Tragedia sfiorata questa mattina sulla ss16 a Bari dove una Fiat 500 ha imboccato contromano la tangenziale, percorrendo anche diversi chilometri. Un tassista, con alcuni clienti a bordo, l’ha incrociata all’altezza dello svincolo per l’aeroporto di Palese e ha avuto la prontezza di evitare l’impatto. Alla guida della vettura una donna. L’autista, sotto choc insieme ai clienti, ha avvisato la Polizia Locale dell’accaduto.
L’attivista Alberto Trentini liberato dopo 14 mesi a Caracas, Leccese: “Notizia che ci riempie di gioia e speranza”
“Oggi la notizia della liberazione di Alberto Trentini ci riempie di gioia e di speranza. Siamo convinti che la tutela dei diritti fondamentali, la libertà e la dignità delle persone debbano restare al centro dell’azione pubblica”.
Lo dichiara il sindaco di Bari, Vito Leccese, commentando la scarcerazione dell’attivista veneto dopo 14 mesi di detenzione a Caracas. “Come sindaci, insieme ad altri amministratori locali di tutta Italia, avevamo invitato sin da subito a una mobilitazione istituzionale per sollecitare l’impegno delle Istituzioni italiane e internazionali a favore del rispetto dei diritti umani e della liberazione di chi è ingiustamente privato della libertà”, ribadisce Leccese ricordando che il 26 febbraio dello scorso anno sulla facciata di Palazzo di città era stato esposto lo striscione sui cui si leggeva ‘Alberto Trentini libero”, con cui si chiedeva la liberazione dell’operatore della ong Humanity & Inclusion.
“La manifestazione di solidarietà, unita alla pressione diplomatica e all’azione congiunta delle autorità italiane, ha contribuito a mantenere alto l’impegno per la sua liberazione”, conclude.
Bari, maltrattato e abbandonato in un recinto pieno di escrementi: pastore tedesco salvato dai volontari del Canile
“Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi. Abbandonato dai suoi stessi proprietari in un recinto stracolmo di escrementi, con minacce di abbandono e.. peggio, se non fosse stato portato via subito”.
Inizia così il racconto pubblicato sui social dall’Associazione Nati per Amarti OdV che gestisce il Canile Sanitario del Comune di Bari. “Siamo veramente ma veramente curiosi di capire se i carabinieri e la polizia locale si attiveranno per una denuncia penale – si legge -. In un sistema che ormai è crollato e fa acqua da tutte le parti”.
“A noi resta solo di salvare il salvabile e all’orizzonte si profila un contaccio veterinario che ricadrà interamente sulle nostre spalle. Ma che peccato abbiamo commesso?? Solo quello di amarli e rispettarli”, conclude l’associazione.
Piovono auto sulla bretella della Bari-Bitritto (sp 236). Benedetto: “Un attimo dopo e sarei morto”
Una tragedia sfiorata per pochi minuti. È quello che è accaduto a Benedetto nei pressi della complanare che immette sulla Bari-Bitritto. Quando piove l’area diventa teatro di pericolosissimi incidenti, con le auto che sfondano il guardrail finendo giù sulla strada adiacente. Un problema denunciato da anni dai residenti della zona che hanno proposto anche di installare segnaletiche e dossi per limitare il pericolo.
Bari, nega risarcimento dopo grave incidente. Compagnia assicurativa condannata: dovrà pagare 455mila euro
Per anni una compagnia assicurativa avrebbe negato il risarcimento danni alla vittima di un incidente stradale, rimasta gravemente ferita dopo l’impatto tra la sua moto e un autocarro. Per “lite temeraria”, la terza sezione civile del Tribunale di Bari ha condannato la società al pagamento di 455mila euro – per i danni biologici, patrimoniali e per le spese processuali, in solido con il conducente del mezzo che causò il sinistro e l’azienda proprietaria del veicolo – e di altri 15mila euro per il “comportamento processuale ed extra-processuale connotato da reiterata e immotivata opposizione, pur a fronte di un quadro fattuale e tecnico progressivamente divenuto chiaro e univoco”.
L’incidente risale al 25 agosto 2017, sulla statale 16 all’altezza di Mola di Bari. La moto su cui viaggiava la vittima, un 57enne, sarebbe stata colpita da un furgone durante una manovra di sorpasso. I rilievi delle forze dell’ordine e le successive consulenze tecniche, hanno accertato la dinamica, attribuendo la responsabilità all’uomo che era alla guida del furgone, come ammesso dallo stesso. La compagnia assicurativa, però, ha sempre contestato la ricostruzione e rifiutato prima l’invito alla negoziazione assistita, poi la proposta di conciliazione.
Il giudizio civile ha confermato, con una consulenza tecnica, la dinamica e la responsabilità “esclusiva del conducente dell’autocarro”, consistita “in una manovra di sorpasso posta in essere in condizioni di sicurezza non adeguate”, che “ha determinato un contatto laterale con il veicolo a due ruote, idoneo a provocarne la perdita di equilibrio e la conseguente caduta del conducente, con esiti lesivi di eccezionale gravità”.
Il comportamento della assicurazione che per anni ha rifiutato di trovare un accordo sul risarcimento, secondo il giudice, “evidenzia una resistenza processuale non giustificata, ma piuttosto finalizzata a procrastinare il soddisfacimento del credito risarcitorio, con aggravio ingiustificato dei tempi e dei costi del giudizio, a danno non solo del danneggiato, ma anche dell’assicurato”.
