposta anche una consulenza tecnica.

“La Fatica” a Bari, oltre mille candidature e 132 tirocini avviati: firmati i primi quattro contratti di lavoro

A nove mesi dalla pubblicazione dell’avviso “La Fatica”, il Comune di Bari, attraverso il job center Porta Futuro, traccia il bilancio sulla misura sperimentale che sostiene l’inserimento lavorativo di donne over 35 e uomini over 45, attraverso tirocini retribuiti di 6 mesi, con l’obiettivo di trasformare il percorso di formazione in opportunità di occupazione stabile.

Dal lancio dell’avviso al 31 agosto 2025, 1.021 cittadini hanno presentato istanza di partecipazione e 173 imprese hanno manifestato interesse a ospitare tirocinanti. Attualmente risultano 132 tirocini attivati, cui si aggiungono 14 ulteriori tirocini il cui avvio è previsto nel mese di ottobre. I primi 14 tirocini, partiti a febbraio scorso e quindi i primi a giungere a scadenza, hanno dato segnali positivi: sul totale di 11 già conclusi (3 si sono interrotti anticipatamente), 4 si sono trasformati in contratti di lavoro. Un risultato che conferma l’efficacia di questa misura come strumento di transizione verso l’occupazione.

L’avvio dei nuovi tirocini fornisce anche l’occasione per fare il punto sull’andamento dei servizi offerti a cittadini e imprese dal job center comunale Porta Futuro. Nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2025, Porta Futuro ha registrato 1.898 accessi, con la creazione di 1.494 curriculum vitae e l’attivazione di 639 percorsi di ricerca attiva del lavoro.

Sul fronte, invece, del supporto alle imprese, sempre nei primi otto mesi di quest’anno, a livello metropolitano, si contano 189 nuove imprese accreditate, 434 offerte di lavoro pubblicate e 95 appuntamenti di selezione ospitati negli spazi di Porta Futuro. Nello stesso periodo sono stati organizzati 31 recruiting day, con la partecipazione attiva di aziende e la presenza di 774 candidati. Complessivamente, sono stati realizzati 831 colloqui di selezione e 304 matching occupazionali.

“I dati confermano la centralità di Porta Futuro Bari come punto di riferimento per chi cerca e offre lavoro a livello metropolitano – commenta il consigliere delegato del sindaco alle Politiche Attive del Lavoro, Nicola Amoruso -. La misura ‘La Fatica’ dimostra, inoltre, che politiche pubbliche mirate possono davvero tradursi in opportunità concrete di occupazione e formazione, soprattutto per le fasce di popolazione più fragili nell’accesso al lavoro. Allo stesso tempo, il crescente numero di imprese accreditate e di colloqui ospitati testimonia la fiducia del tessuto produttivo locale in questo strumento”.

Bari, in piazza Umberto arrivano il Tipico Village e la Festa del cioccolato: “Facciamo rinascere questo luogo”

L’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue economy, Pietro Petruzzelli, rende noto che l’amministrazione comunale è impegnata nella pianificazione di un calendario di appuntamenti e di attività di animazione culturale e sociale di piazza Umberto.

A ottobre in piazza Umberto arriva il ‘Tipico Village’: luci, bancarelle, casette dedicate all’offerta food e piccole attività artigiane illumineranno la piazza e le strade limitrofe. Il programma prevede, inoltre, lo svolgimento delle fasi finali del secondo campionato assoluto “La Migliore Assassina”, oltre che attività dedicate alle famiglie.

Dal 7 al 9 novembre, invece, piazza Umberto diventerà attrazione per tutti i golosi: torna l’appuntamento con la “Festa del Cioccolato artigianale”, tappa barese del tour delle “Feste del cioccolato nazionali”, che vanta una rappresentanza di maestri cioccolatieri provenienti da 15 regioni italiane facenti parte dell’associazione “Choco Amore”. L’evento, patrocinato dal Comune di Bari, prevede l’esposizione e la vendita di prodotti artigianali, e l’organizzazione di laboratori didattici con il coinvolgimento dei bambini e delle bambine delle scuole primarie di Bari. Sarà, infatti, allestita una postazione per attività culturali, che ospiterà anche un laboratorio didattico in cui saranno effettuate dai maestri cioccolatieri dimostrazioni sul cioccolato artigianale autentico, con l’obiettivo di promuovere i principi della sana alimentazione e della cura del benessere.

“Vogliamo costruire un’alleanza civica per Piazza Umberto – spiega l’assessore Petruzzelli -. Il calendario di eventi e iniziative che stiamo immaginando per i prossimi mesi è aperto a tutti i contributi di chi, aziende e cittadini, voglia prendersi cura e rendersi parte della vita di una delle piazze storiche della nostra città, nel segno della sana socialità, della pacifica convivenza e del rispetto reciproco. Faccio appello alle imprese, alle associazioni e a tutti gli operatori: dateci una mano a sostenere attività di animazione gioiosa della piazza, da troppi giorni protagonista di tristi fatti di cronaca, che non restituiscono un’immagine degna della nostra città. L’amministrazione è già a lavoro per segnare i primi appuntamenti: dalla valorizzazione dell’artigianato e della cucina locale ai laboratori didattici, dall’intrattenimento alla socializzazione: stiamo immaginando per piazza Umberto un cartellone autunnale che restituisca a questo luogo bellezza e vitalità, in attesa che le atmosfere e le attrazioni natalizie la rendano punto di riferimento, come ogni anno, del dicembre barese. Oggi presentiamo i primi appuntamenti di una serie di attività, attraverso cui vogliamo che Bari riconquisti e valorizzi la piazza, coinvolgendo associazioni, ristoratori, artigiani, artisti e comitati. Aspettando dicembre, mese in cui la piazza s’illuminerà con Babbo Natale, elfi, luminarie e mercatini artigianali, già dai prossimi giorni arriveranno bellissime iniziative, come la ‘Notte dei ricercatori’, che porterà scienza, divulgazione ed esperimenti in piazza il prossimo 26 settembre. A ottobre, poi, sfide culinarie e degustazioni riempiranno la piazza di eventi e sapori, grazie alla volontà del ‘Tipico Village’ di fare di piazza Umberto un luogo di convivialità e aggregazione e, con lo stesso spirito, siamo lieti di annunciare il ritorno della ‘Festa del cioccolato’, grande attrazione per grandi e piccoli. Mi auguro, però, che il calendario si arricchisca di nuove proposte, offrendo sin da subito il pieno sostegno dell’amministrazione comunale a tutte le realtà che vorranno partecipare insieme a noi a questa sfida”.

Spacciano sotto i nostri occhi, Italia Sovrana: “Tavolini in piazza creano problemi non sicurezza”

A Bari non si placano le polemiche sul tema della sicurezza in città dopo gli ultimi episodi di cronaca. Abbiamo incontrato e intervistato Giorgio Scannicchio, coordinatore cittadino di Italia Sovrana, il focus è incentrato sulle piazze centrali e sull’idea dell’Amministrazione di agevolare le concessioni per l’occupazione di suolo pubblico con sedie e tavolini con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e di decoro delle zone interessate. Il tutto durante una normale e quotidiana attività di spaccio.

Bari, il Tribunale chiude la vicenda di Villa Camilla: la struttura diventa di proprietà del Comune. Cosa accade ora

La quarta sezione civile del Tribunale di Bari ha accolto il ricorso presentato dal Comune per ottenere la restituzione di Villa Camilla, al centro di un procedimento di fallimento. L’impianto fu realizzato nel 1988 grazie ad un progetto autorizzato proprio dal consiglio comunale e ora la struttura diventa di proprietà del Comune.

Villa Camilla al momento è gestito da una società e la decisione del Tribunale non stravolge le attività attuali, ma ora sarà il Comune a gestire i rapporti di locazione con essa.

Nel 1990 è stata firmata una concessione di 90 anni per la costruzione di impianti sportivi, convenzione aggiudicata dalla società Villa Camilla. Nel 2015 la banca ha chiesto e ottenuto il pignoramento dei beni della società, nel luglio 2022 è poi arrivata la decisione della Corte di Appello di Bari che ha confermato il fallimento di Villa Camilla in primo grado invocato dalla Procura. Alla base la “natura commerciale” dell’azienda. Il Comune ha quindi avanzato la richiesta per riottenere i suoli, essendo la convenzione scaduta.

“Il suolo comunale in questione rientra nel patrimonio indisponibile del Comune perché destinato ad accogliere un’opera volta alla fruizione da parte della collettività locale anche secondo precisi accordi con gli assessorati competenti”, si legge nella sentenza dei giudici. Al Comune dovrà essere anche versata la somma di 120mila euro per il contratto di locazione dal settembre del 2022 ad agosto del 2023.