Bari, auto contromano sull’A14: Polizia ferma 75enne e gli ritira la patente. Era in stato confusionale
Erano le prime ore di un pomeriggio festivo quando pervenivano alla sala operativa della Polizia Stradale di Bari le segnalazioni di diversi utenti circa una autovettura che percorreva contromano l’autostrada A14 dal casello di Bari Nord verso la tangenziale di Bari a velocità sostenuta.
La sala operativa ha immediatamente allertato un equipaggio del Distaccamento di Polizia Stradale di Gioia del Colle impegnato in servizio di vigilanza che, dopo aver adottato il dispositivo “Safety Car” e rallentato il traffico, ha intercettato il veicolo segnalato, attirando l’attenzione con i segnali sonori e luminosi e bloccandolo, in sicurezza, sul margine della careggiata.
Alla guida dell’auto vi era un 75enne, originario di Bari, in evidente stato confusionale, il quale ha imputato l’errore alle indicazioni del navigatore del proprio telefono cellulare. I poliziotti, dopo aver messo in sicurezza l’autostrada, hanno contestato al conducente la sanzione pecuniaria prevista dal Codice della Strada, oltre la revoca della Patente di Guida ed il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi.
L’episodio conferma l’importanza di prestare la massima attenzione alla guida evitando qualsiasi forma di distrazione legata all’uso di dispositivi elettronici e dando priorità alle indicazioni della cartellonistica stradale.
Bari, 9 condanne per il corteo funebre in “stile Gomorra” per Christian Di Gioia: “Becero ma non mafioso”
Un rituale stile Gomorra becero ma non mafioso. Questo è quanto si legge nelle motivazioni della sentenza relativa alle 9 condanne, con pene comprese tra un anno e 8 mesi a 2 anni e 8 mesi, inflitta dalla gup del Tribunale di Bari, Gabriella Pede, per blocco stradale in merito al corteo funebre di moto che si è tenuto a Bari, il 23 giugno 2023, dopo i funerali di Christian Di Gioia, il 27enne deceduto due giorni prima nel quartiere Japigia di Bari in un incidente stradale con lo scooter.
Quel giorno il corteo di moto scortò il feretro del 27enne fino al cimitero, passando contromano anche sotto il carcere di Bari. Non è stata riconosciuta l’aggravante mafiosa.
Per la giudice si è trattato di un comportamento “esecrabile, becero e in contrasto con le regole di civiltà, ma non connotato dalla forza intimidatrice tipica dell’agire mafioso”.
Processo Codice Interno, la Dda chiede 24 condanne da 6 mesi a 20 anni: tra loro Tommy Parisi e il boss Palermiti
La Dda di Bari ha chiesto 24 condanne e un’assoluzione al termine del processo stralcio con rito abbreviato dell’inchiesta ‘Codice Interno’, sui presunti accordi tra mafia, politica e imprenditoria.
Nell’ambito di questa indagine l’ex consigliere regionale pugliese Giacomo Olivieri, nel settembre scorso, è stato condannato in primo grado (in abbreviato) a 9 anni di reclusione per scambio elettorale politico-mafioso ed estorsione: è accusato di aver raccolto a pagamento i voti da tre clan di Bari per favorire l’elezione al consiglio comunale della moglie, Maria Carmen Lorusso.
Oggi la pubblica accusa ha chiesto la condanna a pene comprese tra i sei mesi e i 20 anni di reclusione per reati contestati a vario titolo di associazione mafiosa, spaccio di droga, tentativo di omicidio, detenzione di armi, turbativa d’asta ed estorsioni.
La pena più alta è stata chiesta per Antonio Busco (20 anni); 18 anni per Riccardo Campanale e per uno dei boss del rione Japigia di Bari Giovanni Palermiti; 15 anni e sei mesi per Radames Parisi (del 1984); 13 anni e quattro mesi per Filippo Mineccia e Giuseppe Signorile. La pena di quattro anni è stata chiesta per il figlio del boss ‘Savinuccio’, il cantante neomelodico ‘Tommy’ Parisi. Tra le parti civili costituite figura il Comune di Bari. Prossima udienza davanti al gup di Bari il 6 febbraio.
Bari, Polizia Locale fuori dalle scuole. Le magagne non bastano: il metodo Palumbo scontenta tutti
Torniamo ad occuparci del servizio fornito dalla Polizia Locale di Bari all’esterno delle scuole. Con la riapertura degli istituti dopo le festività natalizie, la gestione è stata stravolta e si registrano già i primi disagi in termini di sicurezza. Siamo venuti a conoscenza dell’origine del problema, ma la certezza è una: il metodo Palumbo scontenta tutti.
Feci sui marciapiedi ridotti a latrine, a Bari situazione allarmante: e tu che fai Molly?
Anno nuovo, vecchie tradizioni. L’inciviltà continua ad essere protagonista nel 2026, soprattutto sui marciapiedi della città di Bari. Tra feci e rifiuti bisogna fare sempre attenzione a dove si cammina, uno scenario deplorevole che comporta una difficile situazione per i residenti e che regala ai turisti una cartolina vergognosa della nostra città. In via Nicolai ormai c’è un campo minato, sdrammatizziamo per non piangere.










